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	<title>CNA Artigianato Pratese</title>
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	<description>Confederazione Nazionale Artigianato e piccola e media impresa</description>
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		<title>Vittoria made in CNA per Carrozzerie e Consumatori</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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<p>Con grande soddisfazione è stata ufficializzata una notizia importantissima per le imprese di carrozzieria:  <strong>la decima commissione del Senato ha infatti approvato l&#8217;emendamento di soppressione del comma 2 dell&#8217;articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni. </strong>E&#8217; una grande vittoria non solo per le imprese italiane del comparto carrozzieria ed anche per i consumatori che non saranno obbligati a rivolgersi solo alle fiduciarie delle compagnie assicurative, ma è un grande risultato anche per <strong>le Associazioni di categoria, CNA in testa, che hanno condotto unitariamente e vinto in prima linea questa battaglia per l&#8217;equità.  </strong></p>
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		<title>Indagine TREND CNA: &#8220;Gli imprenditori ci credono, ma serve un grande progetto coeso per Prato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Economia pratese a macchia di leopardo. In grandi difficoltà Metalmeccanica, Autoriparatori e Trasporti. CNA: “Gli imprenditori ci credono, ma se la politica non ragiona in modo coeso ad un grande progetto per Prato e non investe sul territorio e infrastrutture, il distretto non riuscirà a ripartire” -  Un’interessante opportunità  di incontro tra imprenditori, rappresentanti istituzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-006.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5293" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 006" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-006-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 006" width="150" height="150" /></a>Economia pratese a macchia di leopardo. In grandi difficoltà Metalmeccanica, Autoriparatori e Trasporti. CNA: “Gli imprenditori ci credono, ma se la politica non ragiona in modo coeso ad un grande progetto per Prato e non investe sul territorio e infrastrutture, il distretto non riuscirà a ripartire”</strong> -  Un’interessante opportunità  di incontro tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e giornalisti e di riflessione sull’andamento economico e sui possibili interventi a sostegno della nostra economica è stato offerto, giovedì scorso, dalla Direzione  CNA riunita in seduta aperta. Al centro del dibattito i dati dell’indagine TREND CNA <strong>“Così vanno le piccole imprese a Prato”, una ricerca commissionata da CNA e svolta con il di ISTAT e LOCAL GLOBAL, sui dati dei bilanci delle Piccole Imprese pratesi. </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-013.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5294" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 013" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-013-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 013" width="150" height="150" /></a>L’evento ha registrato un notevole successo sia per gli spunti offerti dallo studio presentato dal dottor Manuelli, </strong>sia per il dibattito stimolato<strong> </strong>dai  <strong>Caporedattori dei quotidiani pratesi</strong>, Piero Ceccatelli per La Nazione e Alberto Vivarelli per Il Tirreno, tra esponenti istituzionali, autorità e rappresentanti sindacali.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-017.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5296" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 017" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-017-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 017" width="150" height="150" /></a>Tra i partecipanti infatti <strong>non sono mancati nomi noti del mondo politico ed economico pratese: da Lamberto Gestri, Presidente della provincia di prato ad Italia Bugetti sindaco di Cantagallo e segretario Pd , dall’assessore comunale  Annalisa Nocentini al presidente della C.c.i.a.a. di Prato Carlo Longo, dai rappresentanti di Uip, ConfartigianatoConfcommercio e  Confcooperative agli esponenti di Cgil, Cisl, ricercatori di Asel e Pratofutura</strong>.</p>
<p>Scarica qui l&#8217;indagine &#8211; <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/trend_rapporto2011_prato-corr..ppt">trend_rapporto2011_prato corr.</a></p>
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		<title>No alla RAI che chiede una &#8220;tassa&#8221; sui pc delle imprese</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
RETE IMPRESE ITALIA DICE NO AL CANONE SPECIALE SULLE IMPRESE
Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la RAI ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.  Insieme alla neve, infatti, nei giorni scorsi sono fioccate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>RETE IMPRESE ITALIA DICE NO AL CANONE SPECIALE SULLE IMPRESE</strong></p>
<p>Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la RAI ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.  Insieme alla neve, infatti, nei giorni scorsi sono fioccate su milioni di imprenditori e lavoratori autonomi anche le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938.<br />
A far scattare la protesta di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti) è l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza.<br />
Come dire che basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno. E così Rete Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare 980 milioni di euro.<br />
Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.<br />
Secondo Rete Imprese Italia “quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono ‘tassati’ strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai. Tanto più se si considera che il Governo spinge proprio sull’informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato”.</p>
<p>Rete Imprese Italia chiede l’intervento del Governo e del Parlamento per esonerare le aziende dal pagamento del canone tv. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, Rete Imprese Italia sollecita l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari.</p>
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		<title>Settore automotoriparatori: scarica il Tariffario provinciale 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/3815/settore-automotoriparatori-scarica-il-tariffario-provinciale-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
L&#8217;Osservatorio provinciale per il Settore Auto  composto da CNA e altre associazioni, al fine di contribuire ad un miglior rapporto di trasparenza e qualità tra le imprese e i clienti, ha definito il nuovo TARIFFARIO provinciale 2012 con le tariffe orarie indicative di manodopera valido per tutto il settore AUTOMOTORIPARAZIONE. 
I valori  resteranno validi fino al 31 dicembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>L&#8217;Osservatorio provinciale per il Settore Auto  composto da CNA e altre associazioni, al fine di contribuire ad un miglior rapporto di trasparenza e qualità tra le imprese e i clienti, ha definito il nuovo TARIFFARIO provinciale 2012 con le tariffe orarie indicative di manodopera valido per tutto il settore AUTOMOTORIPARAZIONE. </p>
<p>I valori  resteranno validi fino al 31 dicembre 2012</p>
<p>Scarica il tariffario: <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/oss-tariffe-autoriparazione2012.doc">oss tariffe autoriparazione2012</a></p>
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		<title>8 MARZO A TEATRO CON CNA E RETE IMPRESE ITALIA-PRATO -</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5288/8-marzo-a-teatro-con-cna-e-rete-imprese-italia-prato/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il COMITATO IMPRESA DONNA della CNA di Prato in collaborazione con RETE IMPRESE PRATO, il Comune e la Provincia di Prato, ORGANIZZA 8 MARZO 2012  -  FESTA DELLA DONNA AL TEATRO MAGNOLFI &#8211; Via P. Gobetti, 79 &#8211; Prato - Il ricavato dei biglietti verrà devoluto in beneficenza
Programma
ore 19.30  &#8211; Apericena
ore 20.30 -  Saluto delle Autorità
ore 21.00  &#8211; Spettacolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>COMITATO IMPRESA DONNA </strong>della <strong>CNA</strong> di Prato in collaborazione con <strong>RETE IMPRESE PRATO, il Comune e la Provincia di Prato, ORGANIZZA 8 MARZO 2012  -  FESTA DELLA DONNA AL TEATRO MAGNOLFI &#8211; </strong>Via P. Gobetti, 79 &#8211; Prato - <em><span style="text-decoration: underline;">Il ricavato dei biglietti verrà devoluto in beneficenza</span></em></p>
<p><em>Programma</em></p>
<p><strong>ore 19.30  &#8211; Apericena</strong></p>
<p><strong>ore 20.30 -  Saluto delle Autorità</strong></p>
<p><strong>ore 21.00  &#8211; Spettacolo Teatrale</strong></p>
<p><strong>“LE AMICHE DELLA SPOSA” di e con la COMPAGNIA PER L’ACQUISTO DELL’OTTONE</strong></p>
<p><strong>Testo di Viviano Vannucci &#8211; Regia Andrea Bianconi</strong></p>
<p><strong>Per maggiori Informazioni e Prenotazioni <span style="text-decoration: underline;">entro e non oltre il 1 Marzo 2012</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CONTATTA</span></strong></p>
<p><strong>SEGRETERIA ORGANIZZATIVA CNA PRATO -  Tel 0574 578502 – <a href="mailto:cnaprato@po.cna" target="_blank">cnaprato@po.cna</a></strong></p>
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		<title>Archivio Vita Artigiana 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Artigiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Vita Artigiana &#8211; SPECIALE PENSIONATI &#8211; Febbr. 2012
VITA ARTIGIANA &#8211; Anno XVIII &#8211; Genn-Febbr 2012
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Vita-Artigiana-SPECIALE-PENSIONATI-Febbr.-2012.pdf">Vita Artigiana &#8211; SPECIALE PENSIONATI &#8211; Febbr. 2012</a></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/VITA-ARTIGIANA-Anno-XVIII-Genn-Febbr-2012.pdf">VITA ARTIGIANA &#8211; Anno XVIII &#8211; Genn-Febbr 2012</a></p>
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		<title>Rete Imprese Italia Prato e Uip scrivono a Governo e Prefettura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
A seguito della mancata audizione delle categorie economiche pratesi riunite in Rete Imprese Prato, e delle Unione Industriali, in occasione della visita pressoi la Prefettura della Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale, le categorie hanno inviato una lettera di protesta all&#8217;onorevole Giovanni FAVA, presidente della Commissione, al prefetto di Prato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>A seguito della mancata audizione delle categorie economiche pratesi riunite in Rete Imprese Prato, e delle Unione Industriali, in occasione della visita pressoi la Prefettura della Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale, le categorie hanno inviato una lettera di protesta all&#8217;onorevole Giovanni FAVA, presidente della Commissione, al prefetto di Prato  Maria Guia FEDERICO ed al Presidente della Camera dei Deputati, On.  Gianfranco FINI.</p>
<p><strong>SCARICA QUI IL TESTO DELLA LETTERA<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Lettera-Audizione.pdf">Lettera Audizione</a></p>
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		<title>Acconciatura ed estetica: forte campagna CNA contro l’abusivismo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>

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PRATO &#8211; “Stop all’abusivismo che danneggia tutta la categoria”. E’ questo il grido lanciato dagli acconciatori e dalle estetiste associate a CNA che si apprestano a mettere in atto una campagna senza precedenti che, a partire da Prato,  vedrà protagonista tutta la Toscana. “L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Foto-parrucchieri.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5268" title="Foto parrucchieri" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Foto-parrucchieri-150x150.jpg" alt="Foto parrucchieri" width="150" height="150" /></a>PRATO &#8211; <strong>“Stop all’abusivismo che danneggia tutta la categoria”.</strong> E’ questo il grido lanciato dagli acconciatori e dalle estetiste associate a CNA che si apprestano a mettere in atto una campagna senza precedenti che, a partire da Prato,  vedrà protagonista tutta la Toscana. “L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non  utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici  – <strong>afferma infatti Guido Giaquinta, presidente provinciale di CNA Benessere e Sanità </strong>–  Parliamo di  concorrenza sleale con un altissimo danno economico per le aziende regolari vista la diffusione di questo fenomeno illegale che si colloca attorno al 50% dell’intero mercato”. Non solo. “L’abusivismo ha anche un effetto devastante in termini di “costi sociali”. Si pensi all’evasione fiscale, ai contributi non versati, all’impatto sui servizi sociali dei quali l’abusivo stesso usufruisce perché risulta disoccupato e i clienti sono sempre più consapevoli che dietro a una piega a 8 euro si nasconde una realtà che va ad influire negativamente sui servizi sociali per la cittadinanza”. Questo, per non parlare dei danni provocati alla clientela. “I rischi che si corrono affidandosi ad operatori abusivi sono notevoli: dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a epilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall’utilizzo scorretto di apparecchiature ma, nei casi più gravi,  anche epatite C o Aids provocati da strumenti non sterilizzati correttamente. Al contrario, i saloni regolari assicurano il rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie in merito alla sterilizzazione degli strumenti, all’igiene degli operatori, all’utilizzo di cosmetici ed apparecchiature: una garanzia per il cliente”.<br />
Ma chi sono gli abusivi?  <strong>Secondo Stefania Moretti, alla guida del comparto Estetica Cna,</strong>  “sono soggetti sconosciuti al fisco: evasori totali. Spesso persone che lavorano senza titoli professionali, senza le iscrizioni previste per legge, allestendo negozi in casa o girando con la valigetta. Oppure dipendenti di saloni che, dopo l’orario lavorativo, fanno prestazioni nelle case dei clienti per poi scivolare del tutto nell’illegalità. Diversi ma altrettanto gravi i fenomeni dei centri gestiti da cittadini extracomunitari, spesso orientali, che dietro a prezzi stracciati nascondono tutta una serie di irregolarità che vanno impedite e sanzionate, e di attività equivoche che compromettono l’immagine dell’intera categoria delle estetiste”.<br />
“Fino ad oggi il problema è stato sottovalutato ma questa situazione non è più tollerabile – <strong>conclude Giaquinta</strong> – Ecco perchè cna lancerà la campagna per la legalità intitolata “Vittima di un Abusivo”, in continuità con le iniziative che sono state già realizzate a Prato. Al contempo realizzeremo cicli di incontri con la categoria, istituzioni e organi di controllo a cui chiederemo un forte impegno contro l’abusivismo. L’esperienza pratese del resto ha dimostrato che, se c’è la volontà istituzionale di agire contro il fenomeno, allora è possibile ottenere dei risultati ed è importante stringere il cerchio su questo fronte, per far capire che non c’è terreno fertile per l’illegalità in Toscana”.</p>
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		<title>Autoriparatori CNA: “Stop ai meccanismi perversi delle assicurazioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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PRATO – “Il mondo politico appoggerà la nostra battaglia per la soppressione dell’articolo 29, inserito nel decreto liberalizzazioni, che danneggia gli autoriparatori e favorisce la lobby delle compagnie assicurative”. Dopo la manifestazione unitaria delle associazioni di categoria dell’autoriparazione artigiane, riunita a Roma contro questo provvedimento, Marco Gianassi presidente dei carrozzieri Cna fa il punto della [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-1.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-corr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5271" title="Marco Gianassi corr" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-corr-199x300.jpg" alt="Marco Gianassi corr" width="199" height="300" /></a>PRATO – “<strong>Il mondo politico appoggerà la nostra battaglia per la soppressione dell’articolo 29, inserito nel decreto liberalizzazioni, che danneggia gli autoriparatori e favorisce la lobby delle compagnie assicurative”.</strong> Dopo la manifestazione unitaria delle associazioni di categoria dell’autoriparazione artigiane, riunita a Roma contro questo provvedimento, <strong>Marco Gianassi presidente dei carrozzieri Cna fa il punto della situazione e incassa la disponibilità degli onorevoli pratesi e toscani ad intervenire sull’ultima distorsione legislativa.</strong>  Come dice Gianassi, “le Assicurazioni hanno il monopolio su tutto: Rc auto e  gestione dei sinistri in ogni fase, fino al rimborso valutato tramite un perito. Ora, il nuovo decreto sulle liberalizzazioni,  invece di rimuovere privilegi e introdurre correttivi, ha previsto per le riparazioni l’obbligo di ricorrere solo alle imprese convenzionate con le assicurazioni, e questo scardina, di fatto, il meccanismo della libera concorrenza danneggiando pesantemente il nostro settore”. Visto che oggi circa il 70% del lavoro proviene proprio dai sinistri, “il via libera a questa norma, che contestiamo, porterebbe alla chiusura centinaia di imprese autonome e alla perdita di migliaia di posti di lavoro in Toscana.  In più, eliminerebbe la libertà di scelta degli automobilisti, depistati sulle fiduciarie, e inciderebbe sulla qualità del lavoro con pericolose ripercussioni anche sul fronte della sicurezza”. Di qui, la mobilitazione degli autoriparatori che “dopo diversi incontri hanno incassato il sostegno trasversale di gran parte del mondo politico– spiega Gianassi -  ottenendo due risultati:  piena disponibilità ad appoggiare la richiesta di soppressione della norma, anche con emendamenti, e aiuto alla nostra proposta per una liberalizzazione seria. Quale ? Un intervento legislativo in grado di allineare davvero i parametri Rc auto italiani con il resto d’Europa e che non si concentri, come accade ora, su un aspetto marginale del fenomeno, visto che i costi delle riparazioni per i sinistri incidono solo per il 10% sulle spese Rc auto, mentre oltre il 65% sono spese legate ai risarcimenti per danni fisici e il 25% riguarda i costi fissi delle compagnie”.</p>
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		<title>Stretta del credito e ritardi nei pagamenti della PA affossano le PMI toscane</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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INDAGINE CNA TOSCANA 
1)     Difficoltà di accesso al credito, fattore penalizzante per le imprese toscane
Uno dei fattori maggiormente penalizzanti per le imprese già turbate dalla crisi economica è la difficoltà nell’accesso al credito. Le banche non danno più credito alle imprese, in particolare alle Pmi e alle microimprese: nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 si è registrata una [...]]]></description>
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<p align="center"><strong>INDAGINE CNA TOSCANA </strong></p>
<p><strong>1)     </strong><strong>Difficoltà di accesso al credito, fattore penalizzante per le imprese toscane</strong></p>
<p>Uno dei fattori maggiormente penalizzanti per le imprese già turbate dalla crisi economica è la difficoltà nell’accesso al credito. Le banche non danno più credito alle imprese, in particolare alle Pmi e alle microimprese: nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 si è registrata una riduzione del credito per i prestiti alle aziende pari al 35% (in aumento del 16% dal trimestre precedente). Più della metà delle microimprese segnalano maggiori difficoltà nella concessione del credito da parte degli istituti bancari negli ultimi tre mesi, mentre più di 1/3 evidenzia un peggioramento nelle relazioni con le banche a causa di richiesta di garanzie maggiori, aumento dei tassi bancari e dei costi.</p>
<p>Che i problemi di liquidità si siano aggravati con la crisi è confermato anche da un’indagine nazionale CNA in base alla quale il 78% degli intervistati ritiene che il credit crunch percepito sia addirittura peggiore rispetto a quello verificatosi nel 2008 e nel 2009. Una difficoltà che aumenta proporzionalmente al diminuire del livello dimensionale, aspetto preoccupante particolarmente in Toscana dove l’ossatura produttiva fondamentale sono le PMI e le microimprese. Nonostante proprio queste imprese costituiscano un minor rischio rispetto alle grandi, Basilea 3 rischia di penalizzare soprattutto queste ultime perché induce le banche a tenere a freno i prestiti anche alle aziende più piccole e ad attenersi a rigidi requisiti minimi di capitale, pur confermando loro un trattamento di favore.</p>
<p>Segnali di un consistente irrigidimento del credito in Toscana sono evidenziati anche dalla dinamica estremamente depressiva degli investimenti artigiani che, nella prima parte del 2011, si caratterizzano per una flessione media pari al -60,2%, circa -1,15miliardi di euro su base regionale (dati CNA Toscana &#8211; indagine congiunturale Trend).</p>
<p>Un segnale preoccupante, confermato anche dalla diminuzione di operatività di Artigiancredito Toscano (il consorzio fidi regionale unitario dell’artigianato toscano): nel 2011 un calo del 20% ed in maniera uniforme in tutte le province. Parallelamente, risultano sempre più  frequenti le disdette delle convenzioni da parte delle banche. Fidi Toscana lamenta invece un consistente calo delle erogazioni rilevato nell’ultimo trimestre (da settembre 2011 a dicembre 2011) anche se i dati riferiti alla complessiva operatività da febbraio 2009 a dicembre 2011 sono buoni: 79% la percentuale di erogato sull’accolto per la Misura Liquidità e 66% la percentuale relativa agli investimenti. Il rischio è appunto che, a prescindere dal credito garantito, si assista ad una diminuzione delle garanzie ed in ultima istanza ad una minore consistenza di credito a causa dell’aumento dei tassi di interesse e degli oneri accessori.</p>
<p>Queste tendenze confermano come offerta e domanda del credito siano strategicamente correlate: le misure sempre più restrittive imposte dalle banche rischiano di indurre molte imprese a diminuire il ricorso al credito ed a approvvigionarsi attraverso modalità alternative.</p>
<p>L’azione dei grandi gruppi bancari dovrebbe essere maggiormente attenta all’economia reale piuttosto che a quella finanziaria attraverso accordi con le imprese per sostenere il finanziamento delle imprese artigiane. Sostegni e accordi che sono arrivati in maniera maggiore dalle banche legate al territorio (ad esempio il credito cooperativo): la conoscenza diretta dell’impresa e la sensibilità verso il territorio hanno certamente rappresentato (e potrebbero rappresentare) due elementi chiave per lo sviluppo di rapporti di credito stabili e continuativi.</p>
<p>Effetto positivo potrebbe avere l’azione della BCE che ha immesso nel mercato bancario  liquidità a basso costo – solo 1% &#8211; e che però non sembra aver dato ancora gli effetti sperati soprattutto nell’economia reale del Paese i cui i segnali di rallentamento sono sempre più evidenti.</p>
<p> <strong>2)     </strong><strong>I ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione: una scure sulle imprese toscane</strong></p>
<p>Molte PMI toscane hanno dichiarato fallimento, o corrono il rischio di farlo nel corso dei prossimi mesi, a causa dei ritardi nei pagamenti ai fornitori da parte della Pubblica Amministrazione. Nel 2011 sono state 843 le imprese toscane a chiudere per fallimento, ovvero 23 ogni 10.000 imprese attive in regione. Circa un terzo di tali fallimenti è riconducibile ai ritardi dei pagamenti ai fornitori da parte delle Pubbliche Amministrazioni, ritardi che negli ultimi anni hanno subìto una forte impennata: 180 giorni nel 2011, 128 giorni nel 2009.</p>
<p>Il problema riguarda un po’ tutte le PA, anche se difficoltà maggiori si presentano nel settore sanitario: le imprese toscane nel 2011 hanno dovuto attendere in media 246 giorni per il saldo di una fattura emessa nei confronti di una Asl. La situazione è insostenibile e le imprese si vengono a trovare a corto di liquidità. L’ulteriore paradosso è costituito dal fatto che la PA pretende preventivamente dalle imprese una lunga serie di documenti di accreditamento, tra cui quello di regolarità contributiva! Dal 1° gennaio 2012, inoltre, si è dimezzato a 90 giorni il termine entro cui le banche devono segnalare alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia gli sconfinamenti continuativi di credito, ovvero l’utilizzo del conto corrente oltre i limiti del fido. Ciò espone le imprese al rischio di doversi rivolgersi a canali di finanziamento “paralleli”, non legali, e quindi ad infiltrazioni malavitose all’interno di aziende sane.</p>
<p>Oggi le imprese italiane vantano circa 70 miliardi di crediti nei confronti della PA. Poiché la spesa delle PA toscane rappresenta circa il 6% di quella sostenuta a livello nazionale, <strong><span style="text-decoration: underline;">le imprese toscane vantano crediti per oltre 4 miliardi di euro nei confronti del committente pubblico.</span></strong></p>
<p>Le voci di spesa più rilevanti della PA sono costituite da sanità, istruzione e servizi pubblici generali, settori attorno a cui ruota una galassia di imprese appaltatrici e un tessuto molto vasto di pmi sub-appaltatrici, che operano soprattutto nelle costruzioni e nei servizi.</p>
<p>Molte PA disporrebbero delle risorse per far fronte ai pagamenti delle ditte fornitrici e appaltanti, ma tuttavia sono bloccate dal Patto di Stabilità Interno, che obbliga gli enti a diluire i pagamenti nel tempo per quegli interventi finanziati da mutui o prestiti.</p>
<p>La UE ha tentato di dare una risposta a tali problemi con la Direttiva sui ritardi nei pagamenti (2011/7/UE), che obbliga gli enti pubblici a pagare le imprese entro 30 giorni (e solo in circostanze eccezionali entro 60 giorni) e riconosce alle imprese il diritto di esigere il pagamento degli interessi di mora in caso di ritardi. La Direttiva dovrebbe essere recepita dall’Italia entro il marzo 2013.</p>
<p>Nel frattempo CNA Toscana chiede alla Regione di mettere anche per il 2012 una quota del bilancio regionale a disposizione degli enti locali per i pagamenti alle imprese creditrici.</p>
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		<title>Contributi investimenti in sicurezza sul lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 
Contributo INAIL per adeguamenti in materia di salute e sicurezza
E’ uscito il nuovo bando INAIL per contributi fino al 50% per  investimenti finalizzati ad adeguamenti in materia di salute e  sicurezza.
 Contributo: in conto capitale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>Contributo INAIL per adeguamenti in materia di salute e sicurezza</strong></span></p>
<p>E’ uscito il nuovo bando INAIL per contributi fino al 50% per  investimenti finalizzati ad adeguamenti in materia di salute e  sicurezza.</p>
<p><strong> </strong><strong>Contributo</strong>: in conto capitale del 50% dell&#8217;investimento con un massimale di 100.000 euro ad azienda.</p>
<p><strong>Investimenti ammissibili</strong>:</p>
<ol>
<li>Progetti di investimento volti      al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;</li>
<li>Progetti di sperimentazione di      soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa ispirati alla      responsabilità sociale delle imprese.</li>
</ol>
<p><strong>Modalità di presentazione</strong>:<br />
è previsto un meccanismo &#8220;a punteggio&#8221;, con diverse e articolate “premialità”, come il coinvolgimento nei progetti delle parti sociali e strutture della bilateralità. <span style="text-decoration: underline">In Toscana è previsto un “bonus” aggiuntivo di 5 punti per le imprese dell’edilizia e agricoltura</span>. Solo nel caso de raggiungimento del punteggio “soglia” (pari a 105 punti) si potrà procedere all’inoltro definitivo della domanda.</p>
<p>Le aziende potranno inserire i progetti sul sito dell’INAIL verificandone la fattibilità <strong>fino alle ore 18 del 7 marzo 2012</strong>. Successivamente l’INAIL comunicherà le modalità di inoltro <span style="text-decoration: underline">definitivo</span> delle domande già pre-ammesse.</p>
<p>L’INAIL per questa seconda edizione del Bando ha predisposto  una serie di misure informatiche per facilitare  l’accesso al bando e per evitare le disfunzioni che si sono registrate in precedenza. E’ prevista infatti all’inserimento del progetto l’assegnazione di un “codice” per ogni azienda. Nella fase di invio si invierà solo il codice e non tutto il progetto. Questo faciliterà l’invio e dovrebbe evitare, secondo quanto comunica l’INAIL, il sovraccarico della rete verificatosi nella precedente edizione.</p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>Prestito ARTIGIANCASSA “Sicurezza sul Lavoro”</strong></span></p>
<p><strong>Artigiancassa</strong>, insieme a <strong>CNA</strong>, ha pensato un nuovo prodotto per sostenere le imprese associate che devono effettuare investimenti in materia di sicurezza sul lavoro.</p>
<p><strong>Imprese beneficiarie</strong>: piccole e medie imprese associate, preferibilmente iscritte all’Albo Artigiani</p>
<p><strong>Importo massimo</strong>: 100.000 euro a copertura del 70% delle spese mirate a ottimizzare i livelli di salute e di sicurezza sul posto di lavoro</p>
<p><strong>Durata</strong>: massimo 5 anni</p>
<p><strong>Rata</strong>: mensile</p>
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		<title>Bando Regione per sostegno a internazionalizzazione delle PMI</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/2010/bando-regione-per-sostegno-a-internazionalizzazione-delle-pmi/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
L’intervento ha l’obiettivo di supportare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento in Paesi esterni all’area UE, favorendone in particolare una presenza stabile.
Beneficiarie le PMI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p>L’intervento ha l’obiettivo di supportare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento in Paesi esterni all’area UE, favorendone in particolare una presenza stabile.</p>
<p><strong>Beneficiarie </strong>le PMI industriali e artigiane, anche associate in forma di consorzio, RTI o contratto di rete (min 3 pmi), che operino nei settori estrattivo; manifatturiero; costruzioni; fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; altri riportati nel provvedimento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Investimenti ammissibili:</strong><br />
A. Partecipazione a fiere e saloni, ubicati in Paesi esterni all’area UE, per i quali l’impresa non sia beneficiaria di contributi/servizi di Toscana Promozione, o di altri soggetti pubblici.<br />
B. Creazione di uffici o sale espositive all’estero.<br />
C. Realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero, detenuti in forma diretta.<br />
D. Realizzazione di nuove strutture logistiche all’estero di transito e di distribuzione internazionale di prodotti, detenute in forma diretta.<br />
E. Azioni promozionali: incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all’estero o in Toscana, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche.<br />
F. Servizi e attività di consulenza. Gestione e coordinamento del progetto (purché il programma di internazionalizzazione sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio).</p>
<p><strong>Non sono ammessi i programmi di internazionalizzazione che prevedano esclusivamente le attività di cui alla lettera A o quelle di cui alla lettera F, neppure se tali tipologie sono presenti entrambe.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Partecipazione a fiere &#8211; noleggio e allestimento di stand &#8211; servizi di interpretariato e traduzione &#8211; locazione di locali per creazione di uffici o sale espositive, centri di assistenza tecnica e strutture logistiche all’estero &#8211; allestimento di uffici o di sale espositive, di centri di assistenza tecnica e di strutture logistiche &#8211; oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi al trasporto di campionari specifici &#8211; registrazione dei diritti industriali all’estero (marchi e brevetti) &#8211; installazione e potenziamento di collegamenti telematici tra imprese &#8211; compenso lordo del personale impiegato presso l’unità locale estera &#8211; spese per l’organizzazione di azioni promozionali &#8211; studi di fattibilità per lo sviluppo delle reti distributive specializzate all’estero &#8211; ideazione e realizzazione di brand &#8211; compenso lordo del personale utilizzato per dimostrazioni di fasi di lavorazione artigianale con finalità promozionali &#8211; creazione di siti WEB &#8211; spese di coordinamento per la gestione del programma di internazionalizzazione, nel caso che sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio; nel caso del contratto di rete sono ammesse le spese per i servizi di supporto sviluppati dal manager di rete &#8211; spese amministrative, legali e notarili, straordinarie e connesse alla realizzazione del programma di internazionalizzazione</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Investimento minimo e massimo</strong><br />
Sono ammessi i soli programmi di internazionalizzazione che prevedano una spesa ammissibile non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 150.000 se presentati da imprese singole. Nel caso di Consorzi tali limiti minimi e massimi sono fissati rispettivamente a € 50.000 e € 400.000. Nel caso di RTI e reti d’impresa i limiti sono rispettivamente pari a € 50.000 e € 1.000.000.</p>
<p><strong>Contributo</strong><br />
L’agevolazione è pari al 50% delle spese ammesse ed è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto nel limite di quanto previsto dal Regolamento CE 1998/2006.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Presentazione</strong><br />
Le domande di agevolazione dovranno essere inoltrate <strong>a decorrere dal 12 gennaio 2012 e fino al 23 marzo 2012</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sostegno a nuove imprese giovanili e femminili &#8211; Progetto GiovaniSì</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4898/sostegno-a-nuove-imprese-giovanili-e-femminili-progetto-giovanisi/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
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		<category><![CDATA[garanzie]]></category>
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		<category><![CDATA[GiovaniSì]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
E&#8217; operativo dal 15 dicembre la nuova misura agevolativa della Regione che promuove l’imprenditoria giovanile e  femminile in Toscana.
OBIETTIVO DEL  BANDO
Sostenere:
1) la  costituzione e l’espansione di imprese di giovani;
2) la costituzione e l’espansione di imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p>E&#8217; operativo dal 15 dicembre la nuova misura agevolativa della Regione che promuove <strong>l’imprenditoria giovanile e  femminile </strong>in Toscana.</p>
<p><strong>OBIETTIVO DEL  BANDO</strong><br />
Sostenere:<br />
1) la  costituzione e l’espansione di imprese di<strong> giovani;</strong><strong><br />
</strong>2) la costituzione e l’espansione di imprese  di <strong>giovani </strong>con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e  innovativo;<br />
3) la costituzione e l’espansione di imprese <strong>femminili;</strong><strong><br />
</strong>4)  la costituzione di imprese da parte di lavoratori destinatari di <strong>ammortizzatori  sociali</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI  BENEFICIARI </strong><strong><br />
</strong>Sono ammesse a beneficiare delle  sovvenzioni le<strong> PMI</strong>, che abbiano sede legale ed operativa nella <strong>Regione Toscana </strong>anche di nuova costituzione (la costituzione deve avvenire entro  sei mesi dalla data di presentazione della domanda di  agevolazione).</p>
<p>Le<strong> imprese giovanili </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
- età del <em>titolare </em>dell&#8217;impresa non superiore a <strong>40 anni </strong>al momento  della costituzione dell&#8217;impresa (in caso di nuova impresa) o al momento della  presentazione della domanda (in caso di impresa in espansione);<br />
- età dei <em> rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci</em>, che detengono almeno il <em>51%  del capitale sociale</em>, ad esclusione delle società cooperative, non superiore a  <strong>40 anni </strong>al momento della costituzione della società (in caso di nuova  impresa) o al momento della presentazione della domanda (in caso di impresa in  espansione);<br />
- età dei <em>rappresentanti legali</em> e di almeno il <em>50% dei soci  lavoratori</em>, che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società  cooperative</em> non superiore a<strong> 40 anni </strong>al momento  della costituzione della società (in caso di nuova impresa) o al momento della  presentazione della domanda (in caso di impresa in  espansione).</p>
<p>Le<strong> imprese femminili </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
- la <em> titolare </em>dell’impresa deve essere <strong>donna</strong>;<br />
- i <em>rappresentanti legali</em> e almeno  il <em>50% dei soci</em>, che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale</em>, ad esclusione  delle società cooperative, al momento della costituzione della società devono  essere <strong>donne</strong>;<br />
- i <em>rappresentanti legali </em>e almeno il <em>50% dei soci lavoratori </em> che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società cooperative</em> devono essere <strong>donne </strong>al momento della costituzione della società  medesima.</p>
<p>Le imprese costituite da  lavoratori destinatari di <strong>ammortizzatori sociali </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
a) il <em>titolare </em>dell’impresa deve essere stato <strong>destinatario </strong>di ammortizzatori sociali;<br />
b) i <em> rappresentanti legali </em>e almeno il <em>50% dei soci </em>che detengono almeno il <em>51% del  capitale sociale</em>, ad esclusione delle società cooperative, al momento della  costituzione della società devono essere stati <strong>destinatari </strong>di ammortizzatori  sociali;<br />
c) i <em>rappresentanti legali</em> e almeno il <em>50% dei soci lavoratori</em> che  detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società cooperative</em> devono  essere stati <strong>destinatari </strong>di ammortizzatori sociali al momento della costituzione  della società medesima.</p>
<p><strong>TIPOLOGIA  DELL&#8217;AGEVOLAZIONE </strong><strong><br />
</strong>L’agevolazione finanziaria  si  realizza tramite:<br />
a)<strong> </strong>concessione di <strong>contributo per  l’abbattimento del tasso d’interesse </strong> applicato su finanziamenti e operazioni di  leasing<br />
b) prestazione di <strong> garanzie su finanziamenti e operazioni di leasing</strong><br />
c)  assunzione di <strong> partecipazioni di minoranza </strong>da parte del soggetto  gestore del bando (<em>misura limitata alla costituzione ed espansione di imprese  di giovani<strong> </strong>con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e  innovativo, nella forma società di capitali</em>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Finanziamenti e contributi &#8211; Le opportunità per le imprese</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/3311/finanziamenti-e-contributi-le-opportunita/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vuoi fare impresa?]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[POR Creo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 Aggiornamento al 24 gennaio 2012
Le agevolazioni a parte alcune eccezioni sono tutte da richiedere ad investimento ancora da iniziare

Contributi per Investimenti delle Imprese Artigiane – Regione Toscana (POR Creo)

Forma: prestito a tasso zero fino al 70% dell’investimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong> Aggiornamento al 24 gennaio 2012</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong><span style="color: #008000">Le agevolazioni a parte alcune eccezioni sono tutte da richiedere ad <span style="text-decoration: underline">investimento ancora da iniziare</span></span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per Investimenti delle Imprese Artigiane – Regione Toscana (POR Creo)<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>prestito a tasso zero fino al 70% dell’investimento (investimento 50.000)</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti materiali e immateriali <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>31 marzo 2012</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese manifatturiero, costruzioni e impiantistica, trasporto, alcuni servizi alle imprese e alle persone (es. autoriparatori, parrucchieri &#8211; centri estetica)</p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per imprese giovanili e femminili – Regione Toscana (Progetto Giovani.Sì)<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>garanzia gratuita fino all&#8217;80% su finanziamenti bancari + contributo c/interessi</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti materiali e immateriali (min. 60%) + spese correnti (es. scorte, affitto, personale, ecc.)<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>:  imprese costituite da non più di 3 anni o da costituire con maggioranza giovani (&lt;40 anni) o donne o persone che abbiano fruito di alemno 6 mesi di ammortizzatori sociali nel biennio</p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per Internazionalizzazione delle Imprese – Regione Toscana<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo a fondo perduto del 50% (investimento minimo € 15.000 euro e  massimo € 150.000 per <span style="text-decoration: underline">singole imprese</span> &#8211; minimo € 50.000 euro per reti e consorzi con un massimo di € 400.000 per i consorzi e € 1.000.000 per le reti)</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>fiere, apertura uffici o sale espositive, realizzazione centri assistenza post vendita, realizzazione strutture logistiche, azioni promozionali</p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>23 marzo 2012</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>:  imprese manifatturiero, costruzioni e impiantistica, trasporto, alcuni  servizi alle imprese</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi INAIL per investimenti in materia di sicurezza sul lavoro</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributi fondo perduto del 50% &#8211; massimo 100.000 euro</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti  volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei  lavoratori &#8211; sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di  natura organizzativa ispirati alla responsabilità sociale delle imprese</p>
<p><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>7 marzo 2012</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi EBRET per Investimenti<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributi fondo perduto del 10%</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: le imprese iscritte regolarmente all’EBRET</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>31 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><strong> Contributi per Consulenze e Servizi Qualificati Manifatturiero – Regione Toscana </strong></span><span style="color: #0000ff"><strong>(POR Creo)</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo fondo perduto fino all&#8217; 80%</p>
<p><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese del settore manifatturiero, costruzioni e impiantistica</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Scadenza</em>: </strong>quadrimestrale (prossima 30 aprile 2012)</p>
<p style="text-align: left">Sono finanziabili varie tipologie di consulenze: ad es certificazioni, consulenza organizzativa, consulenza commerciale, introduzione di tecnologie informatiche in azienda</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Bandi per fiere, certificazioni, formazione &#8211; Camera di Commercio</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo fondo perduto fino al 50%</p>
<p><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese dei settori manifatturiero e altri a seconda dei bandi</p>
<p><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>31 dicembre 2012 salvo esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><br />
<strong>Accesso al credito</strong></span></p>
<p><strong>Artigiancredito Toscano</strong></p>
<p>Le migliori condizioni su tutte le forme di affidamento e finanziamento con tutti i principali istituti bancari</p>
<p><strong>Emergenza economia – Fidi Toscana</strong></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>garanzia gratuita fino all’80% su finanziamenti bancari</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>liquidità e investimenti<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese di quasi tutti i settori</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left">
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BETTI: &#8220;Basta stangate. Quando si comincia a riqualificare la spesa?&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5209/betti-basta-stangate-quando-si-comincia-a-riqualificare-la-spesa/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
 Sulle stangate a cittadini e imprese di Comune e Provincia (Imu per il primo e Rc auto per la seconda); interviene il vicepresidente CNA, Stefano Betti, che tiene a sottolineare alcuni punti:
 “ Che l’Italia avesse bisogno di soldi, è innegabile e chiaro a tutti; e che il generale consenso al Governo Monti dimostri che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_7285.JPG"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_72851.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5211" title="DSC_7285" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_72851-150x150.jpg" alt="DSC_7285" width="150" height="150" /></a> <strong>Sulle stangate a cittadini e imprese di Comune e Provincia (<em>Imu per il primo e Rc auto per la seconda</em>); interviene il vicepresidente CNA, Stefano Betti, che tiene a sottolineare alcuni punti:</strong></p>
<p> “ Che l’Italia avesse bisogno di soldi, è innegabile e chiaro a tutti; e che il generale consenso al Governo Monti dimostri che la maggior parte degli italiani è responsabile e consapevole, è altrettanto evidente.</p>
<p>Quindi ci aspettavamo che, ad esempio, la nuova Ici che ora si chiama Imu, avrebbe rappresentato uno dei molti contributi che siamo chiamati a versare per rimediare la crisi europea e i danni prodotti da chi ha governato con superficialità, peraltro negando la crisi fino ad oggi.</p>
<p>Ma quando si entra nel concreto dei provvedimenti, ci sono alcuni distinguo da fare.</p>
<p>Infatti, una fetta non poi così piccola dei provvedimenti va a finanziare gli enti locali. Ciascuna amministrazione ha la possibilità di scegliere “se” e “in che misura” applicare la sua personale “stangata” ai cittadini.</p>
<p>Gli amministratori, anche quelli pratesi, si prodigheranno nello spiegarci “quanto sono costretti” ad applicare questa stangata perchè il Governo centrale, oltre a tassare i cittadini, ha tagliato le risorse agli enti locali.</p>
<p>Così, la stampa da mesi è piena di dichiarazioni che preparano il terreno dicendo: “O si fa così, o si tagliano ancora i servizi”; e visto che nessuno vuole ulteriori tagli su servizi già ridotti all’osso, pare indiscutibile che si debbano aumentare le tasse provinciali e comunali.</p>
<p>Invece, <strong>la vera modernizzazione del sistema sarebbe quella che vede, finalmente, tagliare i costi,  riducendo e rendendo efficiente una pachidermica macchina burocratica, mal governata, mal gestita, inefficiente e costosissima. Una macchina che in tanti casi produce solo costi, dà complicazioni alle imprese e fa infuriare i cittadini.</strong></p>
<p>A questo, anche per le Amministrazioni locali, potremmo aggiungere i costi derivanti da società che potrebbero essere privatizzate o addirittura cancellate, oltre ad un patrimonio pubblico che tutto il dibattito nazionale chiede “di vendere,  per trasformare capitalizzazioni inutili in capitali utili a sostenere sviluppo, servizi e lavori pubblici”.</p>
<p>Qualcuno potrebbe rispondere che per queste cose servono tempo lunghi: Va bene. Pagheremo, magari per un anno, <strong>ma diteci:    quando si comincia a riqualificare la spesa???</strong></p>
<p>Di questo non si parla, e intanto, con una mentalità da ragionieri di periferia, i politici locali aumentano l’Imu in Comune e la tassa Rc auto in Provincia”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Efficienza energetica: bando e contributi provinciali per interventi negli edifici</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5206/efficienza-energetica-bando-e-contributi-provinciali-per-interventi-negli-edifici/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=5206</guid>
		<description><![CDATA[ 
Nuovo bando per la concessione di contributi a sostegno degli interventi di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica negli edifici della Provincia di Prato. 
 Rispetto ai precedenti bandi ci sono alcune  interessanti novità sia per quanto riguarda i beneficiari che la tipologia di interventi.
 BENEFICIARI: i cittadini privati potranno partecipare richiedendo, come nelle passate edizioni, fino ad un massimo di contributo di 1.500 €; 
NUOVI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nuovo bando per la concessione di contributi a sostegno degli interventi di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica negli edifici della Provincia di Prato.</strong> </p>
<p> <strong>Rispetto ai precedenti bandi ci sono alcune </strong> <strong>interessanti</strong> <strong>novità sia per quanto riguarda i <span style="text-decoration: underline;">beneficiari</span> che la <span style="text-decoration: underline;">tipologia di interventi</span>.</strong></p>
<p><strong> BENEFICIARI:</strong> i <span style="text-decoration: underline;">cittadini privati</span> potranno partecipare richiedendo, come nelle passate edizioni, fino ad un massimo di contributo di 1.500 €; </p>
<p><strong>NUOVI BENEFICIARI del bando: </strong> potranno aderire anche i <span style="text-decoration: underline;">SOGGETTI APPARTENENTI AL TERZO SETTORE (associazioni di volontariato, di promozione sociale e cooperative sociali)</span>  e i<span style="text-decoration: underline;"> CONDOMìNI</span> (già presenti anche per il precedente bando). Per queste due tipologie la percentuale di contributo su tutte le azioni elencate è del 50% della spesa complessiva ammessa  fino ad una massimo di contributo di 4.000 €.</p>
<p>  <strong>Le domande dovranno pervenire a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento o consegnate a mano presso il Protocollo generale della Provincia di Prato, Via Ricasoli 35,  <span style="text-decoration: underline;">entro e non oltre le ore 17:00 del giorno 02 Aprile 2012</span></strong> <strong>.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e per redigere le pratiche contatta CNA allo 0574-5784</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I chitarristi internazionali scelgono l&#8217;eccellenza di Fabrizio Paoletti, associato CNA</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5185/i-chitarristi-internazionali-scelgono-leccellenza-di-fabrizio-paoletti-associato-cna/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=5185</guid>
		<description><![CDATA[ 
 
I PROFESSIONISTI DELLA MUSICA INTERNAZIONALE SCELGONO L’ECCELLENZA DELLE CHITARRE DI FABRIZIO PAOLETTI, ASSOCIATO DELLA  CNA di PRATO CHE  CHE LO SUPPORTERA’ NELLA PROSSIMA FIERAANCHE A LOS ANGELES
Su Repubblica di Sabato 14 gennaio una intera pagina ha ospitato un’intervista dettagliata all’artigiano pratese della  Cna,  Fabrizio Paoletti, liutaio costruttore di chitarre elettriche e bassi, pezzi unici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I PROFESSIONISTI DELLA MUSICA INTERNAZIONALE SCELGONO L’ECCELLENZA DELLE CHITARRE DI FABRIZIO PAOLETTI, ASSOCIATO DELLA  CNA di PRATO CHE  CHE LO SUPPORTERA’ NELLA PROSSIMA FIERAANCHE A LOS ANGELES</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Chitarre-Paoletti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5188" title="Chitarre Paoletti" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Chitarre-Paoletti.jpg" alt="Chitarre Paoletti" width="213" height="320" /></a>Su Repubblica di Sabato 14 gennaio una intera pagina ha ospitato un’intervista dettagliata all’artigiano pratese della  Cna,  Fabrizio Paoletti, liutaio costruttore di chitarre elettriche e bassi, pezzi unici di altissimo livello molto richiesti da star della musica nazionale e internazionale: da Vasco Rossi al chitarrista dei Metallica James Hertfield, dal chitarrista di Zucchero a Paolo Carta musicista di Laura Pausini. La CNA di Prato, da sempre impegnata a sostenere e promuovere le eccellenze del territorio, ha accompagnato questa specialissima azienda in tutto il suo percorso di crescita. <strong>Cna supporterà Paoletti anche per suo prossimo viaggio a Los Angeles, per la fiera Namm Show, la più importante rassegna del settore dove le chitarre Made in Prato saranno l’unica presenza italiana.<br />
</strong>Scarica l&#8217;articolo <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/La-Repubblica-Fabrizio-Paoletti-liutario-14.01.2012.pdf">La Repubblica &#8211; Fabrizio Paoletti liutario 14.01.2012</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SISTRI : RINVIO AL 2 APRILE 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5181/sistri-rinvio-al-2-aprile-2012/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/5181/sistri-rinvio-al-2-aprile-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>
		<category><![CDATA[Wedding Planner]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un nuovo decreto, in vigore dal 6 gennaio 2012, il Ministero dell&#8217;Ambiente introduce modifiche e integrazioni alla normativa che regolamenta il funzionamento del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
CNA ricorda che il SISTRI, quando sarà operativo, dovrà sostituire i documenti cartacei di gestione dei rifiuti (registro di carico e scarico, formulario per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un nuovo decreto, in vigore dal 6 gennaio 2012, il Ministero dell&#8217;Ambiente introduce modifiche e integrazioni alla normativa che regolamenta il funzionamento del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).<br />
CNA ricorda che il SISTRI, quando sarà operativo, dovrà sostituire i documenti cartacei di gestione dei rifiuti (registro di carico e scarico, formulario per il trasporto e Modello Unico di Dichiarazione).<br />
Con il decreto mille proroghe di fine anno, l&#8217;avvio dell&#8217;operatività del SISTRI è slittata dal 9 Febbraio 2012 al 2 Aprile 2012 per tutti i soggetti che aderiscono al sistema informatico, tranne che per i produttori di rifiuti pericolosi, compresi quelli che trasportano propri rifiuti, con meno di 10 dipendenti. L&#8217;avvio dell&#8217;operatività per questi ultimi soggetti dovrà essere decisa con uno specifico decreto, ma non potrà essere precedente al 1 Giugno 2012.<br />
Il nuovo decreto di modifica della normativa SISTRI, annunciato da mesi, contiene alcune novità.<br />
Segnaliamo le più importanti:<br />
- il responsabile della custodia del dispositivo USB è il titolare del dispositivo, cioè l&#8217;impresa e non più il delegato che è il soggetto delegato ora all&#8217;utilizzo del USB;<br />
- nel caso le unità locali o le unità operative siano prive di vigilanza o di controllo degli accessi è consentito custodire il dispositivo USB presso altre unità locali o altre unità operative, previa comunicazione scritta al SISTRI;<br />
- viene prevista la possibilità di richiedere ulteriori dispositivi USB anche dopo l&#8217;iscrizione;<br />
- viene introdotto uno specifico dispositivo USB per l&#8217;interoperabilità;<br />
- vengono modificate le modalità di comunicazione al SISTRI delle variazioni/cessazioni e di restituzione al SISTRI dei dispositivi elettronici;<br />
- vengono abrogati e sostituiti interamente gli allegati IA (procedura di iscrizione); IB (installazione black box), II (contributi) e III (schede SISTRI).<br />
L&#8217;ufficio Ambiente della CNA, nella nuova sede di Prato in via delle Pleiadi, 49 &#8211; telefono 0574 630022 &#8211; all&#8217;interno del centro commerciale di Parco Prato della COOP, è a disposizione per ulteriori chiarimenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sicurezza: scattate le nuove regole per la formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>

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La Conferenza permanente Stato-Regioni convocata nel dicembre scorso ha approvato lo schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>La Conferenza permanente Stato-Regioni convocata nel dicembre scorso ha approvato lo schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province sui <strong>corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP), dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti.</strong></p>
<p>Approvata anche la suddivisione di tutte le aziende in 3 fasce a rischio secondo i codici ATECO:<br />
<strong>Alto (Costruzioni,impianti, attività manifatturiere, attività sanitarie ecc.)<br />
Medio (Agricoltura, trasporti, istruzione e pubblica amministrazione)<br />
Basso (Commercio,alberghi ,bar, ristoranti, alberghi,ecc.)</p>
<p></strong>DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO I COMPITI DI RSPP<br />
Rischio basso 16 ore &#8211; Rischio medio 32 ore &#8211; Rischio alto 48 ore &#8211; Aggiornamento con Periodicità Quinquennale &#8211; Rischio Basso 6 ore &#8211; Rischio Medio 10 ore &#8211; Rischio Alto 14 ore</p>
<p>L’obbligo di aggiornamento si applica anche a coloro che abbiano già frequentato i corsi conformi al D.M. 16/01/1997 (16 ore) ed agli esonerati, ai sensi dell’articolo 95 del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626. Per gli esonerati appena richiamati il primo termine dell’aggiornamento è individuato in 24 mesi (entro gennaio 2014) dalla data di pubblicazione del presente Accordo</p>
<p> </p>
<p>ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN CASO DI ESERCIZIO DI NUOVA ATTIVITA&#8217; In caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal D.Lgs. 81.2008 e s.m.i., i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve completare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.</p>
<p> <strong>Per informazioni sull’obbligo di legge e sui corsi e iscrizioni contatta Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Prato – Tel. 0574 57.8571 – <a href="mailto:leonardo.angeletti@po.cna.it">leonardo.angeletti@po.cna.it</a> o Agenzia Formativa SOPHIA CNA – Tel. 0574 578507 </strong></p>
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		<item>
		<title>Potenza: “Il 2012 dovrà essere l&#8217;anno della scossa per Prato&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
“Lavoriamo ad un  Piano per Prato che colga ogni occasione utile alla città”
 PRATO – Il 2012 si apre a tinte fosche per le pmi, ma guardando alla capacità  innovativa del distretto e alle opportunità che si prospettano con la fase due del Governo Monti, Anselmo Potenza presidente Cna vede  spiragli di rilancio e di riscatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>“Lavoriamo ad un  Piano per Prato che colga ogni occasione utile alla città”</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Potenza.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5178" title="Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Potenza-192x300.jpg" alt="Potenza" width="192" height="300" /></a> PRATO – Il 2012 si apre a tinte fosche per le pmi, ma guardando alla capacità  innovativa del distretto e alle opportunità che si prospettano con la fase due del Governo Monti, <strong>Anselmo Potenza presidente Cna vede  spiragli di rilancio e di riscatto pur in un quadro tutt’altro che facile.</strong></p>
<p><strong>Partiamo dagli aspetti positivi che potrebbero costituire la base di un rilancio del distretto.<br />
</strong>“Prato  ha in sé  gli ingredienti per essere il luogo del cambiamento, delle riforme,  dell’innovazione. E’ un centro internazionale del manifatturiero, nel cuore dell’area metropolitana, dove da sempre si incontrano conoscenze e innovazioni e dove la modernità può tornare protagonista. Noi difendiamo questi valori e ci impegneremo affinchè il 2012 sia l’anno della scossa per la nostra città. Ecco perchè siamo disponibili ad accogliere la proposta della Provincia e a lavorare subito ad un Piano per Prato in cui identificare ogni opportunità a supporto del territorio”</p>
<p><strong>Da dove iniziare a sbrogliare la matassa?<br />
</strong>“Non ripartiamo da zero ma dalle idee che le associazioni hanno già messo sul piatto e dalle  proposte emerse dal tavolo di distretto che troverebbero sostegno sia da istituzioni che dalla C.c.i.a.a.  Ora  Prato deve poter contare su uno spirito di condivisione sociale, un’unità di intenti e sforzi trasversali che rappresentino la base su cui costruire il futuro. Riaprire cantieri, anche per infrastrutture, sbloccare il patto di stabilità e i pagamenti alle imprese fornitrici, rilanciare la filiera tessile che soffre per la bassa redditività, sarebbero già piccoli passi avanti in grado di restituire fiducia e stimoli al sistema delle pmi”.</p>
<p><strong>Gli indicatori nazionali parlano di contrazione del Pil e stagnazione. Come vivono questo momento gli imprenditori?<br />
</strong>“Con apprensione. Pagheranno questa manovra due volte: prima come cittadini, e poi come imprese, sottoforma di riduzione di lavoro e tariffe, aggravi di costi per consumi e forniture, ritardi nei pagamenti e con la chiusura di credito da parte delle banche. Detto questo però, non intendono sottrarsi alle azioni necessarie per risanare i conti pubblici ma sono coscienti che l’efficacia degli interventi si misurerà sulla capacità di rilancio dell’economia. Mi riferisco alle riforme promesse e mai realizzate. Parlo di politiche attive su liberalizzazioni, concorrenza e accesso al mercato degli appalti, di razionalizzare e snellire gli apparati istituzionali,  di tagli alla burocrazia, di agire sulla leva fiscale per rendere più efficiente e competitivo il mercato del lavoro. Solo così le nostre imprese potranno competere ad armi pari sul mercato globale e l’economia italiana rialzerà la testa recuperando, in parte, i disastri imputabili a finanza e banche”</p>
<p><strong>Già, gli istituti di credito. L’ultimo allarme lanciato da Cna dopo  l’indagine dell’istituto Swg  fa tremare i polsi&#8230;<br />
</strong>“Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per la maggior parte di quei 4,1 milioni di imprenditori che rappresentano il 95,3% di tutte le aziende italiane. Nell&#8217;esperienza reale, 1,5 milioni di pmi italiane denunciano forti difficoltà di accesso al credito. I criteri applicati si sono molto irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori, e le previsioni sono pessime visto che il 58% degli intervistati prevede un peggioramento dei rapporti con le banche. Questo non è accettabile, e pur con i dovuti distinguo a livello territoriale, Cna si impegnerà ancor di più per invertire una tendenza che rischia davvero di affossare anche le imprese sane e in grado di reagire alla crisi”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una giovane Presidente alla guida di EPASA CNA che apre anche al Parco*Prato con servizi e consulenze</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA PENSIONATI]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
MARIA COPPOLA E’ LA NUOVA PRESIDENTE DEL PATRONATO EPASA CNA che apre anche al PARCO*PRATO, con nuovi servizi e consulenze per i cittadini
 PRATO &#8211; Maria Coppola, giovane imprenditrice di 38 anni con una lunga esperienza maturata nell’azienda familiare Old Dress e nei comitati CNA Giovani Imprenditori e Impresa donna, da gennaio è la nuova Presidente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>MARIA COPPOLA E’ LA NUOVA PRESIDENTE DEL PATRONATO EPASA CNA che </strong><strong>apre anche al PARCO*PRATO, con nuovi servizi e consulenze per i cittadini</strong></p>
<p> <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Maria-Coppola-Presidente-Epasa-al-ParcoPrato-9.01.12-005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5170" title="Maria Coppola Presidente Epasa al ParcoPrato 9.01.12 005" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Maria-Coppola-Presidente-Epasa-al-ParcoPrato-9.01.12-005-279x300.jpg" alt="Maria Coppola Presidente Epasa al ParcoPrato 9.01.12 005" width="279" height="300" /></a>PRATO &#8211; <strong>Maria Coppola, giovane imprenditrice di 38 anni con una lunga esperienza maturata nell’azienda familiare Old Dress e nei comitati CNA Giovani Imprenditori e Impresa donna, da gennaio è la nuova Presidente del patronato Epasa Cna, che eroga  servizi assistenziali e previdenziali per tutti i cittadini: oltre 5.000 pratiche solo nel 2011</strong>. Ma questa non è l’unica novità del 2012, visto che va di pari passo con la  scelta di aprire una <strong>nuova sede Epasa al Parco*Prato, in via delle Pleaidi 49 (all’interno della  sede Cna) dove gli uffici che rispondono allo 0574 630022, saranno aperti al pubblico ogni  lunedì, martedì e giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30.</strong></p>
<p><strong>Presidente, ci spiega come nasce la scelta di collocarsi nel cuore del centro commerciale ?<br />
</strong>“Aprendo al Parco*Prato abbiamo voluto rendere più accessibili alla popolazione giovane e meno giovane, italiana o straniera, tutti i nostri servizi e le consulenze che spaziano a 360° nei settori della previdenza e dell’assistenza, e che sono oggi fondamentali per i cittadini che hanno diritto a prestazioni o a sgravi e sostegni sul fronte sociale, anche alla luce delle novità introdotte dalla manovra Monti.  Ad esempio,  nel pacchetto di servizi offerti, si va dall’esenzione del ticket sanitario alle pratiche per invalidità e malattia; dalle dichiarazioni dei redditi e dei 730 ai permessi di soggiorno ed ai calcoli Isee necessari a richiedere assegni per il nucleo familiare, o di maternità, diritto allo studio, riduzione delle utenze telefoniche, contributi per l’affitto, assistenza domiciliare per le persone anziane, TIA (tariffa rifiuti), Social Card, Bonus Energia e gas.<br />
E questo, senza contare l’attività implicita al settore contributivo e pensionistico: verifica e calcolo delle posizioni previdenziali, ricongiunzioni, domande di pensionamento, gestione modelli Red e Cud, invalidità e molto altro”.</p>
<p><strong>Su quest’ultimo fronte, lei, come giovane imprenditrice  è particolarmente sensibile al tema..<br />
</strong>“Certo, perchè le modifiche al sistema pensionistico incideranno moltissimo sul nostro futuro. La pensione dipenderà sempre più dai versamenti fatti e non dal reddito, e per questo bisogna agire fin dall’inizio della vita lavorativa.  Ecco perchè, come donna e come libera professionista, il mio primo impegno sarà varare una forte campagna di sensibilizzazione verso forme previdenziali, assistenziali e infortunistiche rivolte a giovani, a donne e a tutti collaboratori atipici o a partita Iva, dietro ai quali spesso si mascherano contratti di lavoro subordinato. Attiveremo uno specifico servizio di consulenza previdenziale per queste categorie che invito a  rivolgersi ad Epasa per capire quali siano, oggi, le strade giuste da percorrere per non doversi trovare poi in difficoltà, in età avanzata”.</p>
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		<title>Newsletters: Azienda InForma CNA Prato 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5166/newsletters-azienda-informa-cna-prato-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter CNA Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Newsletters Azienda InForma n. 6 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n. 5 -2012
Newsletters Azienda InForma n. 4 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n.3 - 2012
Newsletters Azienda InForma n. 2 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n. 1 &#8211; 2012
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-n.-6-2012.doc">Newsletters Azienda InForma n. 6 &#8211; 2012</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-n.-5-2012.doc">Newsletters Azienda InForma n. 5 -2012</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-n.-4-2012.doc">Newsletters Azienda InForma n. 4 &#8211; 2012</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-3.doc">Newsletters Azienda InForma n.3</a> - 2012<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-n.-2-2012.doc">Newsletters Azienda InForma n. 2 &#8211; 2012</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-n.-1-2012.doc">Newsletters Azienda InForma n. 1 &#8211; 2012</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Norme di sicurezza per le aziende dello Spettacolo viaggiante: il Ministero accoglie le richieste CNA</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5174/norme-di-sicurezza-per-le-aziende-dello-spettacolo-viaggiante-il-ministero-accoglie-le-richieste-cna/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrazionisti Viaggianti]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Norme di sicurezza per le attività di Spettacolo Viaggiante (DM 18/5/2007) - Il Ministro dell’Interno accoglie le sollecitazioni avanzate dalla CNA 
Con lettera a firma del Presidente Nazionale Ivan Malavasi inviata al nuovo Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in data 1° Dicembre 2011, la CNA affrontata nuovamente,la delicata problematica attuativa connessa all’applicazione del DM 18/5/2007 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span> </span></strong></p>
<p><strong><span> </span></strong></p>
<p><strong><span>Norme di sicurezza per le attività di Spettacolo Viaggiante (DM 18/5/2007)</span> <span><span>- </span>Il Ministro dell’Interno accoglie le sollecitazioni avanzate dalla CNA </span></strong></p>
<p>Con lettera a firma del Presidente Nazionale Ivan Malavasi inviata al nuovo Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in data 1° Dicembre 2011, la CNA affrontata nuovamente,la delicata problematica attuativa connessa all’applicazione del DM 18/5/2007 <strong><em>”Norme di Sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante”</em></strong><em> . </em></p>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90459/1186465/file/Norme%20sicurezza%20attività%20spettacolo%20viaggiante.pdf">Norme sicurezza spettacolo viaggiante</a> (49 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90460/1186472/file/dott.ssa%20Cancellieri%20-%20Min%20Interno.pdf">Lettera della CNA al Ministro Cancellieri</a> (316 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90461/1186479/file/0637_Circolare_spettacolo_viaggiante_ministro.pdf">Circolare del Ministro su Spettacolo Viaggiante</a> (145 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Indagine CNA: per 1 milione e mezzo di pmi avere credito è una chimera</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5162/indagine-cna-per-1-milione-e-mezzo-di-pmi-avere-credito-e-una-chimera/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/5162/indagine-cna-per-1-milione-e-mezzo-di-pmi-avere-credito-e-una-chimera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Dall&#8217;indagine Swg per CNA nazionale  risulta che la stretta creditizia è forte per il 78% degli intervistati. La situazione è peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008. Un terzo delle imprese ha avuto difficoltà ad accedere a mutui, finanziamenti e fidi.

L&#8217;indagine integrale della Swg per la Cna (2.205 kB &#8211; PDF)


Il comunicato stampa (339 kB &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
Dall&#8217;indagine Swg per CNA nazionale  risulta che la stretta creditizia è forte per il 78% degli intervistati. La situazione è peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008. Un terzo delle imprese ha avuto difficoltà ad accedere a mutui, finanziamenti e fidi.</strong></p>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90342/1184831/file/Indagine%20swg_cna_pmi_banche.pdf">L&#8217;indagine integrale della Swg per la Cna</a> (2.205 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90343/1184838/file/Comunicato%20Cna%20Swg%20_morsa%20banche.pdf">Il comunicato stampa</a> (339 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<p>Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per una parte consistente delle piccole e medie imprese italiane, ovvero di quei 4 milioni e 100 mila imprenditori che rappresentano il 95,3% dell’universo delle imprese italiane. La stretta è stata decisamente forte, se oltre un milione e mezzo di imprenditori dichiara di aver avuto difficoltà ad accedere al credito. Quasi otto intervistati su dieci, inoltre, guardano con preoccupazione al rapporto con le banche attuale e, per la maggioranza degli intervistati, nei prossimi mesi la situazione peggiorerà ulteriormente. Questo il ritratto a tinte fosche del rapporto tra le banche e le imprese di piccole e medie dimensioni, in base all’indagine realizzata dall’Istituto SWG per la Cna.</p>
<p>Vita dura per la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani. Il 78% delle piccole e medie imprese ritiene la stretta creditizia attuale decisamente peggiore rispetto a quella già nera del 2008 e  2009. A dimostrarsi in apprensione sono gli imprenditori di tutte le aree del paese, con punte acute al Sud Italia (83%) e tra coloro che operano nelle  costruzioni (82%). Le difficoltà, inoltre, sembrano essere più evidenti per le micro imprese con un numero di dipendenti che va da 1 a 9 (situazione più grave per il 79%).</p>
<p>Il dato non è solo percettivo. Nell’esperienza quotidiana e reale un milione e mezzo di imprenditori – pari al 35% del totale delle imprese sotto i 50 dipendenti – denuncia di aver avuto forti o consistenti difficoltà di accesso al credito. Situazione particolarmente complessa per coloro che hanno un’azienda al Sud, per le imprese di costruzioni e per quelle che aspettano fatture dalla Pubblica Amministrazione con scadenza oltre i 60 giorni.</p>
<p>I criteri applicati per la concessione dei crediti o per l’apertura di linee di credito si sono notevolmente irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori. Anche in questo caso le condizioni più aspre sono quelle evidenziate da chi vive nel Mezzogiorno (66%) e da chi ha un’impresa di costruzioni (70%), mentre le banche sembrano aver avuto un atteggiamento un po’ più morbido, ma comunque non accomodante, con chi lavora nella Pubblica Amministrazione (la sottolineaura dell’irrigidimento si ferma al 41%).</p>
<p> Le previsioni per il futuro sono nere, anzi nerissime. Poche le speranze di miglioramento. Anzi, nella maggioranza degli intervistati (58%), è netta la previsione di un peggioramento dei rapporti con le banche. Da un punto di vista di dimensione aziendale, il futuro sembra essere particolarmente critico per le aziende medie (20-49 addetti) e per le micro-imprese.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Artigianato ancora nel tunnel della crisi &#8211; Presentato il rapporto Trend CNA Toscana 2011/2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5156/artigianato-ancora-nel-tunnel-della-crisi-presentato-il-rapporto-trend-cna-toscana-20012012/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Se il 2009 ed il 2010 sono stati anni di grave sofferenza per l’artigianato toscano, il 2011 gela le pur tenui speranze in una inversione di tendenza o quanto meno in un tamponamento dell’emorragia di valore e di fatturato dell’artigianato toscano: l’onda lunga della crisi pervade i conti delle imprese artigiane anche per il 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Se il 2009 ed il 2010 sono stati anni di grave sofferenza per l’artigianato toscano, il 2011 gela le pur tenui speranze in una inversione di tendenza o quanto meno in un tamponamento dell’emorragia di valore e di fatturato dell’artigianato toscano: l’onda lunga della crisi pervade i conti delle imprese artigiane anche per il 2011 e con fatica si riesce a trovare qualche segnale positivo in una tendenza che inequivocabilmente è ancora in discesa. <strong>Questi i risultati di Trend, indagine congiunturale semestrale con cui CNA Toscana analizza  i dati della contabilità di migliaia di imprese artigiane della regione. I dati  sono relativi al primo semestre, ma l’analisi consente di tracciare il profilo abbastanza completo della crisi che al momento non vede segnali di attenuazione all’orizzonte.</strong></p>
<p>“Malgrado le difficoltà ed i ridimensionamenti – ha sottolineato il Presidente CNA Toscana Valter Tamburini &#8211; l’artigianato realizza nel primo semestre 2011 un fatturato di oltre 3200 milioni di euro  nei tre macro settori costruzioni-manifatturiero-servizi (considerando la totalità dell’artigianato toscano il fatturato sale a circa 4 miliardi semestrali, cioè circa 8 miliardi l’anno) e quasi 800 milioni di euro di investimenti, a conferma che l’artigianato è certamente ancora una delle colonne  portanti dell’economia regionale.  La crisi di questo comparto ha quindi una rilevanza di grande portata nell’economia della regione, una realtà produttiva dove le grandi e le medie imprese sono una netta minoranza per numero (circa il 3%), per fatturato (meno del 40% del pil regionale) e per occupazione (circa il 35%). Difficile, infatti, pensare ad una Toscana senza artigianato o marginalizzato ad un ruolo residuale. La flessione negativa appare come un risultato coerente con il quadro economico generale, ma  l’erosione di valore dell’artigianato è un fenomeno progressivo e di lungo termine, al quale è venuto a sovrapporsi l’effetto della crisi che incessantemente attanaglia il comparto dal 2009”.</p>
<p>Ha aggiunto il Direttore CNA Toscana Saverio Paolieri:”Per quanto riguarda il 2011, l’analisi Trend evidenzia una diminuzione di fatturato, in termini di tasso tendenziale, pari al -4,6% (-155milioni di euro circa tradotto in termini contabili), con segni negativi su quasi tutto il territorio regionale e contrazioni rilevanti dei costi, segnale di una dinamica produttiva sempre più rallentata. Una brusca frenata  d’arresto è infine quella degli investimenti, sia per perdita di fiducia e di prospettive di mercato, sia per carenza di liquidità e risorse finanziarie”.</p>
<p><strong><em>Le</em></strong> <strong><em>dinamiche settoriali<br />
</em></strong>Il sistema artigiano toscano continua a soffrire delle difficoltà del settore costruzioni (-3,2% la variazione tendenziale), affette come noto da una serie di fattori negativi (dalla carenza di investimenti allo stallo del mercato immobiliare, alle crisi di alcune aziende capofila del settore), ma ciò che colpisce è proprio la generale diffusione di dinamiche negative in tutti i settori, soprattutto i servizi (-9,5%; -68,5milioni di euro) e in un misura minore nel manifatturiero (-3,4%). Il manifatturiero artigiano ha in questi mesi indebolito la sua tenuta, invertendo la direzione rispetto al recupero della seconda parte del 2010: molto negativa è la situazione della metalmeccanica (-9,5%), che lascia sul terreno circa 40,1milioni di euro. Migliore la situazione della moda, ma con alcuni segnali di cedimento o di rallentamento. È soprattutto il comparto pelle-calzature a presentare ancora nel primo semestre 2011 risultati molto positivi (+15,3%). I servizi, invece, mostrano un’accentuata fragilità (soprattutto nei servizi alle famiglie e nelle riparazioni che arretrano rispettivamente del -11,7% e -14,3% su base semestrale) a testimonianza della grave sofferenza sul versante dei consumi interni.</p>
<p><strong><em>Le dinamiche territoriali<br />
</em></strong>I consuntivi contabili relativi al primo semestre 2011 evidenziano, nonostante una situazione di minor caduta tendenziale rispetto alla chiusura del 2010, un ulteriore peggioramento per il sistema economico artigiano, che sconta una flessione che accomuna la maggior parte dell’artigianato regionale. Ben sette province su dieci presentano una flessione del fatturato; sono da rimarcare i cali relativi ad Arezzo (-17,9%), Siena (-18,7%) e soprattutto Massa Carrara (-34,2%) e Pistoia (-39,3%). In particolare, a pesare sulle diverse province è la flessione delle costruzioni che, nel caso di Massa Carrara e Pistoia, lasciano sul terreno un monte-fatturato pari a circa 110,4milioni di euro (59milioni di euro a Massa-Carrara e 51,4milioni di euro a Pistoia) cui si sommano i cali rilevanti del sistema manifatturiero in particolare a Pistoia e ad Arezzo, dove peraltro flettono molto anche i servizi (in calo pure a Siena). A Lucca (-4,2%), Livorno (-5,2%) e Firenze (-2,2%) nel complesso si limitano i danni e –per quanto riguarda l’area fiorentina- è da evidenziare la buona performance del sistema manifatturiero locale che, trainato dal settore pelle-calzature, registra una crescita pari a +7,8% in termini tendenziali. Le uniche note positive si riferiscono ai recuperi relativi alle province di Grosseto (+12,9%), Pisa (+16,6%) e soprattutto Prato (+18,3%). Le costruzioni recuperano nelle tre province e incidono molto sui risultati positivi provinciali del 2011: +94% la crescita dell’edilizia in provincia di Prato, +39,7% a Pisa e + 19,8% a Grosseto, dove peraltro il rimbalzo è trasversale ai settori, mentre nel distretto di Prato si conferma la tendenza positiva che da mesi caratterizza il comparto tessile-abbigliamento (+7,4%), cuore del sistema manifatturiero locale.</p>
<p><strong><em>Le prospettive<br />
</em></strong>La pesante battuta di arresto degli investimenti (-60,2%) è la conferma di un ciclo economico che non accenna a risalire per le imprese artigiane; aspettative negative delle imprese su quadro fosco (instabilità e recessione internazionale, caduta della domanda e dei consumi, scarsa liquidità, ecc.); difficilmente l’ultima parte del 2011 può aver riportato in terreno positivo le stime negative relative al primo semestre dell’anno.  <br />
Ha commentato il Presidente Tamburini:”L’umore generale dell’artigianato sta soffrendo l’attuale inversione del ciclo e i numerosi segnali d’incertezza che caratterizzano il contesto economico generale. Infatti, agli effetti potenzialmente depressivi delle recenti misure di politica economica messe in atto dal governo si somma l’attuale fragilità della situazione economico-finanziaria europea nel suo complesso. In queste condizioni, e anche a causa di un mercato del credito sempre più difficile e selettivo per le piccole imprese, non sorprende la dinamica estremamente depressiva degli investimenti artigiani nella prima parte del 2011. Il blocco della spesa per investimenti, che ha caratterizzato l’artigianato regionale trasversalmente ai principali comparti economici, è il riflesso sia dell’estrema incertezza e insicurezza nel futuro che delle crescenti tensioni sul versante della liquidità aziendale, che ha subito anche i negativi effetti della progressiva compressione dei livelli medi di marginalità operativa”.<br />
La spesa per gli investimenti, con l’eccezione del recupero di Lucca e del rimbalzo diffuso nell’area della Toscana meridionale (peraltro su valori assoluti piuttosto esigui a livello locale), si caratterizza per una flessione generalizzata, risultando mediamente pari al -60,2%, che tradotto in termini contabili si traduce in un calo di spesa grossomodo pari alla ragguardevole cifra di -1,15miliardi di euro su base regionale.<br />
“Le prospettive per la chiusura del 2011 e l’inizio del 2012 – ha chiarito il Direttore Paolieri &#8211; sono quindi sostanzialmente orientate al ribasso e su tale profilo negativo pesano una serie di fattori che tendono a deprimere le previsioni un po’ per tutti i principali settori dell’artigianato. In effetti, l’attuale debolezza delle componenti interne della domanda (consumi e investimenti) tende ad avere effetti depressivi soprattutto per l’edilizia e i servizi, quindi ci sono  i negativi effetti del brusco rallentamento della crescita derivante dalla spinta del commercio estero, previsto in netta decelerazione nel corso del 2012. Ciò, quindi, pone seri dubbi sulle reali e concrete possibilità di recupero per il sistema manifatturiero artigiano locale che potrà fare meno affidamento sulla vivacità degli scambi internazionali”.<br />
In generale, quindi, il costante profilo recessivo dell’economia artigiana regionale si combina con l’inversione negativa della congiuntura economica generale.</p>
<p><strong> </strong><strong>CNA Toscana ha studiato una serie di proposte per il rilancio dell’artigianato toscano, sintetizzate nel ‘Progetto per il rilancio della piccola impresa e dell&#8217;artigianato’.</strong></p>
<p> <strong>IL PROGETTO CNA TOSCANA PER IL RILANCIO E LO SVILUPPO </strong><strong> DELL&#8217; ARTIGIANATO E DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE</strong> </p>
<p>CNA Toscana, impegnata nel confronto con la Regione sui principali strumenti di programmazione economica, ha definito un proprio ‘Progetto per il rilancio della piccola impresa e dell&#8217;artigianato’, recepito nella sostanza anche da Rete Impresa Toscana. Gli assi principali su cui si articola il progetto sono i seguenti:</p>
<p><strong>1- Investimenti, liquidità, patrimonializzazione </strong></p>
<p>Sostegno alle imprese che realizzano nuovi investimenti, assicurando la liquidità finanziaria anche per i settori in crisi (edilizia, indotto siderurgico e ferroviario) e per le imprese colpite da calamità naturali, favorire la patrimonializzazione delle imprese per affrontare le sfide imposte da Basilea3. A questo fine è necessario il rifinanziamento e/o il potenziamento di alcuni interventi della Regione, come il Fondo rotativo attraverso l&#8217;aiuto rimborsabile e il pacchetto di misure di &#8220;emergenza economia&#8221;.</p>
<p><strong>2- Sistema regionale delle garanzie: il ruolo dei Confidi e di ACT </strong></p>
<p>Revisione del sistema regionale delle garanzie, per evitare dispersione di risorse pubbliche ed inutili duplicazioni. I contributi previsti per la patrimonializzazione dei Confidi fra cui Artigiancredito Toscano sono nettamente insufficienti a fronte della grave crisi finanziaria e creditizia del sistema economico toscano.</p>
<p><strong>3- Politiche d&#8217;innovazione </strong></p>
<p>Potenziare le azioni per l&#8217;incentivazione di investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso provvedimenti adeguati alle piccole imprese e in questo senso orientare anche il lavoro dei Poli d&#8217;innovazione e dei Distretti Tecnologici; finanziare adeguatamente la misura sull&#8217;acquisto dei servizi qualificati.</p>
<p><strong>4- Politiche di promozione ed internazionalizzazione </strong></p>
<p>Calibrare sulle necessità delle piccole imprese il piano promozionale della Regione attraverso azioni dirette anche ai mercati tradizionali (Europa, USA, Giappone, etc.) e prevedendo adeguate misure di sostegno.</p>
<p><strong>5- Interventi settoriali </strong></p>
<p>Interventi mirati al sostegno di settori manifatturieri specifici, anche distrettuali, che colgano le peculiarità di crescita particolari e territoriali, incentivando le aggregazioni tra imprese e con interventi specifici per la subfornitura. Attenzione inoltre allo sviluppo e la salvaguardia dell&#8217;artigianato artistico e tradizionale, in primis attraverso le attività e le iniziative sviluppate da ARTEX.</p>
<p><strong>6- imprenditoria giovanile e femminile </strong></p>
<p>Grazie al lavoro di CNA Toscana la nuova legge regionale sull’imprenditoria giovanile e femminile prevede tra le spese ammissibili anche il 40% per la liquidità dell’impresa.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Taglio dei costi della politica</span></strong></p>
<p>Adeguamento delle indennità e del numero degli eletti alla media europea, abolizione delle province e accorpamento dei piccoli comuni, dimezzamento dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali e riduzione del numero dei consiglieri nei CdA delle aziende pubbliche. Riduzione degli incarichi esterni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Taglio dei costi dell’amministrazione regionale e degli enti di emanazione regionale</span></strong></p>
<p>Riduzione del personale della pubblica amministrazione, riduzione drastica di incarichi esterni e consulenze. Drastica sforbiciata agli Enti di emanazione regionale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Lotta evasione fiscale</span></strong></p>
<p>Maggiore impegno nella lotta all’evasione fiscale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Privatizzazioni</span></strong></p>
<p>Privatizzazioni delle principali aziende pubbliche e public utiliy, e riduzione drastica dell’intervento della politica (e delle sue logiche spartitorie).</p>
<p><strong>AZIONI PER IL RILANCIO DEL settore costruzioni</strong></p>
<p>Per il settore costruzioni, il più duramente colpito dall’attuale fase di recessione economica: sblocco dei pagamenti per gli appalti di lavori e servizi; assegnazione nel più breve tempo possibile delle opere pubbliche “cantierabili”; accelerazione delle procedure di semplificazione amministrativa; riproporre la misura sulla possibilità di utilizzare quota parte del bilancio della Regione per i pagamenti degli enti locali vincolati al patto; forte azione della Regione in merito alla modifica del Codice degli Appalti, che ha portato le gare negoziate sino a 1milione di euro.</p>
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		<title>Presentata &#8220;Carrozzeria Trasparente&#8221;, la maxi rete di oltre 1.000 carrozzieri CNA indipendenti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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In un mercato sempre più sofferente e pericoloso, CNA Toscana promuove la costituzione di  “Rete Carrozzeria Trasparente”, una rete dove i carrozzieri stessi garantiscono le proprie riparazioni, assicurando un servizio trasparente ed ottimale di gestione sinistri  ed una costante informazione agli automobilisti su cosa devono sapere prima di stipulare un contratto assicurativo e, nella peggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"> </p>
<p><strong>In un mercato sempre più sofferente e pericoloso, CNA Toscana promuove la costituzione di  “Rete Carrozzeria Trasparente”, una rete dove i carrozzieri stessi garantiscono le proprie riparazioni, assicurando un servizio trasparente ed ottimale di gestione sinistri  ed una costante informazione agli automobilisti su cosa devono sapere prima di stipulare un contratto assicurativo e, nella peggiore delle ipotesi, di rimanere  coinvolti in un incidente stradale.</strong></p>
<p><strong> </strong>L’<strong>obiettivo primario </strong>di “Rete Carrozzeria Trasparente” è assicurare agli automobilisti un’ imparziale e costante  informazione sia sulla corretta copertura assicurativa che sul risarcimento in caso di coinvolgimento in un  sinistro stradale,  tramite i carrozzieri aderenti  e tramite un apposito portale web.</p>
<p><strong>Le premesse &#8211; </strong>Nel gennaio 2007 è entrato in vigore l’indennizzo diretto, un provvedimento legislativo che affida  tutto l’iter di risarcimento del sinistro stradale alle assicurazioni che quindi si occupano interamente del loro assicurato fin dalla stipula del contratto assicurativo (che rientra nelle loro normali funzioni) per terminare alla gestione completa del sinistro, cioè quando, come, dove e quanto rimborsare per la riparazione del veicolo sinistrato (che non rientra nell’ambito delle loro normali funzioni); nello specifico l’art. 149 del Codice delle Assicurazioni obbliga l’assicurato ad affidare la gestione della riparazione in forma specifica che prevede il ritiro del veicolo danneggiato e la riconsegna del veicolo riparato senza possibilità di scelta per l’automobilista. Il fine di tale provvedimento, avvallato anche da alcune associazioni dei consumatori, era di creare un sistema semplificato e meno oneroso che portasse consistenti risparmi ai premi delle polizze assicurative. CNA Autoriparazione ha subito valutato la norma inadeguata, carente e penalizzante nei confronti degli automobilisti. Inadeguata perché non tiene in considerazione tutti gli attori che compongono la filiera del settore (carrozzieri, tutela legale,  ecc.) ledendo fortemente la libera concorrenza delle imprese; carente perché non specifica minimamente gli obblighi che i carrozzieri devono garantire sulla riparazione (riparazione a regola d’arte, rilascio di garanzia, revisione straordinaria); penalizzante perché ha tolto all’utente danneggiato ogni possibilità di sconto, di  tutela legale, di scelta del proprio carrozziere di fiducia. Fortunatamente ad oggi, grazie ad alcune sentenze di Cassazione che hanno reso facoltativa l’applicazione dell’ indennizzo diretto, i danneggiati hanno una maggiore libertà nella scelta della gestione del sinistro, ma questa facoltà rimane poco conosciuta: alcuni agenti assicurativi non pubblicizzano certo tale informazione; anzi spesso alcune compagnie, quando il danneggiato non utilizza i  canali consigliati, automaticamente adottano l’esclusione dal contratto, che è eticamente inaccettabile ed incoerente nella logica del libero mercato e nell’obbligatorietà della assicurazione RCA auto.</p>
<p><strong> </strong><strong>Rete Carrozzeria Trasparente &#8211; </strong>Indipendenza delle carrozzerie rispetto al circuito assicurativo, massima trasparenza nei confronti del cliente, sicurezza di una gestione del sinistro ottimale e la tutela conseguente alla riparazione del veicolo: sono questi gli obiettivi di “Rete Carrozzeria Trasparente” (“RCT”), la maxi rete che CNA Toscana sta costituendo con l’adesione di un migliaio di carrozzieri, e anche le tre principali garanzie che i carrozzieri che aderiscono alla rete si impegnano a dare ai propri clienti.<strong> </strong></p>
<p><strong>La “RCT” ha un suo marchio di qualità, è aperta a tutte le aziende di carrozzeria qualunque sia la loro appartenenza associativa, ha un potenziale numerico consistente considerate le 1600 imprese presenti nel territorio regionale; fornirà inoltre agli imprenditori aderenti una serie di servizi, dati tecnici e informazioni utili al lavoro. </strong><strong>L&#8217;adesione a  RCT  è gratuita, l’iscrizione vale 12 mesi ed è tacitamente rinnovabile e disdettabile con preavviso, senza nessun tipo di penalizzazione.</strong></p>
<p>“Rete Carrozzeria Trasparente” ha un suo regolamento, la carta dei servizi e il portale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/"><span style="text-decoration: underline;">www.carrozzeriatrasparente.it</span></a></span> che sarà in linea nelle prossime settimane; il portale contiene la mappa in continuo aggiornamento delle imprese aderenti, un’area per gli aggiornamenti normativi del settore, un’area per le iniziative che ogni provincia farà su specifici argomenti e un’area completamente dedicata alle news che potranno essere ricevute dagli interessati attraverso l’iscrizione ad una apposita mailing-list.</p>
<p>Spiega Ivo Bobini Presidente CNA Autoriparazione Toscana:“RCT risponde ad una esigenza sentita dai clienti per la politica sempre più spinta da parte di alcune agenzie delle compagnie di  assicurazioni di togliere al cliente la possibilità di scegliersi il carrozziere di fiducia, indirizzandolo verso le carrozzerie ‘fiduciarie’. Aderire alla rete è per una carrozzeria sinonimo di rispetto di alti standard qualitativi e per il consumatore sinonimo di qualità e di totale sicurezza. L’appartenenza a “Rete Carrozzeria Trasparente”  comporta la condivisione di regole e di obiettivi che in totale trasparenza dovranno essere condivisi e conosciuti da tutti gli attori del settore, carrozzieri, clienti ed anche le stesse compagnie di assicurazione”.</p>
<p>Aggiunge Franco Vichi Coordinatore CNA Servizi alla Comunità Toscana: “CNA Toscana ritiene  che l’affiliazione ai network  assicurativi non sia una scelta imprenditoriale saggia, almeno in questa fase dove le attuali convenzioni conosciute sono fortemente svantaggiose per il carrozziere che le sottoscrive. Non è un  modello organizzativo ottimale per una categoria che vuol programmare il suo futuro ed i conseguenti investimenti necessari per stare al passo con i tempi. Non è possibile pensare di fare convenzioni al ribasso con costi di mano d’opera sottocosto, sconti particolari per superare questo momento; la categoria deve promuovere tramite RCT un’attività imprenditoriale libera da vincoli, agevolando la libera concorrenza fra imprese e puntando sulla capacità e qualità dei servizi offerti e non su particolari sconti o ribassi della tariffa oraria, già fortemente penalizzata rispetto ad altre realtà europee”.</p>
<p>La RCT vuole  rimettere al centro dell’attenzione  il vero attore di tutta la filiera che è e rimarrà sempre  il CLIENTE aiutandolo a tutelare i propri diritti.</p>
<p>Continua Ivo Bobini: “La rete nasce per garantire uno standard qualitativo elevato e per fare accordi commerciali vantaggiosi, ma questi devono essere fatti e studiati dalle parti nel reciproco interesse senza ledere i principi fondamentali della riparazione,  della sicurezza stradale e del rispetto delle regole. Siamo aperti a confrontarci con tutti gli attori della filiera nessuno escluso. Un nuovo modello improntato e studiato nel reciproco interesse garantirebbe un successo di funzionamento certo, un enorme risparmio di energie e sicuramente un risparmio economico anche per le assicurazioni che sono chiamate al rimborso dei danni  coperti da garanzia assicurativa. Da  analisi effettuate da enti super partes, quali università ecc., emerge un dato importantissimo:  il costo della mano d’opera del carrozziere italiano è sottostimato e non adeguato ai costi aziendali attuali. L’indennizzo diretto doveva apportare consistenti risparmi, di fatto non avvenuti, anzi ci sono stati negli ultimi anni aumenti del 15-25%  sulle polizze assicurative.  Le cause di questi aumenti non sono da ricercare nei costi della manodopera dei carrozzieri che sono rimasti invariati, ma debbono essere ricercate altrove”.</p>
<p>E conclude:”E’ singolare che il governo, che ha creato questo tipo di situazione, taccia, nonostante i numerosi  interventi di Isvap, Antitrust ed altri enti che hanno denunciato anomalie e  hanno anche condannato alcune compagnie per irregolarità. CNA  Autoriparazione auspica una revisione di tali provvedimenti e si rende disponibile ad un confronto per correggere le norme inadeguate. Noi non abbandoneremo la nostra battaglia, ma insisteremo nel denunciare le modifiche necessarie”.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Possono aderire a “Rete Carrozzeria Trasparente” tutte le carrozzerie  che non sono fiduciarie o hanno contratti di convenzionamento individuali.</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><strong>Carrozzeria Trasparente vuol essere un mezzo d’informazione costante attraverso il contatto fra  cliente e carrozziere, ma anche tramite il portale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/"><span style="text-decoration: underline;">www.carrozzeriatrasparente.it</span></a></span> dove sarà possibile consultare tutte le necessarie informazioni e le norme legislative aggiornate</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Carrozzeria Trasparente è quindi un punto di riferimento per gli automobilisti che vogliono essere certi di essere loro i clienti e continuare a scegliere il carrozziere di propria fiducia</p>
<p></strong></p>
<p align="center"><strong>Carrozzeria Trasparente è per i carrozzieri che vogliono continuare ad essere artigiani liberi ed indipendenti<br />
</strong></p>
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		<title>Artigiano Contemporaneo, la moda artigiana apre Pitti Uomo 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno 10 gennaio 2012 dalle ore 18.00 c/o il Cinema Odeon, Piazza Strozzi, a Firenze si terrà Artigiano Contemporaneo, evento organizzato da CNA Federmoda Toscana e dedicato alla promozione dell’alta manifattura artigianale moda toscana che aprirà l’81° edizione di Pitti Immagine Uomo 2012.
Scarica l&#8217;invito
Per maggiori informazioni potete visitare il sito: www.artigianocontemporaneo.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 10 gennaio 2012 dalle ore 18.00 c/o il Cinema Odeon, Piazza Strozzi, a Firenze si terrà <strong>Artigiano Contemporaneo</strong>, evento organizzato da <strong>CNA Federmoda Toscana</strong> e dedicato alla promozione dell’alta manifattura artigianale moda toscana che aprirà l’81° edizione di Pitti Immagine Uomo 2012.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/12/invitoweb2.pdf">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>Per maggiori informazioni potete visitare il sito: <a href="http://www.artigianocontemporaneo.it">www.artigianocontemporaneo.it</a></p>
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		<title>Imprenditori a Teatro con CNA &#8211; 21.12.2011 &#8211; Memorie di un Natale !! al Fabbricone</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRATO – Benedetta Abbondanza è bella, intelligente, procace, è un’attrice e ben conosce  l’arte dell’ironia.  Peccato però che abbia due problemucci: è un’eterna precaria ed è un vero disastro con gli uomini. Tra equivoci tragicomici e una narrazione farsesca, le sue spassose vicende saranno protagoniste dello spettacolo “Memorie di un Natale”, scelto per la sesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina-BLU-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5122" title="Locandina BLU (1)" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina-BLU-1-209x300.jpg" alt="Locandina BLU (1)" width="209" height="300" /></a>PRATO – Benedetta Abbondanza è bella, intelligente, procace, è un’attrice e ben conosce  l’arte dell’ironia.  Peccato però che abbia due problemucci: è un’eterna precaria ed è un vero disastro con gli uomini. Tra equivoci tragicomici e una narrazione farsesca, le sue spassose vicende saranno protagoniste dello spettacolo “Memorie di un Natale”, scelto per la sesta edizione di <strong>Natale a Teatro con Cna 2011,  l’evento che  l’associazione tradizionalmente  regala ai suoi associati – su prenotazione &#8211; per una serata di risate e svago in un momento davvero pesante per gli imprenditori.</strong> <br />
A vestire i panni di Benedetta sarà la scrittrice e attrice comica Emanuela Mascherini, artista poliedrica di teatro, cinema, tv e fiction, ma soprattutto autrice del pluripremiato libro “Memorie del cuscino” (Premio Afrodite e Premio Paoli 2010)  da cui è liberamente tratta la piéce programmata per mercoledì 21 dicembre al Teatro Fabbricone.</p>
<p>In attesa di aprire il sipario, dunque, <strong>Cna coglie l’occasione per ringraziare  tutte le aziende e le società che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento</strong>: <span style="text-decoration: underline;"><strong>Enegan e Atontel, Consorzio Citep, Claudio Bettazzi, Cna Pensionati,  C.O.P. Centro Odontoiatrico Pratese, Elettropotenza, Le Calandra, L &amp; M Lavoro e &amp; Medicina, Media, SIS Informatica, Sophia, Tessitura Melani Massimo, Tris &amp; Co.,  Vaporizzo Lia, Fratini Trasporti.  Infine, una particolare menzione va alla squadra, al Presidente, agli allenatori ed allo staff de I Cavalieri Rugby Prato che con spirito sportivo ma soprattutto ironico e graffiante, hanno fatto méta anche stavolta, grazie alla collaborazione offerta, sul campo, per ordire e tessere la narrazione drammaturgica.</strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Striscia-pubblicitaria4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5121" title="Striscia pubblicitaria" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Striscia-pubblicitaria4-300x93.jpg" alt="Striscia pubblicitaria" width="300" height="93" /></a></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da gennaio, al via, la rete “Carrozzerie trasparenti”</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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PRATO – Da gennaio via libera al marchio “carrozzeria trasparente”: la rete di carrozzerie di alta qualità che si sono unite  per assicurare ancor più sicurezza e professionalità ai propri clienti e che, soprattutto, hanno scelto di restare indipendenti dai circuiti assicurativi.
Nata col supporto di Cna Prato e Cna Toscana, la rete è dedicata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>PRATO – <strong>Da gennaio via libera al marchio “carrozzeria trasparente”: la rete di carrozzerie di alta qualità che si sono unite  per assicurare ancor più sicurezza e professionalità ai propri clienti e che, soprattutto, hanno scelto di restare indipendenti dai circuiti assicurativi</strong>.<br />
<strong>Nata col supporto di Cna Prato e Cna Toscana, la rete è dedicata a tutte le imprese del settore – oltre 15 aderenti ad oggi – e rientra in un progetto regionale che coinvolge anche Firenze, Arezzo e Livorno.</strong></p>
<p> Il marchio garantirà la massima trasparenza nei confronti dei clienti, la sicurezza di una gestione ottimale dei sinistri e l’applicazione di alti standard qualitativi. Alla base del marchio c’è infatti un forte impegno etico formalizzato in un protocollo di comportamento. Per fare un esempio, in presenza di sinistri, le “carrozzerie trasperenti” si impegnano tutte ad utilizzare le stesse procedure, le stesse garanzie di qualità, di prezzo equo e di tutela della privacy del cliente. Come? Attraverso un sito internet, attivo da gennaio, che pubblicizzerà l’iter per i clienti che si rivolgeranno a queste imprese. Il sito <a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/">www.carrozzeriatrasparente.it</a>, accoglierà la mappa delle aziende, i regolamenti, un’area per gli specifici aggiornamenti normativi e per pubblicizzare tutte le iniziative che le carrozzerie intraprenderanno. Inoltre, un’area del sito sarà dedicata alle news per la categoria, che si potranno ricevere tramite una newsletter.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CNA: &#8220;le aziende cinesi più strutturate e regolari vogliono restare a Prato&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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PRATO (6.12.2011) – Aziende cinesi che chiudono e lasciano Prato per la crisi ? Su un fenomeno che sta assumendo contorni ancora tutti da interpretare, interviene  WANG LI PING, imprenditore cinese da molti anni associato a Cna, componente della Direzione CNA e coordinatore delle imprese orientali iscritte all’Associazione.
Profondo conoscitore della realtà produttiva cinese, Wang è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/wang-li-ping.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5062" title="wang li ping" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/wang-li-ping-150x150.jpg" alt="wang li ping" width="150" height="150" /></a>PRATO (6.12.2011) – <strong>Aziende cinesi che chiudono e lasciano Prato per la crisi ? Su un fenomeno che sta assumendo contorni ancora tutti da interpretare, interviene  <span style="text-decoration: underline;">WANG LI PING, imprenditore cinese da molti anni associato a Cna, componente della Direzione CNA e coordinatore delle imprese orientali iscritte all’Associazione.<br />
</span></strong><strong>Profondo conoscitore della realtà produttiva cinese, Wang è a Prato dal lontano 1990 e opera come imprenditore nel settore dei filati per confezioni con una consolidata azienda familiare intitolata ai figli.<br />
</strong>“L’allontanamento delle imprese cinesi – tiene a sottolineare Wang – è indubbiamente legato ai riflessi di una crisi che ha colpito tutta l’economia innescando un calo di lavoro e di ordini  soprattutto nel settore della confezione. <strong>Il fenomeno però sembra riguardare principalmente imprese orientali di nuova acquisizione e di piccole dimensioni</strong>. Per intendersi, quelle che si sono insediate a Prato in un periodo compreso tra 1 e 3 anni e che quindi risentono maggiormente di tutte le difficoltà legate all’avviamento dell’azienda ed hanno un legame ancora forte con la patria d’origine.</p>
<p><strong>Questo ovviamente non vale per tutte le imprese cinesi già consolidate che sono qui da decenni – prosegue Wang &#8211; gestite da imprenditori che hanno qui radici familiari, figli e nipoti nati a Prato, e non hanno nessuna intenzione di andarsene</strong>. Anzi. <strong>Si impegnano ogni giorno per reagire alla crisi pur di restare e seguono due strade: ridurre le spese aziendali il più possibile o trovare nuove nicchie di mercato, viaggiando  moltissimo  in Italia per cercare nuovi  clienti.<br />
</strong>E’ un lavoro faticoso e non sempre coronato da successo visto che, anche in presenza di una clientela allargata, gli ordini e i quantitativi che si ottengono sono molto inferiori rispetto al passato.<br />
Il momento quindi è davvero difficile per tutti, <strong>ma sono convinto che alla luce di una ripresa &#8211; anche minima – le aziende cinesi più sane e solide torneranno a Prato perchè qui, a differenza di ciò che avviene altrove, ad esempio in Polonia, esiste sia un tessuto produttivo che permette di avvalersi di tutte le lavorazioni che compongono una filiera completa, sia la possibilità di avere l’aiuto di professionalità e servizi alle imprese eccellenti.</strong></p>
<p>Se guardo ad esempio  alla mia esperienza ormai ventennale a Prato – aggiunge Wang -  <strong>posso dire che solo associandomi a Cna  ho capito molte cose e sono cresciuto dal punto di vista imprenditoriale. Con la guida dell’associazione sono riuscito a gestire l’azienda in maniera corretta e a mettermi in regola con le normative,  cosa che non ero riuscito a fare prima con consulenti privati correndo il rischio di sanzioni e di chiudere. </strong></p>
<p><strong>Pian piano sono entrato nella complessità delle norme italiane, ho trovato professionisti  per  amministrare in maniera corretta la contabilità, le buste paga, i contributi, e mi sono regolarizzato nei confronti dell’Agenzia delle entrate</strong>. Non solo. Un altro aspetto importante è stato <strong>il supporto e i sopralluoghi di Cna per la regolarizzazione degli impianti, delle macchine, per la sicurezza sul lavoro, per le pratiche ai vigili del fuoco</strong>. E questo senza contare <strong>i percorsi formativi che mi hanno consentito di far crescere le conoscenze</strong> e la cultura imprenditoriale anche nei miei figli che erediteranno l’azienda.</p>
<p>Ecco perchè non lascerò mai Prato, e sono convinto che lo stesso faranno le aziende orientali più solide che hanno trovato qui un futuro e una nuova dimensione”.</p>
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		<title>Finanziamenti a tasso 0 &#8211; ultima scadenza!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 
Misura dell’agevolazione
Finanziamento a tasso zero per un importo pari al:
- 60% del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso della linea di intervento “Sviluppo aziendale”;
- 70% del  programma di investimento ammesso all’agevolazione,  nel caso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Misura dell’agevolazione</strong></p>
<p><strong>Finanziamento a tasso zero </strong>per un importo pari al:<br />
- <strong>60% </strong>del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso della linea di intervento “Sviluppo aziendale”;<br />
- <strong>70% </strong>del  programma di investimento ammesso all’agevolazione,  nel caso delle  linee di intervento “Industrializzazione dei risultati  di progetti di  ricerca e sviluppo sperimentale”, “Trasferimento  d’impresa” e “Sviluppo  aziendale” (in questo caso limitatamente ai  programmi di investimento  proposti da <strong>imprese giovanili </strong>o <strong>femminili</strong>).</p>
<p><strong>Tipologia di investimenti e spese ammissibili</strong></p>
<p>- <strong>Attivi materiali</strong><br />
a) terreni, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale;<br />
b) impianti industriali, compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;<br />
c) macchinari e attrezzature varie, anche usati, esclusi gli arredi;<br />
d)  acquisto o costruzione di edifici, appartenenti esclusivamente alle  categorie catastali A/10, D/1 e D/7, purché presentino caratteristiche  di eco-sostenibilità.<br />
e) operare murarie e assimilate, in  particolare lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti  in macchinari e/o attrezzature, realizzazione di impiantistica  aziendale.<br />
f) mezzi e attrezzature di trasporto di persone e di  merci strettamente necessari allo svolgimento dell’attività. Tali spese  sono escluse per le imprese che esercitano un’attività economica  prevalente nel settore 49.4 della classificazione delle attività ATECORI  2007.</p>
<p><strong>- Attivi immateriali</strong><br />
Trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisizione di diritti di  brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate.</p>
<p><strong>- Consulenze e prima partecipazione a fiere</strong></p>
<p><strong>- Costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale</strong>.</p>
<p><strong>La durata:</strong><strong><br />
- 5 anni</strong>, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo non superiore a € 300.000,<strong><br />
- 7 anni</strong>,  nel caso di programmi di investimento di importo complessivo superiore a  € 300.000</p>
<p>Il rimborso dell’aiuto è effettuato con rate semestrali  posticipate costanti. La durata del pre-ammortamento aggiuntiva al piano  di rientro è di due semestri</p>
<p><strong>Prestito partecipativo a tasso zero</strong> (escluso per la linea di intervento “Trasferimento d’impresa”) volto ad  anticipare le risorse di un futuro aumento del capitale sociale, da  effettuare con la sottoscrizione e il versamento da parte dei soci  attuali o futuri, in misura pari alla quota capitale delle rate  d’ammortamento del prestito partecipativo medesimo. Il prestito  partecipativo è pari al <strong>100% </strong>del valore dell’aumento di capitale  sottoscritto e deliberato dall’assemblea dei soci, che deve essere pari  al valore degli investimenti.</p>
<p>L’importo dell&#8217;<strong>investimento </strong>o del <strong>prestito partecipativo </strong>non può in alcun caso:<br />
- essere inferiore a Euro <strong>50.000,00</strong>;<br />
- essere superiore a Euro <strong>1.500.000,00</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  ammissibili all’agevolazione solo le spese sostenute successivamente  alla data di presentazione della domanda di ammissione che non potranno  essere inferiori all’85% del progetto ammesso</strong>.</p>
<p><strong>Soggetti beneficiari</strong><br />
Piccole e Medie Imprese Artigiane di numerosi settori tra cui:</p>
<ul>
<li>Manifatturiero</li>
<li>Costruzione</li>
<li>Produizione energia elettrica e gas</li>
<li>Riparazione autoveicoli e motocicli</li>
<li>Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>Gelaterie artigianali</li>
<li>Servizi di informazione e comunicazione</li>
<li>Attività professionali, scientifiche e tecniche</li>
<li>Attività di pulizia e disinfestazione e Cura e manutenzione del paesaggio</li>
<li>Servizi di assistenza sociale residenziale e Assistenza sociale non residenziale</li>
<li>Riparazione Computer</li>
<li>Lavanderie</li>
<li>Parruchieri ed altri trattamenti estetici</li>
<li>Servizi di cura delgi animali</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Vita Artigiana Novembre 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 16:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
CNA PRATO informa che è in distribuzione il nuovo numero di VITA ARTIGIANA di Novembre 2011 &#8211; Scopri tutte le novità per le imprese e scaricalo qui:
http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>CNA PRATO informa che è in distribuzione il nuovo numero di VITA ARTIGIANA di Novembre 2011 &#8211; Scopri tutte le novità per le imprese e scaricalo qui:<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf">http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uffici paghe Cna: scattano gli incentivi per apprendisti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Attrazionisti Viaggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>
		<category><![CDATA[Wedding Planner]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
PRATO (28.11.2011) &#8211; 5.500 euro per ogni giovane che verrà assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per diploma professionale e 4.700 euro per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o  di apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio di secondo livello. Per accedere a questi incentivi sostanziosi messi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>PRATO (28.11.2011) &#8211; <strong>5.500 euro</strong> per ogni giovane che verrà assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per diploma professionale e <strong>4.700 euro</strong> per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o  di apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio di secondo livello. <strong>Per accedere a questi incentivi sostanziosi messi sul piatto dal  programma di Apprendistato e mestieri e vocazione artigiana (Amva) &#8211; e finanziati dal Ministero del Lavoro per gli anni 2011 – </strong><strong>2014 &#8211; gli uffici paghe della Cna sono già in grado di offrire un servizio completo di assistenza attraverso i propri uffici paghe territoriali.<br />
</strong>Gli incentivi Amva puntano a sottolineare l’importanza dell’apprendistato come chiave per l’ingresso nel mondo del lavoro mediante un mix di incentivi alle imprese che vorranno utilizzare questa tipologia contrattuale per fare nuove assunzioni.  <strong>Sono quindi contributi rivolti ai giovani per </strong><strong>creare nuova occupazione.<br />
</strong>In questo senso, <strong>l’impegno della Cna è finalizzato a sostenere quanti hanno intenzione di tentare la via dei mestieri a vocazione artigiana e farlo attraverso l’aiuto all’iscrizione ad un programma di formazione che mette insieme formazione, lavoro e politiche per lo sviluppo</strong>.<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 30 novembre sarà la prima data</span></strong> utile per presentare la domanda di contributo mentre l’ultima data ultima sarà il 31 dicembre 2012. <strong>Le imprese che intendono aderire come pure quei giovani che intendessero partecipare alla formazione, possono richiedere il bando pubblico a CNA &#8211; ufficio paghe 0574/5784 -  oppure rivolgersi in qualsiasi sede Cna dove verranno sostenute professionalmente nel percorso di adesione agli incentivi. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Accordo Associazioni-Comune: sconti su catene e gomme da neve</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Scatterà da fine mese, recependo la normativa nazionale, l&#8217;ordinanza della Provincia di prato che obbliga gli automobilisti ad avere catene a bordo o montare gomme termiche per circolare su tutte le strade di competenza provinciale e regionale. Per facilitare l&#8217;adeguamento alla normativa e ridurre i costi per cittadini e automobilisti, Cna insieme a Confartigianato e Confcommercio ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Scatterà da fine mese, recependo la normativa nazionale, l&#8217;ordinanza della Provincia di prato che obbliga gli automobilisti ad avere catene a bordo o montare gomme termiche per circolare su tutte le strade di competenza provinciale e regionale. Per facilitare l&#8217;adeguamento alla normativa e ridurre i costi per cittadini e automobilisti, <strong>Cna insieme a Confartigianato e Confcommercio ha siglato una convenzione con il Comune di Prato, che prevede condizioni agevolate per l’acquisto di gomme da neve, l’acquisto e il montaggio di catene da neve.<br />
Le imprese che intendono aderire a tale convenzione saranno pubblicizzate alla cittadinanza sugli organi di informazione a cura del Comune di Prato.<br />
Per l’adesione occorre inviare una email a: </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a><strong> o telefonare allo 0574 578509</strong>  </p>
<p>Scarica qui l&#8217;accordo<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/convenzione-catene-1.pdf">convenzione catene (1)</a></p>
<p align="center"><strong>ELENCO DITTE ALLA CONVEZIONE PER GOMME E CATENE DA NEVE DELLA CNA PRATO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>ROSATI MAURO ALBERTO</strong> &#8211; VIA PAOLINI 11/B &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/23062</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA PREVIATO DI PREVIATO MASSIMILIANO &#8211; </strong>Via Dei Fossi 2G/H &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/632310</p>
<p> <strong>AUTO-CLASS NEW SAS DI MARINO SALVATORE, FIGLIO &amp; C &#8211; </strong>VIA C. BATTISTI 36 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/30130</p>
<p> <strong>JOLLY GOMME S.N.C. DI GIACONI LUCIANO RICCARDO &#8211; </strong>Via Franchi 31 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/23706</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA ALDROVANDI ACHILLE E C. SNC &#8211; </strong>Via Fabio Filzi 222/230 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/604489</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA PACINI DI PACINI PIERLUIGI &amp; C. S.N.C. &#8211; </strong>Via Rubieri 45/A &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/464325</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA QUADRIFOGLIO SAS DI PAOLO PAGLIUCA E C &#8211; </strong>Via Pistoiese 289 int. 6 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/33571</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA MEZZANA SNC DI BANCHI SIMONE E MASSIMILIANO &#8211; </strong>Via Viaccia a Mezzana 1 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel.0574/590708</p>
<p> <strong>MELANI STEFANO &#8221;MELANI GOMME&#8221; &#8211; </strong>Via Pistoiese 844 G/H &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/814320</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA ESEDRA SNC DI PIERALLI VITTORIO E LUCA &#8211; </strong>Via Cimabue 2 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/38586</p>
<p> <strong>CARROZZERIA ERREGI di CACIOPPI GIANCARLO E C. SNC &#8211; </strong>Via Dell’Alberaccio 87/3 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/400613</p>
<p> G<strong>IANASSI MARCO &#8221;AUTOCARROZZERIA ROMA&#8221; &#8211; </strong>Via Gagarin 47 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/633058 &#8211; Solo catene da neve</p>
<p><strong>OFFICINA BIENNE DI BERARDI SAVERIO E NIERI RICCARDO -</strong> Via Monte San Michele 62 &#8211; <span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">59100 Prato &#8211; </span><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">tel. 0574/812662</span></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CORSO DI ACCESSO ALLE ATTIVITA&#8217; COMMERCIALI NEL SETTORE MERCEOLOGICO ALIMENTARE &#8211; C. A. A. (ex-REC)</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 09:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[caa prato]]></category>
		<category><![CDATA[corso caa alimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[ex-rec prato]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Ultimi posti disponibili per il corso di formazione obbligatoria per l&#8217;accesso alle attività commerciali nel settore merceologico alimentare &#8211; C.A.A  (ex-REC), che partirà ad Gennaio  2012.  Il corso è obbligatorio per acquisire i requisiti teorici necessari per gestire o avviare un&#8217;attività di vendita di prodotti alimentari.
Il corso ha un costo di 300 € (esenti IVA),  ha una durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>Ultimi posti disponibili per il corso di formazione obbligatoria per l&#8217;<strong>accesso alle attività commerciali nel settore merceologico alimentare &#8211; C.A.A  (ex-REC)</strong>, che partirà ad Gennaio  2012.  Il corso è obbligatorio per acquisire i requisiti teorici necessari per gestire o avviare un&#8217;attività di vendita di prodotti alimentari.</p>
<p>Il corso ha un costo di 300 € (esenti IVA),  ha una durata di 40 ore e si terrà 2/3 volte a settimana in orario 18:00-22:00.  </p>
<p>Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete contattare Eleonora allo 0574 578 507 oppure via mail a <a href="mailto:e.colucci@formazionesophia.com">e.colucci@formazionesophia.com</a>.</p>
<p>Tutte le informazioni potete trovarle sul nostro sito <a title="www.formazionesophia.com" href="http://www.formazionesophia.com" target="_blank">www.formazionesophia.com</a></p>
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		<title>Convegno CNA &#8211; Le proposte degli Imprenditori  per l’efficienza della Pubblica Amministrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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Da un sondaggio effettuato da CNA Toscana un paio di anni fa è risultato che per gli imprenditori il primo e più grave freno all’economia è il costo e l’inefficienza della pubblica amministrazione e l’inadeguatezza della politica.
Del resto, a livello nazionale il costo della burocrazia ammonta a 70 milioni di euro, dei quali 23 milioni [...]]]></description>
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<p>Da un sondaggio effettuato da CNA Toscana un paio di anni fa è risultato <strong>che per gli imprenditori il primo e più grave freno all’economia è il costo e l’inefficienza della pubblica amministrazione e l’inadeguatezza della politica.<br />
</strong>Del resto, a livello nazionale il costo della burocrazia ammonta a 70 milioni di euro, dei quali 23 milioni rappresentano i costi fissi del personale, mentre sui restanti 46 milioni di euro è possibile incidere attraverso la semplificazione e la digitalizzazione. 7 milioni di euro è il costo delle leggi regionali per le imprese toscane.</p>
<p><strong>La CNA ha avanzato una serie di proposte per ‘sburocratizzare’ la pubblica amministrazione (si tratta di proposte che non costano!) e le ha sottoposte alle istituzioni presenti al convegno “L’efficienza della Pubblica Amministrazione come motore per la rinascita dell’economia” organizzato il 22 novembre 2011 da CNA Toscana in collaborazione con CNA Prato – Firenze e Pistoia</strong>.<br />
Con questo convegno, che rappresenta anche la presentazione ufficiale della CNA Area Vasta Metropolitana Firenze – Prato – Pistoia, CNA ha  inteso iniziare un confronto con la pubblica amministrazione con l’obiettivo di avviare un percorso insieme per mettere azioni a tutela delle imprese.</p>
<p><span id="_marker"><strong>Scarica qui Il Comunicato Stampa e il Rapporto Modernizzazione</strong></span></p>
<p><span><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/convegno-22-11-2011-comunicato-stampa.doc">convegno 22 11 2011 &#8211; comunicato stampa</a><br />
</span><span><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/CNA-Rapporto-modernizzazione.doc">CNA Rapporto modernizzazione</a> </span></p>
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		<title>Nasce da Prato la Rete CNA &#8220;Carrozzeria Trasparente&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 30 Novembre alle ore 21.00 si riunirà l&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie C.N.A. di Prato, presieduta da Marco Gianassi, presso la Cna di via Zarini 350/c.
All&#8217;ordine del giorno la presentazione della rete “Carrozzeria Trasparente”, un progetto nato durante un circolo di studio svoltosi all&#8217;inizio dell&#8217;anno in CNA  e che ha consentito a questa iniziativa di trasformarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il prossimo 30 Novembre alle ore 21.00 si riunirà l&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie C.N.A. di Prato, presieduta da Marco Gianassi, presso la Cna di via Zarini 350/c</strong>.<br />
All&#8217;ordine del giorno la presentazione della <strong>rete “Carrozzeria Trasparente”, un progetto nato durante un circolo di studio svoltosi all&#8217;inizio dell&#8217;anno in CNA  e che ha consentito a questa iniziativa di trasformarsi in un progetto regionale che coinvolge, ad oggi Prato, Firenze e Livorno ed Arezzo</strong>. L&#8217;operatività di &#8220;Carrozzeria trasparente&#8221; è prevista per Gennaio 2012 e in occasione dell&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie sono stati invitati anche  consorzi e delegazioni di altre province toscane già interessate a conoscere i contenuti del progetto che  è nato in seno a CNA ma è aperto a tutti gli attori del settore autoriparazione. L&#8217;iniziativa consiste nella creazione di un “marchio di Garanzia”  che vuole certificare l’indipendenza delle carrozzerie associate rispetto al circuito assicurativo. Il marchio garantirà la massima trasparenza nei confronti del cliente e la totale sicurezza di una gestione del sinistro ottimale, quantomai necessario in questi ultimi tempi. Poter esibire il marchio sarà per una carrozzeria sinonimo di aderenza ad alti standard qualitativi, in modo che questo diventi un prerequisito nelle scelte dei clienti. Scopo primario del marchio di garanzia sarà il coordinamento delle imprese collegate, in modo da garantire un migliore impatto pubblicitario, grazie ad un’immagine collettiva che sia sinonimo di qualità e di totale sicurezza per il consumatore. Il coordinamento si impegnerà a dare idonea assistenza alle singole imprese rispetto alla gestione e salvaguardia degli aspetti commerciali. Inoltre, il sito internet in fase di ultimazione raccoglierà la mappa delle aziende aderenti, regole e regolamenti, un&#8217;area per gli aggiornamenti normativi del settore, un&#8217;area per le iniziative che ogni provincia farà su specifici argomenti e non per ultima un&#8217;area completamente dedicata alle news che potranno essere ricevute dagli interessati attraverso l&#8217;iscrizione ad una apposita mailing-list. Per info è possibile contattare il referente CNA, Francesco Bigagli. Tel. 0574 578509 o inviare una mail a <a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it">francesco.bigagli@po.cna.it</a></p>
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		<title>Rete impresa Italia-Prato: &#8220;Piano strutturale inadeguato al rilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 13:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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IL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI PRATO:
Un piano di respiro troppo corto e comunque non adeguato alle necessità di superamento della crisi e di rilancio della città. Questa in estrema sintesi la posizione di Rete Imprese di Prato (l’organizzazione unitaria fra Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio) sul Piano Strutturale del Comune di Prato, che nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>IL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI PRATO:<br />
Un piano di respiro troppo corto e comunque non adeguato alle necessità di superamento della crisi e di rilancio della città.</strong> <strong>Questa in estrema sintesi la posizione di Rete Imprese di Prato (l’organizzazione unitaria fra Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio) sul Piano Strutturale del Comune di Prato</strong>, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore all’urbanistica del Comune, Gianni Cenni. Se da un lato si apprezzano infatti alcuni elementi contenuti nel piano, dall’altro questo non opera quelle scelte forti che sarebbero necessarie per dare un colpo d’ala al territorio. A questo si unisce l’amarezza di una mancata concertazione e coinvolgimento delle associazioni rappresentative della città non offrendo loro la possibilità di dare un contributo positivo alle strategie per il futuro.</p>
<p><strong>ASPETTI POSITIVI</strong> – “Tra gli aspetti del Piano Strutturale che riteniamo più interessanti – spiega il Direttore di Turno di Rete Imprese, Aldo Lorenzi – registriamo la formula del riuso delle strutture rimaste inutilizzate, in particolare ex capannoni industriali, per altre destinazioni, a patto che non siano previsti nuovi insediamenti di grande e media distribuzione di cui ormai il nostro territorio è saturo. Altro aspetti positivi sono l’attenzione alla Green Economy in tutti i suoi aspetti e al Turismo come settore che può contribuire a implementare e diversificare l’economia locale”.</p>
<p><strong>ASPETTI NEGATIVI</strong> – Pur considerando questi aspetti positivi, il “disegno” della città nel prossimo futuro appare tuttavia troppo sfumato. “Stiamo parlando di un progetto per la città da qui a vent’anni – dice Lorenzi – e ci saremmo quindi aspettati una programmazione del territorio che includesse scelte forti nella strategia di ricollocare Prato in un ruolo fondamentale per la Toscana e il Centro-Italia. Il rischio è quindi quello di perdere occasioni importanti con scelte di piccola portata rispetto alle esigenze della città”.</p>
<p><strong>LE PROPOSTE</strong> – Ma quali sono le voci che non hanno avuto la dovuta attenzione? <strong>Secondo rete Imprese alcuni esempi sono dati dalla scelta relativa al blocco del progetto circa l’ex Banci; all’area dell’attuale ospedale che dopo il suo trasferimento diventerà una grande occasione di rilancio per il Centro Storico cittadino, la riqualificazione strutturale di Piazza Mercatale, vero cuore pulsante della città, per finire all’Interporto, del quale sembra non parlare più nessuno.</strong></p>
<p><strong>LE AZIONI</strong> – Sebbene tradiva, la convocazione di Rete Imprese da parte dell’assessore Cenni apre la strada a ulteriori scambi e confronti. “Visti i tempi non sarà facile poter intervenire in modo determinante con le nostre proposte – dice il Presidente di turno di Rete Imprese, Luca Giusti – tuttavia accogliamo la disponibilità dell’assessore a continuare il confronto che riteniamo importante e doveroso, visto che come Rete Imprese rappresentiamo 10mila aziende del territorio”. Intanto Rete Imprese affronterà una serie di incontri con tutti i gruppi consiliari rappresentati in Comune per un confronto diretto su questi temi.</p>
<p><strong>IL CENTRO DI RICERCA ITALO-CINESE: Un “no” categorico alla “svendita” delle competenze che rappresentano il valore aggiunto dell’industria tessile pratese, ma non ci pare che l’accordo firmato contenga questo, comunque anche un atteggiamento di apertura al confronto sulle opportunità che può offrire il Centro di ricerca italo-cinese. Su questo tema il Direttore Cna, Fabio Mazzanti, invita a prendere in esame quanto sottoscritto nell’accordo-quadro. “Ci sono tre elementi decisamente positivi – dice Mazzanti -  a partire dal previsto Istituto per la Certificazione delle Merci che permetterebbe ai prodotti pratesi e del resto d’Italia di ottenere una sorta di lasciapassare per entrare nel mercato cinese superando  le limitazioni che vengono abitualmente poste alle dogane”.</strong><br />
Un altro aspetto è quello che prevede un’analisi dei mercati cinesi che permetterebbe di ottenere indicazioni mirate per meglio incontrare le richieste che provengono dal mercato cinese e sulle strategie di marketing più efficaci da adottare. Elementi, questi, che sarebbero preziosi per l’attività delle nostre imprese”. Un netto rifiuto è invece quello che Rete Imprese oppone ai tentativi, da parte della Cina, di impadronirsi di competenze che rappresentano gli elementi competitivi tipici del nostro distretto. “Ma su questo – puntualizza il presidente Giusti – occorre mettere al bando le ipocrisie e fare chiarezza su quali sono questi elementi, visto che ormai da anni Prato svende macchinari e competenze in Cina”.</p>
<p>Infine Rete Impresa sottolinea che il centro è ancora da fare e che la sua governante dovrà prevedere la presenza delle rappresentanze degli  imprenditori negli organi dove si definiranno le strategie in accordo con i rappresentanti del Governo della Repubblica Popolare Cinese. Infine maggiore attenzione delle istituzioni nel coinvolgimento ed informazione degli imprenditori certamente avrebbero evitato dibattiti su documenti apocrifi tenendo il confronto sulle cose concrete.</p>
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		<title>Opportunità di insediamento di imprese in Toscana &#8211; Scarica qui la banca dati</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4967/opportunita-di-insediamento-di-imprese-in-toscana-scarica-qui-la-banca-dati/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
La Regione Toscana ha pubblicato nuove opportunità di insediamento per attività industriali, produttive e direzionali nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Proposte Localizzative per Imprese in Toscana&#8221;.
Si tratta di uno strumento a disposizione di enti locali e privati che possono consultare  le opportunità a questo indirizzo:
http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>La Regione Toscana ha pubblicato nuove opportunità di insediamento per attività industriali, produttive e direzionali nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Proposte Localizzative per Imprese in Toscana&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Si tratta di uno strumento a disposizione di enti locali e privati che possono consultare  le opportunità a questo indirizzo:<br />
</strong><a href="http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html">http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SWITCH OFF: consulta qui gli antennisti CNA firmatari dell&#8217;accordo regionale</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4958/switch-off-consulta-qui-gli-antennisti-cna-firmatari-dellaccordo-regionale/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/4958/switch-off-consulta-qui-gli-antennisti-cna-firmatari-dellaccordo-regionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4958</guid>
		<description><![CDATA[ 
ELENCO ANTENNISTI DELLA CNA di PRATO
FIRMATARI DELL’ACCORDO SIGLATO TRA REGIONE TOSCANA – ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA –ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE
 
 
SPINELLI MASSIMO
Impianti di telecomunicazioni audio-video-sicurezza
Via Strozzi 140/h &#8211; 59100 Prato Prov. Po
tel. 0574/466212 cell.335347749
e-mail spinelli.massimo@tin.it 
 ELETTROPIESSE di Perna Sergio
Via Pascoli 58 &#8211; 59013 Montemurlo Prov. Po
tel. 0574798361       cell.337681741
e-mail info@elettropiesse.com
 ELETTROPOTENZA snc di A. Potenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p align="center"><strong>ELENCO ANTENNISTI DELLA CNA di PRATO<br />
</strong><strong>FIRMATARI DELL’ACCORDO SIGLATO TRA </strong><strong>REGIONE TOSCANA – ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA –ASSOCIAZIONI D</strong><strong>EI CONSUMATORI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>SPINELLI MASSIMO<br />
</strong><strong>Impianti di telecomunicazioni audio-video-sicurezza<br />
</strong><strong>Via Strozzi 140/h &#8211; </strong><strong>59100 Prato Prov. Po<br />
</strong><strong>tel. 0574/466212 cell.335347749<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:spinelli.massimo@tin.it">spinelli.massimo@tin.it</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong> ELETTROPIESSE </strong><strong>di Perna Sergio<br />
</strong><strong>Via Pascoli 58 &#8211; </strong><strong>59013 Montemurlo Prov. Po<br />
</strong><strong>tel. 0574798361       cell.337681741<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:info@elettropiesse.com">info@elettropiesse.com</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong> ELETTROPOTENZA</strong><strong> snc di A. Potenza e G. Potenza<br />
</strong><strong>Via Zipoli 1/a-1/i &#8211; </strong><strong>59100 Prato Prov. Po<br />
</strong><strong>tel.0574/32378<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:anselmo@elettropotenza.it">anselmo@elettropotenza.it</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong> POLLAZZI</strong><strong> Paolo<br />
</strong><strong>Via Bologna 160 Fraz. Carmignanello &#8211; </strong><strong>59025 Cantagallo PO<br />
</strong><strong>Tel. 0574/982028 cell. 3387488794<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:pollazzimpianti@alice.it">pollazzimpianti@alice.it</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>PRISMA di Polidori Enzo<br />
</strong><strong>Via Braga 47 &#8211; </strong><strong>59100 Vaiano PO<br />
</strong><strong>cell. 3478203153</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>ELETTROGARDEN<br />
</strong><strong>Via Tobia Bertini 10 &#8211; </strong><strong>59100 &#8211; Prato<br />
</strong><strong>cell. 3383054148<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:elettrogarden@virgilio.it">elettrogarden@virgilio.it</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>MG Impianti Elettrici e Tecnici<br />
</strong><strong>Via Giotto 56 &#8211; </strong><strong>59013 Montemurlo Prov. Prato<br />
</strong><strong>tel 3498159176<br />
</strong><strong>E-mail <a href="mailto:mgimpiantitecnici@gmail.com">mgimpiantitecnici@gmail.com</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>ELETTRO TI di Failli Tiziano<br />
</strong><strong>Via Del Mandorlo 11 &#8211; </strong><strong>59100 Prato<br />
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</strong><strong>E mail <a href="mailto:elettroti@email.com">elettroti@email.com</a></strong></p>
<p><strong>ELMI IMPIANTI di Elmi Fabrizio<br />
</strong><strong>Piazza S.Alende 1/259021  &#8211; </strong><strong>59100 Vaiano<br />
</strong><strong>Tel 0574 4987010 &#8211; Cell 335 1497336<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:frabizioelmi5@alice.it">frabizioelmi5@alice.it</a> </strong></p>
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		<title>NUOVA CONVENZIONE CNA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’accordo di partnership siglato con Enegan e Atontel, per la fornitura di energia elettrica e la telefonia, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo le proprie esigenze e i propri profili di consumo. RICHIEDI e  PRENOTA allo 0574 57.84 la visita di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’accordo di partnership siglato con <strong>Enegan e Atontel</strong>, per la fornitura di energia elettrica e la telefonia, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo le proprie esigenze e i propri profili di consumo. <strong>RICHIEDI e  PRENOTA allo 0574 57.84 la visita di un consulente ENEGAN per valutare i tuoi consumi e RISPARMIARE!!</strong></p>
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		<title>Potenza: &#8220;Dallo Statuto delle Imprese un&#8217;occasione di rilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[PRATO (8.11.11)  - Un forte plauso per il veloce iter parlamentare che  sta portando ll’approvazione dello Statuto delle Imprese viene da Anselmo Potenza, presidente della CNA di Prato che sottolinea: “dopo le lunghe battaglie fatte da Cna e dalle altre associazioni  il Parlamento ha finalmente recepito l’urgenza per le  il mondo delle pmi di avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4941" title="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" width="150" height="150" /></a>PRATO (8.11.11)  - Un forte plauso per il veloce iter parlamentare che  sta portando ll’approvazione dello Statuto delle Imprese viene da <strong>Anselmo Potenza, presidente della CNA di Prato</strong> che sottolinea: <strong>“</strong>dopo le lunghe battaglie fatte da Cna e dalle altre associazioni  il Parlamento ha finalmente recepito l’urgenza per le  il mondo delle pmi di avere subito misure normative <strong>assolutamente necessarie per ridare, all’economia e al lavoro, fiducia nel futuro e fiato per andare avanti e superare la crisi. </strong></p>
<p><strong>In una fase particolarmente difficile dell’economia e del Paese – dice infatti Potenza – l’attuazione dello Statuto delle Imprese rappresenta una piattaforma  di lavoro da cui partire per costruire un futuro più solido per il sistema delle imprese.<br />
La sua approvazione unanime e bipartisan è un fatto politicamente rilevante per un provvedimento che, di fatto, recepirà lo Small Business Act voluto nel 2008 dalla Commissione europea per tutelare gli interessi delle PMI con una serie di garanzie che riguardano i rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’accesso al mercato e la tutela delle transazioni commerciali. Di questo, ringraziamo gli onorevoli che si sono dati da fare per arrivare a questo risultato”.</strong></p>
<p>In sintesi, aggiunge Potenza, <strong>“la norma garantisce il diritto delle pmi a un contesto normativo certo, riducendo la discrezionalità amministrativa. Inoltre, introduce la figura del Garante per le PMI presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con funzioni di monitoraggio sull’attuazione della normativa e di coordinamento delle associazioni di categoria, offre garanzie sui pagamenti alle aziende ed elimina gli oneri amministrativi formali e burocratici per l’avvio dell’attività e per i rapporti di lavoro privati”.</p>
<p></strong>Questi sono solo alcuni dei provvedimenti previsti, “ai quali  si aggiunge la valutazione dell’impatto di nuove leggi e regolamenti sull’attività imprenditoriale, <strong>la previsione di maggiore trasparenza della comunicazione pubblica delle amministrazioni – che devono rendere noti incentivi, facilitazioni e bandi per le PMI – e la tutela per la partecipazione agli appalti pubblici ma anche contro comportamenti illeciti e posizioni dominanti delle grandi aziende verso le PMI, e le renderà sanzionabili dall’Antitrust”.</strong></p>
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		<title>SISTRI: Cna annuncia l&#8217;avvio di azioni legali a tutela delle imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
SISTRI -  Cna insieme a tutte le altre organizzazioni datoriali, ha annunciato l’avvio di azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che non è mai diventato operativo. Negli ultimi due anni a livello nazionale ben 325.470 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
SISTRI -  Cna insieme a tutte le altre organizzazioni datoriali, ha annunciato l’avvio di azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori</strong> nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che <strong>non è mai diventato operativo</strong>. Negli ultimi due anni a livello nazionale ben 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito. Sostengono le Confederazioni &#8211; intraprenderemo le azioni legali necessarie nei confronti del Ministero dell’Ambiente per restituire alle nostre imprese risorse che sono quanto mai importanti in questo momento di grave crisi”. <strong>Leggi tutto su </strong><a href="http://www.cna.it/"><strong>www.cna.it</strong></a></p>
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		<title>BETTI: “Alle imprese meno credito e sempre più caro”</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[PRATO –  L’accesso al credito scende ai minimi termini e l’aumento dei costi mette a rischio la ripresa. Cna lancia l’allarme attraverso Stefano Betti, vicepresidente con delega al credito al quale chiediamo che cosa sta succedendo nel rapporto tra banche e imprese.
“Alla sempre minore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese si è unito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti.JPG"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti1.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-4923" title="Stefano Betti" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti1-185x300.jpg" alt="Stefano Betti" width="185" height="300" /></a>PRATO –  <strong>L’accesso al credito scende ai minimi termini e l’aumento dei costi mette a rischio la ripresa. Cna lancia l’allarme attraverso Stefano Betti, vicepresidente con delega al credito al quale chiediamo che cosa sta succedendo nel rapporto tra banche e imprese.<br />
</strong>“Alla sempre minore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese si è unito un aumento quasi quotidiano del costo del denaro. Da ottobre tutti gli istituti hanno rialzato drasticamente gli spread (in alcuni casi triplicandoli). Di riflesso, dopo 3 anni di crisi, le imprese fronteggiano una crisi di liquidità senza precedenti e al tempo stesso si penalizza chi sta riprendendo ad investire. Infatti registriamo un aumento delle richieste per investimenti ai quali però non corrispondono adeguati sostegni finanziari”.<br />
<strong>Ma non è tutto.</strong> “Purtroppo no, perchè questa tendenza rischia di vanificare tutti gli sforzi che la Regione e il sistema dei Confidi stanno facendo per alimentare la liquidità degli investitori. Un esempio? I finanziamenti a tasso zero che la Regione ha stanziato per gli artigiani e sui quali Artigiancredito sta garantendo i tempi di risposta il più rapidi possibile: senza un sostegno parallelo delle banche, questo strumento perde di incisività.  Abbiamo avuto imprese che hanno rinunciato al contributo (di solito copre il 60% dell’investimento) per la difficoltà di sostenere la parte restante”<br />
<strong>In un quadro di crisi mondiale, Prato paga pegni peggiori di altre città?<br />
</strong>“I problemi non nascono e non muoiono a Prato e sono purtroppo internazionali. Oggi è fermo il mercato interbancario e gli istituti devono rincorrere i più cari prestiti della BCE o l’ancor più cara provvista incentrata sui depositi (oggi un deposito vincolato a 12 mesi arriva ad un tasso del 5%) oppure sui prestiti obbligazionari (che arrivano anche al 7%). In più, il continuo abbassamento del rating del sistema Paese aggrava ulteriormente la situazione”.<br />
<strong>La responsabilità dunque non è tutta delle banche?<br />
</strong>”Non tutta, ma va detto che le banche non sono esenti da colpe, sia per le inefficienze interne che continuano a scaricare sul mercato, sia per la scarsa patrimonializzazione che si registra da troppo tempo,  la cui soluzione non aiuta certo l’abbassamento dei tassi. Anzi”.<br />
<strong>In prospettiva dunque quali strategie sta percorrendo Cna per sostenere le proprie imprese?<br />
</strong>”A Prato monitoriamo quotidianamente sia la disponibilità di finanziamento delle banche, sia i relativi costi per fornire la massima assistenza agli associati, orientandoli e intervenendo su eventuali abusi. Poi abbiamo un rapporto consolidato con gli istituti del territorio e i confidi toscani, a  partire dal nostro Artigiancredito.  Questo però non può bastare se nell’agenda delle istituzioni, Governo in primis, non si pone come prioritaria la questione del credito e il sostegno ai Confidi come strumento chiave della politica industriale per raggiungere più imprese possibili. Al contempo, vanno trovati nuovi strumenti per ridurre la necessità di liquidità delle imprese e in questo senso va nella direzione giusta il protocollo tra Regione, enti locali e banche per l’anticipo dei crediti con la p.a. E tutto questo, a patto che si ricostruisca la credibilità del Paese e la sua finanziabilità. Operazione che solo il Governo può e deve fare, da subito”.</p>
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		<title>Swith Off a novembre: ecco le imprese CNA firmatarie dell&#8217;accordo regionale e del codice etico</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
 
Switch Off:  nel mese di novembre per la Regione Toscana vi sarà il passaggio TV al digitale terrestre. Per quanto riguarda la provincia di Prato,  lo spegnimento dell&#8217;analogico e l&#8217;accensione del digitale avverrà con queste scadenze: per i comuni Vaiano &#8211; Vernio &#8211; Cantagallo il 9 novembre per tutti gli altri comuni compresi i limitrofi Calenzano &#8211; Campi &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>Switch Off:  nel mese di novembre per la Regione Toscana vi sarà il passaggio TV al digitale terrestre. Per quanto riguarda la provincia di Prato,  lo spegnimento dell&#8217;analogico e l&#8217;accensione del digitale avverrà con queste scadenze: per i comuni Vaiano &#8211; Vernio &#8211; Cantagallo il 9 novembre per tutti gli altri comuni compresi i limitrofi Calenzano &#8211; Campi &#8211; Montale &#8211; Agliana il 18 novembre.<br />
A tal fine, si informa che la <strong>Regione Toscana</strong><strong> </strong>e le <strong>Associazioni di imprese e dei consumatori </strong>hanno siglato un protocollo di intesa finalizzato a consentire ai cittadini – utenti la possibilità di fruire di un <strong>servizio di assistenza trasparente ed efficace, sia sotto il profilo economico che tecnico</strong>.<br />
Per offrire soluzioni alle diverse problematiche che il passaggio alla tecnologia digitale del sistema televisivo potrebbe comportare (dall&#8217;installazione del decoder agli interventi sulle antenne singole o condominiali), Regione e Associazioni hanno perciò predisposto un <strong>Codice etico</strong> degli antennisti <strong>per la gestione dello switch off </strong>in Toscana e hanno <strong>codificato le tipologie di interventi </strong>nell’<strong>Osservatorio opere installazione antenne e decoder per la ricezione della TV Digitale Terrestre</strong> definendo i <strong>costi indicativi </strong>da praticare agli utenti.<br />
<strong>Gli utenti che per vari motivi intendono chiamare gli operatori per risolvere i loro problemi possono farlo andando sul sito del Ministero qui sotto inserito oppure contattando la Cna Artigianato Pratese - Francesco Bigagli -  0574/578509 &#8211; </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a></p>
<p> <a href="http://decoder.comunicazioni.it/installatoriToscana.shtml">http://decoder.comunicazioni.it/installatoriToscana.shtml</a></p>
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		<title>Riduci i costi su ENERGIA e TELEFONIA: convenzione CNA/ENEGAN</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convenzioni Provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Con l’accordo di partnership siglato con Enegan per la fornitura di energia elettrica, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo del proprio profilo di consumo dell’energia elettrica, per ottimizzazioni e personalizzazioni concrete e verificabili, assistenza completa per le operazioni di passaggio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/enegan_definitivo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4915" title="enegan_definitivo" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/enegan_definitivo1-300x71.jpg" alt="enegan_definitivo" width="300" height="71" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con l’accordo di partnership siglato con Enegan per la fornitura di energia elettrica, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo del proprio profilo di consumo dell’energia elettrica</strong>, per ottimizzazioni e personalizzazioni concrete e verificabili, assistenza completa per le operazioni di passaggio al libero mercato, servizi online gratuiti, recupero cauzione se versata al precedente fornitore, nessuna fideiussione bancaria o assicurativa richiesta.<br />
<strong>Per conoscere le condizioni riservate agli Associati CNA sui costi dell&#8217;ENERGIA e per ricevere una visita dell&#8217;incaricato, senza impegno,  CHIAMA CNA allo 0574/57.84</strong></p>
<p>ATONTEL</p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/ATON_definitivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4913" title="ATON_definitivo" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/ATON_definitivo-300x82.jpg" alt="ATON_definitivo" width="300" height="82" /></a><strong>Con l’accordo siglato con Atontel per la fornitura di utenza telefonica e ADSL, le aziende associate CNA PRATO beneficiano di riduzioni tariffarie e contratti diversificati, per risparmi concreti e verificabili,</strong> assistenza completa per le operazioni di distacco dal vecchio gestore e per le aree coperte da servizio annullamento dei canoni TELECOM, servizi online gratuiti, dettaglio delle chiamate gratuito e nessun call center, ma una persona assegnata al cliente che lo seguirà per tutta la durata del rapportocon ATONTEL.</p>
<p><strong>Per conoscere le condizioni riservate agli Associati CNA sui COSTI di TELEFONIA e per ricevere una visita dell&#8217;incaricato, senza impegno,  CHIAMA CNA allo 0574/57.84</strong></p>
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		<title>Rapporto banca/impresa &#8211; Corso CNA con BCC Vignole</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[BCC Vignole]]></category>
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		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[gestone finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per informazioni e iscrizioni:
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Simona Guidoccio Tel 0574/57.85.44 E-mail s.guidoccio@formazionesophia.com
Corso di formazione:  Banca/Impresa, come migliorare il rapporto
Ultimi posti per accedere al corso CNA  “Banca/Impresa, come migliorare il rapporto”, organizzato  nell’ambito dell’attività di assistenza, consulenza e accompagnamento alle imprese verso il sistema del credito,  che partirà ad ottobre prossimo.
Il corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per informazioni e iscrizioni:</strong><br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it<br />
</a>- Simona Guidoccio Tel 0574/57.85.44 E-mail <a href="mailto:s.guidoccio@formazionesophia.com">s.guidoccio@formazionesophia.com</a></p>
<p><strong>Corso di formazione:  Banca/Impresa, come migliorare il rapporto</strong></p>
<p>Ultimi posti per accedere al corso CNA  “Banca/Impresa, come migliorare il rapporto”, organizzato  nell’ambito dell’attività di assistenza, consulenza e accompagnamento alle imprese verso il sistema del credito,  che partirà ad ottobre prossimo.</p>
<p>Il corso vedrà infatti  la partecipazione di professionisti dell’associazione e funzionari della BCC di Vignole e punta, da un lato, a far comprendere a imprenditori e collaboratori le modalità di analisi utilizzate dal sistema creditizio e, dall’altro, a spiegare come migliorare la propria gestione finanziaria per evitare fraintendimenti o equivoci con le proprie banche di riferimento.</p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Corso-Banca-Impresa.pdf">Scarica il volantino</a></strong></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;appello di Napolitano: &#8220;Ciascuno faccia la sua parte. Molto stanno facendo le imprese&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4869/lappello-di-napolitano-ciascuno-faccia-la-sua-parte-molto-stanno-facendo-le-imprese/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 12:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 &#8221;Ciascuno faccia la sua parte. Molto sta facendo il mondo delle imprese anche in senso propositivo, ed è importante: lo testimonia &#8216;il progetto delle Imprese per l&#8217;Italia&#8217; presentato il 30 settembre&#8220;. E&#8217; questo l&#8217;appello che il Presidente Napolitano ha lanciato al Paese nel discorso pronunciato in occasione della consegna delle insegne di Cavaliere del Lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"> &#8221;Ciascuno faccia la sua parte. Molto sta facendo il mondo delle imprese anche in senso propositivo, ed è importante: lo testimonia &#8216;il progetto delle Imprese per l&#8217;Italia&#8217; presentato il 30 settembre</span></strong>&#8220;. E&#8217; questo l&#8217;appello che il Presidente Napolitano ha lanciato al Paese nel discorso pronunciato in occasione della consegna delle insegne di Cavaliere del Lavoro. <strong>Il Capo dello Stato ha chiesto &#8220;lungimiranza&#8221; a tutte le forze sociali e politiche. Napolitano ha inoltre indicato la necessità di &#8220;impellenti scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Scarica qui il discorso integrale del Presidente Napolitano<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Discorso_Napolitano1.pdf">Discorso_Napolitano[1]</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crisi. Tutte le associazioni di imprese scrivono a Berlusconi. &#8220;Il tempo è scaduto&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

&#8220;La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti&#8221;. E&#8217; uno dei passaggi della lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle grandi associazioni delle imprese italiane (ABI, ANIA, Alleanza delle Cooperative, Confindustria, Rete Imprese Italia). &#8220;L&#8217;Italia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
&#8220;La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti&#8221;. E&#8217; uno dei passaggi della lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle grandi associazioni delle imprese italiane (ABI, ANIA, Alleanza delle Cooperative, Confindustria, Rete Imprese Italia). &#8220;L&#8217;Italia ha mezzi, risorse, intelligenze per risalire la china ma il tempo è scaduto&#8221;.</strong></p>
<p>Ecco il testo integrale della lettera.</p>
<p>Ill.mo sig. Presidente,</p>
<p>alcuni giorni addietro abbiamo presentato, come Associazioni di Imprese, alcune proposte tese a favorire la sostenibilità del debito pubblico nel medio periodo e la ripresa economica del nostro Paese.<br />
Ci ha mosso la preoccupazione incalzante dei nostri associati per un quadro congiunturale che si dimostra ogni giorno più severo.<br />
La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti.<br />
Al fine di contribuire a fornire una risposta efficace a questa situazione abbiamo elaborato proposte concrete che possono essere discusse e integrate. Ad oggi, nessuna reazione concreta è seguita da parte del Governo e nessun dialogo è stato aperto.<br />
Sappiamo che il Governo ha in animo di approvare un Decreto Sviluppo e, anche a questo proposito, riterremmo utile poter partecipare alla individuazione e alla messa a punto delle misure per contribuire ad accrescerne fattibilità ed efficacia. Un confronto di tal genere sarebbe oltremodo utile e pienamente in linea con quanto avviene in ogni Paese della Unione Europea.<br />
Il ritardo che stiamo accumulando sul fronte del rilancio della crescita e della credibilità sta costando moltissimo in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese.<br />
L&#8217;Italia ha mezzi, risorse, intelligenze, per risalire la china ma il tempo è scaduto. E&#8217; allora di fondamentale importanza che il Decreto Sviluppo contenga misure strutturali, concrete e credibili, che diano un chiaro segnale di inversione di marcia, in assenza rischierebbero di essere vanificati gli sforzi fatti fino ad oggi in ordine alla tenuta dei conti pubblici.<br />
Il nostro è un appello forte al fare: con unità di intenti è possibile superare una fase difficile. Confidiamo che il Suo Governo voglia realizzare le iniziative necessarie e adeguate alla gravità del momento.<br />
Le imprese industriali, le imprese artigianali, commerciali e dei servizi, le imprese cooperative, le imprese bancarie e assicurative stanno facendo del loro meglio per passare attraverso l&#8217;attuale difficile contingenza, ma solo nel contesto di un efficace piano integrato e condiviso di rilancio del Paese questi sforzi non verranno vanificati.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 29%;" valign="top"><strong>Giuseppe Mussari</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>ABI</em></td>
<td style="width: 29%;" valign="top"><strong>Fabio Cerchiai</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>ANIA</em></td>
<td style="width: 42%;" valign="top"><strong>Luigi Marino</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>Alleanza delle Cooperative Italiane</em></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Emma Marcegaglia</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>Confindustria</em></td>
<td valign="top"><strong>Ivan Malavasi</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>R.E TE Imprese Italia</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Edilizia. CNA &#8220;Con Provincia e Regione aperti spiragli per le imprese locali&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Crisi dell’edilizia: sia sul fronte degli appalti sottosoglia, sia per la richiesta di provvedimenti normativi regionali di supporto alle imprese,  Cna incassa i primi risultati importanti. Dal canto suo infatti la Provincia di Prato ha fatto proprio l’appello dell’associazione creando un elenco di imprese a cui attingere per assegnare lavori al di sotto del milione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4823" title="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Crisi dell’edilizia: sia sul fronte degli appalti sottosoglia, sia per la richiesta di provvedimenti normativi regionali di supporto alle imprese,  Cna incassa i primi risultati importanti</strong>. Dal canto suo infatti la Provincia di Prato ha fatto proprio l’appello dell’associazione creando un elenco di imprese a cui attingere per assegnare lavori al di sotto del milione di euro. In più, la Regione Toscana ha appena messo sul piatto la L.R. 40/2011 su edilizia e urbanistica, che introduce non poche novità ed è stata presentata ad un affollatissima platea di 150 imprese in un seminario organizzato la scorsa settimana da Cna Toscana e Anci, alla presenza dell’assessore Anna Marson.</p>
<p>“Abbiamo colto positivamente gli sforzi  della Provincia e della Regione che vanno nella direzione da noi indicata e serviranno a ridare fiato e fiducia alle imprese di un comparto in forte sofferenza – <strong>sottolinea Anselmo Potenza</strong> -  Per quanto riguarda gli appalti sottosoglia, ad esempio, parliamo di un intervento plurisettoriale, che non coinvolge solo le imprese di costruzioni ma anche installatori, impiantisti, falegnami, produttori di infissi, trasportatori, a cui si aggiungono poi  progettisti, collaudatori e tecnici. La strada intrapresa dalla Provincia dovrebbe valere per ogni ente pubblico, perchè siamo convinti che affidare appalti minori alle imprese del territorio sia vantaggioso per tutti: qualità garantita di opere a regola d’arte, massima vicinanza per controlli e verifiche e la certezza di pagare prezzi equi visto che le imprese locali magari si accontentano di guadagnare meno pur di accontentare il cliente”.</p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-02.02-035.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4824" title="foto 02.02 035" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-02.02-035-225x300.jpg" alt="foto 02.02 035" width="225" height="300" /></a>Ma questo è solo un primo passo al quale cui andrà ad aggiungersi una legge regionale che, come tiene a precisare<strong> Andrea Venturi</strong>, <strong>presidente Unione Costruzioni Cna,</strong> “ non si limita a introdurre novità importanti e a semplificare le procedure, ma apre anche scenari interessanti per il rilancio dell’edilizia, con particolare riferimento al recupero delle aree urbane degradate”. Fermo restando i tempi tecnici necessari agli enti locali per recepire le nuove procedure della legge regionale, prosegue Venturi, “i punti qualificanti sono molti ma i principali spaziano dalla volontà di chiarire l’applicazione della Scia in edilizia al silenzio assenso nell’ambito del rilascio di permessi a costruire, agli interventi per la riqualificazione delle aree urbane. Poi questa legge riformula la categoria di intervento della sostituzione edilizia, introduce la possibilità di certificare i requisiti igienico sanitari da parte del progettista e inserisce nell’attività edilizia libera alcuni manufatti realizzabili in zone agricole. Il tutto, all’interno di un tavolo di confronto aperto dalla Regione con le parti sociali ed economiche, dal quale siamo convinti che possano partire proposte che aiutino e sostengano la ripresa del nostro comparto che rappresenta ancora, di fatto, un traino portante dell’economia di tutta la Toscana”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rete Impresa Italia su Riforma Fiscale: audizione al Senato</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è stata del 43,1%. Quella effettiva, riferita a coloro che pagano le imposte, è stata del 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”
“La sofferenza delle imprese piccole e medie, soprattutto di quelle che lavorano per il mercato interno, ha raggiunto soglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC_70891.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-4799" title="DSC_7089" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC_70891-199x300.jpg" alt="DSC_7089" width="199" height="300" /></a>“Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è stata del 43,1%. Quella effettiva, riferita a coloro che pagano le imposte, è stata del 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”<br />
</strong>“La sofferenza delle imprese piccole e medie, soprattutto di quelle che lavorano per il mercato interno, ha raggiunto soglie di non sopportabilità. Sono a rischio l’occupazione e la tenuta del sistema produttivo. <strong>E’ evidente per tutti che con una pressione fiscale che nel 2014 raggiungerà il 44,9% del Pil la competitività del Paese è a rischio. Se poi gli enti locali dovessero recuperare i tagli ai trasferimenti attraverso le addizionali Irpef le cose andrebbero di male in peggio”</strong>.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il Presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Ivan Malavasi, nel corso dell’audizione presso la VI Commissione Finanze del Senato</strong>.</p>
<p>“Insieme alla semplificazione dei tributi e dei relativi adempimenti, una fiscalità a misura di piccole e medie imprese deve essere orientata a incentivare la fedeltà fiscale, &#8211; ha sottolineato Malavasi &#8211; la capitalizzazione e l&#8217;efficenza dell&#8217;attività produttiva. Va, quindi, costruita una tassazione proporzionale per i redditi prodotti e lasciati in azienda ed una tassazione agevolata per chi raggiunge performance di reddito migliori. <strong>E’ troppo pesante la differenza tra la pressione fiscale ufficiale calcolata dall’Istat e la pressione fiscale effettiva che risulta dal rapporto delle entrate con il Pil depurato dall’ammontare dell’economia sommersa.</strong> Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è risultata del 43,1%, ma la pressione fiscale effettiva, misurata su coloro che pagano le imposte, è stata di circa il 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”. “<strong>Per questo la riforma fiscale è in cima alla lista delle nostre richieste insieme alla riduzione della spesa pubblica, alla riforma delle pensioni, alla cessione del patrimonio pubblico, al varo delle liberalizzazioni e delle semplificazioni.</strong> Un obiettivo vitale per l’economia. Dobbiamo ridurre, gradualmente ma sensibilmente, il carico fiscale sul lavoro e sulle imprese. Solo per questa via il Paese potrà battere la recessione e tornare a crescere”.</p>
<p><strong>“La riforma fiscale è una delle condizioni per il rilancio della capacità competitiva delle imprese, la migliore cura per ridurre il cuneo fra la retribuzione netta e il costo del lavoro</strong>. Il potere d’acquisto ai lavoratori e alle famiglie va restituito, non depresso con ulteriori aumenti dell&#8217;Iva”.</p>
<p><strong>Su Equitalia:</strong> “I debiti con il fisco, ovviamente, devono essere pagati. Ma è altrettanto evidente che il sistema, così come strutturato, mette a disposizione di Equitalia s.p.a. e Serit-Sicilia s.p.a., molti strumenti per acquisire i patrimoni visibili dei contribuenti, a fronte &#8211; ha concluso Malavasi &#8211; di poche o inesistenti cautele per evitare la chiusura dell’impresa. Per questo motivo è fondamentale trovare un punto di equilibrio tra l’interesse dell’Erario e quello delle imprese a far fronte all’impegno finanziario. In altre parole dobbiamo lavorare con Equitalia soprattutto in due direzioni: arginare il ritmo di incremento del debito nel tempo e introdurre il principio della sostenibilità della rata”.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prevenzione Incendi : nuove regole con il DPR 151/2011</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4789/prevenzione-incendi-nuove-regole-con-il-dpr-1512011/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 09:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa nota è stata elaborata in collaborazione con Interpreta-CNA.
Per qualsiasi informazione e chiarimento, le imprese possono prendere contatto con l&#8217;ufficio Ambiente della CNA di Prato (0574 630022) oppure con L&#38;M (0574 27142)
Il DPR 151/2011 regolamenta i procedimenti relativi alla prevenzione incendi in armonia con le nuove norme sulla S.C.I.A. che si applica anche a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Questa nota è stata elaborata in collaborazione con Interpreta-CNA.<br />
Per qualsiasi informazione e chiarimento, le imprese possono prendere contatto con l&#8217;ufficio Ambiente della CNA di Prato (0574 630022) oppure con L&amp;M (0574 27142)</strong></p>
<p>Il DPR 151/2011 regolamenta i procedimenti relativi alla prevenzione incendi in armonia con le nuove norme sulla S.C.I.A. che si applica anche a questa materia e ribadisce l&#8217;impianto procedurale della disciplina sullo Sportello unico per le attività produttive.<br />
 Il decreto rivede gli elenchi delle attività già soggette al CPI, classificandole in tre categorie: A, B e C, in base alla crescente pericolosità e tenendo conto della dimensione dell&#8217;impresa, del settore di attività, dell&#8217;esistenza di specifiche regole tecniche e delle esigenze di tutela della pubblica incolumità.<br />
Il  DPR, per molte attività, contiene condizioni più favorevoli rispetto alla vecchia disciplina. Infatti in molti casi la soglia minima per ricadere nel campo di applicazione della normativa di prevenzione incendi non cambia ma aumenta di molto la soglia minima che assoggetta al parere di conformità e ancora più alta è la soglia per l&#8217;obbligo del CPI .<br />
<strong>Procedimenti previsti per le tre classi <br />
</strong>Le istanze vengono presentate tramite SCIA per tutte le tre classi, ma si configurano tre diversi procedimenti da parte dei Vigili del Fuoco:<br />
- per le istanze in classe A, a rischio basso, è eliminato il parere di conformità dei VVFF sul progetto. Su queste attività sono eseguiti sopralluoghi a campione; se l’esito è positivo, su richiesta dell’interessato, può essere rilasciato il verbale della visita tecnica;<br />
- per le istanze in classe B, a rischio medio, è eseguito l’esame del progetto entro 30 gg.dalla presentazione,  ed entro 60 viene data pronuncia sulla sua conformità; su queste attività sono eseguiti sopralluoghi a campione; se l’esito è positivo, su richiesta dell’interessato è rilasciato il verbale della visita tecnica; <br />
 - per le istanze in classe C, a rischio elevato, è eseguito l’esame del progetto entro 30 gg  ed entro 60 viene fatta la pronuncia sulla sua conformità. Dopo la SCIA, entro 60 gg, viene fatto il controllo con sopralluogo su ogni attività. Dopo 15 giorni  viene rilasciato il CPI.<br />
Nel caso in cui i sopralluoghi a campione per le attività in classe A e B  e quelli generalizzati per le attività in classe C diano esito negativo, il DPR prevede un tempo massimo di 45 giorni per conformarsi, pena il divieto di prosecuzione dell’attività e la rimozione degli effetti dannosi.<br />
Non essendo definito il tempo massimo entro cui l’ente deve verificare l’avvenuta attuazione di queste misure e darne riscontro all’interessato,  presumiamo si applichino i 30 giorni previsti dall’articolo 2 della Legge 241/90, sul procedimento amministrativo.<br />
Le procedure e la modulistica per le istanze saranno regolate da un futuro DM   ma, fino alla sua emanazione  le modalità di presentazione, e il contenuto delle domande restano quelli vigenti (DM 4.5.1998).<br />
<strong>Rinnovi <br />
</strong>Anche per i rinnovi vi sono condizioni più favorevoli: l’istanza  può essere fata tramite dichiarazione in cui l’interessato attesta, che non sono intervenute variazioni che aggravino le condizioni di sicurezza antincendio.<br />
La periodicità dei rinnovi è :<br />
- <span style="text-decoration: underline;">ogni 5 anni</span> per la maggior parte delle attività;<br />
- <span style="text-decoration: underline;">ogni 10 anni</span> per le attività del punto 6, 7, 8, 64, 71, 72, 77.<br />
Gli enti e i privati responsabili  delle  attività soggette a rinnovo decennale  presentano la prima attestazione di rinnovo periodico, entro i seguenti termini:<br />
a)      entro il 7.10.2017, per le attività con certificato di  prevenzione  incendi una tantum rilasciato antecedentemente al 1° gennaio 1988;<br />
b)      entro il 7.10.2019, per le attività con certificato di  prevenzione  incendi una tantum rilasciato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1988  ed il 31 dicembre 1999;<br />
c)      entro il 7.10.2021, per le attività con certificato di  prevenzione  incendi una tantum rilasciato nel periodo compreso tra il 1° gennaio  2000 e la data di entrata in vigore del presente regolamento. </p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="648">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="648" valign="top">Tabella delle attività con rinnovo decennale</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top">n. Allegato I</td>
<td width="557" valign="top">Descrizione  attività</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>6</strong></td>
<td width="557" valign="top">Reti di trasporto e di distribuzione, di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>7</strong></td>
<td width="557" valign="top">Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e  gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, piattaforme fisse e strutture fisse assimilabili, di perforazione e/o produzione di idrocarburi di cui al DPR 24 maggio 1979, n. 886.  ed al D.Lgs. 25 novembre 1996 n. 624</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>8</strong></td>
<td width="557" valign="top">Oleodotti con diametro superiore a 100 mm.</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>64</strong></td>
<td width="557" valign="top">Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti.</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>71</strong></td>
<td width="557" valign="top">Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti</td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>72</strong></td>
<td width="557" valign="top">Edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonché qualsiasi altra attività contenuta nel presente allegato. </td>
</tr>
<tr>
<td width="91" valign="top"><strong>77</strong></td>
<td width="557" valign="top">Edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio superiore a 24 metri.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Obblighi connessi con l&#8217;esercizio dell&#8217;attività per enti e privati non soggetti  al decreto 81/2008 <br />
</strong>Anche gli enti e i privati responsabili di attività non soggette alla disciplina del  decreto  legislativo  n. 81/2008,  hanno obblighi in materia di sicurezza:<br />
- mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre  misure  di sicurezza antincendio adottate;<br />
- effettuare verifiche di controllo ed interventi di manutenzione con le periodicità indicate dal  Comando dei VVFF nel CPI o all&#8217;atto del rilascio della ricevuta a seguito della presentazione della  SCIA;<br />
- assicurare un’adeguata informazione sui rischi di incendio connessi alla propria attività, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sulle precauzioni da osservare per evitare l&#8217;insorgere di un incendio e sulle procedure da attuare in caso di incendio.<br />
Anche questi soggetti sono tenuti ad adottare un apposito  registro su cui annotare i controlli, le verifiche,  gli  interventi  di  manutenzione, da rendere disponibile per i dei controlli di competenza del Comando dei VVFF.<br />
<strong>Deroghe all&#8217;osservanza delle regole tecniche<br />
</strong>È prevista istanza di deroga al rispetto delle regole tecniche di prevenzione incendi, per i titolari delle attività dell’Allegato I, le cui caratteristiche non consentono l&#8217;integrale osservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti.<br />
Le modalità verranno definite con DM.<br />
La deroga è concessa anche alle attività, disciplinate  da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi, ma che non rientrano tra quelle dell&#8217;Allegato I.<br />
Sulle richieste di deroga il comando provinciale esprime un parere motivato e lo invia alla direzione regionale, entro 30 giorni. La direzione regionale si pronuncia entro 60 giorni dal ricevimento del parere e ne dà riscontro al comando provinciale ed al richiedente.<br />
<strong>Disposizioni transitorie<br />
</strong>Gli enti e i  privati responsabili delle nuove attività introdotte dall&#8217;allegato I ed esistenti al 7 ottobre 2011, devono espletare gli obblighi del Regolamento entro il 7 ottobre 2012.<br />
Gli enti e i  privati esistenti al 7 ottobre 2011:<br />
 - se in possesso del Certificato di prevenzione incendi, alla sua scadenza devono procedere al rinnovo, secondo le disposizioni dell’articolo 5;<br />
-  se hanno acquisito il parere di conformità,  devono espletare gli adempimenti procedurali successivi (previsti all’articolo 4 del Regolamento).<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Regime transitorio per i depositi di GPL fino a 5 m</span></em><sup>3</sup><em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em>Fino all&#8217;adozione del DM dell’articolo 7, comma 2, all’istanza presentata per la messa in esercizio dei depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 m<sup>3</sup> non a servizio delle attività dell&#8217;Allegato I,  sono allegati:<br />
a)      la dichiarazione di conformità (già prevista all’articolo 7  del DM n. 37/2008);<br />
b)      una dichiarazione in cui il titolare attesta che sono state rispettate le prescrizioni vigenti in materia di prevenzione degli incendi e si impegna al rispetto degli obblighi connessi con l’esercizio dell’attività (art. 6 del Regolamento);<br />
c)      una planimetria del deposito, in scala idonea firmata da un professionista iscritto nel relativo albo professionale e nell&#8217;ambito delle specifiche competenze, o dal responsabile tecnico  dell&#8217;impresa che procede all&#8217;installazione del deposito.</p>
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		<title>POTENZA : “Anche a Prato un accordo per il rilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’accordo programmatico siglato a livello nazionale tra Rete Impresa, Confindustria e sindacati è stato mercoledì scorso al centro della Direzione provinciale Cna, guidata dal presidente Anselmo Potenza, che proprio giovedì 6 ottobre è intervenuto al tavolo della Direzione nazionale Cna.  
Su cosa punterà?  “Viviamo una contraddizione assurda tra un Paese reale che sta cercando di reagire alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4782" title="Anselmo Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-150x150.jpg" alt="Anselmo Potenza" width="150" height="150" /></a> </strong><strong>L’accordo programmatico siglato a livello nazionale tra Rete Impresa, Confindustria e sindacati è stato mercoledì scorso al centro della Direzione provinciale Cna, guidata dal presidente Anselmo Potenza, che proprio giovedì 6 ottobre è intervenuto al tavolo della Direzione nazionale Cna.  <br />
Su cosa punterà? </strong> “Viviamo una contraddizione assurda tra un Paese reale che sta cercando di reagire alla crisi, e noi rappresentiamo, e un Governo che vive su un altro pianeta e produce una manovra vuota di riforme per la crescita. Eppure le condizioni per il rilancio ci sono. Abbiamo capacità e potenzialità per uscire dal tunnel. Le imprese ce la stanno mettendo tutta, innovano e puntano su progetti coraggiosi (penso alla Casa del III Millennio, a Prato). Il problema resta l’assenza di un contesto favorevole che spetta al Governo costruire ed è per questo che serve un’iniziativa forte che imponga a Roma decisioni immediate in favore del mondo produttivo e delle imprese. In caso contrario, se chi ha questa responsabilità non sa fare il suo mestiere, deve andarsene a casa”.</p>
<p><strong>Come sono le prospettive per le imprese? </strong> “Pessime. Questa manovra avrebbe dovuto avere un contenuto del tutto diverso. Siamo davanti ad un bivio: da un lato la strada delle riforme in un contesto di stabilità dei conti pubblici; dall’altro il declino economico e sociale. La strada giusta da seguire è quindi quella tracciata dall’accordo nazionale  di Rete Impresa con tutte le associazioni datoriali e i sindacati. Parliamo di pochi punti essenziali per il rilancio del Paese la cui applicazione va pretesa non solo dal Governo centrale ma anche dalle istituzioni locali”.</p>
<p><strong>Quali sono i punti di forza su cui costruire? </strong>“Se a livello nazionale parliamo di 5 grandi priorità condivise per salvare l’Italia (spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia), anche a Prato alcune azioni possono essere fatte subito. Esempi? Snellire la burocrazia e facilitare il dialogo tra imprese e pa,  far ripartire cantieri e opere minori,  attivare progetti per l’efficienza energetica, favorire la libera concorrenza, potenziare la lotta all’evasione fiscale. Ma i tempi sono davvero stretti”.</p>
<p> <strong>Come propone di procedere, in concreto?  </strong>“Le idee non mancano. Iniziamo valorizzando e promuovendo, tutti insieme e in rete, i progetti migliori che le singole associazioni hanno attivato o stanno avviando per le imprese: parlo di un sforzo unitario per salvaguardare la capacità produttiva del distretto, contoterzi in primis. Di pari passo lavoriamo sui progetti di reindustrializzazione del distretto, selezionando quelli abbozzati al tavolo di distretto. Su tutto questo vorremmo aprire un confronto con Rete Imprese Prato, Unione industriali e sindacati  per declinare le priorità di intervento nel prossimo semestre da presentare a Comune e Provincia. Del resto, a Prato siamo abituati a rimboccarci le maniche, e fermo restando le riforme nazionali che servono subito, possiamo dimostrare che uscire da questa situazione è sì difficile, ma non impossibile”.</p>
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		<title>Ambiente. Recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il decreto legislativo 121/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 177/2011 è stata recepita la Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente.
Con questo intervento la normativa nazionale è stata adeguata alle indicazioni comunitarie volte a contrastare la criminalità ambientale.
Previste nuove fattispecie di reati ambientali per le quali verrà applicata la disciplina penale, estesa l’applicazione del decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilità delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il decreto legislativo 121/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 177/2011 è stata recepita la Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente.<br />
</strong><strong>Con questo intervento la normativa nazionale è stata adeguata alle indicazioni comunitarie volte a contrastare la criminalità ambientale.</strong></p>
<p>Previste nuove fattispecie di reati ambientali per le quali verrà applicata la disciplina penale, estesa l’applicazione del decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche ai reati ambientali, approvato il sistema di entrata in vigore graduale delle sanzioni previste per il SISTRI.<br />
<strong>Il decreto abroga infine l&#8217;obbligo (introdotto con il decreto 205/2010 di recepimento della nuova Direttiva rifiuti) di tenuta di un registro di carico e scarico per le imprese e gli enti che, ai sensi dell&#8217;art. 212, comma 8, raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all&#8217;articolo 184, comma 3, lettera b).<br />
</strong><strong></strong></p>
<p><strong>PER INFO: UFFICIO AMBIENTE CNA &#8211; Leonardo Angeletti &#8211; Tel. 0574-578571 &#8211; <a href="mailto:leonardo.angeletti@po.cna.it">leonardo.angeletti@po.cna.it</a></strong></p>
<p><strong>SCARICA QUI IL TESTO DEL DECRETO<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Tutela-Penale-Ambiente-D.L.-n.121-2011.pdf">Tutela Penale Ambiente D.L. n.121-2011</a></strong><strong></strong></p>
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		<title>Swich off: Approvato il Protocollo Regione/Associazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo numerosi incontri, ai quali hanno partecipato i presidenti dell&#8217;Unione installazione e impianti e i presidenti di CNA Antennisti,  la Giunta della Regione Toscana, con delibera 813 del 26 settembre, ha approvato il protocollo di intesa fra Regione, CNA Toscana, Confartigianato e Associazioni dei consumatori per il servizio di assistenza ai cittadini per il passaggio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo numerosi incontri, ai quali hanno partecipato i presidenti dell&#8217;Unione installazione e impianti e i presidenti di CNA Antennisti,  la Giunta della Regione Toscana, con delibera 813 del 26 settembre, ha approvato il protocollo di intesa fra Regione, CNA Toscana, Confartigianato e Associazioni dei consumatori per il servizio di assistenza ai cittadini per il passaggio al digitale terrestre, nonché il prezziario indicativo per gli interventi finalizzati al buon funzionamento del digitale terrestre e il Codice Etico degli antennisti per la gestione della transizione digitale in Toscana.<br />
Scarica qui la documentazione<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/osservatorio-prezzi.pdf">osservatorio prezzi</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/protocollo-antennisti.pdf">protocollo antennisti</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/codice-etico-antennisti.pdf">codice etico antennisti</a></p>
<p><strong>CNA Prato sta organizzando incontri tecnici per gli associati. Per info rivolgersi a CNA : Francesco Bigagli Tel. 0574 578509 &#8211; </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CASA DEL III MILLENNIO: Il rilancio delle imprese tra prototipi e nuove produzioni</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
23 PROGETTISTI E 23IMPRESE  delle CNA di  PRATO E AREZZO INSIEME
per la   IVa  EDIZIONE DELLA MOSTRA – EVENTO  -  Oltre 100 progetti provenienti da Italia, Spagna e Hong Kong per questa IVa edizione della mostra/evento lanciata dalla CNA di Prato, in collaborazione con la CNA di AREZZO che punta ad essere un’occasione per riflettere sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche.png"></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>23 PROGETTISTI E 23IMPRESE  delle CNA di  PRATO E AREZZO </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">INSIEME<br />
</span>per la   IVa  EDIZIONE DELLA MOSTRA – EVENTO  -  </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Conf-St.-Casa-III-Mill-3.10.2011-102.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4753" title="Conf St. Casa III Mill 3.10.2011 102" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Conf-St.-Casa-III-Mill-3.10.2011-102-150x150.jpg" alt="Conf St. Casa III Mill 3.10.2011 102" width="150" height="150" /></a>Oltre 100 progetti provenienti da Italia, Spagna e Hong Kong per questa IVa edizione della mostra/evento lanciata dalla CNA di Prato, in collaborazione con la CNA di AREZZO</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>che punta ad essere un’occasione per riflettere sulle possibili espressioni di un nuovo concetto di piacevolezza dell’abitare.</p>
<p> </p>
<p>La mostra prende le mosse dal <strong><span style="text-decoration: underline;">CONCORSO INTERNAZIONALE</span></strong> lanciato da <strong>CNA di concerto con l’ordine degli architetti di Prato e Arezzo, e con il Dipartimento di Disegno Industriale dell’Università di Firenze.</strong></p>
<p>Una giuria di qualità ha selezionato i migliori progetti tra tutti i partecipanti portando alla nomina di: </p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">5 vincitori assoluti tra Prato e Arezzo</span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">18 concorrenti premiati con una speciale menzione </span></strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/lletto.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4754" title="lletto" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/lletto-150x150.jpg" alt="lletto" width="150" height="150" /></a>In totale saranno dunque<strong> <span style="text-decoration: underline;">ben 23 i progetti che vedranno la luce nei laboratori artigiani</span> – <span style="text-decoration: underline;">un numero raddoppiato rispetto alle edizioni precedenti</span> – </strong>in cui prenderanno vita<strong> i <span style="text-decoration: underline;">prototipi</span> frutto della creatività dei designer e della capacità innovativa e tecnologica degli <span style="text-decoration: underline;">imprenditori CNA interessati all’eventuale messa in produzione di queste nuove proposte</span>.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/roller_w.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4756" title="roller_w" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/roller_w-150x150.jpg" alt="roller_w" width="150" height="150" /></a>La Casa</strong><strong> del III Millennio</strong>, forte del successo decretato dalle precedenti edizioni seguite  dalla stampa specialistica, si caratterizza quindi come<strong> <span style="text-decoration: underline;">un evento di peso nazionale</span> non solo per il mondo dell’architettura e del design, ma come <span style="text-decoration: underline;">un palcoscenico di grande  impatto regionale e nazionale per il tutto il comparto della produzione e del manifatturiero</span></strong></p>
<p><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><em>LE LOCATION<br />
</em></span><span style="text-decoration: underline;"><em><br />
</em></span>L’interazione fra i migliori designer e le imprese è stata messa a punto in occasione di due workshop appena conclusi e sviluppati proprio per affinare i progetti, in vista della realizzazione dei prototipi che saranno esposti in una <strong><span style="text-decoration: underline;">preview ad Arezzo, durante la fiera Abit_Ar dal 22 ottobre all’1 novembre, e poi a Prato dal 2 al 18 dicembre nella mostra progettata all’Urban Center dall’architetto  Gilberto Corretti.  </span></strong></p>
<p><em><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">SINTESI INTERVENTI: <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche1.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4757" title="psiche" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche1-150x150.png" alt="psiche" width="150" height="150" /></a></span></em></p>
<ul>
<li><strong>ANSELMO POTENZA – Presidente CNA PRATO</strong></li>
</ul>
<p>“<strong>La Casa</strong><strong> del III Millennio rappresenta un progetto che mixa la progettazione dei designer  e il saper fare degli artigiani</strong>. Questa unione dà vita a <strong>prodotti innovativi  che abbiano mercato e consentano alle aziende di fare fatturato.</strong> Non solo. Affrontare nuove sfide sul fronte della produzione, significa sperimentare nuove collaborazioni, sinergie e aggregazioni fra i settori più disparati ed è per questo che nei nostri obiettivi,  l’iniziativa  <strong><span style="text-decoration: underline;">punta alla creazione di una filiera di aziende e porti alla nascita di un vero e proprio  brand.</span></strong><strong>  </strong>E’ qualcosa di molto importante in un quadro economico disastrato come quello attuale.  <strong><span style="text-decoration: underline;">Sono queste le idee ed i  progetti che nascono nella nostra città e dimostrano, in concreto, che non è vero che Prato è a corto di idee. Semmai non ci sono le giuste sponde politiche – come l’incapacità di questo Governo – nel sostenere le imprese italiane e la nostra critica è forte verso il  completo immobilismo di un Governo che non guarda al futuro economico e produttivo del nostro Paese. </span></strong></p>
<p>Per questo è importante <strong>valorizzare i frutti di tanto lavoro e degli investimenti in promozione</strong> che le imprese si sforzano di continuare a fare. <strong>I risultati si possono toccare con mano  visto che <span style="text-decoration: underline;">diversi prototipi lanciati grazie a questa manifestazione hanno conquistato persino  la grande distribuzione ottenendo riscontri positivi e raggiungendo ordini importanti, nel comparto produzione, impiantista e non solo. Di fronte a manifestazioni di valore e di pregio ripetute nel tempo, le imprese ottengono buoni risultati e possono accedere a nuove nicchie di mercato, prima mai sperimentate”</span></strong> </p>
<ul>
<li><strong>ANDREA SERENI – Presidente CNA AREZZO</strong></li>
</ul>
<p>“Questa è un’iniziativa pensata per superare la passività che colpisce le aziende in simili momenti di crisi e mentre favorisce l’apertura di nuove imprese, sostiene anche quelle che già ci sono e che dimostrano come resistere e innovare sia possibile. <strong><span style="text-decoration: underline;">Ecco dunque la scelta delle imprese di investire sulla creatività dei giovani designer, sulla versatilità di oggetti innovativi ed ecosostenibili e sulla propria capacità produttiva. Del resto, solo ampliando i propri confini e sperimentando, il coraggio dell&#8217;imprendere diventa, prima, conquista di nuovi spazi di mercato, e poi, vittoria nella sfida per il rilancio”</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>ENRICO AMADEI (Direttore Divisione economica e sociale di  CNA NAZIONALE)  
<p></strong><strong>SAVERIO PAOLIERI (Direttore CNA TOSCANA)</strong></li>
</ul>
<p>“Ci si dimentica troppo spesso <strong>che l’arredo è uno dei settori di maggiore esportazione del nostro paese e che le piccole imprese di questo comparto  rappresentano degli ambasciatori dell’italianità  all’estero. </strong> Per questo La Casa del III Millennio è un esempio concreto di come si possa <strong>collaborare, a livello internazionale, tra settori diversi, e mettere insieme competenze di designer e di artigianato</strong>. Attraverso LA CASA DEL III MILLENNIO <strong><span style="text-decoration: underline;">gli imprenditori CNA dimostrano, con il proprio lavoro, non solo una grande capacità di essere propositivi, ma anche la scelta di prediligere l’altro livello qualitativo delle lavorazioni</span> </strong>e questo è un contributo importante per dare fiato alla filiera produttiva del nostro Paese e agganciare una locomotiva produttiva che si è ormai spostata dall’area atlantica a quella dell’oceano Pacifico”.</p>
<p> <strong> </strong></p>
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		</item>
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		<title>Vita Artigiana di Settembre 2011 è in distribuzione &#8211; Scaricalo qui</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4744/vita-artigiana-di-settembre-2011-e-in-distribuzione-scaricalo-qui/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 13:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
SCARICA QUI IL NUOVO NUMERO DI VITA ARTIGIANA &#8211; SETTEMBRE 2011
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Settembre-2011.pdf" target="_blank">SCARICA QUI IL NUOVO NUMERO DI VITA ARTIGIANA &#8211; SETTEMBRE 2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SOPHIA ed ENEA: Corso di formazione sugli impianti termici</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4728/sophia-ed-enea-corso-di-formazione-sugli-impianti-termici/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
L’agenzia Sophia, agenzia formativa della CNA,  in collaborazione con ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile), organizza a Pistoia il corso per la formazione di “Ispettori degli impianti termici”.
Questo corso ha lo scopo di formare una figura professionale qualificata,  pronta fin da subito ad operare nel mondo del lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>L’agenzia Sophia, agenzia formativa della CNA,  in collaborazione con ENEA</strong> <strong>(agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile), organizza a Pistoia il corso per la formazione di “Ispettori degli impianti termici”.</strong></p>
<p>Questo corso ha lo scopo di formare <span style="text-decoration: underline;">una figura professionale qualificata,  pronta fin da subito ad operare nel mondo del lavoro ed in grado di verificare, attraverso controlli tecnici e documentali in loco, che le opere e gli impianti siano conformi alle norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi </span><span style="text-decoration: underline;">stabiliti dalla legislazione sull’efficienza energetica.</span></p>
<p><strong>Durata</strong>: 56 ore + Esame (scritto, orale, pratica)<br />
<strong>Articolazione: 2 </strong>incontri settimanali in orario 9.00-13.00 e 14.00-18.00<br />
<strong>Contenuti</strong>: <strong>Come dal DLgs 192/05 e s.m.i.</strong></p>
<p><strong>Sede</strong>: aula didattica Sophia – via E.Fermi, 1/A int. 22 51100 Pistoia (PT)<br />
<strong>Certificazione: </strong>il corso prevede il <strong><span style="text-decoration: underline;">rilascio di un attestato valido in tutta Italia</span></strong>. Numero max di posti: 30. Possibilità di pagamento rateale.</p>
<p>PER INFO: <strong>Agenzia formativa Sophia scarl &#8211; Via E. Fermi, 1/A int. 22 PISTOIA &#8211; Tel 0573 921 276 &#8211; </strong><strong><a href="mailto:commerciale@formazionesophia.com">commerciale@formazionesophia.com</a> &#8211; www.formazionesophia.com</strong><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gestione pneumatici fuori uso (PFU) &#8211; interpretazioni e chiarimenti</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4701/gestione-pneumatici-fuori-uso-pfu-interpretazioni-e-chiarimenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4701</guid>
		<description><![CDATA[Cna cerca di fornire alcune interpretazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del DM 82/2011 per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU) e sull’applicazione del relativo contributo ambientale.
La gestione dei pneumatici fuori uso si basa sul principio di responsabilità del produttore dei  pneumatici che si deve fare carico della gestione dei pneumatici giunti a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cna cerca di fornire alcune interpretazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del DM 82/2011 per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU) e sull’applicazione del relativo contributo ambientale.<br />
La gestione dei pneumatici fuori uso si basa sul principio di responsabilità del produttore dei  pneumatici che si deve fare carico della gestione dei pneumatici giunti a fine vita.<br />
Pertanto il nuovo decreto ha imposto ai produttori e agli importatori di pneumatici di attivare, dal 7 settembre 2011, un sistema per la raccolta e la gestione dei PFU, da soli o in forma associata (costituendo uno o più consorzi).<br />
Ad oggi si sono costituite due sole strutture associate autorizzate di produttori e importatori per la gestione dei PFU, il CONSORZIO ECOPNEUS (<a href="http://www.ecopneus.it/"><strong>http://www.ecopneus.it/</strong></a>) e il CONSORZIO ECOTYRE <strong>(</strong><a href="http://www.ecotyre.it/"></a><a href="http://www.ecotyre.it/)."><strong>http://www.ecotyre.it/</strong></a><strong>)</strong>.<br />
Per le imprese che effettuano la sostituzione dei pneumatici, Ecopneus e Ecotyre offrono il ritiro gratuito a seguito di una registrazione sul loro portale.Tuttavia va segnalato che per queste imprese, che si configurano come produttori di rifiuti di PFU (CER 16.01.03), non è previsto un obbligo di legge che imponga l’iscrizione ad un Consorzio.La registrazione è volontaria e potrà essere effettuata se ritenuta conveniente per l’impresa, considerato che il ritiro é a titolo gratuito.<br />
Analogamente non è previsto un obbligo di conferimento di questi rifiuti ad un Consorzio e, quindi,  potranno essere ancora utilizzate le consuete modalità di smaltimento (anche se a titolo oneroso).<br />
Il funzionamento del sistema si dovrebbe reggere sull’applicazione di un contributo ambientale, differenziato per dimensioni e tipologie di pneumatici che copra i costi di gestione e di recupero dei PFU.<br />
Il decreto prevede che, in tutte le fasi di commercializzazione (produttori/importatori di pneumatici &gt; distributori &gt; gommisti &gt; utenti finali), il contributo venga indicato in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.<br />
<span style="text-decoration: underline">Dunque, dal 7 settembre scorso, è diventata operativa la gestione dei pneumatici fuori uso, ma solo per i soci di Ecopneus e di Ecotyre</span>.<br />
<strong>Questo perché i contributi ambientali comunicati dal Ministero non riguardano tutti i pneumatici, ma solo quelli dei marchi delle sei aziende socie di Ecopneus (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e quelli delle aziende socie di Ecotyre (al momento non note).<br />
</strong>Gli importi dei contributi dei due consorzi sono leggermente diversi perché basati sulle stime dei costi di gestione che questi soggetti hanno comunicato al Ministero.<br />
Per tutti gli altri marchi occorre attendere ancora. Infatti non sono ancora note le altre strutture associate, oltre a Ecopneus e Ecotyre, che saranno abilitate a svolgere l’attività di gestione dei PFU, strutture che, al momento, sono ancora in attesa di autorizzazione dal Ministero.<strong><br />
</strong><strong>Modalità di applicazione del contributo<br />
</strong>Sulle modalità di applicazione del contributo, in particolare per gommisti e distributori, sono emersi alcuni dubbi interpretativi che non trovano risposta nelle norme di riferimento (DM 82/2011 e  decreti direttoriali).<br />
In attesa di chiarimenti ministeriali, sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, forniamo alcune interpretazioni:<br />
Secondo Ecopneus, dal 7 settembre 2011 i gommisti e i distributori, quando vendono pneumatici di uno dei sei marchi Ecopneus, devono indicare il contributo ambientale in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.<br />
Contrariamente però a quanto pubblicato in una FAQ da Ecopneus, <strong>riteniamo che il contributo sia da indicare obbligatoriamente solo sui documenti fiscali relativi alla vendita di pneumatici acquistati dopo il 7 settembre, sui quali è già stato pagato il contributo al momento dell’acquisto.<br />
L’indicazione del contributo PFU sui documenti fiscali di vendita di pneumatici acquistati prima della partenza del sistema (giacenze di magazzino), può essere contestabile perché su questi pneumatici non è stato pagato alcun contributo.</strong><br />
La dicitura da utilizzare per il contributo Ecopneus è &#8220;<strong>Contributo ambientale assolto ai sensi art. 228 &#8211; D.Lgs. 3/4/2006 n. 152</strong>&#8221; e, accanto, deve essere riportata l’indicazione specifica dell’importo che varia in base alle dimensioni e alle tipologie del pneumatico.<br />
Per la dicitura del contributo Ecotyre, si attendono loro indicazioni.<br />
In dettaglio le tabelle con gli importi per i pneumatici delle aziende associate a Ecopneus ed a Ecotyre,  sono consultabili  nei siti dei due consorzi (<a href="http://www.ecopneus.it/"><strong>http://www.ecopneus.it/</strong></a> e  <a href="http://www.ecotyre.it/"><strong>http://www.ecotyre.it/</strong></a>).<br />
In merito all’applicazione dell’IVA, non è chiaro se sul contributo indicato dai due Consorzi debba essere applicata l’IVA o se l’IVA, invece, sia già contenuta nello stesso importo.<br />
Il dubbio sorge a causa di un cambiamento nella tabella di riferimento dei contributi indicati sul sito Ecopneus, a fronte del quale in un primo momento l’importo del contributo era indicato come “escluso da IVA”, mentre in un secondo momento è stato indicato come “assoggettato ad IVA”.<br />
Per quanto riguarda invece gli importi dei contributi di Ecotyre, lo stesso Consorzio sta aspettando indicazioni dal Ministero dell’Ambiente.<br />
In attesa di chiarimenti e vista la nostra interpretazione sull’applicazione del contributo (in base alla quale suggeriamo di applicare lo stesso solo se è stato prima applicato sulla fattura), riteniamo che, momentaneamente, si possa procedere come segue:<br />
<strong>a) se sulla fattura di acquisto dei pneumatici è stato applicato il contributo, al momento della vendita si applica nuovamente il contributo con la stessa IVA che è stata applicata dal fornitore;<br />
b) se nella fattura di acquisto dei pneumatici non è stato applicato il contributo, al momento della vendita il contributo non si applica.<br />
</strong>Riteniamo inoltre che non vi sia obbligo di evidenziare il contributo sui documenti fiscali in caso di commercializzazione di pneumatici usati o in caso di esportazione di pneumatici.<br />
<strong>Si precisa infine che l’obbligo di esporre in modo chiaro e distinto il contributo nella fattura, nello scontrino o nella ricevuta fiscale, non è espressamente sanzionato</strong>. Le sanzioni previste (art. 6 del DM 82/2011) sono tutte a carico dei produttori o degli importatori di pneumatici e per altre tipologie di violazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SISTRI : Proroga al 9 Febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 06:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la definitiva conversione Decreto Legge n. 138/2011, riportante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, è stato ripristinato il Sistri abrogato nella prima versione del Decreto Legge.
Le novità introdotte sono:
1) avvio dell&#8217;operatività del Sistri dal 9 Febbraio 2012  ad eccezione dei produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la definitiva conversione Decreto Legge n. 138/2011, riportante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, è stato ripristinato il Sistri abrogato nella prima versione del Decreto Legge.<br />
Le novità introdotte sono:<br />
1) avvio dell&#8217;operatività del Sistri dal 9 Febbraio 2012  ad eccezione dei produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato mantenuta la definizione dell&#8217;avvio dell&#8217;operatività, con apposito DM, non prima del 1 Giugno 2012 come previsto dalla Legge n. 106/2011;<br />
2) avvio di un periodo di prova, da concludersi entro il 15 Dicembre 2011, durante il quale, in collaborazione con le principali associazioni di categoria, verranno valutate le componenti hardware e software allo scopo di una loro semplificazione;<br />
3) individuazione, tramite futuri DM, di ulteriori semplificazioni per specifiche tipologie di rifiuti speciali pericolosi.</p>
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		<title>POTENZA: “Una manovra senza crescita né sviluppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 13:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[PRATO - &#8221;Il pareggio di bilancio e&#8217; un obiettivo  cruciale per il nostro Paese. Siamo d’accordo. Ma, senza interventi seri per la crescita e l’equità, e senza alleggerimenti della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, questa manovra bis del Governo punta dritta su tre iceberg: l’indebolimento delle piccole e medie aziende,  la depressione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Anselmo-Potenza-foto1.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4688" title="Anselmo Potenza foto" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo Potenza foto" width="150" height="150" /></a>PRATO -<strong> &#8221;Il pareggio di bilancio e&#8217; un obiettivo  cruciale per il nostro Paese. Siamo d’accordo. Ma, senza interventi seri per la crescita e l’equità, e senza alleggerimenti della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, questa manovra bis del Governo punta dritta su tre iceberg: l’indebolimento delle piccole e medie aziende,  la depressione di redditi e consumi e il danneggiamento dell’intera struttura economica e produttiva italiana”.</strong></p>
<p>E’ forte la preoccupazione del <strong>Presidente CNA Anselmo Potenza</strong> che, guardando a Prato, dice “con il via libera ad una manovra figlia delle incertezze, dei giochi di potere e dell’incapacità di questo Governo, <strong>Prato rischia di veder sfumare anche quei timidi segnali di ripresa che abbiamo avuto nel primo semestre di quest’anno. E in questo senso le avvisaglie  sono davvero allarmanti</strong>”.</p>
<p>Entrando nel merito delle questioni che pesano di più sul piatto dello sviluppo, prosegue Potenza, &#8220;in primis abbiamo di fronte una manovra correttiva che punta per oltre il 60% su nuove entrate e innalzerà la pressione fiscale al di sopra del 40% del Pil senza prevedere una seria riqualificazione della pubblica amministrazione. In più, le imprese dovranno subire l’incremento dell&#8217;IVA, destinato a deprimere ulteriormente l’occupazione e la crescita, e tra i motivi di preoccupazione entra in gioco anche la cancellazione dell’emendamento sull’accelerazione dei pagamenti dei debiti delle PA alle imprese fornitrici: un’ulteriore prova di come siano state ignorate le effettive necessità  espresse dall&#8217;economia reale del Paese.  <strong>Tutto questo  - prosegue Potenza &#8211; abbatterà su imprese e famiglie un prelievo tale da innescare effetti devastanti sui redditi, sui consumi e quindi sui mercati, proprio in un momento in cui le imprese, soprattutto le piccole, sono sottoposte al massimo sforzo per reggere il peso della crisi con investimenti necessari a riorganizzarsi, riconvertirsi, identificare nuovi sbocchi di mercato o mantenere le posizioni raggiunte e contenere la perdita di posti di lavoro. Non è così che si rilancia il Paese. E ci auguriamo che non sia già tardi per cambiare rotta.  La politica, di ogni schieramento, se ne è in grado, deve farsi carico subito di mettere le imprese in condizione di far ripartire l’economia. Il rigore nei conti pubblici è doveroso, ma attenzione:  senza equità fiscale e senza interventi per la crescita, si cancella il futuro. Per questo che chiediamo alle forze politiche il massimo sforzo e attenzione per varare provvedimenti in grado di  ridare slancio ai consumi, agli investimenti e alle esportazioni. Se vedremo questo sforzo del Parlamento verso il risanamento e il rilancio, posso garantire che anche le piccole e medie imprese sapranno fare la loro parte fino in fondo. Com’è sempre stato&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurata CNA PARCO PRATO: un centro di servizi specialistici per imprese e cittadini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 11:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
CNA PUNTA SU PRATO E INVESTE PER LA CRESCITA DEL DISTRETTO,
LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E IL BENESSERE DEI CITTADINI
CON LA NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  INAUGURATO
UN CENTRO DI SERVIZIO DAL VALORE MUTUALISTICO
E UN’OFFERTA COMPLETA DI SERVIZI  PER IMPRESE E LA COMUNITA’ PRATESE 
PRATO (10.09.2011) &#8211; CNA fa un ulteriore passo avanti verso il futuro, investe su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">CNA PUNTA SU PRATO E INVESTE PER LA CRESCITA DEL DISTRETTO,<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E IL BENESSERE DEI CITTADINI</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">CON LA NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  INAUGURATO<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">UN CENTRO DI SERVIZIO DAL VALORE MUTUALISTICO<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">E UN’OFFERTA COMPLETA DI SERVIZI  PER IMPRESE E LA COMUNITA’ PRATESE </span></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Inaug.-CNA-PARCO-PRATO-10.09.2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4668" title="Inaug. CNA PARCO PRATO 10.09.2011" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Inaug.-CNA-PARCO-PRATO-10.09.2011-150x150.jpg" alt="Inaug. CNA PARCO PRATO 10.09.2011" width="150" height="150" /></a>PRATO (10.09.2011)<strong> &#8211; <span style="text-decoration: underline;">CNA fa un ulteriore passo avanti verso il futuro, investe su Prato  e amplia i propri orizzonti con la NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  che si apre al mercato con una nuova realtà di servizi medici specialistici e servizi imprenditoriali, previdenziali e sociali ad altissimo livello calibrati a misura delle aziende e dell’intera cittadinanza pratese, e non solo.</span></strong></p>
<p><strong>Oltre 150 persone hanno infatti seguito oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova sede CNA PARCO*PRATO destinata ad ospitare nel cuore della grande distribuzione Unicoop, un vero e proprio CENTRO DI SERVIZIO dal valore mutualistico in grado di garantire un’offerta completa di servizi per le imprese e per tutto il distretto. </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-2-inaugurazione-10.09.2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4669" title="Foto 2 inaugurazione 10.09.2011" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-2-inaugurazione-10.09.2011-150x150.jpg" alt="Foto 2 inaugurazione 10.09.2011" width="150" height="150" /></a> </strong><strong>Tra le autorità presenti al taglio del nastro, oltre a tutti i massimi dirigenti CNA – Anselmo Potenza (Presidente CNA Prato), Fabio Mazzanti (Direttore CNA Prato), Luciano Zambelli (Vicepresidente nazionale CNA), Francesco Viti (Presidente Società Lavoro &amp; medicina), Nicola Marzano (Presidente CNA SERVIZI) e Giancarlo Pierini (Presidente Società C.O.P. Centro Odontoiatrico pratese) &#8211; Goffredo Borchi (Vicesindaco di Prato), Lamberto Gestri (presidente Provincia Prato), Letizia Cantini (responsabile patrimonio immobiliare COOP Firenze), Fiorella Astori (Presidente Sezione Soci COOP),  e don Santino Brunetti a cui è stata affidata la Benedizione dei nuovi locali CNA PARCO*PRATO</strong></p>
<p> “<strong><span style="text-decoration: underline;">Per l’Associazione  questa è l’ottava sede CNA. E’ un’esperienza innovativa di grande rilievo – ha tenuto a sottolineare ANSELMO POTENZA, presidente CNA &#8211;  una sfida che CNA ha deciso di raccogliere con l’obiettivo di ampliare sul territorio l’offerta di servizi specialistici in grado di soddisfare le sempre crescenti esigenze delle imprese e della popolazione</span> </strong>sul fronte sanitario e della medicina del lavoro. <strong>La nostra scelta è stata infatti <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-3-parco-prato.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4670" title="Foto 3 parco prato" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-3-parco-prato-150x150.jpg" alt="Foto 3 parco prato" width="150" height="150" /></a>quella di lanciare un segnale chiaro al distretto che ha bisogno di sempre nuove spinte per reagire ad una crisi che va combattuta puntando anche alla qualità dei servizi con giusti prezzi sia per le imprese che per i cittadini.  </strong>Parliamo di una <strong>sede CNA che ospiterà <span style="text-decoration: underline;">DUE strutture</span> sanitarie autorizzate dal Comune (ottenuto parere favorevole della Asl di Prato) dotate di laboratori e ambulatori privati con medici e professionisti e personale sanitario altamente qualificato -  </strong>nella <strong><span style="text-decoration: underline;">neonata società CNA</span></strong>, <strong>C.O.P. Centro odontoiatrico pratese, opereranno 8 professionisti</strong> tra odontoiatri e igienisti dentali mentre  <strong>L&amp;M Lavoro &amp; Medicina vanta ben 13 professionisti</strong> specializzati nel settore della medicina del lavoro – ma anche società in grado di fornire <strong> tutti i servizi per le imprese svolti dall’Ufficio Ambiente e Sicurezza di CNA SERVIZI e l’attività  sociale e previdenziale rivolta alla comunità pratese e affidata al Patronato Epasa CNA e CNA Pensionati.<br />
</strong><strong><span style="text-decoration: underline;">In questo senso va interpretata la scelta di una location di prestigio – il centro commerciale Parco*Prato Unicoop &#8211; </span></strong><span style="text-decoration: underline;">che collocato nel cuore della Grande Distribuzione garantisce<strong> massima vicinanza al pubblico e alla popolazione a cui sono rivolti molti servizi della nuova sede CNA  e consente l’accesso ai servizi in fasce orarie allargate e molto più ampie rispetto ai tradizionali orari di ufficio. </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Tutto questo ha presupposto un investimento importante per CNA, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale,  ma ratifica un dato di fatto visto che </span></strong>da tempo CNA è diventata <strong>punto di riferimento sul fronte dei servizi, non solo per le imprese, i titolari, i dipendenti di aziende,  ma anche per la comunità pratese – </strong>ricordo infatti la nascita e l’attività del progetto CNA FORZA SOCIALE  che da oltre un anno interviene sul territorio con iniziative, piani e proposte mirati al terzo settore.</p>
<p>Come organizzazione di categoria fondata, gestita e diretta da imprenditori, infatti, <strong>CNA non lavora soltanto su tutte le tematiche legate alla produttività e al profitto, ma si pone il problema del benessere dei cittadini e delle famiglie che vivono in un distretto in cui </strong>si registra un’emergenza sociale in crescita e una necessità pressante  &#8211; evidenziata dalle associazioni e dalla stessa Società della Salute  &#8211; di <strong>incrementare la presenza di istituti privati che completino l’offerta di servizi specialistici  con i quali sia possibile avviare e concretizzare un progetto di collaborazione con la sanità pubblica.</strong></p>
<p><strong>Questa ulteriore iniziativa assume quindi  <span style="text-decoration: underline;">un valore aggiunto per tutto il distretto</span> perchè garantisce risposte a una comunità ampia che è fatta sì di imprese, aziende e realtà produttive, ma anche di famiglie, anziani, giovani, cittadini e ad essa si rivolge collocando nuovi servizi sanitari, sociali e previdenziali in un <span style="text-decoration: underline;">luogo che è punto di aggregazione per queste fasce di popolazione: il PARCO*PRATO COOP”</span></strong></p>
<p><strong>Inoltre, attraverso questa operazione CNA intende dare un contributo rilevante anche alla prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro garantendo con la sua società L&amp;M un pacchetto completo di servizi  sul fronte della medicina del lavoro.</strong></p>
<p><strong>E’ un argomento che sta molto a cuore all’Associazione <span style="text-decoration: underline;">perchè gli incidenti, le morti e gli infortuni sul lavoro si riducono e si combattono con la sorveglianza sanitaria e la prevenzione, campo in cui opera sia la società CNA L&amp;M Lavoro e Medicina, sia l’ufficio AMBIENTE E SICUREZZA di CNA SERVIZI che mettono le imprese in condizione di adempiere a tutte le normative di legge in materia.</span></strong></p>
<p><strong>A queste realtà, nella nuova sede CNA si aggiungono altre prestazioni  che verranno garantite al Parco*Prato attraverso IL PATRONATO EPASA E CNA PENSIONATI </strong></p>
<p><strong>Per TUTTI GLI ASSOCIATI DI CNA e delle società collegate sono previste condizioni agevolate per i servizi forniti presso il PARCO*PRATO </strong></p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">Se, come sottolineato dal vicesindaco Borchi, “questa sede è un segnale positivo per dare servizi alle imprese ma al tempo stesso con questa operazione CNA supera i normali confini avanzando sul mercato nuovi servizi aperti all’intero distretto e ai suoi cittadini”, per Letizia Cantini di Unicoop Firenze, “l’investimento CNA é un arricchimento sociale oltre che solo economico del nostro centro commerciale a conferma del valore aggiunto che cerchiamo nel dare spazio alle realtà pratesi ed italiane”.</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Infine, Lamberto Gestri ha concluso “l’inaugurazione di CNA PARCO PRATO è l’ennesima dimostrazione dell&#8217;importanza e della forza della CNA pratese nel sostenere e fare ripartire il nostro distretto. Sapevamo che CNA era una forza positiva di questo territorio e l’evento di oggi ne è l’ennesima conferma”</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>POTENZA: “Appalto caldaie? Occasione negata dal Comune alle imprese locali&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4664/potenza-%e2%80%9cappalto-caldaie-occasione-negata-dal-comune-alle-imprese-locali/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

PRATO (6.09.2011)  -  Appalti caldaie del Comune: “sul tormentone di fine estate Bernocchi &#8211; CONSIAG, che fine fanno le imprese locali ?”. A chiederselo è il Presidente degli artigiani pratesi, ANSELMO POTENZA.
 “Eppure questa volta  sarebbe bastato poco al Comune per rispettare gli impegni presi tante volte con le piccole imprese. Fare un appalto riservato alle aziende locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
PRATO (6.09.2011)  -  Appalti caldaie del Comune: “sul tormentone di fine estate Bernocchi &#8211; CONSIAG, che fine fanno le imprese locali ?”. A chiederselo è il Presidente degli artigiani pratesi, ANSELMO POTENZA.</strong></p>
<p><strong> “<span style="text-decoration: underline;">Eppure questa volta  sarebbe bastato poco al Comune per rispettare gli impegni presi tante volte con le piccole imprese. Fare un appalto riservato alle aziende locali per la manutenzione e gestione degli impianti, tanto più che gli importi di cui si legge sono già di per sé sotto soglia. Eppure, ricordo che fra sorrisi e promesse l’assessore Caverni ed il Sindaco stesso, si erano impegnati a costruire le gare per la manutenzione e gestione del patrimonio edilizio e dei suoi impianti affinché  le imprese locali, soprattutto le piccole, traessero da questo mercato un po’ di lavoro per mantenere in piedi l’attività e così garantire occupazione. </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Invece la gara è stata fatta per “colossi” che vincono, pare, con ribassi vertiginosi e che, molto presumibilmente, ancora una volta, cercheranno di rispettare gli impegni strangolando le imprese artigiane”.</span></strong></p>
<p> “Non è una novità di questa giunta ma piuttosto un errore ripetuto a prescindere dal tipo di maggioranza. All’inizio del millennio discutemmo con la giunta Mattei che assegnò l’appalto di global service, con la logica del massimo ribasso al colosso di turno, quella volta di Napoli, buttando fuori il consorzio degli artigiani locali. <strong>Risultato</strong>: poco dopo il colosso mostrò incapacità e inefficienza e le imprese locali chiamate dal Comune, lo soccorsero per garantire servizi, sicurezza  e qualità del lavoro e delle manutenzioni.</p>
<p>Anche in occasione di incontri e convegni sindacali, ne ricordo uno della UIL del 2007, parlando di sicurezza dei lavoratori, finì alla sbarra il sistema e tutti i rischi del massimo ribasso”.</p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">“Ora ci risiamo -conclude Potenza- ma possibile non dimostrare in questa pesante situazione di crisi un po’ di sensibilità concreta verso le nostre imprese locali? </span></strong><strong></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Noi chiediamo che le istituzioni le sostengano, senza spendere di più sia chiaro, ma pagando il giusto prezzo per lavori fatti a regola d’arte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">L’interesse pubblico non è solo nel prezzo, ma anche nella qualità dei lavori garantita assai di più da imprenditori conosciuti professionalmente da tutti perché legati al nostro territorio.<br />
</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">Persino l’Europa</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>ha attivato direttive e programmi per favorire questo tipo di affidamenti alle piccole imprese.<br />
</strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Comune la pensa diversamente? Peccato. E’ il solito errore del passato.<br />
</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">Come Cna saremo attenti e vigili per verificare se veramente le promesse dei vincitori saranno rispettate su tutti i fronti: qualità dei lavori, sicurezza, rispetto di leggi  e normative previste nel nostro Paese”.</span></strong></p>
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		<title>Accordo CNA-INFOCERT:posta elettronica certificata a prezzi vantaggiosi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Convenzioni Provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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E’ scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di comunicare la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) che verrà pubblicata nella certificazione dell&#8217;impresa insieme ai dati relativi all’impresa. La Pec infatti è considerata un domicilio elettronico dell&#8217;impresa e dovrà risultare attiva e rinnovata regolarmente nel tempo. Per questo è stata siglata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di comunicare la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) che verrà pubblicata nella certificazione dell&#8217;impresa insieme ai dati relativi all’impresa.</strong> La Pec infatti è considerata un domicilio elettronico dell&#8217;impresa e dovrà risultare attiva e rinnovata regolarmente nel tempo. <strong>Per questo è stata siglata un’apposita convenzione tra CNA e Infocert</strong> (primo ente certificatore in Italia e leader nella posta elettronica certificata), <strong>grazie alla quale gli associati CNA potranno usufruire del rilascio della casella di posta elettronica certificata Legalmail a  condizioni vantaggiose.</strong><br />
Per accedere al servizio è sufficiente <strong>rivolgersi  all’ufficio Crea Impresa della CNA di Via Zarini telefonando al numero 0574/578566 e la casella sarà attivata entro 24 ore. Per presentare la richiesta di rilascio della casella PEC è tuttavia obbligatorio essere in possesso del dispositivo di firma digitale rilasciato dalla CCIAA (CNS) al legale rappresentante che può essere richiesto sempre attraverso  l’ufficio Crea Impresa della CNA.</strong></p>
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		<title>SISTRI e manovra finanziaria : abrogazione o ennesimo rinvio ?</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
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Il Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 sulla manovra finanziaria prevede, all’art. 6 comma 2, la soppressione del SISTRI.
Quindi la previsione dell’entrata in vigore degli obblighi dal 1° settembre, per le imprese dell’autotrasporto e per le imprese produttrici di rifiuti di maggiori dimensioni, è saltata.
Si dovrà continuare con le precedenti disposizioni relative al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial"></span></div>
<p> </p>
<p><span style="font-family: Arial"></p>
<p align="left">Il Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 sulla manovra finanziaria prevede, all’art. 6 comma 2, la soppressione del SISTRI.<br />
Quindi la previsione dell’entrata in vigore degli obblighi dal 1° settembre, per le imprese dell’autotrasporto e per le imprese produttrici di rifiuti di maggiori dimensioni, è saltata.<br />
Si dovrà continuare con le precedenti disposizioni relative al registro e formulario.<br />
Il Decreto Legge, comunque, è in fase di discussione in Parlamento dove potranno essere apportate anche clamorose modifiche. CNA consiglia attendere la conclusione dell’iter parlamentare per avere certezze per il futuro.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
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		<title>Esenzione ticket sanitario : le indicazioni della CNA di Prato</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 09:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, è modulato in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE.
La cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito.
Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, è modulato in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE.<br />
La cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito.<br />
Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti di esenzione oppure di appartenenza ad una fascia di reddito, sia familiare che equivalente ISEE) e con la firma dell’utente in uno spazio apposito della ricetta.<br />
Per la specialistica il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione dove indicherà la fascia di reddito a cui appartiene, oppure, se la possiede, dovrà presentare l’attestazione ISEE. Il motivo della differenza è esclusivamente di natura tecnica, di adeguamento dei sistemi informativi. L’obiettivo, entro i primi di settembre, è di poter utilizzare gli stessi codici anche per le prestazioni specialistiche.<br />
<strong>Va precisato che, per reddito familiare fiscale, si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del coniuge non legalmente separato e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e quelle per carichi di famiglia). Viene autocertificato dall’utente e sottoposto ad accertamento. Chi evade il ticket in base a dichiarazione non veritiera subirà il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria per le sanzioni previste.<br />
</strong><strong>Ticket sui farmaci.<br />
</strong>Oltre alle categorie già esenti, restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). Queste le fasce e il ticket corrispondente:<br />
•          da 36.151,98 a 70.000 euro: 1 euro a confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta;<br />
•          da 70.001 a 100.000 euro: 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta;<br />
•          oltre 100.000 euro: 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta.<br />
<strong>Visite specialistiche.<br />
</strong>Come per i farmaci restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). L’esclusione riguarda inoltre le ricette di valore non superiore ai 10 euro e gli esenti per le prestazioni specialistiche.<br />
Queste sono le fasce e il ticket da pagare per ricetta (tutte le prestazioni escluse Risonanza magnetica e TAC):<br />
•          da 36.151,98-70.000 euro: 5 euro;<br />
•          da 70.001-100.000 euro: 10 euro;<br />
•          oltre 100.000 euro: 15 euro.<br />
Queste invece le fasce e il ticket da pagare per ricetta per Risonanza magnetica e TAC:<br />
•          da 36.151,98-70.000 euro: 10 euro;<br />
•          da 70.001-100.000 euro: 24 euro;<br />
•          oltre 100.000 euro: 34 euro.<br />
<strong>In tutti i casi, sia che si tratti di pensionati oppure di lavoratori subordinati, imprenditori o professionisti, può essere conveniente redigere l&#8217;Isee per accedere all’esenzione dal ticket soprattutto nel caso di nuclei familiari con più persone e con figli a carico</strong>.<br />
Gli<a href="http://www.cnaprato.it/le-sedi/" target="_blank"> uffici del patronato EPASA della CNA </a>sono a disposizione sia per le informazioni che per compilare l&#8217;attestazione Isee su appuntamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasporto in conto proprio di rifiuti edili : nessun registro</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4644/trasporto-in-conto-proprio-di-rifiuti-edili-nessun-registro/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 08:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’articolo 4 comma 1 paragrafo b) del Decreto Legislativo n. 121/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177/2011 (decreto che ha esteso alle persone giuridiche la responsabilità  amministrativa per danni ambientali), è contenuto anche l&#8217;esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti a favore di alcuni soggetti.
Per l&#8217;attività di trasporto di propri rifiuti speciali non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’articolo 4 comma 1 paragrafo b) del Decreto Legislativo n. 121/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177/2011 (decreto che ha esteso alle persone giuridiche la responsabilità  amministrativa per danni ambientali), è contenuto anche l&#8217;esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti a favore di alcuni soggetti.<br />
Per l&#8217;<strong>attività di trasporto di propri rifiuti speciali</strong> <strong>non pericolosi</strong> ai sensi dell&#8217;art. 212 comma 8, sono esonerate, dall&#8217;obbligo della tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti, alcune categorie di soggetti che, avendone la facoltà, non aderiscono al Sistri:<br />
1) gli imprenditori agricoli definiti dall&#8217;art. 2135 del codice civile;<br />
2)<strong> gli enti e le imprese che producono rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione e scavo.<br />
</strong>Questa disposizione entra in vigore a partire dal 16/08/2011.<br />
Questa semplificazione è frutto dell’attività sindacale fatta da CNA insieme alle altre organizzazioni imprenditoriali.<br />
Per qualsiasi informazione, le imprese possono prendere contatto con <strong>l&#8217;ufficio Ambiente della CNA alla nuova sede di Prato in via delle Pleiadi, 49 &#8211; parco Prato COOP &#8211; oppure telefonando al n° 0574 630022</strong> (Lorenzo Pasquini).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Chimica-Ceramica &#8211; Rinnovato l&#8217;accordo per le imprese artigiane</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 15:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contratti collettivi C.C.N.L.]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottoscritto a luglio 2011 l’ Accordo  di Rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro  che riguarda circa 40.000 Imprese ed oltre 100.000 lavoratori del settore chimica-ceramica

La CNA, insieme alle altre Organizzazioni Datoriali ed a  FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM &#8211; UIL al termine di una trattativa  lunga e complessa, durata circa venti mesi, hanno sottoscritto l’accordo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sottoscritto a luglio 2011 l’ Accordo  di Rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro  che riguarda circa 40.000 Imprese ed oltre 100.000 lavoratori del settore chimica-ceramica<br />
</strong><br />
La CNA, insieme alle altre Organizzazioni Datoriali ed a  FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM &#8211; UIL al termine di una trattativa  lunga e complessa, durata circa venti mesi, hanno sottoscritto l’accordo di rinnovo del CCNL Area Chimica, che accorpa i previgenti CCNL dei settori chimica, gomma  plastica, vetro e ceramica valido per il triennio 2010 – 2012.<br />
 L’accordo prevede un incremento salariale pari a 89.50 euro per l’operaio qualificato del settore Chimica, ed 84.50 euro per l’operaio qualificato del settore  Ceramica. Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale verrà corrisposto un importo forfettario &#8220;una tantum&#8221; pari ad euro 150 per la Chimica e 100 per la Ceramica. <br />
In una nota la CNA esprime “grande soddisfazione per l’accordo raggiunto che risponde positivamente alle esigenze di imprese e lavoratori in una fase cruciale per l’ economia del nostro Paese”.<br />
Tra le principali novità dell’accordo, in deroga a quanto disposto ai limiti temporali previsti per i contratti a tempo determinato, è stata introdotta la possibilità di una ulteriore estensione di 12 mesi, a condizione che la stipula avvenga presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio.<br />
Per quanto attiene al welfare contrattuale le Parti hanno ribadito la contrattualizzazione delle prestazioni della bilateralità nazionale e regionale ed hanno previsto l’attivazione di un fondo sanitario integrativo per tutti i lavoratori del settore.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>INAUGURATA LA NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4615/inaugurazione-sede-cna-parcoprato/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rilievo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4615</guid>
		<description><![CDATA[INAUGURATA LA NUOVA  SEDE CNA PARCO*PRATO – I Servizi CNA su Ambiente, Medicina del Lavoro, Odontoiatria, Dichiarazioni dei Redditi e Patronato Epasa, SEMPRE DISPONIBILI PER TE nel cuore della grande distribuzione al Parco*Prato COOP – 
SCARICA QUI FOTO e COMUNICATO STAMPA
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INAUGURATA LA NUOVA  SEDE CNA PARCO*PRATO – </strong><span style="text-decoration: underline;">I Servizi CNA su Ambiente, Medicina del Lavoro, Odontoiatria, Dichiarazioni dei Redditi e Patronato Epasa, SEMPRE DISPONIBILI PER TE nel cuore della grande distribuzione al Parco*Prato COOP</span> –<strong> </strong></p>
<p><strong>SCARICA QUI FOTO e <a href="http://www.cnaprato.it/4667/inaugurata-cna-parco-prato-un-centro-di-servizi-specialistici-per-imprese-e-cittadini/" target="_blank">COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ASSEMBLEA ANNUALE CNA 2011 &#8211; Leggi qui le proposte delle imprese al mondo istituzionale</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4557/assemblea-annuale-cna-2011-leggi-qui-le-proposte-delle-imprese-al-mondo-istituzionale/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/4557/assemblea-annuale-cna-2011-leggi-qui-le-proposte-delle-imprese-al-mondo-istituzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 13:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
PRATO (16.07.11) - All&#8217;assemblea annuale della Cna, analisi e soluzioni per superare le difficoltà dell&#8217;economia locale: 
&#8220;Quel modello economico fatto di decentramento spinto, competizione fortemente basata sui prezzi, monocultura del tessile, aree industriali e manodopera a basso costo è finito, e proprio quel modello è fra le cause della crisi di Prato. Ci sarà un futuro di imprese ed anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0791.JPG"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4558" title="CIMG0791" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0791-150x150.jpg" alt="CIMG0791" width="150" height="150" /></strong></a><strong>PRATO (16.07.11) - <em>All&#8217;assemblea annuale della Cna, analisi e soluzioni per superare le difficoltà dell&#8217;economia locale: </em></strong></p>
<p><strong><em>&#8220;Quel modello economico fatto di decentramento spinto, competizione fortemente basata sui prezzi, monocultura del tessile, aree industriali e manodopera a basso costo è finito, e proprio quel modello è fra le cause della crisi di Prato. Ci sarà un futuro di imprese ed anche di grande manifattura pratese, ma in una visione ed un progetto di sviluppo completamente diverso dal passato&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong>Oltre 150 persone tra imprenditori italiani e stranieri, rappresentanti<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG08231.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4561" title="CIMG0823" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG08231-150x150.jpg" alt="CIMG0823" width="150" height="150" /></a> istituzionali, economisti,  esponenti sindacali hanno affollato oggi l&#8217;Assemblea Annuale CNA dedicata a &#8220;Il nostro Futuro non è dietro le spalle -Cna oltre la crisi di Prato&#8221;.<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>S</strong><strong>ul palco del Wall Art Hotel a confrontarsi con le proposte CNA presentate dai massimi dirigenti dell&#8217;associazione &#8211; Anselmo Potenza (presidente Cna Prato), Sergio Silvestrini (Segretario nazionale CNA), <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0860.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4560" title="CIMG0860" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0860-150x150.jpg" alt="CIMG0860" width="150" height="150" /></a>Fabio Mazzanti (Direttore CNA) &#8211; sono intervenuti  il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Prato, Roberto Cenni, il presidente della provincia di Prato Lamberto Gestri e il sociologo/economista Aldo Bonomi.<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0823.JPG"></a></strong></p>
<p><strong>In via eccezionale anche un ospite prestigioso e  protagonista della storia culturale pratese, Edoardo Nesi, <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0874.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4562" title="CIMG0874" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CIMG0874-150x150.jpg" alt="CIMG0874" width="150" height="150" /></a>vincitore del premio Strega 2011, non è voluto mancare all&#8217;evento. </strong> <strong> </strong> </p>
<p>&#8220;Noi siamo la forza che intende rappresentare quei tanti piccoli imprenditori che ogni giorno, sul campo, prima di dare colpe, si assumono responsabilità, spesso perché non possono fare altrimenti e qualche volta, forse, anche senza sapere che questo è l’unico modo per dare un futuro a questa nostra disastrata Nazione -<strong> ha affermato nella sua relazione, Anselmo Potenza, portando ad esempio la creazione di Rete Impresa Prato</strong> -. In pochi mesi abbiamo ottenuto grandi cose. Con Rete Impresa non abbiamo soltanto ottenuto molto più ascolto per risolvere i problemi delle nostre imprese, abbiamo anche detto come, in un momento in cui sembra che tutta la politica faccia di tutto per fare tutto a pezzi, si può riformare la politica e la rappresentanza per tenere tutto insieme&#8221;.</p>
<p><strong>Potenza ha ricordato anche l&#8217;impegno a fianco delle imprese per affrontare la crisi Btp, forse la più grande impresa di costruzioni toscana, una delle maggiori italiane</strong>. &#8220;A testa bassa, senza prestarci ai riti demagogici sulle grandi crisi aziendali &#8211; ha detto &#8211; ci siamo fatti strumento operativo, professionale delle imprese verso tribunali, liquidatori e commissari, per portare a casa il miglior risultato possibile. <strong>Ci siamo fatti portatori di proposte e richieste verso le istituzioni, cioè abbiamo fatto politica di rappresentanza. Abbiamo realizzato un grande fronte di iniziativa politica al quale hanno aderito praticamente tutte le amministrazioni comunali fra Firenze, Prato e Pistoia, la gran parte di sindacati e imprenditori&#8221;.</strong></p>
<p><strong>&#8220;In troppi pensano al futuro come se fosse possibile una riedizione del passato &#8211; ha continuato Potenza -, intitolando questa assemblea “Il nostro futuro non è dietro le spalle” abbiamo voluto sottolineare questo limite. Quel modello economico fatto di decentramento spinto, competizione fortemente basata sui prezzi, monocultura del tessile, aree industriali  e manodopera  a basso costo è finito, e proprio quel modello è fra le cause della crisi di Prato. Ci sarà un futuro di imprese ed anche di grande manifattura pratese, ma in una visione ed un progetto di sviluppo completamente diverso dal passato. Pezzi di futuro, nonostante tutto &#8211; ha sottolineato ancora &#8211; si stanno già manifestando nelle azioni di tanti imprenditori. CNA, in questi anni di crisi, ha  presentato molti casi di successo imprenditoriale. E noi &#8211; ha concluso il presidente della Cna di Prato &#8211; ancora una volta, riconfermiamo, anche qui, la nostra vocazione ad essere una grande organizzazione imprenditoriale impegnata ad innovare e riformare questo Paese a partire dalla nostra città&#8221;.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scarica qui la versione integrale della Relazione del Presidente CNA</span><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/07/CNA-PRATO-Ass.-Annuale-2011-Relazione-Presidente-Anselmo-Potenza.doc">CNA PRATO &#8211; Ass. Annuale 2011 &#8211; Relazione Presidente Anselmo Potenza</a></p>
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		<title>Estetica: nuovo decreto. CNA: &#8220;verificate ora le attrezzature&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il 15 luglio scorso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero della Salute, il Decreto relativo agli apparecchi elettromeccanici per l’attività di estetista (Decreto n. 110) che entrerà in vigore a partire dal 30 luglio prossimo.
&#8220;Parliamo di un decreto che la categoria aspettava da oltre 21 anni - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Il 15 luglio scorso è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero della Salute, il Decreto relativo agli apparecchi elettromeccanici per l’attività di estetista (Decreto n. 110) che entrerà in vigore a partire <strong><span style="text-decoration: underline;">dal 30 luglio prossimo.<br />
</span>&#8220;</strong>Parliamo di un decreto che la categoria aspettava da oltre 21 anni <strong>- spiega Stefania Moretti, referente Cna per l&#8217;Unione sanità e benessere, settore estetica -</strong>  e che tutelerà sia le imprese di estetica sia i consumatori finali, facendo finalmente chiarezza nella gestione e nell&#8217;uso di queste attrezzature.<br />
A partire dal 30 luglio infatti,  sarà consentito esclusivamente l’utilizzo delle apparecchiature espressamente citate nell&#8217;elenco del Decreto e dovranno essere rispettate le caratteristiche tecniche e le regole di utilizzo previste nelle rispettive schede tecnico-informative. In pratica, il provvedimento offre dei punti di riferimento certi, fino ad oggi assenti, e individua l’elenco degli apparecchi per uso estetico determinando, per ciascuno, le caratteristiche tecnico-dinamiche, i meccanismi di regolazione, le modalità di esercizio e le cautele d’uso attraverso specifiche schede tecniche a cui chiunque dovrà attenersi.<strong> <br />
</strong>Per questo &#8211; è <strong>l&#8217;invito di Moretti</strong> - sarà opportuno per tutte le attività del settore procedere velocemente ad una verifica delle apparecchiature in uso e, in caso di irregolarità rispetto alla nuova normativa, sarà importante attuare gli interventi tecnici di adeguamento&#8221;.<br />
Di qui l&#8217;invito a rivolgersi <strong><span style="text-decoration: underline;">all&#8217;Ufficio ambiente e sicurezza sui luoghi di lavoro della CNA  (tel. 0574/57.8571)</span></strong> dove le imprenditrici possono fin d&#8217;ora verificare la corrispondenza delle proprie  apprecchiature rispetto al decreto.</p>
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		<title>Battaglia CNA contro la CRISI edilizia: in vigore il provvedimento della Regione per la liquidità</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 11:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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È in vigore da  giovedì 14 luglio 2011, il decreto sulla liquidità riservato alle imprese dell’indotto del settore costruzioni. I tassi sono al momento quelli previsti dalla misura ‘Emergenza Economia’ e le domande avranno un&#8217;istruttoria separata e prioritaria. Le imprese interessate possono rivolgersi all&#8217;Ufficio credito CNA di Prato per segnalare le proprie necessità.
Con questo provvedimento, sostengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">È in vigore da  giovedì 14 luglio 2011, il decreto sulla liquidità riservato alle imprese dell’indotto del settore costruzioni. I tassi sono al momento quelli previsti dalla misura ‘Emergenza Economia’ e le domande avranno un&#8217;istruttoria separata e prioritaria. <strong><span style="text-decoration: underline;">Le imprese interessate possono rivolgersi all&#8217;Ufficio credito CNA di Prato per segnalare le proprie necessità.</span></strong></p>
<p>Con questo provvedimento, sostengono i dirigenti CNA &#8221;è stato condiviso l’allarme lanciato dalla CNA sulla gravità della crisi che pesa sul comparto e rischia di mettere in ginocchio l’occupazione.  Sono infatti oltre 200 le piccole imprese  che vantano crediti dalla BTP pari a circa 150 milioni di euro e che a causa di questa situazione vedono messi a rischio quasi  4.000 posti di lavoro. A queste si aggiungono le imprese dell’indotto del Consorzio Entruria e di altri grandi gruppi edili”.</p>
<p>Dopo l’allarme lanciato dalla CNA, la Regione Toscana ha quindi definito lo  strumento agevolativo, da oggi operativo, a supporto delle imprese di fornitura e subfornitura del settore, una nuova linea della misura liquidità di “Emergenza Economia” da destinare al sostegno di tutti i fornitori delle imprese edili insolventi a livello regionale. <strong>La misura interviene nelle insolvenze delle imprese fino ad un importo massimo di 1 milione di euro attraverso la garanzia gratuita di Fidi Toscana che coprirà fino all’80% dell’importo.</strong></p>
<p>Questa misura congiunturale sarà seguita da interventi di carattere politico che interesseranno l’intero settore costruzioni toscane e andranno a modificare anche l’accordo a suo tempo definito dalla Regione con gli istituti di credito.</p>
<p>&#8220;Sia lo strumento agevolativo regionale predisposto a supporto delle imprese di fornitura e subfornitura del settore edilizia, sia molte misure che saranno al centro dell’agenda della politica regionale sono state sollecitate con grande insistenza e fortemente volute da CNA, che è impegnata con la massima attenzione, affinché gli impegni annunciati dalla Regione si traducano in fatti concreti”. </p>
<p><strong>Gli interventi di liquidità per le imprese dell’indotto del settore costruzioni deliberati dalla Giunta Regionale  “Interventi di garanzia per la liquidità delle imprese. Modifica delle direttive per l’attuazione” sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 26 del 29 giugno.</strong></p>
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		<title>Risultato CNA: nella manovra finanziaria la ritenuta d’acconto del 10% ridotta al 4%</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Importante traguardo per le imprese installatrici CNA che grazie alla battaglia dell’associazione incassano nella manovra finanziaria un risultato di peso. Nella nuova manovra di Tremonti infatti, è compresa una norma (art. 23, comma otto) che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d&#8217;acconto alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Importante traguardo per le imprese installatrici CNA che grazie alla battaglia dell’associazione incassano nella manovra finanziaria un risultato di peso.</strong> <strong>Nella nuova manovra di Tremonti infatti, è compresa una norma (art. 23, comma otto) che riduce dal 10% al 4% la ritenuta d&#8217;acconto alla fonte applicata dalle banche e dalle poste sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori.</strong> <br />
Come noto, il DL 78/2010 aveva introdotto, a partire dal 1° luglio 2010, una ritenuta del 10% sui bonifici disposti da contribuenti, che ordinano lavori di ristrutturazione o interventi di riqualificazione energetica per poi usufruire dei relativi bonus, in favore delle imprese esecutrici.<br />
Tale norma è stata aspramente contestata da CNA ad ogni livello e insieme a tutte le altre associazioni di categoria iniziò un lungo e difficile confronto con il Ministero dell&#8217;Economia per ottenere una riduzione della percentuale della ritenuta. <strong>Oggi, grazie anche e soprattutto al lavoro svolto dalla CNA ed in particolare dall’Ufficio Politiche Fiscali,  CNA ha raggiunto l’obiettivo nell’interesse esclusivo delle imprese</strong>.<br />
Ecco la norma in dettaglio:</p>
<p> <strong>Art. 23 &#8211; </strong><strong><em>(Norme in materia tributaria)<br />
</em></strong>8. Per minimizzare gli adempimenti in occasione di pagamenti effettuati tramite bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d&#8217;imposta, all’articolo 25, comma 1 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: “10 per cento” sono sostituire dalle seguenti: “4 per cento”.</p>
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		<title>INDOTTO BTP: imprese, associazioni, sindacati e cooperative chiedono interventi urgenti con una Lettera aperta</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
COORDINATI DALLA CNA DI PRATO, OGGI 19 SOGGETTI TRA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ISTITUZIONI, COOPERATIVE E SINDACATI, INSIEME A 46 AZIENDE DELL&#8217;INDOTTO BTP   HANNO SOTTOSCRITTO E INVIATO UNA LETTERA APERTA  AL MINISTRO ROMANI, AL TRIBUNALE DI PRATO, AI PREFETTI di Firenze, Prato e Pistoia e all&#8217;Amministratore giudiziale della BTP  
QUESTO IL TESTO DELLA LETTERA    
All’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>COORDINATI DALLA CNA DI PRATO, OGGI 19 SOGGETTI </strong><strong>TRA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ISTITUZIONI, COOPERATIVE E SINDACATI, </strong><strong>INSIEME </strong><strong>A 46 AZIENDE DELL&#8217;INDOTTO BTP </strong><strong></strong>  <strong>HANNO SOTTOSCRITTO E INVIATO <span style="text-decoration: underline;">UNA LETTERA APERTA</span> </strong> <strong>AL MINISTRO ROMANI, AL TRIBUNALE DI PRATO, AI PREFETTI di Firenze, Prato e Pistoia e all&#8217;Amministratore giudiziale della BTP</strong> <strong></strong> </p>
<p><strong><em>QUESTO IL TESTO DELLA LETTERA</em> </strong>   </p>
<p><strong>All’ On. Paolo Romani &#8211; </strong><strong>Ministro dello Sviluppo Economico <br />
</strong><strong> </strong><strong>Al Dott. Francesco Antonio Genovese &#8211; Presidente del Tribunale di Prato<br />
</strong><strong> </strong><strong>Al Dott. Paolo Padoin &#8211; </strong><strong>Prefetto di Firenze </strong><strong> <br />
</strong><strong>Alla Dott.ssa Maria Guia Federico &#8211; </strong><strong>Prefetto di Prato<br />
</strong><strong> </strong><strong>Al Dott. Mauro Lubatti &#8211; </strong><strong>Prefetto di Pistoia<br />
</strong><strong>Al Prof. BRUNO INZITARI &#8211; </strong><strong>Amministratore Giudiziale della Baldassini Tognozzi Pontello Spa</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>                             </strong><strong>OGGETTO: Crisi BTP (Baldassini Tognozzi Pontello)</strong></p>
<p> Con la presente siamo a sottoporre il grave stato dell’indotto del gruppo B.T.P e il conseguente stato di sofferenza, che oltre a riguardare le imprese, coinvolge lavoratori e famiglie.</p>
<p> La situazione attuale del gruppo prevede lo smembramento della BTP con la separazione tra ramo pubblico e privato, con vendita del ramo pubblico e l’ipotesi di concordato per il ramo privato: <strong>ciò comporterebbe un impatto devastante sul settore con ripercussioni gravissime su tutto l’indotto che è composto dai lavoratori delle imprese coinvolte (oltre 200 per circa 4000 dipendenti), le imprese stesse che difficilmente vedrebbero la possibilità, in una situazione congiunturale come l’attuale, di recuperare le perdite subite dall’operazione, le cooperative edilizie che sono costrette a chiedere la restituzione dei cantieri subendo forti ritardi nella esecuzione dei lavori e rischiando aumenti dei costi preventivati, le famiglie coinvolte che subiscono gravi disagi da questi ritardi.</strong></p>
<p> <strong>L’impatto sull’economia e sulla società toscana sarebbe devastante, ancor più sull’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia maggiormente coinvolta, con una ripercussione sulla tenuta sociale.</strong></p>
<p> Per questo motivo le imprese sottoscritte insieme alle associazioni, alle organizzazione sindacali e alle istituzioni del territorio chiedono alle istituzioni nazionali e alla politica nazionale un intervento rapido e concreto per evitare una crisi economica e sociale di dimensioni enormi.</p>
<p> <strong>Chiediamo al Presidente del Tribunale di Prato un immediato incontro, prima della scadenza di qualsiasi termine fissato dalla procedura in corso al fine di avviare un serio confronto su quanto è stato fatto e sulle prospettive di evoluzione della situazione</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Al Ministro dello Sviluppo Economico un immediato intervento al fine di individuare misure straordinarie per garantire continuità all’indotto sia in qualità di vertice del proprio dicastero sia in qualità di membro del Consigli dei Ministri.</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Ai Prefetti di Firenze, Prato e Pistoia, in qualità di rappresentanti dello Stato sul territorio maggiormente coinvolto, di intervenire presso le istituzione nazionali affinché attivino interventi di urgenza.</strong></p>
<p> <em>Firmato</em></p>
<p><strong><em>Le imprese dell’indotto (46 firme)</em></strong><strong><em>  <br />
</em></strong><strong><em>CNA Artigianato Pratese </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CNA Firenze </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CNA Pistoia</em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CNA Toscana </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CGIL Prato </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CGIL Firenze</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CGIL Pistoia</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>CISL Prato </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>UIL Prato </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Fillea Cgil Prato</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Filca Cisl Prato </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Feneal Uil Prato</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Provincia di Prato</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Provincia di Firenze</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Comune di Calenzano</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Camera di Commercio di Prato</em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Legacoop Prato </em></strong><strong><em> <br />
</em></strong><strong><em>Confcooperative Comitato Prato </em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong> </p>
<p><strong><em></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Credito &#8211; Rete Imprese Italia e Credito Cooperativo firmano il &#8220;Patto per lo Sviluppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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L&#8217;accordo prevede interventi a sostegno degli investimenti delle micro, piccole e medie imprese artigiane, del commercio, del turismo e dei servizi. Particolare attenzione alla crescita dell&#8217;imprenditorialità giovanile e femminile.
Federcasse, l’associazione delle 410 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane e Rete Imprese Italia &#8211; il soggetto unitario di rappresentanza che associa 2.600.000 micro, piccole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>L&#8217;accordo prevede interventi a sostegno degli investimenti delle micro, piccole e medie imprese artigiane, del commercio, del turismo e dei servizi. Particolare attenzione alla crescita dell&#8217;imprenditorialità giovanile e femminile.<br />
<strong>Federcasse, l’associazione delle 410 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane e Rete Imprese Italia &#8211; il soggetto unitario di rappresentanza che associa 2.600.000 micro, piccole e medie imprese aderenti a Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti &#8211; hanno sottoscritto a Milano un “Patto per lo Sviluppo” per la definizione di una serie di interventi di sostegno in ambiti ritenuti prioritari per lo sviluppo delle imprese del settore artigiano, del commercio, del turismo e dei servizi.</strong><br />
Il “Patto”, firmato dal Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, e di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini, <strong>individua nel sostegno agli investimenti (start up impresa; internazionalizzazione, green economy, sviluppo delle aggregazioni territoriali e delle reti di impresa, ecc.), nella fornitura di liquidità (miglioramento nella gestione del circolante, anticipazione su crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione) e nel riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese (incentivi alle capitalizzazione, allungamento della durata dei finanziamenti a medio lungo termine, sospensione dell’ammortamento dei crediti in essere) gli ambiti di intervento prioritario.</strong><br />
Particolare attenzione viene riservata all’obiettivo di favorire, attraverso l’intesa, lo sviluppo della imprenditorialità giovanile e femminile.</p>
<p>Le BCC e Iccrea BancaImpresa (questa la nuova denominazione di Banca Agrileasing, la banca corporate del sistema BCC), di fronte a specifiche esigenze potranno inoltre progettare e realizzare soluzioni finanziarie mirate, in aggiunta ai servizi ed ai prodotti che il sistema del Credito Cooperativo già destina al sostegno delle micro, piccole e medie artigiane, del turismo, del commercio e dei servizi. Un segmento di clientela verso il quale le BCC italiane erogano stabilmente oltre il 17 per cento del totale dei crediti ricevuti dall’industria bancaria.</p>
<p>Nell’accordo viene inoltre esplicitamente sancito il comune impegno – ai fini di migliorare l’analisi del merito creditizio delle aziende interessate – a valorizzare le informazioni qualitative (soft information), ed a studiare proposte coerenti che, in tale direzione, possano essere presentate alle Autorità di vigilanza. Viene altresì costituito un “Comitato pilota” in rappresentanza delle due organizzazioni per monitorare costantemente lo stato di avanzamento dell’accordo. “Il Credito Cooperativo è il primo alleato delle imprese italiane – ha detto il Presidente di Federcasse Alessandro Azzi. La dimensione associativa e la caratteristica federativa che caratterizzano il sistema Federcasse e di Rete Imprese Italia rendono del tutto particolare ed unico questo accordo”. “Molte delle aziende rappresentate da Rete Imprese Italia sono difatti anche socie di Banche di Credito Cooperativo. Attraverso questo snodo vogliamo pertanto qualificare e reinterpretare il rapporto banca impresa nei territori. Valorizzando la massimo le sinergie potenziali che insieme possiamo raggiungere”.</p>
<p>Per il Presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini: “L&#8217;accordo con Federcasse rappresenta un traguardo importante per R.ete. Imprese Italia, impegnata a costruire un dialogo diffuso e rinnovato con il mondo bancario per offrire risposte sempre più ‘a misura’ delle specifiche esigenze creditizie delle micro piccole e medie imprese. L’intesa siglata oggi amplia e consolida lo stretto rapporto tra le banche di territorio ed il tessuto produttivo del Paese, caratteristica che è da sempre il motore della crescita di questa tipologia di istituti di credito e delle Pmi italiane”.</p>
<p>Al 31 dicembre 2010 operavano in Italia 415 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali con 4375 sportelli (il 13 per cento degli sportelli bancari italiani). I soci sono oltre 1 milione, i clienti 5,8 milioni. Alla stessa data la raccolta era di 151 miliardi, per 145 miliardi di impieghi (cresciuti del 6% contro il 4,3 del resto del sistema bancario). In particolare, gli impieghi economici alle imprese hanno raggiunto la soglia dei 90 miliardi di euro (+ 6% contro lo 0,6% del resto del sistema). La quota di mercato delle BCC rispetto ai crediti alle imprese in generale è del 9,4 per cento, diventa del 17 per cento con riferimento alle imprese con meno di 6 addetti (famiglie produttrici). Rete Imprese Italia è il soggetto unitario di rappresentanza che associa 2.600.000 micro, piccole e medie imprese ed è promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo: Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Queste imprese producono circa il 60% del valore aggiunto italiano e impiegano il 58,5% di tutti gli occupati del Paese.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Assemblea dell&#8217;indotto BTP: Giovedì 23.06 ore 18 &#8211; Cna via Zarini 350/c</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4484/assemblea-dellindotto-btp-giovedi-23-06-ore-18-cna-via-zarini-350c/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 14:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
CNA DI PRATO CONVOCA
ASSEMBLEA DELLE IMPRESE DELL&#8217;INDOTTO BTP
GIOVEDì 23 GIUGNO 2011 &#8211; ore 18.00
c/o Auditorium CNA di PRATO &#8211; via Zarini 350/c &#8211; Prato
 Saranno presenti:
Anselmo Potenza (Presidente CNA) &#8211; Fabio Mazzanti (Direttore CNA) – Valter Tamburini (Presidente CNA Toscana) &#8211; Lamberto Gestri (Presidente Provincia di Prato) – Alessio Biagioli (Sindaco di Calenzano) &#8211; Dirigenti della Regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>CNA DI PRATO</strong></strong><strong><strong> CONVOCA</strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>ASSEMBLEA DELLE IMPRESE DELL&#8217;INDOTTO BTP</strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>GIOVEDì 23 GIUGNO 2011 &#8211; ore 18.00</strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>c/o Auditorium CNA di PRATO &#8211; via Zarini 350/c &#8211; Prato</strong></strong></p>
<p align="center"> <strong><strong>Saranno presenti:</strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>Anselmo Potenza</strong></strong><strong><strong> (Presidente CNA) &#8211; Fabio Mazzanti (Direttore CNA) – Valter Tamburini (Presidente CNA Toscana) &#8211; Lamberto Gestri (Presidente Provincia di Prato) – Alessio Biagioli (Sindaco di Calenzano) &#8211; Dirigenti della Regione Toscana e di Fiditoscana</strong></strong></p>
<p align="center"><strong><strong>TUTTE LE IMPRESE SONO INVITATE A PARTECIPARE !!</strong></strong></p>
<p align="center"> </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CNA: “su BTP le nostre imprese non accetteranno  concordati ridicoli”</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Prato (20.06.2011) - Una  CNA preoccupata prepara l’ assemblea con tutte le imprese fornitrici di BTP. Si svolgerà giovedì 23 giugno  alla CNA di Prato in via Zarini 350/c  a partire dalle ore 18.
&#8220;Siamo molto preoccupati &#8211; dice Anselmo Potenza Presidente di CNA Prato &#8211;  per la sorte delle circa 200 imprese che hanno lavorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Prato (20.06.2011)</em> <strong>- Una  CNA preoccupata prepara l’ assemblea con tutte le imprese fornitrici di BTP. Si svolgerà giovedì 23 giugno  alla CNA di Prato in via Zarini 350/c  a partire dalle ore 18.</strong></p>
<p>&#8220;Siamo molto preoccupati &#8211; <strong>dice Anselmo Potenza Presidente di CNA Prato</strong> &#8211;  per la sorte delle circa 200 imprese che hanno lavorato per il settore privato di BTP e per i quasi 3000 dipendenti di queste aziende. Sono piccole imprese, molte artigiane, che hanno negli anni garantito qualità delle lavorazioni, degli impianti, degli infissi e quant’altro necessario per realizzare fabbricati. <strong>Si tratta di un intero sistema regionale che entrerà in crisi e che priverà la nostra regione di qualità indispensabili al sistema delle costruzioni e dei lavori pubblici. Se a questo si aggiunge la crisi del Consorzio Etruria il danno per il sistema economico e per l’occupazione ancor di più assume numeri e dimensioni di rilievo nazionale&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Stiamo contattando i parlamentari  toscani &#8211; <strong>dice Fabio Mazzanti direttore generale di CNA - </strong> per <strong>chiedere loro una azione congiunta e trasversale in Parlamento, come già fatto nell’interrogazione dell’onorevole Lulli, per pretendere  dal Governo provvedimenti straordinari in difesa di un settore le cui difficoltà vanno ben oltre il crac aziendale BTP  che ha provocato una così grave situazione. </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Se il commissario del tribunale ha ceduto il ramo appalti pubblici separatamente dal ramo appalti privati il rischio è che, per i fornitori di quest’ultimo, resti una miseria da suddividere fra 200 imprese che i lavori li hanno fatti a proprie spese  e consegnati . Se sarà proposto alle nostre imprese un concordato dalle cifre ridicole rispetto ai crediti vantati, noi consiglieremo di non accettarlo,  chiedendo di passare alla procedura fallimentare. Nella nostra assemblea valuteremo tutto questo sulla base delle evoluzioni di questi giorni&#8221;</span></strong></p>
<p>&#8220;Intanto &#8211; conclude Potenza -  giovedì saremo in grado di presentare, con l’aiuto di dirigenti della Regione , le modalità con cui le imprese potranno accedere al sostegno che abbiamo ottenuto dalla Regione Toscana con intervento straordinario, tramite Fidi Toscana, per sostenere il settore e consolidare, per quanto possibile, i debiti delle nostre aziende fatti per consegnare i lavori alla BTP.</p>
<p><strong>Giovedì dice Potenza saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni proprio perché è necessario un grande impegno congiunto della politica per uscire da questo dramma imprenditoriale e occupazionale.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rinnovato l&#8217; accordo Ccnl per le imprese artigiane della meccanica</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4491/rinnovato-l-accordo-ccnl-per-le-imprese-artigiane-della-meccanica/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 14:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contratti collettivi C.C.N.L.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4491</guid>
		<description><![CDATA[CNA insieme alle altre Organizzazioni Datoriali dell’artigianato ed a FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL, ha sottoscritto l&#8217;accordo di rinnovo del CCNL Area Meccanica che accorpa i previgenti contratti nazionali dei settori Metalmeccanica ed Installazione d&#8217;impianti, Orafi e Argentieri ed Odontotecnici.
Si tratta di una importante intesa, che ha visto la CNA impegnata in prima linea nella definizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>CNA</strong> insieme alle altre Organizzazioni Datoriali dell’artigianato ed a FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL, <strong>ha sottoscritto l&#8217;accordo di rinnovo del CCNL Area Meccanica che accorpa i previgenti contratti nazionali dei settori Metalmeccanica ed Installazione d&#8217;impianti, Orafi e Argentieri ed Odontotecnici.</strong><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Si tratta di una importante intesa, che ha visto la CNA impegnata in prima linea nella definizione di un contesto positivo indispensabile per la sottoscrizione di un accordo unitario e che, per la prima volta dopo oltre dieci anni, ha definito anche la normativa contrattuale.</span></strong><br />
E’ stata concordata la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante per tutti i settori con una durata massima pari a 5 anni e 6 mesi per il 1° gruppo e 5 anni per il 2° gruppo.<br />
La retribuzione è stata concordata in misura graduale rispetto all’anzianità di servizio e parte dal 70% del salario tabellare mensile previsto per il livello di uscita dell’apprendista, fino ad arrivare al 100% della retribuzione nell’ultimo periodo.<br />
Nella sfera di applicazione è stata riportata la legge 122/92 per la definizione delle Imprese operanti nei settori dell’assistenza, manutenzione e riparazione dei veicoli, inoltre ai laboratori appartenenti tradizionalmente al settore orafo e argentiero, destinati alla lavorazione dei metalli preziosi, è stata inserita l’attività di restauro e la riparazione e costruzione di manufatti dei quali le parti metalliche (metalli preziosi) richiedono la maggiore quantità di lavoro.<br />
L’accordo, di durata triennale, prevede la contrattualizzazione del diritto alle prestazioni della bilateralità e la contribuzione al fondo di assistenza sanitaria, contestualmente all’avvio dell’operatività del fondo.<br />
<strong>Il contratto disciplina anche istituti come il part-time,</strong> con l’importante normativa relativa alle clausule flessibili ed elastiche. Inoltre, in considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano i settori disciplinati dalla presente intesa, è consentita la prestazione di lavoro supplementare che non potrà superare il 50% del normale orario di lavoro, con una maggiorazione retributiva pari al 10%.<br />
<strong>Per i contratti a tempo determinato</strong>, oltre alla definizione di nuovi limiti quantitativi nell’utilizzo dell’istituto, in deroga a quanto disposto, ai limiti temporali previsti per i contratti a tempo determinato è stata introdotta la possibilità di una loro ulteriore estensione di 8 mesi, al fine di rendere più flessibile la gestione del rapporto di lavoro consentendo, nel contempo, di favorire nuove assunzioni.<br />
<strong>Per informazioni e chiarimenti contattare l&#8217;ufficio sindacale Cna allo 0574/ 578509.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prodotti assorbenti per perdite accidentali da accumulatori</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 14:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato il decreto n. 20 del 24 gennaio 2011 che individua le caratteristiche tecniche dei prodotti assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi le officine e gli impianti che provvedono allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione di accumulatori al fine di prevenire e contenere sversamenti accidentali degli acidi contenuti negli stessi. Il provvedimento determina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial;font-size: small"><span style="font-family: Arial;font-size: small"> </span></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;font-size: small"><span style="font-family: Arial;font-size: small"><br />
Il Ministero dell’Ambiente ha emanato il decreto n. 20 del 24 gennaio 2011 che individua le caratteristiche tecniche dei prodotti assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi le officine e gli impianti che provvedono allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione di accumulatori al fine di prevenire e contenere sversamenti accidentali degli acidi contenuti negli stessi. Il provvedimento determina la quantità di prodotto che deve obbligatoriamente essere tenuto a disposizione in ragione del quantitativo di acido presente nelle batterie. Il regolamento non prevede sanzioni dirette, ma, ovviamente, possono sempre essere comminate sanzioni derivanti dal mancato rispetto di un obbligo di legge.<br />
<strong>Attenzione, quindi, al momento dell&#8217;acquisto che i prodotti assorbenti rispettino la tipologia e le quantità previste dal DM n. 20/2011 a seconda che la batteria sia stazionaria, portatile, a trazione, di avviamento, etc</strong>.<br />
Per maggiori dettagli informazioni, consultate il testo del <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/06/DM-24-Gennaio-2011-n.-20.pdf">DM 24 Gennaio 2011 n. 20</a>.</span></span><span style="font-family: Arial;font-size: small"><span style="font-family: Arial;font-size: small"> </span></span></div>
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		<item>
		<title>Cna: Mazzoni Termoidraulica premiata a Roma tra le 150 imprese storiche d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 11:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prestigioso traguardo per l’azienda Mazzoni Termotecnica di  Prato, associata Cna,  che mercoledì 8 giugno a Roma è stata premiata tra le 150 imprese storiche d’Italia. Il premio, ideato da Unioncamere e consegnato alla presenza del Ministro Saverio Romani e dei massimi vertici della Cna, ha annoverato questa “pluricentenaria” azienda tra le imprese che con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/06/PLA8776.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4443" title="_PLA8776" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/06/PLA8776-300x199.jpg" alt="_PLA8776" width="300" height="199" /></a>Prestigioso traguardo per l’azienda Mazzoni Termotecnica di  Prato, associata Cna,  che mercoledì 8 giugno a Roma è stata premiata tra le 150 imprese storiche d’Italia. Il premio, ideato da Unioncamere e consegnato alla presenza del Ministro Saverio Romani e dei massimi <strong>vertici della Cna, ha annoverato questa “pluricentenaria” azienda tra le imprese che con il loro lavoro hanno contribuito alla costruzione del sistema economico italiano e, per questo, era stata segnalata  da Cna e annoverata nella rosa dei candidati. L’evento rientra nelle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e alla cerimonia riservata era presente Fabrizio Puccianti, titolare e attuale anello di una tradizione familiare che dura da ben due secoli a mezzo. </strong><strong><br />
Fabrizio, un riconoscimento unico e importante per la sua azienda, se lo aspettava?<br />
</strong>Onestamente no. E’ stata una bellissima sorpresa, una grande soddisfazione, un motivo di orgoglio per la nostra famiglia e tutto lo staff. Vede, per chi come noi è sul mercato da 250 anni, è naturale pensare e agire da imprenditori, ma in realtà, se ci guardiamo intorno di questi tempi, la nostra lunga esperienza appare come una rarità.<br />
<strong>Cosa significa tenere un’azienda in piedi per così tanto tempo?<br />
</strong>Significa sacrificio, affrontare difficoltà, reggere crisi cicliche e ricambi generazionali non sempre facili, ma significa anche credere in ciò che si fa, perseguire obiettivi con tenacia e coraggio, affrontare le sfide e rischiare, con un unico pregio direi: tenere l’azienda al passo con i tempi. All’inizio eravamo una modesta bottega che produceva vetrate artistiche a piombo per le chiese e installava impianti idraulici nelle case. Poi la guerra ha distrutto tutto e mio nonno è ripartito da zero con un’intuizione lungimirante: orientare l’azienda all’industria.<br />
<strong>Cosa rappresenta per voi la crisi che sta vivendo Prato?<br />
</strong>Il distretto pratese ha rappresentato il 60-70 % del nostro bacino di vendita per molto tempo. Poi, intuito che Prato stava cambiando pelle, abbiamo ampliato i contatti all’esterno e così oggi il mercato pratese incide solo del 10-15%.<br />
<strong>Quali sono i punti di forza sui quali avete puntato nell’evoluzione dell’azienda?<br />
</strong>Siamo un’ azienda  che commercia e vende materiali di altissima qualità e di avanzata tecnologia, collaboriamo con produttori fidati che danno ampie garanzie e cerchiamo di essere all’avanguardia per migliorare l’efficienza e la gestione di ogni servizio offerto. Questa è la nostra filosofia aziendale che giustifica e compensa i costi più elevati. I nostri clienti sono soddisfatti e parlando di Enel, Nuova Pignone o Solvay, non possiamo certo offrire prodotti di bassa qualità.<br />
<strong>La Mazzoni è rimasta un’azienda a gestione familiare, non siete mai stati tentati  di puntare ad una crescita dimensionale?<br />
</strong>Sinceramente abbiamo preferito continuare a rimanere una piccola realtà con i nostri 6-7 dipendenti, un unico punto vendita a Prato, gestito dalla mia famiglia, ma siamo sempre stati attenti alle evoluzioni del mercato e questa – credo di poter dire oggi &#8211; con gli anni si è rivelata una scelta vincente.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anselmo Potenza, Presidente CNA di Prato:</strong><br />
“Abbiamo scelto di segnalare questa nostra associata non solo per la lunga e importante storia imprenditoriale che si snoda attraverso due secoli e mezzo ma anche per l’altissimo know how che ha saputo sviluppare ed esportare nel mondo. Parliamo di un’azienda che ha scelto di stare al passo con i tempi, di affrontare le sfide e rischiare, di mettere in campo competenze e professionalità per superare ostacoli e crisi cicliche. Al titolare e allo staff della Mazzoni rivolgo quindi oggi le congratulazioni di tutta l’associazione, sia perchè questo premio prestigioso è per loro motivo di grande soddisfazione e dovrà essere un incentivo per sempre più importanti traguardi, sia perchè – lasciatemelo dire &#8211; gratifica anche il lavoro che la nostra associazione svolge da oltre 60 anni accompagnando le imprese verso la crescita, e un sempre migliore futuro”.</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>CNA: “Vertenza BTP. E se ci fossero soluzioni migliori?”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 10:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[PRATO (9.06.2011) &#8211; Espresse preoccupazioni nel vertice CNA con le imprese fornitrici colpite dal crac BTP, per le notizie lette sui giornali della vendita del ramo pubblico alla newco di Raiola.
“Non possiamo entrare nel merito dei numeri &#8211; dice FABIO MAZZANTI Direttore della CNA di Prato &#8211;  perché ovviamente non li possiamo conoscere. Una cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">PRATO (9.06.2011) &#8211; <strong>Espresse preoccupazioni nel vertice CNA con le imprese fornitrici colpite dal crac BTP, per le notizie lette sui giornali della vendita del ramo pubblico alla newco di Raiola.</strong></p>
<p>“Non possiamo entrare nel merito dei numeri &#8211; dice <strong>FABIO MAZZANTI Direttore della CNA di Prato</strong> &#8211;  perché ovviamente non li possiamo conoscere. <strong>Una cosa però non ci convince: dalle informazioni ricevute dalle nostre imprese associate appare chiaro che se scindiamo l’attività della BTP fra cantieri pubblici e cantieri privati, questi ultimi rappresentano il settore in maggior difficoltà e con peggiori prospettive, non fosse altro per la crisi dell’edilizia che non dà segnali di ripresa e che conseguentemente fa presagire molto invenduto fra le case in via di costruzione”.</strong></p>
<p>Insomma, aggiunge Mazzanti, “se dovessimo dire che in BTP c’è un meglio  e un peggio diremmo che il buono è il settore pubblico e il meno buono quello privato. <strong>Sarebbe meglio allora che i due rami di azienda fossero ceduti insieme, allo stesso compratore, garantendo così maggiori possibilità di equilibrio fra lavoratori e soprattutto fornitori dei due settori oltre che maggiori prospettive all’intera azienda. </strong></p>
<p>Facile risponderci che in casi come quello di BTP si fa quello che si può, ma allora la domanda è : <strong>“per quale motivo non si è fatto o non si fa di tutto per verificare fino in fondo la possibilità di una proposta di  acquisizione dell’intera azienda  che a detta dei giornali sarebbe emersa, anche in seguito  all’impegno del Presidente della Regione da parte della CCC, che indubbiamente è un colosso italiano del settore e decisamente affidabile?”</strong></p>
<p>“<strong>Sono molti i fattori che a mio giudizio dovranno essere valutati da Commissario e Giudice del Tribunale di Prato – afferma poi ANSELMO POTENZA Presidente CNA &#8211;  prima di concludere qualsiasi atto di cessione</strong>. Oltre ovviamente ai valori dell’offerta economica ed alla garanzia dei posti di lavoro, ha un senso valutare la soddisfazione dei fornitori che poi sono aziende del settore, piccole e medie che occupano complessivamente oltre 3.000 addetti. <strong>Per queste imprese e per questi lavoratori, oltre al problema di riscuotere i lavori fatti e consegnati alla BTP, c’è anche il problema del futuro che sarebbe più garantito da un nuovo  gruppo  forte e fortemente radicato sul territorio toscano. Per questo noi ci auguriamo che Commissario e Tribunale facciano del loro meglio per verificare fino in fondo anche le nuove opportunità che si sono affacciate</strong>. Poi &#8211;  conclude Potenza &#8211; ovviamente nel rispetto dei ruoli, noi <strong>pensiamo che Regione, Province e Comune di Calenzano, debbano essere considerati interlocutori  fondamentali in questa crisi aziendale”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crisi BTP:incontro operativo tra Regione Toscana, Cna e Sindacati</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4404/crisi-btpincontro-operativo-tra-regione-toscana-cna-e-sindacati/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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La  Regione garantisce il credito  per le imprese dell’indotto in difficoltà con i pagamenti
(07.06.2011) &#8211; Crisi BTP e soluzioni operative al centro  del summit tenutosi ieri  in Regione  Toscana dove l’assessore Gianfranco Simoncini ha incontrato, insieme ai  rappresentanti di Provincia di Firenze, Prato e Comune di Calenzano sia i  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
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<p style="text-align: center;"><strong><em>La  Regione garantisce il credito  per le imprese dell’indotto in difficoltà con i pagamenti</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">(07.06.2011) &#8211; <strong>Crisi BTP e soluzioni operative al centro  del summit tenutosi ieri  in Regione  Toscana dove l’assessore Gianfranco Simoncini ha incontrato, insieme ai  rappresentanti di Provincia di Firenze, Prato e Comune di Calenzano sia i  rappresentanti di Cna di Prato e Toscana, sia le organizzazioni  sindacali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  l’allarme e le cifre sull’entità della crisi illustrate dalla Cna alla Regione  tre  settimane fa – 200 imprese e 4.000  lavoratori dell’indotto Btp creditori per oltre 150 milioni di euro –  l’assessore Simoncini aveva risposto con un impegno immediato a trovare  soluzioni percorribili per le imprese dell’indotto, ovviamente nell’ambito di  quelle che sono le prerogative di azione dell’ente regionale.<strong> “<span style="text-decoration: underline;">Ieri abbiamo ottenuto una prima risposta all’emergenza che  accogliamo con grande soddisfazione” è il commento dei dirigenti CNA che  ritengono di grande importanza il lavoro fatto dalla Regione. Un provvedimento  che permette alle imprese che vantano crediti da imprese in crisi, di ottenere  fino a 1 milione di euro garantiti per l’80% da Fiditoscana con il primo anno di  sospensione delle rate di rientro e restituibili in massimo 10  anni.</span></strong><strong><br />
“In questo modo, sul piano di consolidamento – <span style="text-decoration: underline;">dicono i  presidenti di Cna Prato e Cna Toscana, Anselmo Potenza, e Valter Tamburini</span> –  sono state create alle nostre imprese  le condizioni per attutire il colpo dato dalla crisi BTP. Bisogna ammettere che  la Regione ha  fatto moltissimo. <span style="text-decoration: underline;">Si tratta infatti di un piano di sostegno alle aziende  dell’indotto pari a quello attivato, in passato, per il settore della siderurgia  (Es. Lucchini) e va detto inoltre che gli interessi sono molto contenuti. Adesso  – proseguono i due Presidenti – si tratta di lavorare affinché le banche siano  all’altezza del momento e non vanifichino con scuse burocratiche l’impegno messo  sul piatto dalla  Regione”.</span></strong><br />
Questo provvedimento sarà perfezionato e messo a punto entro  giugno ma, nel frattempo, <strong>CNA sta già predisponendo uffici e servizi per  sostenere subito qualsiasi impresa del settore che ne farà richiesta</strong>.  Ma non è tutto. Il  provvedimento che ha preso spunto dalla debàcle Baldassini e Tognozzi è rivolto  a tutto il settore dell’edilizia, e quindi <strong>la Regione ha condiviso  l’allarme che CNA</strong> aveva posto sull’importanza e sull’impatto di questa  situazione  all’interno della crisi che  pesa sul comparto e rischia di mettere in ginocchio l’occupazione.<br />
Per  questo, <strong>nei prossimi giorni si terranno incontri tra CNA e sindacati dei  lavoratori <span style="text-decoration: underline;">“visto che una cosa è chiara: dipendenti della Baldassini e  dipendenti e titolari delle imprese dell’indotto a rischio, sono sulla stessa  barca, e solo stando uniti possono raggiungere maggiori  risultati”.</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
“Al di là di questa prima  risposta positiva ottenuta dalla Regione, comunque, è necessario richiamare con  forza l’attenzione e l’impegno di Governo e Parlamento</strong> – concludono i  due Presidenti – e <strong>sono stati presi i primi contatti con i Parlamentari  di ambedue gli schieramenti  delle  Province di Prato e Firenze affinché questa vertenza che coinvolge piccole e  medie imprese ottenga  subito gli stessi  provvedimenti sperimentati per le crisi di  grandi industrie che sono già oggi alla  ribalta dei tavoli  governativi”.</strong></span></p>
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		<title>Corso per l&#8217;installazione di impianti di Digitale Terrestre</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il digitale terrestre sta arrivando in Toscana: resta poco tempo per adeguarsi!
L&#8217;agenzia Sophia organizza un corso che si rivolge a tutti gli operatori della televisione che vogliono specializzarsi sul digitale terrestre o che già realizzano impianti tv satellite e terrestre, purchè in possesso della lettera B: il corso partirà a fine Giugno 2011 e restano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il digitale terrestre sta arrivando in Toscana: resta poco tempo per adeguarsi!<br />
L&#8217;agenzia Sophia organizza un corso che si rivolge a tutti gli operatori della televisione che vogliono specializzarsi sul digitale terrestre o che già realizzano impianti tv satellite e terrestre, purchè in possesso della lettera B: il corso partirà a fine Giugno 2011 e restano pochi posti.</p>
<p>Se sei un antennista, un titolare o un addetto delle aziende costruttrici di apparati e delle emittenti, un installatore elettrico, o un progettista di impianti, puoi contattare per informazioni e iscrizioni Eleonora allo 0574 578 507 o via mail a <a href="mailto:e.colucci@formazionesophia.com">e.colucci@formazionesophia.com</a> o visitare il sito dell&#8217;agenzia Sophia, cliccando <a title="qui" href="http://www.formazionesophia.com" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Il corso ha una durata di 24 ore e un costo di 550 € per i soci, e di 700 € per i non soci.<br />
C&#8217;è la possibilità di avere un contributo a fondo perduto del 50% del costo del corso.<br />
I posti sono limitati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sophia: Corso di base sartoria di alta gamma</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 13:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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L&#8217;agenzia formativa  Sophia organizza un corso di base di sartoria di alta gamma.  Il corso intende sviluppare nei partecipanti la capacità di applicare le diverse tecniche di esecuzione di riparazioni sartoriali, lavorando in modo indipendente e razionale, secondo gli obiettivi prefissati dalla tipologia dell&#8217;intervento sulcapo.  Le competenze fornite permetteranno di esercitare microattività sartoriali quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;agenzia formativa  Sophia organizza un corso di base di sartoria di alta gamma.<strong> </strong> </strong>Il corso intende sviluppare nei partecipanti la capacità di applicare le diverse tecniche di esecuzione di riparazioni sartoriali, lavorando in modo indipendente e razionale, secondo gli obiettivi prefissati dalla tipologia dell&#8217;intervento sulcapo.  Le competenze fornite permetteranno di esercitare microattività sartoriali quali la riparazione, la modifica, la personalizzazione del prodotto di abbigliamento nel rispetto delle caratteristiche morfologiche del tessuto e degli accessori idonei, ma anche la creazione di un capo finito partendo dallo studio dei tessuti e definendo un modello ad hoc sulla base delle esigenze della clientela.<strong> </strong> Sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno il desiderio d&#8217;imparare, sistemare e modificare  i propri capi di abbigliamento.<strong><br />
<strong>Il Corso, che si terrà presso la sede Cna di via Zarini 350/c, è realizzato in collaborazione con la prestigiosa sartoria su misura OMBRETTA</strong></strong><strong><strong> di Firenze.</strong></strong><br />
<strong>Per informazioni e iscrizioni al corso contattare l&#8217;Agenzia Formativa Sophia scarl telefonando allo 0574.578544 o al seguente indirizzo mail s.guidoccio@formazionesophia.com</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In allegato la locandina con i dettagli del corso:<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/06/Volantino-sartoria-alta-gamma-1.pdf">Volantino sartoria alta gamma (1)</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BTP: Cna prosegue la battaglia per salvare le aziende dell&#8217;indotto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 10:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Cna in prima linea nella battaglia per risolvere la crisi Btp e punto di riferimento per oltre 50 aziende coinvolte tra fornitori, edili, impiantisti, installatori, elettricisti, imprese specializzate e affini.
Le cifre parlano di oltre 200 imprese con  quasi 4.000 addetti con crediti di oltre 150 milioni di euro prevalentemente dell’area Prato-Firenze, che per Cna “hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><strong>Cna in prima linea nella battaglia per risolvere la crisi Btp e punto di riferimento per oltre 50 aziende coinvolte tra fornitori, edili, impiantisti, installatori, elettricisti, imprese specializzate e affini.</strong><br />
Le cifre parlano di oltre 200 imprese con  quasi 4.000 addetti con crediti di oltre 150 milioni di euro prevalentemente dell’area Prato-Firenze, che per Cna “hanno il diritto, così come i dipendenti della Btp,  ad avere risposte chiare in tempi brevi da parte del Commissario nominato dal Tribunale”. <strong><br />
In questa situazione esplosiva, dice infatti Andrea Venturi, presidente Cna costruzioni &#8220;la preoccupazione è fortissima e ci siamo mossi velocemente perchè intendiamo difendere tutti i fornitori e ditte dell’indotto</strong> ad ogni livello istituzionale chiedendo con forza risposte in tempi brevi per una situazione che potrebbe precipitare rapidamente&#8221;. <strong>Dopo l’incontro in Regione, Cna ha già incassato l’impegno dell’assessore Simoncini a trattare la crisi dell’indotto Btp come una priorità tra le emergenze del territorio, ed è presente con i suoi massimi vertici che seguono con attenzione ogni summit istituzionale e assemblea come quella che martedì 24 maggio ha visto oltre 300 imprenditori e lavoratori dell’indotto Btp confrontarsi a Calenzano con istituzioni e rappresentanze sindacali.</strong> La drammaticità della situazione è ben espressa dall’<strong>esperienza diretta di Walter Rozzi, titolare della Omar snc, una delle 50 aziende che si è affidata alla Cna per questa battaglia:</strong> “siamo un’azienda storica di Prato, lavoriamo da 52 anni e abbiamo sempre incrementato lavoro e dipendenti. La crisi della Btp, e di altri maxi-gruppi, <strong>ci ha costretti ora a tagliare l’organico da 14 unità a 10.</strong> Stiamo tenendo duro ma tra i crediti non riscossi e la carenza di ordini, restare a galla è sempre più difficile. <strong>Per questo ci siamo rivolti a Cna dove, stando tutti uniti, potremmo riuscire ad aprire porte che altrimenti resterebbero serrate, obbligando alla chiusura centinaia di aziende come la nostra e innescando licenziamenti di massa, che devono essere scongiurati”.</strong><br />
Di qui, l’<strong>appello di Venturi a tutte le aziende ancora nell’ombra: “uscite allo scoperto e denunciate le vostre difficoltà perché possiamo supportarvi sia con una  forte azione politico/sindacale ma anche con un servizio altamente professionale per il recupero crediti insoluti, diretto proprio ad affiancare ogni impresa nella delicata fase della riscossione&#8221;.</strong> Detto questo, a livello più generale, <strong>conclude Venturi,</strong> &#8220;Btp ed altri gruppi al limite del crac sono maxi iceberg che aggravano una crisi generale delle costruzioni che necessita subito di iniziative e risposte. Quali? <strong>Chiediamo agli enti locali di rilanciare l’edilizia con un  pacchetto di interventi concreti per far ripartire le opere pubbliche minori (appalti sottosoglia),  ridurre i tempi di pagamento delle opere già eseguite o in corso di lavorazione, attivare misure creditizie specifiche per le imprese del settore, avviare interventi di housing sociale e pacchetti di agevolazioni per affitti e compravendite destinati a fasce deboli e giovani. In caso contrario, i rischi per il settore e per l’occupazione saranno altissimi”.</strong></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong><br />
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		<title>Contributi per fusioni, acquisti aziende, consorzi e reti di impresa</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[reti di impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
Tipologia di investimenti e spese ammissibili
- Attivi materiali
a) impianti industriali (ivi compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili);
b) macchinari e attrezzature varie, esclusi gli arredi. È ammissibile anche l&#8217;acquisto di materiale usato.
c) operare murarie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p><strong>Tipologia di investimenti e spese ammissibili</strong></p>
<p>- <strong>Attivi materiali</strong></p>
<p>a) impianti industriali (ivi compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili);<br />
b) macchinari e attrezzature varie, esclusi gli arredi. È ammissibile anche l&#8217;acquisto di materiale usato.<br />
c) operare murarie e assimilate (se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature) + impiantistica aziendale<br />
d) mezzi e attrezzature di trasporto di persone e di merci strettamente necessari allo svolgimento dell’attività. Tali spese sono escluse per le imprese che esercitano un’attività economica prevalente nel settore trasporto merci</p>
<p><strong>- Attivi immateriali</strong><br />
Trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisizione di diritti di   brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate.</p>
<p><strong>- Spese relative all’acquisto di servizi di consulenza</strong></p>
<p><strong>- Costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale</strong></p>
<p><strong>- Aiuti alle assunzioni<br />
</strong></p>
<p><strong>Misura dell’agevolazione</strong></p>
<p>Contributo a fondo perduto pari a:</p>
<ul>
<li>fino al 20 % su attivi materiali e immateriali</li>
<li>35% su brevetti</li>
<li>50% su consulenze</li>
<li>da 2.000 a 6.000 euro per assunzioni</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili inverstimenti compresi tra € 100.000 ed € 1.000.000</p>
<p>In caso di contratti di rete il progetto deve essere effettuato da un minimo di 5 imprese</p>
<p>Sono  ammissibili all’agevolazione solo le spese sostenute  successivamente  alla data di presentazione della domanda</p>
<p><strong>Scadenza</strong></p>
<p>trimestrale &#8211; prima scadenza al 30 giugno 2011</p>
<p><strong>Soggetti beneficiari</strong></p>
<p>Piccole e Medie Imprese Artigiane di numerosi settori tra cui:</p>
<ul>
<li>Manifatturiero</li>
<li>Costruzioni</li>
<li>Produzione energia elettrica e gas</li>
<li>Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento</li>
<li>Riparazione autoveicoli e motocicli</li>
<li>Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>Servizi di informazione e comunicazione</li>
<li>Attività professionali, scientifiche e tecniche</li>
<li>Attività di pulizia e disinfestazione e Cura e manutenzione del paesaggio</li>
<li>Servizi di assistenza sociale residenziale e Assistenza sociale non residenziale</li>
<li>Riparazione Computer</li>
<li>Lavanderie</li>
<li>Parruchieri ed altri trattamenti estetici</li>
</ul>
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		<title>Sistri &#8211; Riconvocato in settimana l’incontro tra imprese e governo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 06:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Posizioni ancora distanti tra il ministro dell&#8217;Ambiente e Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza delle Cooperative e Confapi che, tutte insieme, avevano chiesto all&#8217;esecutivo un incontro urgente per ripensare e prorogare il Sistri in seguito al grave malfunzionamento del sistema registrato in occasione del ‘click day’.
E’ stato riconvocato, per questa settimana, un nuovo incontro tra il ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posizioni ancora distanti tra il ministro dell&#8217;Ambiente e Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza delle Cooperative e Confapi che, tutte insieme, avevano chiesto all&#8217;esecutivo un incontro urgente per ripensare e prorogare il Sistri in seguito al grave malfunzionamento del sistema registrato in occasione del ‘click day’.<br />
E’ stato riconvocato, per questa settimana, un nuovo incontro tra il ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e le associazioni imprenditoriali sul Sistri. Rete Imprese Italia, che riunisce CNA, Confartigianato, Casa, Confesercenti e ConfCommercio, ha ribadito le difficoltà che un&#8217;altissima percentuale di imprese, circa l&#8217;85%, ha riscontrato a causa del malfunzionamento del sistema, in occasione del &#8216;click day&#8217;, la prova generale del Sistri. Il Sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali e pericolosi riguarda circa 360 mila aziende e la sua entrata in vigore è prevista per il 1° giugno.<br />
In una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e per conoscenza, al ministro Prestigiacomo, le associazioni imprenditoriali avevano sottolineato &#8220;la gravità della situazione&#8221; in cui verrebbero a trovarsi le imprese qualora &#8220;tale sistema diventasse obbligatorio dal prossimo primo giugno, come previsto dalla normativa in vigore&#8221;. &#8220;Noi condividiamo lo scopo per il quale è stato concepito il Sistri &#8211; hanno evidenziato Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza Cooperative e Confapi -, siamo convinti che servirà a combattere la criminalità organizzata in un settore critico e che potrà comportare una semplificazione della gestione, eliminando la documentazione cartacea. Allo stato dei fatti tuttavia occorre riconoscere che il sistema nel suo insieme non è sufficientemente collaudato per poter essere utilizzato&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CNA dà voce alle imprese &#8211; Giovedì 26.05 ore 16.00 su RADIOINSIEME</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4342/cna-da-voce-alle-imprese-giovedi-26-05-ore-16-00-su-radioinsieme/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4342</guid>
		<description><![CDATA[“IMPRENDITORI, MA DI QUELLI TOSTI, CHE RISCHIANO IN PROPRIO”
Cna valore d’insieme
La VOCE delle piccole e medie imprese sulla
NUOVA RUBRICA RADIOFONICA D’ATTUALITA’  DELLA CNA DI PRATO
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(FM 94.900 PRATO – 102.0 Valdibisenzio)
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 Contattaci  e   Segnalaci  gli Argomenti che Interessano la TUA Impresa !!!
 www.po.cna.it &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>“IMPRENDITORI, MA DI QUELLI TOSTI, CHE RISCHIANO IN PROPRIO”</strong><br />
Cna valore d’insieme<br />
<strong>La VOCE delle piccole e medie imprese sulla<br />
NUOVA RUBRICA RADIOFONICA D’ATTUALITA’  DELLA </strong><strong>CNA DI PRATO<br />
</strong>ASCOLTACI  OGNI 15 GIORNI SU<br />
<strong>RADIO INSIEME<br />
</strong>(FM 94.900 PRATO – 102.0 Valdibisenzio)</p>
<p align="center"><strong> PRIMA PUNTATA &#8211; GIOVEDI’  26  MAGGIO  2011 – ore 16.00<br />
</strong> Contattaci  e   Segnalaci  gli Argomenti che Interessano la TUA Impresa !!!<br />
 <a href="http://www.po.cna.it">www.po.cna.it</a> &#8211; <a href="mailto:cnaprato@po.cna.it">cnaprato@po.cna.it</a> – Tel. 0574/57.84</p>
<p align="center"> <strong>VIA LIBERA GIOVEDI’ PROSSIMO ALLA NUOVA RUBRICA RADIOFONICA<br />
</strong><strong>DELLA CNA DI PRATO SU RADIOINSIEME.<br />
</strong><strong>LE PICCOLE E MEDIE  IMPRESE DIVENTANO PROGONISTE.</strong></p>
<p><strong>“Imprenditori ! Ma di quelli tosti che rischiano in proprio -  Cna valore d’insieme” , questo il titolo della nuova rubrica di attualità a cura della Cna di Prato che partirà GI</strong><strong>OV</strong><strong>EDI’ 26 maggio  alle 16.00 e che, a cadenza quindicinale, accenderà i microfoni per accompagnar</strong><strong>e le imprese e</strong><strong> gli ascoltatori di Radio Insieme fino alla fine dell’anno. </strong><strong></strong></p>
<p>Il nuovo spazio informativo dell’artigianato pratese intende infatti rappresentare una finestra aperta sulla realtà imprenditoriale del nostro territorio e sarà teso ad ascoltare e dialogare con gli imprenditori e le imprenditrici che rischiano ogni giorno per portare avanti il loro progetto di crescita aziendale, e che di fatto arricchiscono con ingegno,  valore aggiunto e know how, il nostro territorio.</p>
<p><strong>Ogni trasmissione, oltre alla presenza di rappresentanti dell’associazione, vedrà infatti la partecipazione dei protagonisti e dei titolari di piccole e medie imprese che tesseranno un filo diretto con gli ascoltatori per raccontare le loro storie ed i loro problemi.</strong> Non solo. <strong>La rubrica metterà sotto la lente d’ingrandimento ogni problematica, analizzandola con l’aiuto di esperti e personale qualificato in grado di suggerire le soluzioni più appropriate alle aziende.</strong></p>
<p>Saranno affrontati tutti i grandi temi d’attualità della realtà economica del nostro distretto, dall’economia pratese alla crisi della Btp, dall’accesso al credito alle opportunità di finanziamento, dal malfunzionamento del Sistri alla congiuntura del distretto, e a tutti  i temi legati a sviluppo e promozione d’impresa. Con questa filosofia, la rubrica <strong>“Imprenditori ! Ma di quelli tosti che rischiano in proprio. Cna valore d’insieme”</strong>, punta a diventare un momento di approfondimento e di confronto per l’intero territorio così da valorizzare e promuovere le imprese, la loro capacità imprenditoriale e creatività. </p>
<p><strong>Le dodici puntate in programma verranno trasmesse sempre di giovedì, a partire dal 26 maggio, e successivamente il 9 e 23 giugno, il 14 e 28 luglio, il 15 e il 29 settembre, il 13 ed il 27 ottobre, il 10 ed il 24 novembre ed il 15 dicembre 2011 sempre alle ore 16 sull’emittente Radio</strong><strong>I</strong><strong>nsieme</strong></p>
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		<title>Crisi BTP: Cna in aiuto alle imprese dell&#8217;indotto</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Definiti venerdì 20 maggio nell’incontro con l’assessore Simoncini impegni per il sostegno finanziario alle imprese creditrici del gruppo BTP. Si tratta di oltre 200 imprese con quasi 4mila addetti che vantano crediti dalla BTP pari a circa 150 milioni di euro 

Sul gravissimo problema delle imprese dell’indotto della Baldassini  Tognozzi Pontello Cna Toscana e Cna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Definiti venerdì 20 maggio nell’incontro con l’assessore Simoncini impegni per il sostegno finanziario alle imprese creditrici del gruppo BTP. Si tratta di oltre 200 imprese con quasi 4mila addetti che vantano crediti dalla BTP pari a circa 150 milioni di euro </em><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sul gravissimo problema delle imprese dell’indotto della</strong> <strong>Baldassini  Tognozzi Pontello</strong> <strong>Cna Toscana e Cna Prato  si sono incontrate venerdì 20 con l’Assessore Regionale al Lavoro  e alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, </strong><strong>presenti rappresentanti del Comune di Calenzano e delle Province di Firenze e Prato.</strong> “Si tratta di oltre 200 piccole imprese  che vantano crediti dalla BTP pari a circa 150 milioni di euro e che a causa di questa situazione vedono messi a rischio quasi  4.000 posti di lavoro – hanno <strong>sottolineato Valter Tamburini e Anselmo Potenza, presidenti di Cna Toscana e Cna Prato</strong> -  Di queste imprese, oltre 50 si sono rivolte a CNA che si è subito impegnata per attivare una linea di sostegno ad hoc per aiutare queste aziende ad uscire da un momento difficilissimo. Per questo, abbiamo chiesto e ottenuto l’incontro nel quale sono state chieste alla Regione Toscana misure particolari tipiche degli interventi messi in atto a fronte di grandi crisi aziendali”<strong>.<br />
</strong><strong>Cna ha posto alle Istituzioni due filoni di intervento:<br />
1)</strong><strong> </strong>c<strong>he le Istituzioni intervengano nei confronti del Commissario nominato dal Tribunale, perché sia applicata l’articolo 182bis (introdotto dal D. Lgs. 169/2007 -  riguarda la ristrutturazione dei debiti) in modo da prevedere una ristrutturazione aziendale salvando così fornitori, lavoratori e azienda stessa. Nel caso non sia possibile Cna individuerà insieme alle Istituzioni altre strade da percorrere.<br />
2)</strong><strong> un impegno a sostenere attraverso il sistema bancario e FidiToscana le le aziende dell’indotto in modo da evitarne la chiusura.</strong><strong><br />
L’assessore Simoncini si è già attivato per fissare un incontro con il Commissario e questa settimana incontrerà sistema bancario e FidiToscana. Darà quindi risposta entro metà settimana.</strong><strong> </strong><strong>Inoltre </strong><strong>la Regione, grazie all’intervento della CNA, ha compreso appieno la gravità della situazione dell’indotto BTP: questa situazione</strong><strong> – ha assicurato l’assessore Simoncini &#8211; sarà nell’ambito delle crisi aziendali regionali la priorità per la Regione Toscana.<br />
Valter Tamburini e Anselmo Potenza, presidenti di Cna Toscana e Cna Prato, dichiarano:“Su questi elementi  si gioca, di fatto,  la sorte di 200 imprese e di 4.000 lavoratori dell’indotto che la Cna non intende lasciare soli”.</strong></p>
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		<title>Pmi ed Equitalia: un rapporto difficile, da rivedere. Dopo l&#8217;incontro a Roma, le proposte di CNA nazionale</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 15:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Artigiani, piccole e medie imprese da un lato. Equitalia sul lato opposto. Un rapporto  difficile, spesso conflittuale.  Per questo si è tenuto l&#8217;incontro tra Equitalia e le grandi associazioni della rappresentanza, Rete Imprese Italia, Confindustria e diverse altre. “Un incontro certamente utile &#8211; ha commentato Sergio Silvestrini,  Segretario Generale Cna &#8211; che è servito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>Artigiani, piccole e medie imprese da un lato. Equitalia sul lato opposto. Un rapporto  difficile, spesso conflittuale.</strong>  Per questo si è tenuto l&#8217;incontro tra Equitalia e le grandi associazioni della rappresentanza, Rete Imprese Italia, Confindustria e diverse altre. “Un incontro certamente utile &#8211; ha commentato <strong>Sergio Silvestrini,  Segretario Generale Cna</strong> &#8211; che è servito a chiarire le rispettive posizioni”.<br />
“Ci siamo guardati negli occhi. <strong>Le imprese &#8211; tutte &#8211; debbono assolutamente poter trovare  nel fisco un alleato e mai un avversario. Se un impresa sbaglia non può essere, in nessun caso, costretta a mettere in forse il suo futuro per riparare l’errore”.<br />
</strong>Silvestrini, nel corso della riunione ha avanzato alcune richieste che nei prossimi giorni saranno raccolte in un documento di Rete Imprese Italia e inviate a Equitalia.<br />
Ecco, in sintesi, le richieste.</p>
<ul>
<li><strong>Bisogna prevedere un tetto massimo di incremento delle somme dovute a Equitalia.</strong>  Oggi gli interessi, gli aggi di riscossione, i rimborsi a pie’di lista per la riscossione e le sanzioni, sommate insieme, fanno incrementare il debito a livelli insostenibili. “Se è insostenibile l’impresa può soccombere – sottolinea Silvestrini &#8211; e il risultato è una doppia perdita: perde l’Erario che non recupera l’intero debito, perde il Paese perché muore un’attività economica, piccola o grande che sia”.</li>
<li><strong>Servono maggiori cautele per tutto quello che riguarda la riscossione dell’imposte e delle sanzioni quando c’è una pendenza di giudizio. </strong>“Dobbiamo stabilire una regola generale – spiega Silvestrini – è cioè che sempre,  in caso di ricorso in giudizio,  la riscossione delle imposte e delle sanzioni è sospesa fino alla emissione della sentenza di primo grado. Dobbiamo evitare in ogni modo che l’impresa sia obbligata a versare contributi che poi si scoprono a posteriori non essere dovuti”.</li>
<li><strong>L’aggio di riscossione è troppo alto e deve essere progressivamente ridotto.</strong> Oggi l’aggio è stabilito nella misura del 9% e pesa sul contribuente nella misura del 4,65% se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale. Arriva al 9% se il contribuente non paga entro 60 giorni. “L’aggio è troppo alto – dice Silvestrini – e deve essere ridotto progressivamente  e contemporaneamente  al miglioramento dell’attività di riscossione. Inoltre dal 1° luglio Equitalia non sarà più chiamata a emettere la cartella esattoriale. E quindi dal 1° luglio anche l’aggio del 4,65% dovrebbe scomparire”.</li>
<li><strong>Occorre dare più tempo ai contribuenti per versare le imposte dovute.</strong> (Adesso è possibile versare in 72 rate mensili). “Aumentare il numero delle rate certamente rappresenterebbe un aiuto per tante imprese che combattono per restare sul mercato – conclude Silvestrini -. Un aiuto anche per l’Erario dal momento che farebbe aumentare, in questa fase di crisi, il numero dei soggetti in grado di effettuare il completo pagamento dei tributi”.</li>
</ul>
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		<title>Lavoro usurante: se dimostrato dal lavoratore, pensione anticipata</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 13:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Assistenza - Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato emanato il DLgs 67/2011 che definisce la procedura per la presentazione della domanda di pensione anticipata per le attività usuranti già individuate nel DM 19/5/1999.
Le scadenze sono :
a) entro il 30 settembre 2011 qualora abbia già maturato o maturi i requisiti agevolati di cui all&#8217;articolo 1 del DLgs 67/2011 entro il 31 dicembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato emanato il DLgs 67/2011 che definisce la procedura per la presentazione della domanda di pensione anticipata per le attività usuranti già individuate nel DM 19/5/1999.<br />
Le scadenze sono :<br />
a) entro il 30 settembre 2011 qualora abbia già maturato o maturi i requisiti agevolati di cui all&#8217;articolo 1 del DLgs 67/2011 entro il 31 dicembre 2011;<br />
b) entro il 1° marzo dell&#8217;anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2012.<br />
Entro il 24 Luglio 2011, il ministero del Lavoro dovrà adottare un decreto per individuare la tipologia di documentazione da allegare per accertare il possesso dei requisii per il pensionamento anticipato.<br />
Il patronato Epasa è a disposizione, su appuntamento, per valutare la possibilità di sfruttare questa agevolazione che, ad prima rapida lettura, sembra interessare i lavoratori e gli imprenditori del settore trasporti, lavoro notturno, alcune tipologie di attività in edilizia, Miniere, lavorazioni del vetro cavo.</p>
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		<title>Venturi,Cna:&#8221;Aiutare le imprese edili. Più credito e meno burocrazia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
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Non molla la crisi dell’edilizia a Prato e provincia e, stando all’indagine Trend della CNA,  il settore delle costruzioni registra un pesante -37,6%. Il crollo è confermato dalla Cassa Edile: 300.000 ore lavorate in meno nel 2010 rispetto al 2009 per una perdita del 16% a cui è da imputare il conseguente calo del numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">Non molla la crisi dell’edilizia a Prato e provincia e, stando all’indagine Trend della CNA,  il settore delle costruzioni registra un pesante -37,6%. Il crollo è confermato dalla Cassa Edile: 300.000 ore lavorate in meno nel 2010 rispetto al 2009 per una perdita del 16% a cui è da imputare il conseguente calo del numero di imprese (- 138 su 549 del 2010) e di addetti (- 586 su 2.017 del 2010).<strong> <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/FOTO-ADNREA-VENTURI.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4273" title="FOTO ADNREA VENTURI" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/FOTO-ADNREA-VENTURI-150x150.jpg" alt="FOTO ADNREA VENTURI" width="150" height="150" /></a><br />
Un quadro realistico dei provvedimenti e delle prospettive, l’abbiamo chiesto ad Andrea Venturi, presidente dell’Unione Costruzioni CNA. A Prato l’edilizia soffre più che altrove. Come mai?</strong><br />
“Le cause principali guardano alla crisi del mercato immobiliare e ai tagli negli investimenti degli enti pubblici, legati ai vincoli del patto di stabilità. A peggiorare le cose ci ha poi pensato il Governo: ritardi dei pagamenti delle p.a., la ritenuta di acconto del 10%, l’allungamento da 5 a 10 anni per la detrazione del 55 % sulle opere per il risparmio energetico, la burocrazia innescata dalla tracciabilità degli appalti. Ma a Prato a preoccupare ancor di più è la debacle dei grandi gruppi &#8211;  BTP e altri &#8211;  che ha innescato la crisi dell’indotto e creato un vuoto di potere pesantissimo. A questo vuoto intendiamo rispondere avviando una grande fase di ristrutturazione e costruendo un nuovo equilibrio nel settore delle costruzioni. Su questo CNA ha già iniziato a lavorare.<strong><br />
Quale linea sta seguendo la Cna per far fronte a questa situazione?</strong><br />
“L’associazione vuole guardare avanti, in sinergia con le imprese e le istituzioni, per trovare soluzioni e provvedimenti, anche minimi, che sarebbero in grado di dare respiro alle aziende. I progetti e le proposte non mancano e ci rivolgiamo quindi come  unico referente di rappresentanza a tutto il sistema dell’edilizia: dagli imprenditori ai liberi professionisti, dagli ordini professionali alle cooperative, per elaborare per dare risposte e risultati in tempi brevi.<strong><br />
Quali sono le richieste del settore?</strong><br />
“A livello territoriale, serve un intervento forte delle banche a sostegno della liquidità delle imprese edili, impiantistiche, meccaniche che hanno enormi difficoltà ad incassare. Poi puntiamo a dare tempi certi alle realizzazioni ottenendo una velocizzazione sia dell’iter burocratico sugli appalti pubblici, sia del rilascio dei permessi edilizi. Ad esempio, lo sblocco dei fondi destinati alle opere minori di edifici pubblici, cosiddetti appalti sottosoglia, fornirebbero un serbatoio importante e ripercussioni dirette per le imprese locali. Ma non è tutto. Per riattivare il settore immobiliare, guardiamo anche alla creazione di un nuovo modo di fare edilizia, investendo su progetti di “rete di imprese” orientati al “Green Building” e, contemporaneamente, stiamo lavorando per ottenere interventi urgenti di housing sociale, come le agevolazioni sugli affitti e fondi a sostegno dell’acquisto prima casa per giovani o categorie a basso reddito e le realizzazioni di edilizia popolare. Infine, sul fronte del piano casa, chiediamo una collaborazione stretta con le istituzioni visto che oggi a Prato ci sono premesse interessanti che potrebbero aprire nuovi spiragli, anche alla luce dell’ultimo decreto governativo, a patto però che trovino applicazioni reali e non restino solo sulla carta”.</p>
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		<title>Non riesci a riscuotere? Cna ti assiste.Nuovo servizio per le imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 09:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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Migliaia di pmi rischiano il collasso per ritardi e mancati pagamenti sia da parte di enti pubblici che di privati. Per recuperare i crediti insoluti e superare l’impasse è ora disponibile il nuovo servizio professionale di assistenza alla riscossione pensato e attivato da Cna proprio con l’obiettivo di sostenere le imprese anche nella delicata fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Migliaia di pmi rischiano il collasso per ritardi e mancati pagamenti sia da parte di enti pubblici che di privati. Per recuperare i crediti insoluti e superare l’impasse è ora disponibile il nuovo servizio professionale di assistenza alla riscossione pensato e attivato da Cna proprio con l’obiettivo di sostenere le imprese anche nella delicata fase di recupero dei crediti.</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/CNA-BANNER-PRATO-2-11.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-4279" title="CNA-BANNER-PRATO-2 (1)" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/CNA-BANNER-PRATO-2-11-300x138.gif" alt="CNA-BANNER-PRATO-2 (1)" width="300" height="138" /></a><br />
Per capire l’entità del problema basta guardare le ultime cifre dell’ indagine svolta da CNA Prato sul rapporto banche-imprese: su oltre 300 intervistati, infatti, a livello generale il 62% denuncia allungamenti nei tempi di incasso e se il 30,6 % dichiara di riscuotere a 60 giorni e il 39,4 % a 90, c’è anche chi (il 18,5 %) non vede pagamenti prima di 120 giorni, un altro 11, 6 % supera i  120 giorni e un sonoro 29,5% non riesce proprio a riscuotere. A causa di questa dilatazione dannosa si è quindi creata una reazione a catena per cui le imprese in sofferenza si sono viste costrette a ricorrere a debiti bancari (31,9%) o ad allungare a loro volta i tempi di pagamento di fornitori (32,5%), mentre il 34,3% ha subìto il fenomeno senza reagire. Le ripercussioni sono talmente pesanti che rischiano di soffocare l’intero sistema delle pmi e di costringere molte imprese a chiudere per mancanza di liquidità. <strong>Per cercare di colmare queste lacune e accompagnare le imprese anche su questo fronte, dunque, la Cna di Prato ha messo a disposizione degli associati il nuovo servizio di assistenza alla riscossione: una consulenza chiavi in mano e a misura di impresa per la gestione dei crediti insoluti.</strong><br />
Attraverso la consulenza Cna, infatti, le aziende troveranno esperti competenti e professionali in grado di <strong>seguire tutte le tappe di un percorso delicato di riscossione: dalla valutazione e monitoraggio del cliente – attraverso la  raccolta di informazioni a più livelli &#8211; alla procedura per la gestione del credito, dall’analisi dei documenti giustificativi, fino allo studio delle forme di recupero crediti più opportune, sia di tipo stragiudiziale che giudiziale, da concertare insieme al cliente. Il servizio è già attivo e gli imprenditori interessati possono presentare i propri casi e fissare un incontro semplicemente telefonando allo 0574.57.85.03.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S carica la locandina:<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/Campagna-riscossione-crediti-.doc">Campagna riscossione crediti</a><br />
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		<title>Accordo CNA-SCF: forti agevolazioni per le imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 09:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si chiude con una convenzione a beneficio dei propri associati, che usufruiranno di riduzioni nelle tariffe, la lunga querelle sui diritti connessi tra Cna e SCF (Società Consorzio Fonografici).
La convenzione riguarda infatti la diffusione di musica d’ambiente in pubblici esercizi sia commerciali che artigiani e nelle strutture ricettivo-alberghiere e chiude una diatriba che negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Si chiude con una convenzione a beneficio dei propri associati, che usufruiranno di riduzioni nelle tariffe, la lunga querelle sui diritti connessi tra Cna e SCF (Società Consorzio Fonografici).</strong><br />
La convenzione riguarda infatti la diffusione di musica d’ambiente in pubblici esercizi sia commerciali che artigiani e nelle strutture ricettivo-alberghiere e chiude una diatriba che negli ultimi anni ha visto contrapposte le associazioni imprenditoriali ed il Consorzio dei produttori discografici sulla validità o meno dell’obbligo di pagamento dei diritti connessi all’utilizzo in pubblico di musica d’ambiente diffusa attraverso l’uso di semplici radio e TV. <strong>La stipula della convenzione, che prevede importi ridotti rispetto alle originarie pretese di SCF e una sostanziale sanatoria  del pregresso, è stata frutto di una lunga trattativa con SCF ma alla fine i risultati ottenuti dalla CNA attraverso l’azione sindacale condotta nel corso degli ultimi anni, consentiranno agli associati non solo di vedere notevolmente abbattute le tariffe, ma anche di ottenere una sanatoria di tutte le annualità pregresse (dal 2007 in poi).</strong> La sanatoria prevede il versamento di 25 euro a titolo forfettario per i soli acconciatori ed operatori dell’estetica, mentre per le altre categorie si potrà versare il 50% della tariffa richiesta per il 2010, senza l’aggiunta di interessi o altre somme richieste a vario titolo. <strong><br />
La riscossione del pagamento dei diritti connessi è affidata a SIAE entro e non oltre il 31 maggio prossimi. Per maggiori informazioni le imprese possono rivolgersi agli uffici della CNA di Prato telefonando allo 0574/57.84</strong></p>
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		<title>Registro di carico e scarico dei rifiuti : novità per le imprese edili</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 09:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Assistenza - Pensionati]]></category>

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		<description><![CDATA[Per effetto delle modifiche introdotte dal DLgs 205/2010, tutte le imprese che producono rifiuti speciali non pericolosi, che li trasportano in conto proprio con autorizzazione rilasciata dall’Albo Gestori ambientali ai sensi dell’articolo 212 comma 8 e che non hanno aderito su base volontaria al SISTRI, hanno l&#8217;obbligo di tenere un registro di carico e scarico su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per effetto delle modifiche introdotte dal DLgs 205/2010, tutte le imprese che producono <span style="text-decoration: underline">rifiuti speciali non pericolosi,</span> che li trasportano in conto proprio con autorizzazione rilasciata dall’Albo Gestori ambientali ai sensi dell’articolo 212 comma 8 e che non hanno aderito su base volontaria al SISTRI, hanno l&#8217;obbligo di tenere un registro di carico e scarico su cui devono annotare i rifiuti prodotti e/o trasportati in conto proprio.<br />
<strong>La maggioranza delle imprese interessate è rappresentata dalle imprese edili</strong>.<br />
L&#8217;ufficio Ambiente è a disposizione delle imprese per la fornitura e vidimazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e per le informazioni del caso e per valutare quali tipologie di rifiuti sono soggette a questo nuovo obbligo.</p>
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		<title>PRS:Cna e imprenditori a confronto con il direttore regionale Alessandro Cavalieri</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 11:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[



 
 
Incontro CNA &#8211; Le opportunità dal Programma Regionale di Sviluppo“Le politiche regionali orientate sul manifatturiero e pmi”

Cna e imprenditori a confronto con Alessandro CAVALIERI, direttore generale della Regione Toscana
 
PRATO (05.05.2011) &#8211; Se il futuro di Prato si disegna con progetti industriali tutti basati sulla parola Competitività, la CNA ha già cominciato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Incontro CNA &#8211; Le opportunità dal Programma Regionale di Sviluppo“Le politiche regionali orientate sul manifatturiero e pmi”</strong></em><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cna e imprenditori a confronto con Alessandro CAVALIERI, direttore generale della Regione Toscana</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/tutti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4216" title="tutti" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/tutti-150x150.jpg" alt="tutti" width="150" height="150" /></a>PRATO (05.05.2011) &#8211; <strong>Se il futuro di Prato si disegna con progetti industriali tutti basati sulla parola Competitività, la CNA ha già cominciato ad operare in concreto per sostenere gli imprenditori che hanno capito questa strada. Già nate reti di imprese e progetti di crescita industriale basati su piccoli e meno piccoli che si mettono insieme. Ora</strong> <strong>è  la volta degli strumenti messi a disposizione da Europa e Regione per favorire tutte le strategie imprenditoriali per acquisire competitività sui mercati.</strong> “Dopo l’incontro del 19 aprile, in CNA con l’assessore Simoncini, dove abbiamo incassato -  <strong>dice il vice presidente Stefano Betti </strong>-  impegni precisi sui bandi Regionali  per le reti di imprese, ieri l’incontro con Alessandro Cavalieri, uno dei quattro direttori generali della Regione.<strong> Siamo entrati nei problemi che la Regione intende affrontare per sostenere il nostro sistema economico e soprattutto nel merito di quali siano le possibilità concrete che le imprese potranno cogliere per tentare la scommessa della competizione. Importante la conferma dell’impegno della Regione a sostenere Artigiancredito Toscano e i confidi di garanzia, riconosciuti come strumenti indispensabili a sostegno dello sviluppo delle imprese</strong>. Il problema della giunta Regionale, e il lavoro quotidiano di un suo dirigente, sta nel coniugare le necessità di intervento con i limiti imposti dal Patto di Stabilità voluto dal Governo centrale.  Il patto stabilisce a priori un volume di spesa alle regioni indipendente da quelle che sono le reali entrate delle stesse, volume ridotto di 300 milioni quest’anno rispetto all’anno scorso. Questo porta al paradosso che, avendo la Toscana contratto le spese correnti e di gestione, si sono prodotte risorse che comunque non sono spendibili, insomma chi amministra meglio è penalizzato”. Così, ha spiegato Cavalieri, non soltanto la Regione deve tener presenti e selezionare priorità fra infrastrutture, servizi  e fra i diversi interventi di sostegno alle imprese, ma deve valutare anche l’effettiva cantierabilità dei programmi che sceglie proprio per evitare che le risorse possano impantanarsi.<strong> <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCN10491.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4220" title="DSCN1049" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCN10491-150x150.jpg" alt="DSCN1049" width="150" height="150" /></a>“Evidente  &#8211; ha detto Cavalieri &#8211; che le risorse per il sistema econom</strong><strong>ico, se ben congeniate, hanno spesso più possibilità di esser</strong><strong>e utilizzate e questo può essere un van</strong><strong>taggio per le imprese, soprattutto considerand</strong><strong>o che la Giunta regionale ha dato priorità agli interventi sul manifatturiero e che Prato è assistita dal Progetto Prato che è lo strumento col quale la regione ha assunto la nostra città come priorità fra le priorità. Va detto inoltre che sulle imprese intervengono anche i fondi Europei che però impegnano in pari quantità il bilancio Regionale</strong>”.<br />
Il Piano regionale di sviluppo già contiene misure e molte sono già attive, per il credito, per le reti di imprese lavoro e formazione.  Oltre a questi però – ha sottolineato Cavalieri – “<strong>non è più possibile pensare a tanti piccoli interventi finalizzati a coprire difficoltà delle imprese. Non si può sostenere la ricostituzione delle scorte, ma progetti industriali che contengano innovazione, qualificazione, certificazione, eco sostenibilità. Progetti  che sostengano le imprese in azioni di aggressione dei mercati esteri perché la nostra regione può tornare ai livelli di export conosciuti prima della crisi</strong>.<strong><br />
Le risorse, prioritariamente, andranno a coloro che possono fare uno scatto di qualità ma non riescono a realizzarlo da soli, o a progetti di reindustrializzazione, oppure a grandi progetti innovativi proposti da reti di imprese o aggregazioni in grado di fare da traino per il rilancio dell’economia”.</strong><br />
Ci sono dunque buone possibilità per sostenere il sistema manifatturiero ma in un quadro di sforzo imprenditoriale importante anche in termini di cultura di impresa. E qui, <strong>ha aggiunto il Presidente CNA Anselmo Potenza, </strong>“devono entrare in campo le Associazioni  e noi,  oltre a chiarire interventi e contesti, oltre a lavorare negli incontri istituzionali per tarare gli strumenti sulle nostre imprese, sappiamo di dover essere partner, con il nostro lavoro professionale, degli imprenditori impegnati a costruire il proprio futuro”.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>CNA di Prato lancia il nuovo SERVIZIO ASSISTENZA alla RISCOSSIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 13:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
 
CNA di Prato lancia il nuovo SERVIZIO ASSISTENZA alla RISCOSSIONE – La consulenza per la gestione dei crediti insoluti prevede: VALUTAZIONE del cliente o del potenziale cliente e raccolta informazioni a più livelli; MONITORAGGIO del cliente; PROCEDURA per la  gestione del credito, analisi dei documenti giustificativi e studio delle forme di recupero insieme al cliente; RECUPERO STRAGIUDIZIALE del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CNA di Prato lancia il nuovo SERVIZIO ASSISTENZA alla <span><span style="font-size: 9pt; color: black;">RISCOSSIONE</span> – La consulenza per la gestione dei crediti insoluti prevede: VALUTAZIONE</span></strong><span style="font-size: 9pt; color: black;"> del cliente o del potenziale cliente e raccolta informazioni a più livelli; <strong>MONITORAGGIO</strong> del cliente; <strong>PROCEDURA</strong> per la  gestione del credito, analisi dei documenti giustificativi e studio delle forme di recupero insieme al cliente; <strong>RECUPERO STRAGIUDIZIALE</strong> del credito; <strong>RECUPERO GIUDIZIALE</strong> del credito. <strong>Per il servizio CHIAMA CNA allo 0574-57.85.03 o invia una mail a <a style="color: #0000cc;" href="mailto:cnaprato@po.cna.it" target="_blank">cnaprato@po.cna.it</a></strong></span></p>
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		<title>&#8220;Cedolare secca&#8221;: è operativa per decreto</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 10:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
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		<description><![CDATA[Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 aprile è divenuta operativa la cosiddetta “Cedolare secca” introdotta dall’ articolo 3 del Dlgs 23/2011 (Federalismo Fiscale).
La “Cedolare secca” è un regime facoltativo di tassazione del canone locativo delle unità immobiliari abitative, locate a uso abitativo. Tale regime è sostitutivo dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 7 aprile è divenuta operativa la cosiddetta “Cedolare secca” introdotta dall’<span style="color: #000000;"><a href="http://www.fiscooggi.it/files/art_3_dl_23.pdf" target="_blank"></a></span> articolo 3 del Dlgs 23/2011 (Federalismo Fiscale).</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">La “Cedolare secca” è un regime facoltativo di tassazione del canone locativo delle unità immobiliari abitative, locate a uso abitativo. Tale regime è sostitutivo dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. La “Cedolare secca” sarà determinata applicando all’intero ammontare del canone locativo, un’aliquota del 21%, che scende al 19% per i contratti a canone concordato relativi a immobili ubicati nei comuni ad alta densità abitativa.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soggetti e immobili</strong><br />
Possono avvalersi del regime sostitutivo le persone fisiche, proprietarie o titolari di un diritto reale di godimento che hanno locato al di fuori dell’esercizio di attività di impresa arte o professione. La facoltà di optare per la tassazione con il regime della “Cedolare secca” è esercitata esclusivamente dal locatore. Oltre alle abitazioni la “Cedolare secca” si può applicare anche alle  pertinenze, locate congiuntamente all’abitazione. Nel caso di più locatori (comproprietari), l’opzione dovrà essere esercitata distintamente da ogni locatore, e sarà efficace solo per coloro che l’hanno esercitata. A coloro che non si siano avvalsi dell’opzione resterà applicabile il regime impositivo attuale.<strong><br />
Per l’efficacia dell’opzione, e preventivamente all’esercizio di questa, il locatore è obbligato a comunicare con lettera raccomandata al conduttore la rinuncia alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone eventualmente previsto contrattualmente, incluso l’adeguamento ISTAT.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di opzione</strong><br />
L’opzione potrà essere esercitata in sede di registrazione del contratto, di proroga o di risoluzione dello stesso, oppure, in alcuni casi, direttamente in dichiarazione dei redditi.<br />
L’opzione per l’applicazione del regime della “Cedolare secca” avrà durata per l’intero periodo di durata del contratto o della proroga, salvo sempre la possibilità di revocare l’opzione nell’annualità successiva. Così come il mancato esercizio dell’opzione, non preclude la possibilità di opzione per le annualità successive, nel termine per il versamento dell’imposta di registro.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scadenze</strong><br />
Per il periodo d’imposta 2011, si potrà optare per il regime della cedolare con modalità e scadenze differenti in base alle scadenze contrattuali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Per i contratti in corso nel 2011 e per quelli cui la registrazione, la risoluzione anticipata e la proroga i cui adempimenti scadevano entro il 7 aprile o né sia già eseguito il versamento dell’imposta di registro per l’eventuale proroga, l’esercizio dell’opzione avverrà direttamente in dichiarazione dei redditi per l’anno 2011 (da presentare nel 2012)</li>
<li>Per i contratti in cui la registrazione, la risoluzione anticipata e la proroga, i cui adempimenti scadano nel periodo compreso dal 7 aprile al 6 giugno, l’esercizio dell’opzione dovrà essere esercitato in sede di registrazione, risoluzione o proroga. In questo caso ci sarà tempo fino al 6 giugno per esercitare l’opzione.</li>
<li>Per i contratti in cui la registrazione, la risoluzione anticipata e  la proroga, i cui adempimenti scadono dopo il 6 giugno (quindi scadenze a regime) l’esercizio dell’opzione dovrà essere esercitato in sede di registrazione, risoluzione o proroga entro trenta giorni dalla stipula del contratto (o dalla decorrenza della locazione se antecedente), dalla risoluzione anticipata o dalla proroga.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Versamento degli acconti</strong><br />
Già dal 2011 sono dovuti gli acconti della “Cedolare secca” nella misura dell’85%, stabilendo che sia il versamento in acconto sia quello a saldo scadenti il primo il 16 giugno (oppure il 18 luglio con la maggiorazione dell’0,4%) e il secondo scadente il 30 novembre.<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Servio CNA</strong><br />
Dato che la tassazione tramite “cedolare secca” è facoltativa, il contribuente può scegliere di assoggettare i redditi da locazione di abitazione sulla base della suddetta cedolare secca o mantenere l’attuale regime impositivo sulla base della propria convenienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli uffici della CNA, sono a disposizione per effettuare un calcolo indicativo della convenienza ed eventualmente per la predisposizione della pratica.<br />
Invitiamo gli interessati a contattare la sede CNA di riferimento per fissare un appuntamento e verificare la sua posizione.</strong> In tale sede dovrà esibire il contratto di locazione e l’eventuale ultima comunicazione di aumento del canone (ISTAT).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Circoli di Studio D.lgs 81/08: risultati della sperimentazione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 15:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza Aziendale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[circoli studio sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia Sophia informa che è possibile scaricare gratuitamente il libro nel quale potete consultare i risultati emersi dalla sperimentazione svolta a Prato sui circoli di studio per la formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, certificabili secondo il D. Lgs 81/08.
Clicca qui per scaricare il libro
Per informazioni potete contattare la D.ssa Gabriella Campanile allo 0574 578 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;agenzia Sophia informa che è possibile scaricare gratuitamente il <span>libro </span>nel quale potete consultare i risultati emersi dalla sperimentazione svolta a Prato sui <span>circoli di studio per la formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro</span>, certificabili secondo il <span>D. Lgs 81/08.</span></p>
<p><a title="Clicca qui per scaricare il libro" href="http://lnx.formazionesophia.com/modules/corsi/Download/Sophia_Libro_Circoli%20Studio%20Sicurezza%202010.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare il <span>libro</span></a></p>
<p>Per informazioni potete contattare la D.ssa Gabriella Campanile allo 0574 578 532 o via mail a <a href="mailto:g.campanile@formazionesophia.com">g.campanile@formazionesophia.com</a></p>
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		<title>Esenzione dal ticket sanitario: il nuovo sistema partirà da Ottobre 2011</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4191/esenzione-dal-ticket-sanitario-il-nuovo-sistema-partira-da-ottobre-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 06:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Sociali]]></category>
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		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza e Assistenza - Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[In Toscana il nuovo sistema per l’accertamento dell’esenzione dal ticket prenderà il via a ottobre. E non sarà compito dei medici di famiglia né dei pediatri di libera scelta. Saranno invece le Asl a certificare il diritto all’esenzione del cittadino, che poi dovrà esibire l’attestato al proprio medico curante.
Dal 1° maggio è entrato in vigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Toscana il nuovo sistema per l’accertamento dell’esenzione dal ticket prenderà il via a ottobre. E non sarà compito dei medici di famiglia né dei pediatri di libera scelta. Saranno invece le Asl a certificare il diritto all’esenzione del cittadino, che poi dovrà esibire l’attestato al proprio medico curante.<br />
<strong>Dal 1° maggio è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 11.12.2009 che modifica le <span style="text-decoration: underline">modalità di verifica delle esenzioni dalla compartecipazione alla spesa sanitaria</span> (finora basata sulla autocertificazione resa dal cittadino al momento della fruizione della prestazione)</strong>. La verifica dell’esenzione da ticket dovrà avvenire sulla disponibilità dell’elenco dei soggetti esenti, sulla base delle informazioni provenienti da Agenzia dell’Entrate ed Inps, messa a disposizione da Sogei (la Società generale di informatica del Ministero dell’economia e delle finanze), tramite il sistema della Tessera Sanitaria. Il medico ha poi l’obbligo di rilevare il codice di esenzione. I cittadini che vantano il diritto di esenzione e non sono inclusi nelle liste Sogei possono fare l’autocertificazione. Saranno poi possibili controlli sulle autocertificazioni.<br />
Il Decreto Ministeriale ha tempi differenti di attuazione da parte delle diverse Regioni. <strong>In Toscana, il nuovo sistema andrà a regime da ottobre prossimo</strong>. Per il momento, <strong>la nuova modalità viene sperimentata, in accordo con il Ministero, nella Asl 3 di Pistoia</strong>. I cittadini esenti dovranno fare richiesta dell’attestato di esenzione agli sportelli Asl, e presentare l’attestato al proprio medico al momento di ogni prescrizione specialistica.<br />
Ricordiamo che le categorie degli aventi diritto all’esenzione sono :<br />
<strong>- Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro;<br />
- Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico<br />
- Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico<br />
- Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.<br />
</strong>Il patronato CNA-EPASA è a disposizione  di tutti i cittadini per le informazioni del caso.<strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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