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	<title>CNA Artigianato Pratese</title>
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	<description>Confederazione Nazionale Artigianato e piccola e media impresa</description>
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		<title>Prorogato il termine per l&#8217;autocertificazione della valutazione dei rischi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A fronte della mancata pubblicazione di decreti specifici per alcuni settori di attività, ed in attesa della definizione delle procedure standardizzate per l&#8217;effettuazione della valutazione dei rischi, è stata apportata questa modifica al Testo Unico Sicurezza:<br />
- <strong>fino alla pubblicazione delle procedure standardizzate, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, le imprese che occupano fino a 10 lavoratori potranno continuare ad autocertificare l&#8217;effettuazione della valutazione dei rischi</strong>.<br />
Queste modifiche sono in vigore a partire dal 14 maggio 2012.</p>
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		<title>SOPHIA, la scuola della formazione, compie 10 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Dieci anni di esperienza nella formazione, 3 sedi operative, due a Prato, una a Pistoia  e presto una a Firenze. Una compagine sociale che vanta 4 associazioni (CNA Prato, Pistoia e Toscana, Confartigianato Prato), 20.000 le imprese rappresentate dai propri soci, diverse migliaia i soggetti coinvolti nei corsi, gestione di progetti pubblici e  collaborazioni con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/GRUPPO-SOPHIA-Seconda-da-dx-in-piedi-la-direttrice-Cinzia-Grassi.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5552" title="GRUPPO SOPHIA - Seconda da dx in piedi  la direttrice Cinzia Grassi" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/GRUPPO-SOPHIA-Seconda-da-dx-in-piedi-la-direttrice-Cinzia-Grassi-300x195.jpg" alt="GRUPPO SOPHIA - Seconda da dx in piedi  la direttrice Cinzia Grassi" width="300" height="195" /></a>Dieci anni di esperienza nella formazione, 3 sedi operative, due a Prato, una a Pistoia  e presto una a Firenze. Una compagine sociale che vanta 4 associazioni (CNA Prato, Pistoia e Toscana, Confartigianato Prato), 20.000 le imprese rappresentate dai propri soci, diverse migliaia i soggetti coinvolti nei corsi, gestione di progetti pubblici e  collaborazioni con le principali agenzie formative, scuole e aziende toscane.  <strong>E’ con un palmares da podio che l’Agenzia Formativa Sophia – Società della Conoscenza – nata in seno alla CNA di Prato, si appresta a tagliare il nastro di 10 anni di impegno e risultati concreti. Lo farà inaugurando con oltre 200 invitati l’evento Sophia- Day programmato il 17 maggio, tra festeggiamenti e un’approfondita riflessione sul percorso fatto, sul presente, e sul futuro della formazione in Toscana. A raccontare un successo decennale che, ha offerto un contributo di non poco conto alla crescita formativa e occupazionale dell’area vasta,  sono il Presidente Graziano Baldasseroni e la Direttrice Cinzia Grassi</strong></p>
<p><strong>Intanto, quando nasce  Sophia e il suo nome ?</strong></p>
<p>“Sophia è una società fondata il 17 maggio 2002 per volere delle CNA di Prato, Pistoia e Firenze e CNA Toscana che puntavano, già in tempi non “sospetti”, ad un’unica struttura di area metropolitana. Il nome nasce dal greco: Sophia significa conoscenza. Partita timidamente con un dipendente, oggi lavora con un team di addetti professionali, consulenti formatori e operatori della formazione, ha continuativi e solidi rapporti con enti pubblici, ministeri e consolati, con le imprese associate e non, con le scuole e altre agenzie formative. Siamo cresciuti imparando capacità di ascolto e problem solving e oggi gestiamo corsi di formazione riconosciuti dalla Regione, certificati da un sistema di qualità e gantiti dall&#8217;esperienza e dalle competenze dei nostri addetti”</p>
<p><strong>Quali saranno i temi chiave della serata dedicata al Sophia Day ?</strong></p>
<p>“Il 17 maggio istituzioni, associazioni, sindacati, formatori, imprese, scuole, disoccupati e cittadini si confronteranno sull&#8217;evoluzione della formazione avvieranno una riflessione collettiva su cui costruire, domani, progetti ed iniziative concrete. Paleremo di analisi dei fabbisogni per i destinatari della formazione, di contenuti, metodologie e nuove tecnologie, di gestione dei fondi pubblici e nuove forme di finanziamento. In sintesi: dalla formazione come strumento di innovazione alla formazione come strumento di integrazione sociale ed interculturale. Ci saranno dibattiti con interventi degli assessori alla formazione dell’area vasta, proiezioni video, divulgazione di dati e interviste in diretta”.</p>
<p><strong>In un territorio dove più che altrove la formazione ha assunto un ruolo strategico non solo per la nascita di nuove figure professionali, ma soprattutto per dare un futuro ai giovani ed ai lavoratori espulsi dal mondo del lavoro, qual’è l’obiettivo che vi proponete con il Sophia Day?</strong></p>
<p>“Puntiamo a dar voce a tutti i soggetti coinvolti nella formazione per far emergere i fabbisogni del territorio, capire ed affrontare le disfunzioni del settore, raccontare le sperimentazioni di successo e cogliere le indicazioni più utili a costruire progetti futuri. Contiamo poi di dare indicazioni agli enti locali e al mondo politico per permettere la costruzione di percorsi, proposte e progetti rivolti a un settore, la formazione, che deve sentirsi responsabile dello sviluppo del territorio ed essere  strumento di chi vuol agire e reagire alla crisi, soprattutto di programmi e di idee”.</p>
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		<title>Canone Rai: chiarimenti alle imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Stanno pervenendo alle imprese, in questi giorni, migliaia di lettere della RAI &#8211; Radiotelevisione Italiana, con allegato bollettino precompilato per il pagamento del canone speciale per la ricezione fuori dall’ambito familiare delle trasmissioni radiotelevisive.
CNA intende chiarire a tutte le imprese associate i termini della questione, al fine di evitare che si ingenerino, in merito, falsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Stanno pervenendo alle imprese, in questi giorni, migliaia di lettere della RAI &#8211; Radiotelevisione Italiana, con allegato bollettino precompilato per il pagamento del canone speciale per la ricezione fuori dall’ambito familiare delle trasmissioni radiotelevisive.</p>
<p>CNA intende chiarire a tutte le imprese associate i termini della questione, al fine di evitare che si ingenerino, in merito, falsi convincimenti tali da spingere le imprese che non sono tenute a pagare alcun abbonamento o effettuare versamenti non dovuti.</p>
<p>Come si ricorderà, con la nota prot. n. 12991, del 22 febbraio 2012, indirizzata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico ha fornito chiarimenti sull’applicazione del RDL n. 246/38 e sul Canone di abbonamento RAI.</p>
<p>Ciò in seguito alle problematiche venutesi a creare dopo che la RAI, nelle prime settimane dell’anno, aveva provveduto all’invio di una lettera alle imprese di ogni tipologia, nella quale affermava che le norme di legge in materia di “abbonamenti alle radioaudizioni” imporrebbero l’obbligo del pagamento di un canone di abbonamento speciale anche a chi detenga, al di fuori dell’ambito familiare, apparecchi quali computer collegati in rete (del tipo “digital signage e similari”, si leggeva nella lettera della RAI), indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti, come ad esempio visione di filmati, DVD, televideo, filmati di aggiornamento, ecc.</p>
<p>Il messaggio, per la sua perentorietà, insieme alla poca chiarezza, rischiava di spingere numerosissime  aziende, per nulla tenute al pagamento del canone speciale, ad assolvere un supposto obbligo, specie in collegamento con quanto previsto dall’art. 17 del D.L. 6.12.2011, n. 201, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l&#8217;equità e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito nella legge n. 214/2011.</p>
<p>Tale norma prevede che, da quest’anno, “le imprese e le società, ai sensi di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nella relativa dichiarazione dei redditi, devono indicare il</p>
<p>numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione, la categoria di appartenenza ai fini dell&#8217;applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonché gli altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale”.</p>
<p>L’art. 1 del R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246, sulla “Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni”, stabilisce in effetti che “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento (…)”.</p>
<p>Ma finora nessun Ente od organo aveva mai individuato tali apparecchi, nonostante l’Agenzia delle Entrate, con nota del marzo 2008, avesse chiesto al Ministero delle Comunicazioni di procedere a tale individuazione.</p>
<p>Le Associazioni che compongono R.E TE. Imprese Italia, a seguito della diffusione dell’equivoca lettera della RAI, si erano dunque opposte fermamente “all’applicazione di quello che appare un insensato nuovo balzello, basato sulla teorica eventualità dell’accesso a un servizio, piuttosto che sull’utilizzo reale del medesimo”. Pertanto, R.E TE. Imprese, considerata “la palese iniquità della situazione”, richiedeva al Governo “un immediato intervento affinché vengano modificate le norme che impongono il pagamento del canone televisivo, escludendo quanto meno qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari”.</p>
<p>Dopo un comunicato-stampa di (parziale) smentita da parte della RAI, la nota del Dipartimento delle Comunicazioni cui si è sopra accennato aveva finalmente chiarito che un apparecchio si intende “atto” a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente (fin dall’origine) gli stadi di un radioricevitore completo; sintonizzatore radio, decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi televisivi, solo audio per i servizi radiofonici.</p>
<p>Un apparecchio si intende “adattabile” a ricevere le radiodiffusioni se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio ma è privo del decodificatore o dei trasduttori, o di entrambi i dispositivi, che, collegati esternamente al detto apparecchio, realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completo.</p>
<p>Ne deriva, come conseguenza, che un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione non è ritenuto né atto né adattabile alla ricezione delle radioaudizioni (e conseguentemente per esso non va pagato alcun canone TV).</p>
<p>Ebbene, in  questi giorni la RAI sta provvedendo all’invio di un nuovo avviso alle imprese, nel quale si ricorda che le vigenti disposizioni normative impongono l’obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga, fuori dall’ambito familiare, uno o più apparecchi atti o adattabili – quindi muniti di sintonizzatore – alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dall’uso al quale gli stessi sono adibiti.</p>
<p>La nuova lettera fa riferimento altresì all’obbligo, per le imprese e le società, di indicare nella relativa dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione per la detenzione degli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.</p>
<p>Alla lettera è annesso un bollettino di c/c postale già compilato, il cui importo, ricorda la RAI, è deducibile dal reddito di impresa.</p>
<p>CNA<strong> </strong>raccomanda  alle imprese associate di prestare attenzione e di verificare che gli apparecchi  detenuti nell’ambito aziendale appartengano alla tipologia descritta nella lettera del Dipartimento delle comunicazioni (apparecchi muniti di sintonizzatore): in questo caso il pagamento del canone speciale RAI sarà dovuto e del numero del relativo abbonamento dovrà essere data evidenza nella prossima dichiarazione dei redditi. In caso diverso, non dovrà darsi seguito ad alcun pagamento, evidenziando nella dichiarazione l’inesistenza dell’obbligo.</p>
<p>Poniamo altresì in evidenza, per escludere ulteriori dubbi, che nei casi in cui l’azienda utilizzi monitor/display non allo scopo di consentire al pubblico la visione di programmi televisivi, ma per effettuare promozioni di propri prodotti/servizi il canone speciale RAI sarà comunque dovuto qualora il monitor/display sia dotato di sintonizzatore, e dunque adattabile allo scopo della ricezione del segnale radiotelevisivo, a prescindere dall’effettivo uso diverso.</p>
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		<title>RETE IMPRESE ITALIA &#8211; ASSEMBLEA 2012 &#8211; Scarica qui tutti gli interventi</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5555/rete-imprese-italia-assemblea-2012-scarica-qui-tutti-gli-interventi/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il presidente Anselmo Potenza, il direttore Fabio Mazzanti ed il vicepresidente Claudio Bettazzi della CNA di Prato hanno partecipato all&#8217;Assemblea annuale di Rete Imprese Italia organizzata a Roma il 10 Maggio 2012.

Leggi qui i gli interventi istituzionali 
• Passera. &#8220;A rischio la tenuta economica del Paese&#8221;. Fornero. &#8220;Ridurre la flessibilità per avere più produttività&#8221; 
&#8220;Il disagio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Rete-Imprese-Italia_-Assemblea-2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5557" title="Rete-Imprese-Italia_-Assemblea-2012" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Rete-Imprese-Italia_-Assemblea-2012-300x199.jpg" alt="Rete-Imprese-Italia_-Assemblea-2012" width="300" height="199" /></a><strong>Il presidente Anselmo Potenza, il direttore Fabio Mazzanti ed il vicepresidente Claudio Bettazzi della CNA di Prato hanno partecipato all&#8217;Assemblea annuale di Rete Imprese Italia organizzata a Roma il 10 Maggio 2012.<br />
</strong></div>
<div><strong>Leggi qui i gli interventi istituzionali </strong></div>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/Primo-Piano/Passera.-A-rischio-la-tenuta-economica-del-Paese-.-Fornero.-Ridurre-la-flessibilita-per-avere-piu-produttivita"><span>• Passera. &#8220;A rischio la tenuta economica del Paese&#8221;. Fornero. &#8220;Ridurre la flessibilità per avere più produttività&#8221;</span><span> </span></a></p>
<p>&#8220;Il disagio sociale, legato alla mancanza di lavoro in Italia, è più ampio di quello che le statistiche dicono. Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6, forse, 7 milioni di persone&#8221;. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, intervenendo all&#8217;assemblea di Rete Imprese Italia. Per il Ministro Fornero &#8220;La riduzione della flessibilità è volta a creare una relazione un po&#8217; più stabile e di lungo periodo tra lavoratori e imprese, attraverso questo miglioramento si può scommettere sulla ripresa della produttività del lavoro&#8221;.</p>
<div>  </div>
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<div>10 Maggio 2012</div>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/Primo-Piano/Napolitano.-Forte-preoccupazione-per-economia-e-occupazione.-Occorre-restituire-fiducia"><span>• Napolitano. &#8220;Forte preoccupazione per economia e occupazione. Occorre restituire fiducia&#8221;</span><span> </span></a>&#8220;Le Pmi, che costituiscono parte essenziale e propulsiva del sistema produttivo italiano, nonostante il dinamismo e il tradizionale spirito d&#8217;adattamento, hanno crescenti difficoltà. Sono certo che l&#8217;assemblea di Rete Imprese Italia potrà offrire un notevole contributo di analisi e proposta, per alleviare tale stato di sofferenza e contribuire a restituire fiducia agli operatori in una prospettiva di ripresa dell&#8217;economia&#8221;. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica in un messaggio all&#8217;Assemblea di Rete Imprese Italia.</p>
<p><a href="http://www.cna.it/content/download/94063/1221473/file/Messaggio%20Napolitano.pdf"><strong>Il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano</strong> </a><br />
<a href="http://www.cna.it/content/download/94063/1221473/file/Messaggio%20Napolitano.pdf"><strong>Scarica il file .pdf</strong> </a></p>
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<div>10 Maggio 2012</div>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/Primo-Piano/Venturi.-Abbiamo-un-fisco-irragionevole.-Con-una-pressione-al-45-non-ci-sara-ripresa"><span>• Venturi. &#8220;Abbiamo un fisco irragionevole. Con una pressione al 45% non ci sarà ripresa&#8221;</span><span> </span></a>Allarme del Presidente di Rete Imprese Italia. “L&#8217;Imu e la mannaia dell&#8217;Iva sono un vero e proprio percorso di guerra lungo il quale rischiano di cadere molte imprese con grave danno per il Paese&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.cna.it/content/download/94065/1221498/file/Relazione%20Venturi.pdf"><strong>La relazione del Presidente di Rete Imprese Italia Marco Venturi</strong> </a><br />
<a href="http://www.cna.it/content/download/94065/1221498/file/Relazione%20Venturi.pdf"><strong>Scarica il file .pdf</strong> </a></p>
<div>  </div>
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<div>10 Maggio 2012</div>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/Primo-Piano/Crisi.-Malavasi.-Monti-ci-dia-un-segnale-di-speranza"><span>• Crisi. Malavasi. Monti ci dia un segnale di speranza</span><span> </span></a>Per il Presidente della Cna Ivan Malavasi &#8220;va bene il rigore, vanno bene le misure per rassicurare i mercati internazionali che ci pongono sotto un severo esame, ma il governo ci dica quando alla fine di questo percorso il Paese sarà salvo. Insomma &#8211; prosegue Malavasi &#8211; serve una luce in fondo al tunnel. Il governo e il Parlamento ci stanno togliendo la speranza, manca questo tipo di messaggio, necessario invece per proseguire su una marcia riformista&#8221;.</li>
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		<title>Carrozzieri CNA. Nuova campagna a tutela dei consumatori</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
“Mettiti al riparo dalle trappole delle Assicurazioni”: con questo slogan la Rete Carrozzeria Trasparente – che raggruppa le imprese indipendenti CNA e non solo,  www.carrozzeriatrasparente.it –  ha lanciato una  nuova campagna  di sensibilizzazione dei consumatori. E l’obiettivo lo spiega il presidente dei carrozzieri Cna e del raggruppamento RCT di Prato, Marco Gianassi.
“La rete è nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Marco-Gianassi-Presid.-Carrozzieri-CNA-Prato.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Marco-Gianassi-Presid.-Carrozzieri-CNA-Prato1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5548" title="Marco Gianassi Presid. Carrozzieri CNA Prato" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Marco-Gianassi-Presid.-Carrozzieri-CNA-Prato1-150x150.jpg" alt="Marco Gianassi Presid. Carrozzieri CNA Prato" width="150" height="150" /></a>“<strong>Mettiti al riparo dalle trappole delle Assicurazioni”: con questo slogan la Rete Carrozzeria Trasparente – che raggruppa le imprese indipendenti CNA e non solo,  </strong><a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/"><strong>www.carrozzeriatrasparente.it</strong></a><strong> –  ha lanciato una  nuova campagna  di sensibilizzazione dei consumatori. E l’obiettivo lo spiega il presidente dei carrozzieri Cna e del raggruppamento RCT di Prato, Marco Gianassi.</strong><br />
“La rete è nata per tutelare l&#8217;indipendenza del settore a vantaggio non solo degli autoriparatori ma anche dei cittadini ai quali chiediamo di fare attenzione ai contratti Rc Auto evitando di sottoscrivere clausole-trappola che, di fatto, limitano i diritti dell&#8217;assicurato in caso di risarcimento del danno”.<br />
Scendendo in dettaglio, <strong>le clausole &#8220;incriminate&#8221; sono due: la prima riporta <em>&#8220;</em>Risarcimento in forma specifica&#8221; con la quale le assicurazioni impediscono di riparare l’auto dal proprio carrozziere di fiducia, e la seconda &#8211; &#8220;Divieto di cessione del credito&#8221; – attraverso la quale invece si è costretti ad anticipare le spese della riparazione. <br />
</strong>“Si tratta di clausole vessatorie che le compagnie inseriscono perché tentano in ogni modo di risparmiare anche sulla riparazione dei veicoli per ottenere guadagni maggiori e scardinare il mercato dell’autoriparazione – prosegue Gianassi – Con questo sistema le assicurazioni puntano ad affidare le riparazioni a officine fiduciarie alle quali impongono condizioni economiche svantaggiose in modo ottenere risparmi dalle riparazioni e, in alcuni casi, trasferire dei vantaggi economici su società collegate. Simili escamotage non sono frutto della volontà di ridurre sprechi, truffe, o di economie di scala, cioè le vere cause della lievitazione delle polizze, ma nascono dall’obiettivo di contrarre i costi delle riparazioni a discapito della qualità del lavoro, dell’assetto dei mezzi e quindi della sicurezza degli automobilisti che deve essere invece garantita sempre, con lavori fatti nel rispetto delle norme, a regola d&#8217;arte e nell&#8217;ottica della massima tutela di chi si mette, ogni giorno, alla guida di qualsiasi mezzo”.</p>
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		<item>
		<title>POTENZA a Parlamentari e Regione: &#8220;Mantenere gli incentivi sulle rinnovabili&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 12:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
PRATO (8.05.2012) &#8211; Centinaia di aziende fra  piccoli produttori, installatori e manutentori e migliaia di posti di lavoro: questa è oggi  la realtà provinciale nel settore delle energie rinnovabili. Un tessuto fatto di imprese edili e impiantistiche che lavorano su fotovoltaico, pannelli solari, certificazione energetica degli edifici, che si è sviluppato ed è cresciuto grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Potenza.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5543" title="Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/05/Potenza-192x300.jpg" alt="Potenza" width="192" height="300" /></a>PRATO (8.05.2012) &#8211; Centinaia di aziende fra  piccoli produttori, installatori e manutentori e migliaia di posti di lavoro: questa è oggi  la realtà provinciale nel settore delle energie rinnovabili. Un tessuto fatto di imprese edili e impiantistiche che lavorano su fotovoltaico, pannelli solari, certificazione energetica degli edifici, che si è sviluppato ed è cresciuto grazie agli incentivi che la politica del Governo Monti sta mettendo a rischio.</p>
<p><strong>Per questo motivo CNA Prato rivolge un appello ai Parlamentari del territorio Provinciale, al Presidente della Regione Rossi e ai consiglieri Mattei e Magnolfi, affinchè sostengano il mantenimento degli incentivi sulle energie rinnovabili e manifesta la forte preoccupazione per una politica di Governo miope sul fronte dell’incentivazione delle energie rinnovabili e più in generale dell’efficienza energetica.</strong></p>
<p>  “Nelle scorse settimane – sottolinea il Presidente CNA Anselmo Potenza &#8211; abbiamo assistito con sbigottimento ad un nuovo ripensamento sul  Conto Energia da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, mentre, dopo la travagliata vicenda dello scorso anno con il maldestro intervento dell’allora Ministro Romani, pensavamo che le imprese del settore avessero un quadro certo che garantisse i loro investimenti  sino al 31/12/2016.</p>
<p> “<strong>I provvedimenti presentati dai Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente  introducono procedure burocratiche e meccanismi di prenotazione degli incentivi che penalizzano in modo particolare i piccoli impianti </strong>nei quali la riduzione del costo dei pannelli incide in misura meno rilevante rispetto ai grandi, poiché si ha un’incidenza maggiore dei costi di installazione e manutenzione”</p>
<p> <strong>Potenza evidenzia alcune criticità e avanza precise proposte</strong>: “periodo transitorio troppo breve che  penalizza anche investimenti in corso; tetto di spesa basso rispetto alla necessità di sviluppo del settore; necessità di eliminare i tetti di spesa per impianti di potenza inferiore ai 30kw e escluderli dall’obbligo di iscrizione al registro e dalle spese di istruttoria; reintrodurre il bonus per lo smaltimento eternit”.</p>
<p><strong> </strong><strong>CNA Prato ritiene che una politica di sviluppo delle rinnovabili debba perseguire i  principi per una strategia di sostegno stabile e trasparente che incentivi soprattutto i piccoli impianti; favorisca i  settori a monte della filiera energetica, con misure agevolative per la nascita di nuove attività imprenditoriali di progettazione e   produzione di componenti ed impianti; sostenga  l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle imprese che operano del settore rinnovabili; agevoli il ricorso al credito bancario, mediante l’istituzione di strumenti di garanzia o Fondi Rotativi destinati alla realizzazione di impianti di piccola taglia per la produzione di energia da fonte rinnovabile; integri le politiche sulle rinnovabili con le politiche per l&#8217;efficienza energetica e, infine, individui nuovi criteri di copertura degli incentivi, mediante il trasferimento sulla fiscalità generale”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>EPASA CNA. Richieste per Red, Inv Civ e Detr a partire dal 15 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 08:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
L&#8217;INPS ha comunicato alla CNA ed al patronato EPASA che è iniziata la spedizione a POSTEL dei plichi contenenti le informazioni necessarie ai cittadini per l&#8217;elaborazione dei modelli RED, INV CIV e DETR per l&#8217;anno 2012 e del modello OBIS M. Le prime lettere ai pensionati dovrebbero arrivare entro la seconda settimana di maggio.
La scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>L&#8217;INPS ha comunicato alla CNA ed al patronato EPASA che è iniziata la spedizione a POSTEL dei plichi contenenti le informazioni necessarie ai cittadini per <strong>l&#8217;elaborazione dei modelli RED, INV CIV e DETR</strong> per l&#8217;anno 2012 e del modello OBIS M. Le prime lettere ai pensionati dovrebbero arrivare entro la seconda settimana di maggio.</p>
<p><strong>La scadenza per la presentazione dei modelli, riportata sulla lettera dei pensionati interessati dal/i modelli RED e INV CIV, è quella del 30 giugno 2012.</strong></p>
<p> <strong>RED 2012</strong>: Al l’istituto si è impegnato a fornire agli enti interessati l&#8217;allegato tecnico per la gestione dei modelli Red entro questa settimana.</p>
<p><strong> </strong><strong>INV CIV 2012</strong>: Rispetto all&#8217;attività 2011, non sono presenti modifiche sulle modalità di elaborazione dei modelli (ICRIC/ICLAV e ACCAS/PS). La sola novità è che, da quest&#8217;anno, nel caso in cui il cittadino non avesse risposto alla richiesta dell&#8217;anno precedente, è stato inserito nel plico anche il sollecito relativo al 2011 che dovrà essere acquisito con la procedura 2011.</p>
<p><strong> </strong><strong>DETR 2012</strong>: a tutti i pensionati, che hanno fruito di detrazioni per familiari a carico al 31 dicembre 2011, è stato inserito nel plico una nota informativa che evidenzia le modifiche normative già in vigore dalla metà del 2011. Pertanto avranno l&#8217;obbligo di presentare il modello al CAF esclusivamente i pensionati che hanno avuto una variazione dei familiari a carico rispetto a quella presente al 31 Dicembre dell&#8217;anno precedente.</p>
<p> <strong>Gli interessati potranno rivolgersi alle sedi del patronato EPASA-CNA, su appuntamento, dal 15 Maggio in poi </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apprendistato. Sottoscritto l&#8217;accordo tra confederazioni artigiane e sindacati.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contratti collettivi C.C.N.L.]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l&#8217;accordo interconfederale sull&#8217;apprendistato artigiano. L’accordo decorre dal 26 aprile 2012, giorno di entrata in vigore della nuova disciplina sull’apprendistato. Sono state confermate tutte le durate previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro portando a 5 anni le durate superiori. L’accordo si applica anche alle imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l&#8217;accordo interconfederale sull&#8217;apprendistato artigiano. L’accordo decorre dal 26 aprile 2012, giorno di entrata in vigore della nuova disciplina sull’apprendistato. Sono state confermate tutte le durate previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro portando a 5 anni le durate superiori. L’accordo si applica anche alle imprese artigiane dei settori privi di specifica copertura contrattuale.</p>
<p>E’ stata confermata la valenza formativa dell’impresa artigiana e la possibilità di effettuare la formazione, tutta o in parte, all’interno dell’azienda.</p>
<p>Le Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi esprimono grande soddisfazione per il riconoscimento della peculiarità dell&#8217;artigianato come ambito nel quale la formazione delle professionalità avviene soprattutto grazie a strumenti come l&#8217;apprendistato.</p>
<p><a href="http://www.cna.it/DIPARTIMENTI-E-UFFICI/Relazioni-sindacali/Archivio/Apprendistato-Sottoscritto-l-accordo-tra-confederazioni-artigiane-e-sindacati.-Riconosciuto-il-valore-dell-artigianato">Leggi il testo dell&#8217;accordo. </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>FITA CNA: nuove disposizioni per l&#8217;accesso alla professione</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5526/fita-cna-nuove-disposizioni-per-laccesso-alla-professione/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
AUTOTRASPORTO: NUOVE DISPOSIZIONI REGOLAMENTO CE 1071/2009 ACCESSO ALLA PROFESSIONE
Dal 4 dicembre 2011 è in vigore il nuovo regolamento CE n°1071/2009 che disciplina le nuove regole per  l’accesso alla professione di autotrasportatore di merci e di persone.
Il nuovo regolamento, che essenzialmente rispecchia il precedente, prevede alcune novità per le imprese di autotrasporto e una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>AUTOTRASPORTO: NUOVE DISPOSIZIONI REGOLAMENTO CE 1071/2009 ACCESSO ALLA PROFESSIONE</strong></p>
<p>Dal 4 dicembre 2011 è in vigore il nuovo regolamento CE n°1071/2009 che disciplina le nuove regole per  l’accesso alla professione di autotrasportatore di merci e di persone.</p>
<p>Il nuovo regolamento, che essenzialmente rispecchia il precedente, prevede alcune novità per le imprese di autotrasporto e una serie di adempimenti amministrativi per regolarizzare la propria posizione presso i vari organi competenti  (Provincia e Motorizzazione Civile).</p>
<p>Entro il prossimo <strong>3 giugno 2012</strong> tutte le imprese dovranno dimostrare presso gli uffici della Motorizzazione Civile il nuovo requisito di stabilimento, nonché la richiesta della nuova autorizzazione prevista dal Regolamento e l’iscrizione al REN (Registro Elettronico Nazionale), pena l’avvio del procedimento di cancellazione dell’impresa dall’Albo.</p>
<p><strong>Così come chi ha maturato un’esperienza decennale al 4 dicembre 2009 potrà richiedere in esenzione di esame e di corso l’attestato di capacità professionale sempre entro e non oltre il 3 giugno 2012.</strong></p>
<p>Sebbene il Ministero dei Trasporti abbia iniziato a fornire delle prime indicazioni operative, ve ne sono altre che devono essere emanate per consentire alle imprese di poter ottemperare correttamente a quanto richiesto dalla nuova normativa.</p>
<p><strong>Per tali ragioni, in attesa di ricevere i dovuti chiarimenti dal Ministero dei Trasporti, FITA CNA invita gli associati a prendere contatti con gli uffici per una prima raccolta di informazioni utili a preparare i documenti necessari. Tel. 0574 5784</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>RADIO RADICALE – Intervista al Presidente CNA Anselmo Potenza</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5508/radio-radicale-%e2%80%93-intervista-al-presidente-cna-anselmo-potenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Anselmo Potenza, presidente CNA di Prato, parla a Radio Radicale di come è nato e sviluppato il progetto che ha portato 50 piccoli imprenditori cinesi ad iscriversi alla CNA e del tentativo dell&#8217;associazione di un approccio dialogante che favorisca l&#8217;integrazione delle imprenditorie cinesi ed italiane. ASCOLTA L’INTERVISTA SU  
http://www.radioradicale.it/scheda/351130/intervista-ad-anselmo-potenza-sulladesione-di-50-imprenditori-cinesi-alla-cna-di-prato
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Potenza.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-5509" title="Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Potenza-300x199.jpg" alt="Potenza" width="300" height="199" /></a>Anselmo Potenza, presidente CNA di Prato, parla a Radio Radicale di come è nato e sviluppato il progetto che ha portato 50 piccoli imprenditori cinesi ad iscriversi alla CNA e del tentativo dell&#8217;associazione di un approccio dialogante che favorisca l&#8217;integrazione delle imprenditorie cinesi ed italiane. <strong>ASCOLTA L’INTERVISTA SU </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>http://www.radioradicale.it/scheda/351130/intervista-ad-anselmo-potenza-sulladesione-di-50-imprenditori-cinesi-alla-cna-di-prato</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rinnovabili &#8211; &#8220;I decreti di revisione degli incentivi vanno modificati. A rischio 85 mila Pmi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
I decreti presentati la scorsa settimana dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico per il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili preoccupano fortemente Cna, Confartigianato e Casartigiani. &#8220;Senza correttivi &#8211; scrivono le tre associazioni in una nota stampa congiunta &#8211; si bloccheranno drasticamente gli investimenti di 85.000 Pmi, con oltre 200.000 occupati, danneggiando così la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I decreti presentati la scorsa settimana dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico per il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili preoccupano fortemente Cna, Confartigianato e Casartigiani. &#8220;Senza correttivi &#8211; scrivono le tre associazioni in una nota stampa congiunta &#8211; si bloccheranno drasticamente gli investimenti di 85.000 Pmi, con oltre 200.000 occupati, danneggiando così la possibilità di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica e il bilancio dello Stato&#8221;. </strong></p>
<p>I decreti presentati la scorsa settimana dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico di revisione degli incentivi per il fotovoltaico e per le altre Fonti rinnovabili preoccupano fortemente le Pmi che operano nel settore.</p>
<p>85.000 piccole e medie imprese nazionali, con oltre 200.000 occupati, negli ultimi anni hanno operato in qualità di piccoli produttori di impianti, installatori e manutentori, per lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e per la promozione della generazione distribuita di piccola taglia. Senza i correttivi ai decreti, che introducono procedure burocratiche e prenotazione degli incentivi che penalizzano in misura maggiore i piccoli impianti, si bloccheranno drasticamente gli investimenti di queste imprese, con danni rispetto alla possibilità del Paese di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica e per il bilancio dello Stato: cumulando i risultati nel fotovoltaico dal 2010, si stimano oltre 20 miliardi di investimenti, pari a circa 8 miliardi di entrate per il bilancio dello Stato derivanti da IVA e imposte.</p>
<p><strong>Cna, Confartigianato e Casartigiani denunciano un difetto di concertazione ed informazione nel metodo che ha condotto i Ministeri competenti alla definizione dei decreti. Auspichiamo un deciso cambio di rotta nella direzione della partecipazione e trasparenza, che accompagni la definizione dell’imminente decreto ministeriale sui regimi di sostegno alle FER termiche e all’efficienza energetica.</strong></p>
<p>Il quarto conto energia emanato solo a maggio 2011 aveva peraltro previsto una riduzione delle tariffe incentivanti al raggiungimento di soglie di spesa individuate, ma non una nuova revisione generale del meccanismo incentivante contenuta invece nella bozza di nuovo decreto sul fotovoltaico.</p>
<p>Le Confederazioni dell’artigianato chiedono dunque che si intervenga sui testi dei decreti, per modificare gli aspetti più critici.</p>
<p>In particolare è necessario tutelare gli impianti di piccola dimensione, almeno fino a 30 kW di potenza, che non dovrebbero essere soggetti a tetti massimi di incentivazione né all’obbligo di iscrizione al registro; per questi impianti infatti è necessario mantenere un principio di automaticità dell’incentivo.</p>
<p>Si evidenzia infatti che le ricadute in bolletta del costo necessario per la copertura degli incentivi non è imputabile agli impianti di piccola dimensione, bensì in gran parte agli impianti di grandi dimensioni e alla famosa voce CIP6.</p>
<p>Più in generale è auspicabile che venga avviato un confronto trasparente per comprendere le scelte di Politica Energetica che il Governo intende intraprendere, mediante l’istituzione di un Tavolo Permanente sulle Fonti Rinnovabili, in considerazione delle potenzialità connesse con lo sviluppo della green economy e per contribuire alla definizione di un quadro di regole certe e continuative.</p>
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		</item>
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		<title>Guazzini: “un fallimento su 3 causato dai mancati pagamenti delle p.a.”</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 15:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
PRATO &#8211; “Gli enti pubblici italiani sono i peggiori pagatori in tutta l’Unione Europea. E in Toscana, come a Prato, la situazione sta diventando insostenibile per tutte le imprese, giovani o meno, visto che stiamo viaggiando ormai su una media di pagamento pari a  180 giorni nel 2011 contro i 128 giorni del 2009”. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Alessio-Guazzini-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5521" title="Alessio Guazzini 2" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Alessio-Guazzini-2-150x150.jpg" alt="Alessio Guazzini 2" width="150" height="150" /></a>PRATO &#8211; “Gli enti pubblici italiani sono i peggiori pagatori in tutta l’Unione Europea. E in Toscana, come a Prato, la situazione sta diventando insostenibile per tutte le imprese, giovani o meno, visto che stiamo viaggiando ormai su una media di pagamento pari a  180 giorni nel 2011 contro i 128 giorni del 2009”. <strong>A rilanciare l’allarme  è Alessio Guazzini, Presidente dei giovani imprenditori CNA che snocciola i dati dell’ultima indagine svolta da Swg per l’associazione su 240.000 pmi.</strong> “Il fenomeno colpisce in primis le imprese che lavorano nelle costruzioni, manifatturiero e servizi – dice Guazzini &#8211;  ma le aziende giovani sono ancora più fragili e stritolate tra recessione, crisi di liquidità, mancate riscossioni e un fisco ormai insostenibile.  <strong>In questa situazione, sempre più imprenditori si dicono senza speranze e denunciano un disagio psicologico che come Cna tentiamo di alleviare, dando piena disponibilità all’ascolto e al sostegno. Ma il problema resta la pressione sulle imprese che può e deve essere allentata</strong>. Grazie al lavoro fatto da mesi, alcuni spiragli si sono aperti nell’ultimo incontro con il Ministro Passera, ma  la strada è lunga e servono soluzioni celeri. Stesso discorso vale per l’approvazione da parte dell’U.e. della direttiva che fisserà a 30 giorni il termine massimo dei pagamenti della p.a., pena la sanzione del 5% per ogni giorno di sforamento. Lo chiediamo da tempo ma questo provvedimento è ormai improrogabile per rimediare alle distorsioni di un mercato avviato alla più totale deregulation: il via libera è previsto per marzo 2013 ma bisogna accelerare i tempi perché molte pmi rischiano di non sopravvivere fino a quella scadenza”. Tanto per avere un’idea della situazione toscana, ricorda Guazzini, “nel 2011 sono state 843 le imprese chiuse per fallimento, ovvero 23 ogni 10.000 imprese attive in regione, e circa un terzo di questi fallimenti è riconducibile ai ritardi dei pagamenti ai fornitori da parte delle p.a.”. Tradotto in soldoni, se a livello nazionale il debito maturato dal sistema delle imprese rasenta ormai i 70 miliardi  – come ammette lo stesso Governo &#8211;  in Toscana le aziende vantano crediti per oltre 4 miliardi di euro nei confronti dei committenti pubblici. Una vera e propria “valanga di risorse mancate  che incidono seriamente sulla liquidità delle imprese, limitano la capacità di competere sui mercati e tolgono ossigeno alle già limitate possibilità di reggere il peso della crisi strutturale in atto”. Ecco perché, conclude Guazzini, “oltre alla Direttiva U.e. per la lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, è fondamentale avere subito interventi sulle banche e per la liquidità delle imprese, allentare le maglie del patto di stabilità, e ottenere uno sforzo ulteriore a livello nazionale e territoriale per scovare risorse orientate allo sviluppo economico, una parola che sembra essere sparita dagli obiettivi prioritari per il rilancio di questo Paese”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tornano i voucher per giovani disoccupati</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5518/tornano-i-voucher-per-giovani-disoccupati/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 15:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=5518</guid>
		<description><![CDATA[PRATO &#8211; Via libera ai corsi organizzati dall’agenzia formativa Sophia per giovani in cerca di occupazione. La Provincia di Prato ha infatti riconfermato risorse per 117.000 euro -  provenienti dal Fondo Sociale europeo per l&#8217;asse occupabilità  &#8211; e pubblicato l&#8217;avviso di assegnazione di voucher formativi  destinati a giovani donne e uomini disoccupati che vogliono trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRATO &#8211; Via libera ai corsi organizzati dall’agenzia formativa Sophia per giovani in cerca di occupazione. La Provincia di Prato ha infatti riconfermato risorse per 117.000 euro -  provenienti dal Fondo Sociale europeo per l&#8217;asse occupabilità  &#8211; e pubblicato l&#8217;avviso di assegnazione di voucher formativi  destinati a giovani donne e uomini disoccupati che vogliono trovare nuove strade professionali e  reinserirsi sul mercato del lavoro. Non per niente, i fondi sono finalizzati ad agevolare l’inserimento e il reinserimento della popolazione giovanile che, soprattutto a Prato, risulta essere la più colpita dalla crisi. </p>
<p>In questo caso l&#8217;obiettivo è quello di finanziare percorsi individuali di formazione, di aggiornamento, di riqualificazione e di riconversione professionale per offrire un nuovo lavoro a giovani disoccupati e inoccupati da almeno 3 mesi di età compresa tra i 18 e i 30 anni, a condizione che siano iscritti ai Centri per l&#8217;impiego della Provincia di Prato. In particolare, l’agenzia formativa Sophia che ormai da anni coordina e gestisce corsi ad hoc su questo fronte garantirà a tutti gli interessati un&#8217;offerta professionalizzante legata sia al settore dell&#8217;alimentazione &#8211; quindi corsi per pizzaioli, panificatori, pasticceri, gelatai -  sia ai settori legati alla cura del verde e al giardinaggio. L’importo massimo del voucher è di 2.000 euro  e la scadenza ultima per presentare le domande è fissata al <strong>10 maggio prossimo.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare fin d&#8217;ora l&#8217;Agenzia Sophia telefonando allo 0574 578544</strong></p>
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		<title>CNA: &#8220;Rinviato il pagamento del contributo SISTRI&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 13:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Dopo una lunga battaglia portata avanti negli ultimi mesi da CNA e dalle altre organizzazioni a tutela delle imprese, il Ministero ha annunciato il rinvio del pagamento SISTRI e quindi  la proroga  dal 30 aprile al 30 novembre. 
Alla luce di questa novità, la CNA  invita dunque tutte le imprese a SOPRASSEDERE AL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO.
Pur prendendo atto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>Dopo una lunga battaglia portata avanti negli ultimi mesi da CNA e dalle altre organizzazioni a tutela delle imprese, il Ministero ha annunciato il rinvio del pagamento SISTRI e quindi  la proroga  dal 30 aprile al 30 novembre. <br />
<span style="text-decoration: underline;">Alla luce di questa novità, la CNA  invita dunque tutte le imprese a SOPRASSEDERE AL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO.</span></strong></p>
<p>Pur prendendo atto dell&#8217;annuncio di differimento da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente, tuttavia, CNA e RETE Imprese Italia ritengono &#8220;<strong>inadeguata questa misura, tenuto conto della sostanziale inoperatività del SISTRI a fronte delle quote già versate dalle imprese negli ultimi due anni&#8221; ed è stato</strong> <strong>sollecitato un nuovo confronto per la definizione di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che risponda ai requisiti di efficacia, semplicità ed economicità.</strong></p>
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		<title>Artigianato Toscano: 2012 in calo per fatturato e occupazione</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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“Il quadro che emerge dal rapporto ‘La congiuntura dell’artigianato in Toscana. Consuntivo anno 2011 &#8211; Previsioni 1° semestre 2012’ elaborato dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, è chiaro: la Toscana è in piena recessione e l’artigianato e la piccola impresa subiscono pesantemente i contraccolpi della crisi, tanto che il morale degli imprenditori non è mai stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>“Il quadro che emerge dal rapporto ‘La congiuntura dell’artigianato in Toscana. Consuntivo anno 2011 &#8211; Previsioni 1° semestre 2012’ elaborato dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana, è chiaro: la Toscana è in piena recessione e l’artigianato e la piccola impresa subiscono pesantemente i contraccolpi della crisi, tanto che il morale degli imprenditori non è mai stato così sfiduciato e sconfortato, le previsioni per il futuro così pessimistiche” lo hanno dichiarato  in conferenza stampa i vertici di CNA TOSCANA, intervenendo anche a nome di Confartigianato Toscana.</p>
<p>“<strong>Ad aggravare una situazione generale già molto pesante, si aggiungono i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, la mancanza di credito, le tasse sempre più alte. È una crisi economica, ma anche sociale. Il rischio è che venga distrutto quell’equilibrio sociale, oltre che economico, su cui la Toscana si è retta finora. Un rischio reale, perché l’economia toscana è fatta di piccola e micro impresa diffusa”.<br />
</strong>115.446 imprese, 350.000 addetti, 8 miliardi di euro di fatturato, sono infatti i numeri dell’artigianato toscano.<br />
<strong>“Servono misure urgenti, interventi delle banche sulla liquidità delle imprese, sblocco dei pagamenti della PA, contenimento della spesa pubblica; inoltre la Regione Toscana deve destinare le risorse per lo sviluppo economico al ril</strong>ancio del vero cuore dell’economia toscana, l’artigianato e la piccola impresa”.</p>
<p><strong>I DATI</strong></p>
<p>Complice anche il rallentamento dell’economia internazionale e la nuova fase recessiva che, nella seconda parte del 2011, ha caratterizzato l’economia italiana, per le imprese artigiane toscane, il bilancio del 2011 è ancora una volta negativo, con notevoli contrazioni di fatturato (-10,2% in media, passando dal -6,5% del manifatturiero al -8,7% dei servizi al -15,6% dell’edilizia). L’unica eccezione è la pelletteria (+0,8%), mentre perdono terreno il complesso del sistema moda (-4,8%, punta negativa nella maglieria con -11,4%), la metalmeccanica (-5,2%, la cantieristica cala del 9,7%), l’oreficeria (-11,5%) e il lapideo (-11,0%).</p>
<p>Questo quanto emerge dal rapporto “La congiuntura dell’artigianato in Toscana. Consuntivo anno 2011 &#8211; Previsioni 1° semestre 2012” elaborato dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana.</p>
<p>L’economia dei settori artigiani, che già da un decennio deve affrontare difficoltà strutturali, ha subìto più di altri sistemi d’impresa i contraccolpi derivanti dalla ridotta capacità di spesa delle famiglie, dai vincoli posti all’espansione della spesa pubblica e dalle rinnovate preoccupazioni sul fronte della liquidità d’impresa e dell’accesso al credito, fattori negativi che hanno caratterizzato soprattutto la parte finale del 2011 e l’inizio del corrente anno.</p>
<p>Nel 2011, solo il 7,2% delle imprese artigiane regionali presenta incrementi di fatturato, a fronte del 18,7% del 2010. Da sottolineare però alcune differenziazioni: le aziende esportatrici vanno meglio di quelle non esportatrici; la contrazione del volume d’affari colpisce di più le imprese di minori dimensioni (fatturato -14,8% per quelle fino a tre addetti) rispetto a quelle più strutturate (nel settore manifatturiero e nei servizi le imprese artigiane con oltre dieci addetti si stabilizzano a -0,1%).</p>
<p><strong>A livello territoriale, chiudono in negativo tutte le province: si va dal -7,0% di Massa-Carrara e dal -8,6% di Livorno per arrivare fino al -14,1% di Grosseto ed al -14,3% di Pistoia. Escluse Livorno e Massa-Carrara, per tutte le province toscane il 2011 risulta ben peggiore del già non brillante 2010.</strong></p>
<p>Le conseguenze delle riduzioni di fatturato sono pesanti sia sul sistema delle imprese che sui livelli occupazionali: nel 2011, per il terzo anno consecutivo, le cessazioni di impresa hanno superato le iscrizioni di 447 unità e il tessuto imprenditoriale artigiano perde lo 0,4%; gli organici aziendali si sono ridotti di circa 3 mila addetti nel 2011 (-1,3%) e del 6,8% negli ultimi tre anni, con una punta del -11,8% nell’edilizia. Anche le forme dell’occupazione cambiano: la crisi determina un incremento delle forme flessibili e la riduzione delle forme contrattuali a tempo pieno.</p>
<p>Infine nel 2011 peggiorano, ma non potrebbe essere altrimenti, anche la propensione all’investimento e il clima delle aspettative imprenditoriali. La quota di imprese che hanno aumentato i propri investimenti è infatti passata dal 17,0% del 2010 al 5,9% del 2011, peggiorando anche rispetto al minimo storico registrato nel pieno della recessione derivante dalla passata crisi finanziaria (10,4% nel 2009).</p>
<p>Al ciclo congiunturale “ostile” si associa un clima di aspettative imprenditoriali che torna a guardare con prudenza e preoccupazione al prossimo futuro. Il primo semestre 2012 è atteso fortemente negativo, anche a causa delle difficoltà della gestione della liquidità e delle restrittive condizioni di accesso al credito.</p>
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		<title>CNA, Provincia, Console cinese: &#8220;I Circoli di Studio il giusto percorso verso l&#8217;integrazione, l&#8217;emersione e la partnership commerciale&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5476/cna-provincia-console-cinese-i-circoli-di-studio-il-giusto-percorso-verso-lintegrazione-lemersione-e-la-partnership-commerciale/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/5476/cna-provincia-console-cinese-i-circoli-di-studio-il-giusto-percorso-verso-lintegrazione-lemersione-e-la-partnership-commerciale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Prato (17.04.2012) - “Oltre 50 imprenditori cinesi entrano per la prima volta a far parte del sistema democratico del distretto in cui vivono e producono, scegliendo la CNA di Prato per farsi rappresentare nelle istituzioni e nella società, ma senza rinunciare alla loro identità culturale». 
Ad affermarlo con convinzione, il Presidente Cna Anselmo Potenza, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">Prato (17.04.2012)<strong> </strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Da-SX-il-Viceconsole-cinese-la-Console-Cinese-il-Presidente-CNA-e-Ambra-Giorgi.jpg"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-5477" title="Da SX il Viceconsole cinese, la Console Cinese, il Presidente CNA, e Ambra Giorgi" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Da-SX-il-Viceconsole-cinese-la-Console-Cinese-il-Presidente-CNA-e-Ambra-Giorgi-300x225.jpg" alt="Da SX il Viceconsole cinese, la Console Cinese, il Presidente CNA, e Ambra Giorgi" width="300" height="225" /></strong></a>- <strong>“Oltre 50 imprenditori cinesi entrano per la prima volta a far parte del sistema democratico del distretto in cui vivono e producono, scegliendo la CNA di Prato per farsi rappresentare nelle istituzioni e nella società, ma senza rinunciare alla loro identità culturale».</strong> </span></p>
<p>Ad affermarlo con convinzione<strong>, il <span style="text-decoration: underline;">Presidente Cna Anselmo Potenza, il vicepresidente Claudio Bettazzi (con delega alle imprese cinesi), e l’imprenditore WANG LI PING, socio CNA  e coordinatore delle imprese orientali associate a CNA che oggi pomeriggio hanno presentato alla stampa i risultati ed il successo del percorso formativo appena concluso del primo circolo di studio per imprenditori cinesi. </span></strong></p>
<p><strong>All’iniziativa hanno presenziato anche Ambra Giorgi, assessore provinciale a Lavoro e Formazione e Vicepresidente della Provincia di Prato che ha finanziato i corsi, il Console cinese <strong>Dott.ssa ZHOU YUNQI, il viceconsole Dott.  YANG HAN e Vinicio Biagi  </strong></strong><strong>Dirigente Resp. Progetto Integrato Prato della Regione Toscana</strong><strong> <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-010.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5478" title="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 010" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-010-300x225.jpg" alt="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 010" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p>«Parliamo di <strong>un’esperienza informativa e formativa assolutamente nuova in Italia</strong> che, visto il successo e i risultati ottenuti, <strong>si sta rivelando la strada giusta anche sul fronte dell’integrazione e dell’emersione delle imprese cinesi, pur nell’assoluto rispetto della diversa identità culturale di questa comunità</strong>» hanno detto infatti <strong>POTENZA e BETTAZZI</strong>. </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-008.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-0081.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5485" title="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 008" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-0081-300x225.jpg" alt="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 008" width="300" height="225" /></a>Oggi  sono <strong>già circa 50 imprenditori </strong>che a seguito di questo percorso formativo<strong> hanno deciso di associarsi alla CNA di Prato </strong>ma questo è solo la prima fase di un progetto a lungo termine che abbiamo già messo a punto per questi imprenditori che rappresentano, di fatto, un reciproco elemento di vantaggio per la struttura economica del nostro territorio soprattutto attraverso l’organizzazione trasparente di attività economiche italo-cinesi.</p>
<p><strong>La prossima tappa</strong> – continuano Potenza e Bettazzi -  sarà infatti <strong>la costituzione, in seno alla CNA</strong>, di un vero e proprio <strong>RAGGRUPPAMENTO DI INTERESSE dell’imprenditoria cinese</strong>. <strong>Per la prima volta CNA si propone come una CASA COMUNE per imprenditori italiani e orientali</strong>, <strong>uno strumento di rappresentanza che, pur nel rispetto delle diverse peculiarità e problematiche, fornirà i supporti tecnici, il coordinamento, i servizi e le professionalità per favorire quel processo di integrazione e di emersione delle ditte cinesi, avviato con il Circolo di studio e destinato a proseguire con il lavoro del Raggruppamento di interesse.</strong></p>
<p>In più, nel programma di lavoro per i prossimi mesi, rientra l’organizzazione di un <strong>seminario specifico sulle Marcature CE e sulle regole di etichettatura dei prodotti tessili immessi sul mercato, la diffusione di un manuale tradotto in cinese con tutti gli adempimenti amministrativi previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro  e sono già stati avviate le visite gratuite nelle imprese cinesi di tecnici ed esperti CNA per garantire ai titolari di queste aziende un check-up completo</strong> sul rispetto delle regole e sugli interventi necessari per adeguare l’attività alle norme di legge.</p>
<p>Visti i risultati, del resto, la <strong>Vicepresidente</strong><strong> Ambra</strong><strong> Giorgi</strong> ha colto l’occasione per affermare “che la Provincia di Prato è molto soddisfatta dei risultati raggiunti e per questo intende proseguire l’esperienza. Ecco perchè – ha detto Giorgi – <strong>la Provincia</strong><strong> rinnoverà i finanziamenti di nuovi percorsi formativi per imprenditori cinesi”</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-005.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5486" title="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 005" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/FINE-CIRCOLI-STUDIO-STAMPA-005-300x225.jpg" alt="FINE CIRCOLI STUDIO STAMPA 005" width="300" height="225" /></a>Dal canto suo, infine, <strong>la Console</strong><strong> cinese<strong> ZHOU YUNQI</strong></strong> – oltre a rinnovare un sentito appello alla legalità delle imprese &#8211; ha sottolineato che “grazie ai circoli di studio organizzati da CNA e dall’agenzia Sophia <strong>per la prima volta si è finalmente passati dalle parole ai fatti in un percorso che aiuta notevolmente l’emersione e il percorso verso la legalità</strong>. Si è iniziato a fare chiarezza su temi concreti e di grande rilevanza per tutti gli imprenditori come la sicurezza sul lavoro e dei lavoratori, gli adempimenti fiscali,  le normative impiantistiche, e tutto ciò che è opportuno sapere per essere in regola con le leggi nazionali. <strong>Questo interscambio e questa conoscenza reciproca ha consentito, grazie agli esperti, di iniziare un percorso informativo sui diritti e sui doveri, su ciò che è legale e ciò che non lo è. Il tutto partendo proprio da esempi concreti e dalle domande dirette dei partecipanti ai corsi”.</strong></p>
<p><strong>L’esperienza del circolo di studio curata dall’Agenzia Sophia</strong> ha permesso di raggiungere alcuni obiettivi precisi:</p>
<ol>
<li><strong>approfondire la reciproca conoscenza di culture e di modi di comportarsi diversi</strong></li>
<li><strong>confermare la volontà di un’organizzazione democratica come la CNA di credere seriamente in un percorso di integrazione culturale ed economico basato non solo su affermazioni di principio ma su azioni concrete</strong></li>
<li><strong>confermare la volontà della comunità cinese, o comunque di parte di essa, di voler riconoscere il territorio italiano come il luogo di appartenenza e di vita, dove crescere i propri figli, dove sviluppare le proprie attività imprenditoriali, dove apprezzare la modernità del paese, dove lavorare in regola e nel rispetto delle normative vigenti non è sbagliato”.</strong></li>
</ol>
<p>Viste le premesse, conferma l’imprenditore <strong><span style="text-decoration: underline;">WANG LI PING</span></strong> a nome delle aziende orientali associate a CNA, “<strong>l’impegno mio e di altri miei connazionali, dovrà essere sempre più quello di avvicinare la mia comunità a quella italiana, per favorire processi di vera integrazione e di vero sviluppo economico reciproco. Personalmente, mi sono impegnato a far conoscere il lavoro svolto dalla CNA di Prato, sono associato da oltre 10 anni e la CNA segue la mia attività imprenditoriale.  </strong>Questo vuol dire che lavoro ogni giorno andando porta a porta da clienti e fornitori a raccontare l’esperienza positiva che io personalmente insieme a CNA stiamo tentando di portare a termine, pur nelle prevedibili difficoltà, cercando di superare la diffidenza che fino a ieri ha contraddistinto il rapporto tra le imprese cinesi, il territorio pratese e gli organi di rappresentanza. <strong>Grazie a questa esperienza sono convinto, e con me molti colleghi orientali, che un vero e necessario processo di rappresentanza democratica all’interno di un’organizzazione di imprenditori che </strong><strong>tutela i loro interessi, li rappresenta nei confronti di qualsiasi autorità, amministrazione, altre organizzazioni ed associazioni, lavora al loro fianco per garantire sviluppo e competitività ».</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riforma fiscale. Le Confederazioni dell&#8217;artigianato e delle Pmi: &#8220;Ridurre le tasse sulle imprese. Con la nuova IMU sulle aziende un prelievo da 3 miliardi&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5488/riforma-fiscale-le-confederazioni-dellartigianato-e-delle-pmi-ridurre-le-tasse-sulle-imprese-con-la-nuova-imu-sulle-aziende-un-prelievo-da-3-miliardi/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
 
 
&#8220;Da giugno sulle imprese italiane si abbatterà un aumento di pressione fiscale insostenibile. Con la nuova IMU sugli immobili produttivi l&#8217;incremento della tassazione passerebbe dai circa 4,5 miliardi di euro della vecchia ICI a circa 7,5 miliardi (con oltre il 60% di incremento) se i Comuni applicheranno l’aliquota base del 7,6 per mille, per arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>&#8220;Da giugno sulle imprese italiane si abbatterà un aumento di pressione fiscale insostenibile</strong>. Con la nuova IMU sugli immobili produttivi l&#8217;incremento della tassazione passerebbe dai circa 4,5 miliardi di euro della vecchia ICI a circa 7,5 miliardi (con oltre il 60% di incremento) se i Comuni applicheranno l’aliquota base del 7,6 per mille, per arrivare ad oltre 10,5 miliardi circa se l’aliquota base sarà aumentata, come è facoltà dei Comuni, sino al 10,6 per mille. Per ciascuna impresa ciò significa un aggravio di alcune migliaia di euro”. <strong>E&#8217; l&#8217;allarme lanciato da Cna, Confartigianato e Casartigiani che sollecitano interventi per ridurre la pressione fiscale sulle imprese che nel 2014 si attesterà al 45% “un fardello – sottolineano &#8211; che riduce la competitività delle nostre aziende e blocca le potenzialità di crescita del Paese”.</strong></p>
<p> “Giudichiamo positivamente – sottolineano le tre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi &#8211; l’introduzione nei principi di delega fiscale varati dal Governo la rivisitazione degli adempimenti e la razionalizzazione dei regimi fiscali come pure la tassazione separata, su base opzionale, del reddito dell’impresa rispetto a quella dell’imprenditore. Ma la riforma fiscale non può e non deve portare ulteriori incrementi di pressione fiscale”.<br />
Cna, Confartigianato e Casartigiani esprimono delusione per il mancato inserimento nella delega fiscale della disposizione che demandava al Governo l’introduzione di procedure per destinare il maggior gettito derivante dalla lotta all’evasione alla riduzione della pressione fiscale.</p>
<p>Secondo le Confederazioni il gettito strutturale derivante dalla lotta all’evasione e la riduzione della spesa pubblica frutto della spending review devono essere i capisaldi su cui iniziare un percorso di riduzione della pressione fiscale.<br />
Per quanto riguarda l’IMU, Cna, Confartigianato e Casartigiani sollecitano un’aliquota ridotta sugli immobili produttivi per tener conto del fatto che la nuova imposta non “ingloba” anche l’IRPEF, come inizialmente stabilito nelle prime bozze del decreto legislativo sul fisco municipale. Il tutto potrebbe essere ottenuto riducendo, ad esempio, la forte compartecipazione dello Stato al tributo che dovrebbe portare ad incassare 9 miliardi di euro.<br />
Inoltre – fanno rilevare le Confederazioni &#8211; rischia di diventare molto difficile, se non impossibile, eseguire correttamente il versamento IMU a conguaglio del 16 dicembre 2012, perché l’aliquota effettiva d’imposizione verrà determinata con certezza, e sarà quindi conoscibile, solamente il 10 dicembre 2012, ossia pochissimi giorni prima della scadenza fissata. A cui si aggiungono le incertezza sul primo versamento in quanto la norma, a meno di due mesi dalla scadenza, è ancora oggetto di intervento da parte del Parlamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Atti di indimidazione a FITA: Cna di Prato solidale con la presidente Fita Cinzia Franchini</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5459/atti-di-indimidazione-a-fita-cna-di-prato-solidale-con-la-presidente-fita-cinzia-franchini/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il Presidente Anselmo Potenza ha condannato con fermezza i tentativi di intimidazione messi in atto nei confronti della Presidente FITA Cna Cinzia Franchini e del responsabile Fita di Modena, Mirko Valente, che dopo episodi inquietanti che si susseguono da mesi, proprio nei giorni scorsi  hanno ricevuto una busta contenente tre proiettili.
 
Leggi qui la LETTERA inviata dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Anselmo-Potenza.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Anselmo-Potenza1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5462" title="Anselmo Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Anselmo-Potenza1-150x150.jpg" alt="Anselmo Potenza" width="150" height="150" /></a><strong>Il Presidente Anselmo Potenza ha condannato con fermezza i tentativi di intimidazione messi in atto nei confronti della Presidente FITA Cna Cinzia Franchini e del responsabile Fita di Modena, Mirko Valente, che dopo episodi inquietanti che si susseguono da mesi, proprio nei giorni scorsi  hanno ricevuto una busta contenente tre proiettili.</strong></p>
<p> </p>
<p>Leggi qui la LETTERA inviata dal Presidente Potenza ai dirigenti di FITA CNA  per esprimere solidarietà e vicinanza:<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/Solidarietà-Franchini-FITA.pdf">Solidarietà Franchini FITA</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Repubblica: Ricerca Swg-CNA. Il calvario di 240.000 pmi in credito con lo Stato</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5466/la-repubblica-ricerca-swg-cna-il-calvario-di-240-000-pmi-in-credito-con-lo-stato/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Martedì 10 aprile a pag. 12 di &#8220;La Repubblica&#8221; sono stati pubblicati i risultati di una ricerca Swg-Cna sui ritardi dei pagamenti e un commento/intervista del Segretario Generale della Cna Sergio Silvestrini. &#8220;Gli Enti pubblici italiani sono i peggiori pagatori d&#8217;Europa. Il ritardo medio è di 180 giorni&#8221;.
Il testo integrale dell&#8217;articolo con l&#8217;intervista a Sergio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span> </span></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/SergioSilvestrini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5469" title="SergioSilvestrini" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/04/SergioSilvestrini.jpg" alt="SergioSilvestrini" width="68" height="100" /></a>Martedì 10 aprile a pag. 12 di &#8220;La Repubblica&#8221; sono stati pubblicati i risultati di una ricerca Swg-Cna sui ritardi dei pagamenti e un commento/intervista del Segretario Generale della Cna <strong>Sergio Silvestrini</strong>. &#8220;Gli Enti pubblici italiani sono i peggiori pagatori d&#8217;Europa. Il ritardo medio è di 180 giorni&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.cna.it/content/download/92902/1212014/file/rep%2012%2010-04.pdf"><strong>Il testo integrale dell&#8217;articolo con l&#8217;intervista a Sergio Silvestrini</strong> </a><br />
<a href="http://www.cna.it/content/download/92902/1212014/file/rep%2012%2010-04.pdf"><strong>Scarica il file .pdf</strong> </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RIFORMA DEL LAVORO. Rete Imprese Italia: &#8220;Peggioramenti inattesi e pesanti che alterano compromesso equilibrato&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 11:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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Rete Imprese Italia esprime forte preoccupazione per il testo del provvedimento sulla riforma del lavoro che altera le scelte di un compromesso equilibrato che si era raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Un compromesso sofferto a cui anche CNA aveva dato l&#8217;assenso, insieme a tutte le altre organizzazioni,  basandosi sull’esposizione del provvedimento che aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Rete Imprese Italia esprime forte preoccupazione per il testo del provvedimento sulla riforma del lavoro che altera le scelte di un compromesso equilibrato che si era raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Un compromesso sofferto a cui anche CNA aveva dato l&#8217;assenso, insieme a tutte le altre organizzazioni,  basandosi sull’esposizione del provvedimento che aveva fatto il Governo.</strong></p>
<p>“Rete Imprese Italia esprime forte preoccupazione per il testo del provvedimento sulla riforma del lavoro che altera le scelte di un compromesso equilibrato che si era raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Un compromesso sofferto a cui avevamo dato il nostro assenso basandoci sull’esposizione del provvedimento che ci aveva fatto il Governo.</p>
<p>Il testo che verrà portato alle Camere, però, appare molto diverso, e presenta peggioramenti inattesi e pesanti per le imprese del commercio, terziario, dell’artigianato e del turismo, che prevedono aggravi di costi e rigidità nella gestione delle flessibilità in entrata. A partire dal cosiddetto ‘causalone’ del contratto a termine, che scompare solo per il primo contratto, la cui durata massima è stata limitata a sei mesi.</p>
<p>Inoltre, non è assolutamente condivisibile che venga snaturata la bilateralità, non valorizzandola tra i meccanismi di supporto ai fondi di solidarietà previsti per i settori privi di ammortizzatori sociali.</p>
<p>Penalizzato anche il lavoro stagionale, che non sarà totalmente escluso dall’aumento di costi, con forti ripercussioni di tutte le imprese che operano nel e con il turismo. Inoltre sono state introdotte limitazioni nel lavoro a chiamata e a progetto.</p>
<p>In particolare appare incomprensibile e negativa la scelta di far pesare sulle imprese, in modo del tutto indifferenziato, il costo per l’Aspi che riguarda l’apprendistato. In questo modo – secondo Rete Imprese Italia – mentre a parole si enfatizza il ruolo dell’apprendistato per i giovani, nei fatti si penalizzano proprio quelle imprese che possono aprire le porte del lavoro alle giovani generazioni. Il testo del provvedimento stabilisce inoltre assurdi incrementi contributivi per la gestione separata anche per coloro che sono iscritti ad altre gestioni previdenziali. Anche sulla flessibilità in uscita sono state introdotte procedure iperburocratizzate, come nel caso delle dimissioni.</p>
<p>Queste scelte risultano contrarie rispetto alla necessità di rilanciare la crescita e l’occupazione. Rete Imprese Italia chiede al Parlamento e al Governo un confronto per valutare in modo costruttivo e realistico le possibilità di modifiche e correzioni che sono necessarie per evitare che la riforma non produca effetti positivi ma anzi finisca per rendere ancora più pericolosa la fase recessiva”.</p>
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		<title>CARROZZIERI: “Soddisfatti del risultato raggiunto. Ora lotta alle frodi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 16:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Anche il voto della Camera sancisce la cancellazione del comma che penalizzava la libera scelta del cliente sulla riparazione del proprio autoveicolo danneggiato
Le proposte per eliminare il problema-truffe. “Ma teniamo presente che i costi delle riparazioni incidono solo per il 10% sui costi delle assicurazioni”
mercoledì 28 marzo 2012 &#8211; È grande la soddisfazione per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Anche il voto della Camera sancisce la cancellazione del comma che penalizzava la libera scelta del cliente sulla riparazione del proprio autoveicolo danneggiato</strong><strong><br />
</strong><strong>Le proposte per eliminare il problema-truffe. “Ma teniamo presente che i costi delle riparazioni incidono solo per il 10% sui costi delle assicurazioni”</p>
<p></strong><em>mercoledì 28 marzo 2012</em> &#8211; È grande la soddisfazione per il risultato raggiunto, ma i carrozzieri di Cna e Confartigianato Prato rilanciano offrendo la loro esperienza e le proprie proposte alle compagnie assicurative per dare risposte efficaci al fenomeno delle truffe, consentendo così alle compagnie di abbassare i costi delle polizze.<br />
All’indomani dall’aver incassato un risultato importantissimo, col voto definitivo della Camera e la firma del Presidente Napolitano che sancisce la cancellazione del comma 2 dell’articolo 29 del decreto liberalizzazioni che riduceva del 30% i risarcimenti ai cittadini che scelgono di far riparare il veicolo incidentato dal carrozziere di fiducia, <strong>Graziano Carniato e Marco Gianassi, rispettivamente presidenti dei carrozzieri di Confartigianato e Cna,</strong> ringraziano i parlamentari dell’area, Antonello Giacomelli, Andrea Lulli e Riccardo Mazzoni, per averli sostenuti fin dall’inizio nella loro battaglia. “Una battaglia – sottolineano Carniato e Gianassi – contro un’ingiustizia palese, verso i cittadini prima ancora che nei confronti dei carrozzieri. Del resto il largo consenso ricevuto in Parlamento al di là dei fronti politici, testimonia meglio di qualsiasi discorso quanto eravamo nel giusto”.<br />
Una  battaglia vinta, quindi, ma l’impegno delle associazioni non finisce qui. “Dobbiamo una volta per tutte riportare chiarezza nel complesso mondo delle polizze Rc Auto – dicono Carniato e Gianassi. In primo luogo occorre tenere presente che le riparazioni delle auto incidono solo del 10% sui costi sostenuti dalle compagnie assicurative mentre ben il 65% è da imputare ai risarcimenti per i danni fisici alle persone. Questo per rispondere una volta per tutti a chi sbandiera il caro-carrozzerie come la causa delle polizze alte. Sul fronte dei danni fisici pensiamo ci sia molto da lavorare: le frodi accertate sono il 3% (ma non solo sui fisici), ma teniamo che questa sia solo la punta di un iceberg. Siamo favorevoli quindi a discutere di qualsiasi sistema possa scoraggiare tali fenomeni. In primo luogo le compagnie devono utilizzare maggiormente le banche dati sinistri a loro disposizione, magari introducendo e verificando anche le voci relative ad anagrafe-testimoni e anagrafe-danneggiati. Poi c’è la questione scatola nera, sulla quale abbiamo la massima disponibilità. La nostra richiesta, in questo caso, è che la gestione di questo sistema sia affidato a un soggetto terzo rispetto a carrozzieri e compagnia, individuando un soggetto super partes. Si dovrà tuttavia garantire che tale meccanismo non si trasformi in uno strumento nelle mani delle compagnie a danno della privacy dell&#8217;assicurato ma anche a danno della libertà d&#8217;impresa, accrescendo e abusando della posizione di dominanza sul mercato di cui già le compagnie stesse godono”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autotrasportatori, agevolazioni al via anche per il 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5436/autotrasportatori-agevolazioni-al-via-anche-per-il-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Prorogate anche per il 2012 le agevolazioni per gli autotrasportatori. Confermati anche quest’anno gli importi previsti nel 2011.
Nel dettaglio:
1. le imprese di autotrasporto merci &#8211; conto terzi e conto proprio &#8211; possono recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prorogate anche per il 2012 le agevolazioni per gli autotrasportatori. Confermati anche quest’anno gli importi previsti nel 2011.</strong></p>
<p>Nel dettaglio:<br />
1. le imprese di autotrasporto merci &#8211; conto terzi e conto proprio &#8211; possono recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo “6793”.</p>
<p>2. per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo del Tuir), per il periodo d’imposta 2011, nelle seguenti misure:<br />
- 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti.</p>
<p>La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello spettante per gli stessi trasporti nell’ambito della Regione o delle Regioni confinanti;<br />
- 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre questo ambito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CNA chiede la soppressione del contributo SISTRI 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5434/cna-chiede-la-soppressione-del-contributo-sistri-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Cna, insieme alle principali associazioni di settore, ha sollecitato il Ministero dell’Ambiente ad eliminare il contributo SISTRI 2012, da versare entro il prossimo 30 aprile, percepito dalle imprese come una vessazione ingiustificata.
È quanto si legge nella lettera inviata al MinAmbiente il 13 Marzo 2012 e firmata anche da R.ETE. Imprese Italia che riunisce Casartigiani, CNA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cna, insieme alle principali associazioni di settore, ha sollecitato il Ministero dell’Ambiente ad eliminare il contributo SISTRI 2012, da versare entro il prossimo 30 aprile, percepito dalle imprese come una vessazione ingiustificata.</strong></p>
<p>È quanto si legge nella lettera inviata al MinAmbiente il 13 Marzo 2012 e firmata anche da R.ETE. Imprese Italia che riunisce Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.</p>
<p>Oltre all’immediata soppressione del contributo 2012, le associazioni chiedono anche una rivisitazione totale del progetto visto che i ripetuti rinvii dell’operatività avvenuti negli ultimi due anni testimoniano una situazione tutt’ora non gestibile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riforma del lavoro. CNA e RTI: &#8220;Lavoro in salita ma ottenuto un compromesso con il Governo&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5427/riforma-del-lavoro-cna-e-rti-lavoro-in-salita-ma-compromesso-con-il-governo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 08:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
A fine marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato, &#8220;salvo intese&#8221;, il testo predisposto dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Pur non avendo ancora ricevuto l&#8217;articolato definitivo, CNA e Rete Imprese Italia hanno registrato con soddisfazione che, rispetto alla proposta iniziale, sono stati introdotti nel testo della riforma significativi ed importanti correttivi, accompagnati dal riconoscimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>A fine marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato, &#8220;salvo intese&#8221;, il testo predisposto dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Pur non avendo ancora ricevuto l&#8217;articolato definitivo, CNA e Rete Imprese Italia hanno registrato con soddisfazione che, rispetto alla proposta iniziale, sono stati introdotti nel testo della riforma significativi ed importanti correttivi, accompagnati dal riconoscimento del ruolo che giocano le Pmi nell&#8217;economia italiana.Anche se resta da risolvere la questione della stabilizzazione degli apprendisti.</em></strong></p>
<p>Una trattativa iniziata in salita per le imprese soprattutto a causa del rischio di aggravi insostenibili nel costo del lavoro. Ma che si è poi indirizzata verso un buon compromesso, che recepisce gran parte delle richieste e delle proposte avanzate e sostenute con grande determinazione da Rete Imprese Italia raggiungendo un punto di equilibrio importante.</p>
<p>Le ragioni della soddisfazione nascono dal fatto che, innanzitutto, si è riusciti ad evitare l&#8217;aggravio di costi per gli ammortizzatori per le imprese familiari e l&#8217;esclusione dei contratti stagionali e dei contratti di sostituzione dall&#8217;aumento di aliquote deciso per i rapporti di lavoro a tempo determinato. I nuovi fondi di solidarietà, contemplati dalla riforma per i settori non coperti dalla Cig, come quelli del settore artigiano, potranno essere gestiti anche dagli enti bilaterali previsti dai Contratti collettivi nazionali di lavoro.</p>
<p><strong>Delusione, invece, per l&#8217;irrigidimento burocratico previsto per contratti a progetto, part time verticale, lavoro intermittente e partite IVA con aggravi che non ne faciliteranno l&#8217;utilizzo. Rete Imprese Italia ha anche chiesto la riduzione delle aliquote contributive Inail e malattia per i comparti del commercio e dell&#8217;artigianato. Nessuno impegno al riguardo è stato ancora assunto dal Governo, ma CNA e Rete Imprese continueranno a portare avanti con forza la propria richiesta.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Riforma del mercato del lavoro: Lettera aperta del Presidente CNA Anselmo Potenza</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5410/riforma-del-mercato-del-lavoro-lettera-aperta-del-presidente-cna-anselmo-potenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE POTENZA A PARLAMENTARI, PREFETTO, CNA NAZIONALE 
PRATO (20.03.2012) &#8211; Dopo due mesi di confronto, Governo e parti sociali sempre più vicine ad un accordo sulla riforma del mercato del lavoro.
Ma su questo fronte è forte la preoccupazione del Presidente Cna Anselmo Potenza che esprime perplessità legittime e dice: “dal Governo Monti ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE POTENZA A PARLAMENTARI, PREFETTO, CNA NAZIONALE </strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/foto-02.02-136.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5411" title="foto 02.02 136" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/foto-02.02-136-150x150.jpg" alt="foto 02.02 136" width="150" height="150" /></a>PRATO (20.03.2012) &#8211; <strong>Dopo due mesi di confronto, Governo e parti sociali sempre più vicine ad un accordo sulla riforma del mercato del lavoro.<br />
Ma su questo fronte è forte la preoccupazione del Presidente Cna Anselmo Potenza che esprime perplessità legittime e dice: “dal Governo Monti ci aspettavamo di meglio. Questa riforma dovrebbe essere la precondizione per la crescita del Paese, invece non tiene conto del lavoro autonomo; e noi che rappresentiamo le imprese, siamo preoccupati per la ricaduta concreta e fattiva che questi provvedimenti avranno sulle nostre aziende.<br />
Parliamo di Prato</strong>. Secondo l’analisi sul mercato del lavoro resa nota dalla  Provincia di Prato sui dati del Centro per l’Impiego,  l’anno scorso è stato registrato l’ennesimo dato negativo fra avviamenti e cessazioni e non è stata innescata una ripresa dell’occupazione stabile. In generale, dopo un buon primo trimestre, il 2011 ha poi rallentato tanto da giungere ad un saldo negativo del terzo trimestre di 1.144 contratti in meno e, nel quarto trimestre addirittura di -2.992 unità nelle imprese pratesi.<br />
Nel 2011 si sono registrati 8 settori negativi – costruzioni, maglieria, metalmeccanica, i servizi alle imprese, il tessile, la pubblica amministrazione e il commercio – contro due soli settori positivi:  abbigliamento e i servizi alla persona. Inoltre, parlando di mobilità, nel 2011 al Centro per l’Impiego di Prato sono stati inseriti in mobilità 1.831 lavoratori e la maggior parte proviene dalle aziende con meno di 15 dipendenti (1.419) .<br />
Infine, nel 2011 sono state avviate da 32 aziende le procedure di CIGS, 22 nel tessile, 5 nel metalmeccanico, 3 di altri settori manifatturieri e 2 nelle costruzioni e hanno riguardato 749 lavoratori su 756 dipendenti totali, mentre sul fronte della cassa integrazione in deroga che è un particolare ammortizzatore sociale gestito dalla Regione e rivolto alle aziende con meno di 15 dipendenti, nel 2011 l’incidenza a Prato è stata invece lievemente inferiore rispetto al 2010”.<br />
Con un simile panorama, “le proposte avanzate per la riforma si stima che porterebbero ad un appesantimento del costo del lavoro superiore al 2% che si traduce in circa <strong>400 euro annui in più a dipendente</strong>, aggravio che deriverebbe dalla riforma degli ammortizzatori per circa l&#8217;1,3% e il resto dai nuovi regimi contrattuali”.<br />
<strong>Di qui la preoccupazione di Potenza, contrario a questa &#8220;fretta di stringere un accordo che oltre a ridurre quelle forme contrattuali che negli ultimi anni hanno garantito una buona flessibilità in entrata,  aggrava i costi anche sul fronte degli ammortizzatori sociali, lasciando i lavoratori autonomi ancora più esposti alla crisi.  Penso ad esempio all’aumento degli oneri legati ai contratti a tempo determinato (resi troppo costosi e vincolanti e senza alcun riscontro negli altri Paesi europei); penso al fatto che non si sia tenuto conto della bilateralità; penso anche al tema della nuova indennità di disoccupazione che stando a delle stime nazionali potrebbe gravare per 2,7 miliardi in più”.</strong></p>
<p><strong>Ecco perchè, dice Potenza, “Se è vero che proprio sulle PMI bisogna puntare per far ripartire l&#8217;Italia, allora è evidente che una riforma  così proposta potrà solo rendere la strada ancor più in salita, oltre a distogliere l&#8217;attenzione dall’obiettivo principale che è e resta quello di varare provvedimenti concreti orientati alla crescita ed allo sviluppo del Paese. Come si fa a incentivare la competitività se si aumentano i costi del lavoro? Perchè dovremmo pagare l’ennesimo danno provocato dai vecchi vizi della politica italiana e restare confinati al ruolo di “Figli di un dio minore”?&#8221;.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CAMPAGNA ASSOCIATIVA CNA PRATO 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 08:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[TUTTI I VANTAGGI DI APPARTENERE ALLA COMUNITA&#8217; CNA !!
Per ottenere agevolazioni, accedere alle convenzioni, conoscere i nostri servizi pensati a misura di imprese, cittadini e pensionati - comprese le strutture sanitarie -  CONTATTA CNA allo 0574-5784 oppure rivolgiti alla sede CNA a Te più vicina - SCOPRI QUI TUTTI SERVIZI GARANTITI DA CNA !!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TUTTI I VANTAGGI DI APPARTENERE ALLA COMUNITA&#8217; CNA !!</strong></p>
<p>Per ottenere agevolazioni, accedere alle convenzioni, conoscere i nostri servizi pensati a misura di imprese, cittadini e pensionati - comprese le strutture sanitarie <strong>-  CONTATTA CNA allo 0574-5784 oppure rivolgiti alla sede CNA a Te più vicina - <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/pieghevole-3-cna-prato-1.pdf" target="_blank">SCOPRI QUI TUTTI SERVIZI GARANTITI DA CNA</a></span> !!</strong></p>
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		<title>CAF CNA &#8211; CENTRO ASSISTENZA FISCALE CNA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 07:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rilievo]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivogiti ai nostri professionisti per le Tue Dichiarazioni dei Redditi &#8211; 730, IMU e PRATICHE FISCALI. Il Servizio CAF CNA è disponibile in tutte le sedi ed anche al PARCO*PRATO Tel. 0574 630022 &#8211; int. 201-202 &#8211; Inoltre, grazie alle convenzioni, accedi a SCONTI e VANTAGGI riservati anche a tutti i SOCI e CLIENTI di Banca Credito Coop, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 13.5pt; font-family: 'Bookman Old Style', serif; color: navy;">Rivogiti ai nostri professionisti per le Tue Dichiarazioni dei Redditi &#8211; 730, IMU e PRATICHE FISCALI. </span></strong><span style="line-height: normal; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); font-size: 13.5pt; font-family: 'Bookman Old Style', serif; color: navy;">Il Servizio CAF CNA è disponibile in tutte le sedi ed anche al PARCO*PRATO <strong>Tel. 0574 630022 &#8211; int. 201-202 &#8211; </strong>Inoltre, grazie alle convenzioni, accedi a <strong>SCONTI</strong> e <strong>VANTAGGI</strong> riservati anche a tutti i SOCI e CLIENTI di Banca Credito Coop, di Pistoia, Banca di Credito Coop. di Vignole e CNA Pensionati; e <span style="text-decoration: underline;">per tutti i <strong>NUOVI CLIENTI</strong>, <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/DEF.Assistenza-Fiscale-CAFCNA-al-PARCO-PRATO-2012.pdf" target="_blank">scarica qui il <strong>BONUS</strong> a Te riservato</a></span> !!</span></p>
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		<title>Lavoro, Rete Imprese Italia: &#8220;Aggravio costi inaccettabile. Se riforma non cambia non firmeremo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 “L’aggravio di costi previsto dalla riforma del lavoro presentata dal governo – dichiara Marco Venturi, presidente di Rete Imprese Italia &#8211; è inaccettabile per le imprese. Se non ci saranno modifiche sostanziali, non firmeremo l’accordo”.
“La riforma colpisce pesantemente le aziende del terziario, dell’artigianato, del turismo e dell’impresa diffusa, che coprono il 54% del totale dell&#8217;occupazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> “L’aggravio di costi previsto dalla riforma del lavoro presentata dal governo – dichiara Marco Venturi, presidente di Rete Imprese Italia &#8211; è inaccettabile per le imprese. Se non ci saranno modifiche sostanziali, non firmeremo l’accordo”.</strong></p>
<p>“La riforma colpisce pesantemente le aziende del terziario, dell’artigianato, del turismo e dell’impresa diffusa, che coprono il 54% del totale dell&#8217;occupazione nel settore privato. Gli unici settori che hanno garantito posti di lavoro durante la crisi, ma anche quelli che più verranno penalizzati dalla riforma del lavoro proposta dall’esecutivo”.</p>
<p>“L’onere aggiuntivo previsto è insostenibile e la cifra inaccettabile per le imprese che rappresentiamo. Aggiungendo l’accresciuto costo del lavoro<strong>, </strong>l’aggravio di costi per le assunzioni a tempo determinato, una nuova ‘tassa sui licenziamenti’ e l’aumento dell’’IVA si ottiene un mix esiziale”.</p>
<p>“Nella riforma – aggiunge Venturi – manca anche la valorizzazione dell’esperienza maturata nell’ambito della bilateralità. La riforma del complesso ed articolato sistema degli ammortizzatori sociali, soprattutto per i settori produttivi che – come quelli artigiani &#8211; si avvalgono dei Fondi per il sostegno al reddito previsti dagli Enti Bilaterali, non può infatti prescindere dal consolidamento e la valorizzazione degli strumenti di natura contrattuale gestiti dalla bilateralità esistente”.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Successo dei circoli di studio CNA per imprenditori orientali. Bettazzi:&#8221;La formazione porta alla legalità&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5374/successo-dei-circoli-di-studio-cna-per-imprenditori-orientali-bettazzila-formazione-porta-alla-legalita/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 10:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=5374</guid>
		<description><![CDATA[ 
Formazione per la sicurezza nelle aziende, per  diffondere la conoscenza delle normative nazionali, per la tutela dei dipendenti e l’adeguamento di impianti e macchinari. Niente di nuovo, se non fosse che questa iniziativa &#8211; messa a punto grazie al contributo della Provincia di Prato attraverso fondi FSE, ideata da Cna e gestita dall’Agenzia formativa Sophia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Formazione per la sicurezza nelle aziende, per  diffondere la conoscenza delle normative nazionali, per la tutela dei dipendenti e l’adeguamento di impianti e macchinari. <strong>Niente di nuovo, se non fosse che questa iniziativa &#8211; messa a punto grazie al contributo della Provincia di Prato attraverso fondi FSE, ideata da Cna e gestita dall’Agenzia formativa Sophia -  ha come primi protagonisti circa 20 imprenditori cinesi, sulle cui esigenze è nato un circolo di studio di 8 incontri ospitato dall’Associazione del Commercio italo-cinese che sta riscuotendo un successo senza precedenti.</strong> <br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Claudio-Bettazzi-azienda.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-5375" title="Claudio Bettazzi azienda" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Claudio-Bettazzi-azienda-300x225.jpg" alt="Claudio Bettazzi azienda" width="300" height="225" /></a>“Su proposta degli associati che chiedevano informazioni accurate sul fronte ambientale, fiscale e della sicurezza   –  spiega <strong>Claudio Bettazzi, vicepresidente Cna e coordinatore delle aziende cinesi</strong> – due mesi fa abbiamo lanciato il progetto innovativo dei circoli di studio che, con il tempo, si sta rivelando un vero e proprio momento di crescita non solo per l’informazione tecnica alle aziende, ma per l’affermazione della legalità, l’emersione e per l’avvicinamento alle opportunità associative ed alla rappresentanza sindacale”.<br />
Fermo restando i nodi spinosi della lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale – “aree di competenza  esclusiva di forze dell’ordine e istituzioni” – <strong>Bettazzi spiega che “</strong>nel caso dei circoli di studio siamo partiti dall’ascolto degli imprenditori cinesi, cercando di entrare nel merito delle singole problematiche vissute ogni giorno in stanzoni e laboratori. <br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00019-20120306-1833.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5378" title="IMG00019-20120306-1833" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00019-20120306-1833-150x150.jpg" alt="IMG00019-20120306-1833" width="150" height="150" /></a>Abbiamo capito che lo scoglio maggiore è la mancata conoscenza di procedure, adempimenti e normative a cui tutti gli imprenditori devono sottostare, e su questa base sono nati gli incontri  dedicati all’imprenditoria cinese e organizzati con tecnici ed esperti della Asl, della Regione e delle istituzioni territoriali in grado di rispondere ai quesiti dei partecipanti.  Visto l’interesse ottenuto e le richieste di partecipazione possiamo dire, oggi, che  anche a Prato è possibile costruire una specie di integrazione economica e commerciale fondata sull’affermazione della legalità”.<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00017-20120306-1832.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5377" title="IMG00017-20120306-1832" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00017-20120306-1832-150x150.jpg" alt="IMG00017-20120306-1832" width="150" height="150" /></a><br />
Proprio da questo lavoro, tra l’altro , <strong>prosegue Bettazzi,</strong> “si stanno sviluppando importanti partnership commerciali tra imprese cinesi e italiane divenute fornitrici di marchi orientali interessati a lavorare con il distretto. Alcune griffe si sono rivolte a noi per identificare imprese affidabili con cui costruire progetti di integrazione economica, e dalle nostre segnalazioni è già nato un primo accordo commerciale che è tutt’ora in essere”.</p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00015-20120221-1831.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00015-20120221-18311.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5380" title="IMG00015-20120221-1831" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/IMG00015-20120221-18311-150x150.jpg" alt="IMG00015-20120221-1831" width="150" height="150" /></a>Come sintetizza Wang Li Ping, imprenditore socio Cna</strong> &#8211; che coglie l’occasione per ringraziare  Zhao Weizin, presidente dell’associazione che ospita gli incontri -   “è la prima volta che una simile opportunità viene messa a disposizione delle aziende cinesi che intendono restare qui e integrarsi. E’ una novità assoluta e molto apprezzata perchè si parla di problemi concreti, si ottengono informazioni competenti e professionali e si comprende l’importanza di poter contare sui servizi e sulla tutela di una grande associazione come Cna che ci aiuta nella gestione aziendale.  Grazie a questa esperienza, i cinesi ora hanno chiara una cosa importante: se c’è la volontà di gestire imprese in regola, legali, non contestabili dal punto di vista degli adempimenti, né sottoposte al rischio di chiusura, bisogna tornare sui banchi di scuola, imparare, e poi adeguarsi a leggi che valgono per tutti”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CNA a Taste, il salone del gusto. Nove aziende CNA in vetrina</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5383/al-via-taste-il-salone-del-gusto-nove-aziende-cna-in-vetrina/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 10:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[PRATO – Taglio del nastro per la sesta edizione di “Taste. In viaggio con le diversità del gusto”, il salone dedicato alle eccellenze del cibo italiano, al quale Cna sarà presente con una collettiva di  9 aziende: Antico Forno Santi, Espresso Giada, I Sapori del Lago Nero, La grotta dell&#8217;Eremita, Oriental Caffe, Panificio Vannini, Pastificio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRATO – Taglio del nastro per la sesta edizione di <strong>“</strong><strong>Taste. In viaggio con le diversità del gusto”</strong><strong>,</strong> il salone dedicato alle eccellenze del cibo italiano, al quale Cna sarà presente con una collettiva di  9 aziende: <strong>Antico Forno Santi, Espresso Giada, I Sapori del Lago Nero, La grotta dell&#8217;Eremita, Oriental Caffe, Panificio Vannini, Pastificio Chelucci, Rino e Renato, Sans Gluten</strong>. La mostra aprirà i battenti dal 10 al 12 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze e visto il successo riscontrato negli anni scorsi, rappresenta un’importante opportunità promozionale e commerciale nel comparto dell’enogastronomia nazionale. Per avere un’idea del richiamo rappresentato da Taste, infatti, basti pensare che l’edizione 2011 ha registrato un incremento di visitatori pari a  +20% rispetto all’anno precedente e molte novità sono state messe sul piatto anche per il 2012. In particolare, spiegano all’ufficio promozione Cna di Prato, che per la realizzazione della collettiva ha lavorato con le Cna di Pistoia e Firenze, “nell’edizione 2012 il salone punterà ad approfondire in maniera innovativa i temi della nutrizione, del senso estetico e del lifestyle, costituendo un palcoscenico promozionale unico in Italia. Oltre all’area riservata all’esposizione e alla degustazione dei prodotti, ci sarà il Taste-tour il percorso di degustazione dei prodotti proposti dalle aziende, il<strong> </strong><strong>Taste-Shop</strong> cioè il maxi-negozio dove acquistare i prodotti esposti e degustati e una zona specifica dedicata agli incontri e al dibattito tra esperti e operatori sulle tendenze contemporanee del cibo. Un’occasione unica dunque non solo per le imprese ma anche per il pubblico che potrà vivere un’esperienza coinvolgente e divertente, un vero e proprio viaggio enogastronomico tra le tante modalità in cui oggi si sperimenta e si esprime il gusto”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crisi del manifatturiero: le richieste di CNA Toscana ai Parlamentari</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5371/crisi-del-manifatturiero-le-richieste-di-cna-toscana-ai-parlamentari/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 10:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le imprese del settore manifatturiero rappresentano il pilastro fondante delle economie più competitive e floride, basti pensare che l’economia occidentale che registra buone performances anche in questo periodo di crisi è quella tedesca, che si poggia su un solido sistema produttivo manifatturiero.
La Toscana ha una importante tradizione manifatturiera che, oggi, tuttavia rischia di sfaldarsi sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Le imprese del settore manifatturiero rappresentano il pilastro fondante delle economie più competitive e floride, basti pensare che l’economia occidentale che registra buone performances anche in questo periodo di crisi è quella tedesca, che si poggia su un solido sistema produttivo manifatturiero.<br />
La Toscana ha una importante tradizione manifatturiera che, oggi, tuttavia rischia di sfaldarsi sotto i colpi di una crisi pesante, della quale non si intravede la fine. Le imprese toscane del settore non richiedono aiuti e sostegni, sanno bene che non è il momento e, soprattutto, sono consapevoli del fatto che la competitività delle imprese non si trova con le sovvenzioni, ma con la capacità di realizzare prodotti eccellenti a prezzi concorrenziali.</div>
<div>
<p><strong>Per questi motivi CNA Toscana chiede che siano affrontati i problemi che, di fatto, affossano la capacità competitiva le imprese toscane del manifatturiero, a cominciare dalle liberalizzazioni dei servizi, dal peso delle imposte, dai costi dell’apparato amministrativo e politico. CNA Toscana  invita i Parlamentari toscani a prendere coscienza del fatto che la Toscana rischia di perdere gran parte del proprio patrimonio di imprese, di competenze e di ricchezza se non si adottano provvedimenti urgenti e concreti.</strong></p>
<p>Per comprendere a fondo cosa significa il manifatturiero in Toscana CNA Toscana  segnala alcuni <strong><span style="text-decoration: underline;">dati</span></strong>:</p>
<ul>
<li>Le imprese del settore moda (tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature), sono circa 13.000, mentre quelle del settore produzione (meccanica, legno, arredo, chimica, gomma, plastica e nautica) sono circa 28.000 (dati Istat, database Asia 2007).</li>
<li>Il numero delle imprese manifatturiere che fanno riferimento ai raggruppamenti di cui sopra, sono raggruppabili nelle seguenti classi dimensionali: inferiori a 20 dipendenti circa 39.000, fra i 21 ed i 49 dipendenti circa 2.000, fra i 50 ed i 249 addetti circa 500, oltre 250 addetti sono circa 50 (fonte banca dati Asia-Istat 2007).</li>
<li>Da tali dati emerge che le imprese piccole (sotto i 50 addetti), rappresentano il 98,3% del totale del settore ed occupano oltre 201.000 lavoratori, su un totale di 256.00 occupati nei settori di riferimento, ovvero il 78% del totale dell’occupazione del settore. Le imprese con meno di 20 addetti occupano circa 150.000 lavoratori, ovvero circa il 60% degli occupati nel settore (fonte database ASIA 2007).</li>
<li>Il Manifatturiero in Toscana rappresenta circa il 20% del PIL regionale ed  occupa circa 320.000 addetti, pari al 21% del totale.</li>
</ul>
<p>Oggi la quasi totalità delle imprese del settore si trovano ad affrontare una crisi durissima e quasi la metà si trova a fare fronte criticità al limite della sostenibilità. Per questi motivi CNA Toscana porta all’attenzione dei Parlamentari toscani le seguenti <strong><span style="text-decoration: underline;">richieste</span></strong>:</p>
<ul>
<li>Sospensione degli studi di settore</li>
<li>Riduzione dell’Irap</li>
<li>Maggiori liberalizzazioni, specie nei settori in cui operano le municipalizzate</li>
<li>Interventi drastici in materia di semplificazioni amministrative</li>
<li>Accelerare le misure in materia di mercato del lavoro</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Montemurlo Next: eccellenze artigiane sfilano in fabbrica come in vetrina</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 10:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Il gruppo Dirigente della CNA di Prato, dal presidente Anselmo Potenza al Presidente nazionale di Cna Federmoda Luca Rinfreschi, ed altre 2.000 persone hanno  partecipato alla manifestazione «Montemurlo next-The Renaissance», il Rinascimento, organizzata dal Comune di Montemurlo e Cna Federmoda nei locali della rifinizione «Nuove Fibre», che per una sera si è trasformata in vetrina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5364" title="images" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/images.jpg" alt="images" width="81" height="114" /></a>Il gruppo Dirigente della CNA di Prato, dal presidente Anselmo Potenza al Presidente nazionale di Cna Federmoda Luca Rinfreschi, ed altre 2.000 persone hanno  partecipato alla manifestazione «Montemurlo next-The Renaissance», il Rinascimento, organizzata dal Comune di Montemurlo e Cna Federmoda nei locali della rifinizione «Nuove Fibre», che per una sera si è trasformata in vetrina d&#8217;eccellenza per i talenti del territorio.<br />
Nella cornice dell&#8217;allestimento curato dal direttore artistico di Cna Federmoda Roberto Corbelli, le imprese artigiane hanno fatto sfoggio della propria capacità di creare ad una affollata platea di ospiti.  Intensa la partecipazione di giovani che hanno curato gli stand allestiti per l&#8217;occasione dove ognuno era impegnato a mostrare la propria eccellenza: dai ragazzi del liceo artistico &#8220;Brunelleschi&#8221; all&#8217;arredamento fotoservizio Nedo Coppini, delle eccellenze del territorio di <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Montem.-31.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5367" title="Montem. 3" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Montem.-31.jpg" alt="Montem. 3" width="137" height="91" /></a>Robarara alle sperimentazioni creative dell&#8217;eclettico Marco Calzolai alle attrezzature per ristoranti e pizzerie di Gi Metal che ha ospitato alcuni rappresentanti della nazionale italiana acrobati pizzaioli, fino agli strumenti della Liuteria Paoletti, unita idealmente in un &#8220;angolo rock&#8221; alle Harley Davidson di 0574 Garage. E ancora Pelletteria Pratese, EmmeEsse, Effelle, Trafi srl, Totapulchra, Art Wear Project, Rebecca Ilhe, Vestire un sogno, Grandangolo, Linea G, Wally Cosmetici, Gruppo ballo spettacolo e Victory Cafe Pasticceria.<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Montem.2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5366" title="Montem.2" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/03/Montem.2.jpg" alt="Montem.2" width="137" height="91" /></a><br />
Partito dalla formazione, il progetto Motnemurlo Next punta a costruire un ponte tra il mondo della scuola e della formazione e quello della produzione pratese che nasce nelle fabbriche, con l&#8217;aspirazione di riuscire a divenire un vero e proprio incubatore di nuove e giovani aziende. </p>
<p>Montemurlo Next è nato nel 2010, promosso dal Comune di Montemurlo e da Cna Federmoda, in collaborazione con la Provincia, il liceo artistico &#8220;Umberto Brunelleschi&#8221;, l&#8217;associazione ex- allievi &#8220;Vestire un Sogno&#8221;, la Rifinizione Nuove Fibre, Asm, Consiag e quest&#8217;anno anche da Unione Industriale e Banca Popolare di Vicenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Edilizia, imprese soddisfatte per l’Osservatorio per la legalità</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Un risultato positivo, potenzialmente molto utile a fare chiarezza sulla situazione del rispetto delle regole in edilizia ed a predisporre contromisure per sanare l’illegalità: questo è il giudizio delle imprese di CNA PRATO, Ance Prato-Sezione Costruttori Edili di Confindustria Prato e Confartigianato Imprese Prato sull’Osservatorio in via di costituzione da parte della Prefettura.
L’idea dell’Osservatorio è nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Un risultato positivo, potenzialmente molto utile a fare chiarezza sulla situazione del rispetto delle regole in edilizia ed a predisporre contromisure per sanare l’illegalità: <strong>questo è il giudizio delle imprese di CNA PRATO, Ance Prato-Sezione Costruttori Edili di Confindustria Prato e Confartigianato Imprese Prato sull’Osservatorio in via di costituzione da parte della Prefettura.</strong></p>
<p>L’idea dell’Osservatorio è nata nel contesto dei lavori del tavolo per l’edilizia aperto dalla Prefettura di Prato su richiesta delle imprese, preoccupate per la crescente irregolarità che si riscontra nel settore. La situazione è particolarmente allarmante poiché agli effetti distorsivi sulla concorrenza, a grave danno delle imprese che operano nella legalità, si sommano conseguenze rilevanti su aspetti delicati come quello della sicurezza.</p>
<p>Obiettivo dell’Osservatorio sarebbe in particolare la creazione di strumenti e modalità operative per l’incrocio dei dati in possesso dei vari enti (comuni del territorio, Asl, Inps, Inail, Cassa edile,…) in materia di lavori edili sia pubblici che privati. Il confronto fra gli elementi conoscitivi a disposizione può evidenziare incoerenze e discrepanze ed aiutare ad individuare punti di criticità sui quali indirizzare i controlli sul campo.</p>
<p><strong>Le imprese esprimono apprezzamento per l’iniziativa della Prefettura ed invitano a bruciare le tappe per l’istituzione dell’Osservatorio: si registra infatti una crescente deriva verso l’illegalità che per essere arginata necessita di interventi quanto più possibile celeri e determinati.</strong></p>
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		<title>Moratoria debiti delle imprese &#8211; Rete Imprese Italia: &#8220;Bene accordo per sostegno a PMI&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 12:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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Ossigeno per le piccole e medie imprese dopo la firma dell&#8217;accordo &#8220;Nuove misure per il credito alle pmi&#8221; siglato da Governo, Abi, Cna e tutte le categorie dell&#8217;artigianato e delle cooperative, Confindustria e Agricoltori. Grazie all&#8217;intesa infatti, le imprese che lavorano per la p.a.  potranno ottenere una sospensione dei pagamenti oppure ricevere nuovi finanziamenti. In estrema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ossigeno per le piccole e medie imprese dopo la firma dell&#8217;accordo &#8220;Nuove misure per il credito alle pmi&#8221; siglato da Governo, Abi, Cna e tutte le categorie dell&#8217;artigianato e delle cooperative, Confindustria e Agricoltori</strong>. Grazie all&#8217;intesa infatti, le imprese che lavorano per la p.a.  potranno ottenere una sospensione dei pagamenti oppure ricevere nuovi finanziamenti. In estrema sintesi, nell&#8217;accordo si prevede infatti il rinvio di 12 mesi per il pagamento della quota capitale o per le rate dei mutui, o di 6 e 12 mesi per quello della quota capitale dei canoni di leasing e mobiliare.</p>
<p>Positivo il giudizio di <strong>Rete Imprese Italia</strong> sull’accordo per la moratoria dei debiti delle imprese siglato oggi a Palazzo Altieri</p>
<p><a href="http://www.cna.it/content/download/91801/1200903/file/Moratoria.pdf"><strong>Il testo integrale dell&#8217;accordo &#8220;Nuove misure per il credito alle PMI&#8221;</strong> </a><br />
<a href="http://www.cna.it/content/download/91801/1200903/file/Moratoria.pdf"><strong>Scarica il file .pdf</strong> </a></p>
<p>“Con l’accordo firmato oggi &#8211; ha detto Giorgio Guerrini, che ha siglato l’intesa in rappresentanza di Rete Imprese Italia &#8211; si riconferma la positiva collaborazione tra banche e associazioni di impresa, volta a sostenere un clima di fiducia in una fase ancora molto difficile per l’economia e, soprattutto, per l’attività delle micro, piccole e medie imprese”.</p>
<p>In particolare, Guerrini sottolinea gli aspetti innovativi dell’accordo che richiama le parti a condividere, nei prossimi due mesi, soluzioni per agevolare l&#8217;accesso ai finanziamenti bancari, per consolidare le posizioni debitorie delle imprese e per anticipare i crediti degli imprenditori nei confronti della Pubblica Amministrazione.</p>
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		<title>Gli allievi del corso di Sartoria Alta Gamma, protagonisti di Montemurlo Next</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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PRATO (27.02.2012) &#8211; Gli allievi del corso di base Sartoria Alta Gamma, appena concluso il percorso formativo organizzato dall’Agenzia Sophia, saranno tra i protagonisti della serata/evento MONTEMURLO NEXT in programma per Sabato 03 Marzo dalle ore 21,00 presso la Rifinizione  Nuove Fibre in Via Reno 6, Montemurlo (Po),  e promossa  dal Comune di Montemurlo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRATO (27.02.2012) &#8211; Gli allievi del corso di base Sartoria Alta Gamma, appena concluso il percorso formativo organizzato dall’Agenzia Sophia, saranno tra i protagonisti della serata/evento MONTEMURLO NEXT in programma per Sabato 03 Marzo dalle ore 21,00 presso la Rifinizione  Nuove Fibre in Via Reno 6, Montemurlo (Po),  e promossa  dal Comune di Montemurlo e Cna  Federmoda.<br />
</strong>I giovani corsisti, dietro la guida della docente Ombretta Maffei della Sartoria su Misura di Firenze, hanno sviluppato infatti le capacità di attività sartoriale creando e personalizzando  abiti su misura  e portando avanti una ricerca continua nel riscoprire  la passione per l&#8217;artigianalità che caratterizza il Made in Italy.<br />
In occasione di Montemurlo Next, i corsisti  daranno prova delle capacità acquisite in tutto il percorso formativo dimostrando, in diretta, come si realizzano capi su misura di alta sartoria,  dal cartamodello fino ad arrivare all’abito finito.<br />
In una cornice produttiva e imprenditoriale,  saranno  dunque i macchinari e i tessuti suggestivi della rifinizione Nuove Fibre che faranno da scenografia ai vari stand di opere di arredamento realizzate da Roba Rara;  lavori  messi  in  mostra  realizzati  dagli  alunni del  Liceo  Artistico Brunelleschi;  abiti realizzati con materiali di riuso di Rebecca Ihle e  abiti drappeggiati realizzati dall’associazione  “Vestire un Sogno” . Il tutto in una location resa suggestiva da brani musicali, danze e buffet.</p>
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		<title>CNA PARCO*PRATO &#8211; Sconti e Vantaggi al C.O.P. Centro odontoiatrico Pratese</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5342/cna-parcoprato-sconti-e-vantaggi-al-c-o-p-centro-odontoiatrico-pratese/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Promozioni CNA]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
C.O.P. Centro Odontoiatrico pratese &#8211; via delle Pleiadi n. 49 &#8211; PARCO*PRATO Unicoop 
Prenotazioni: Tel. 0574 631253 &#8211; centro.odontoiatrico@po.cna.it
Prestazioni odontoiatriche a prezzi convenzionati:

- SCONTI del 20% per gli Associati a CNA Prato e CNA Pensionati, loro dipendenti e familiari, su tutte le prestazioni odontoiatriche.
- SCONTI del 10 % agli Associati di CNA Persone
Promo valido tutto l’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>C.O.P. Centro Odontoiatrico pratese &#8211; via delle Pleiadi n. 49 &#8211; PARCO*PRATO Unicoop <br />
</strong><strong>Prenotazioni: Tel. 0574 631253 &#8211; <a href="mailto:centro.odontoiatrico@po.cna.it">centro.odontoiatrico@po.cna.it</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Prestazioni odontoiatriche a prezzi convenzionati:<br />
</span><br />
</strong><strong>- SCONTI del 20% per gli Associati a CNA Prato e CNA Pensionati, loro dipendenti e familiari, su tutte le prestazioni odontoiatriche.<br />
</strong><strong>- SCONTI del 10 % agli Associati di CNA Persone</strong></p>
<p>Promo valido <strong>tutto l’anno dietro esibizione della tessera associativa a CNA, CNA Pensionati e CNA Persone</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/CNA-PARCO-PRATO-inaug.-10.09.2011-67.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5347" title="CNA PARCO PRATO inaug. 10.09.2011 (67)" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/CNA-PARCO-PRATO-inaug.-10.09.2011-67-150x150.jpg" alt="CNA PARCO PRATO inaug. 10.09.2011 (67)" width="150" height="150" /></a>Il C.O.P. srl è una struttura sanitaria autorizzata che dispone di due spaziose sale operative, dotate delle più moderne e sofisticate tecnologie.<br />
Eroga prestazioni sanitarie di odontoiatria in regime privatistico fornendo prestazioni e servizi mirati alla prevenzione e alla cura delle varie patologie, rispettando tutti i requisiti di qualità previsti dalla legge.<br />
Tutti gli utenti ricevono un trattamento che, per metodi di accoglienza e livello di prestazioni, è rispettoso della libertà e della dignità della persona. Il C.O.P. tiene sotto controllo le attività di produzione ed erogazione delle prestazioni sanitarie attraverso specifiche procedure e protocolli. La Struttura Sanitaria C.O.P. srl  opera con uno staff di 8 professionisti, nei seguenti ambiti di attività: </p>
<ul>
<li><strong>Igiene orale e prevenzione</strong></li>
<li><strong>Odontoiatria pediatrica</strong></li>
<li><strong>Conservativa</strong></li>
<li><strong>Endodonzia</strong></li>
<li><strong>Chirurgia orale</strong></li>
<li><strong>Implantologia </strong></li>
<li><strong>Protesi fissa, mobile e su impianti</strong></li>
<li><strong>Ortodonzia</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La struttura è aperta dal martedì al sabato con orario continuato: 10.00 – 19.00 </strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CNA e Rete Imprese Prato, a Roma, per illustrare e combattere la contraffazione commerciale</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5331/audizione-cna-a-roma-per-illustrare-e-combattere-la-contraffazione-commerciale/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[  
Le categorie economiche pratesi incontrano la Commissione d&#8217;inchiesta  sulla contraffazione e la pirateria commerciale
(23.02.2012) &#8211; Il Vicepresidente CNA Claudio Bettazzi ha partecipato a Roma  all’audizione delle associazioni di categoria pratesi da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. La delegazione ha messo sul tavolo della Commissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong> </p>
<p><strong>Le categorie economiche pratesi incontrano la Commissione d&#8217;inchiesta  sulla contraffazione e la pirateria commerciale</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Claudio-Bettazzi1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5333" title="Claudio Bettazzi" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Claudio-Bettazzi1-150x150.jpg" alt="Claudio Bettazzi" width="150" height="150" /></a>(23.02.2012) &#8211; <strong>Il Vicepresidente CNA Claudio Bettazzi ha partecipato a Roma  all’audizione delle associazioni di categoria pratesi da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. </strong>La delegazione ha messo sul tavolo della Commissione le richieste contenute nel documento congiunto ispirato alla preoccupazione del mondo economico pratese per la crescita esponenziale di fenomeni come il contrabbando, la contraffazione e le molteplici forme assunte dall’illegalità nel nostro distretto.<br />
La Commissione ha recepito con grande interesse sia i dati che confermano l’allarme su un fenomeno sempre più accentuato, sia le informazioni evidenziate dalla delegazione pratese che ha espresso <strong>forte preoccupazione per i settori più colpiti da un fenomeno in ascesa (tessile-abbigliamento e calzature), per la circolazione di denaro e merci di dubbia provenienza, per l’importazione di enormi quantitativi di semilavorati provenienti dalla Cina, per il dilagare della sottofatturazione che riguarda prodotti importati a prezzi inferiori al valore delle materie prime impiegate per realizzarli.<br />
</strong>A conclusione dell’incontro, la delegazione pratese ha comunicato alla Commissione la <strong>disponibilità a collaborare con le autorità</strong> per individuare strumenti adeguati a contrastare tutte  queste irregolarità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vittoria made in CNA per Carrozzerie e Consumatori</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5303/vittoria-made-in-cna-per-carrozzierie-e-consumatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Con grande soddisfazione è stata ufficializzata una notizia importantissima per le imprese di carrozzieria:  la decima commissione del Senato ha infatti approvato l&#8217;emendamento di soppressione del comma 2 dell&#8217;articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni. E&#8217; una grande vittoria non solo per le imprese italiane del comparto carrozzieria ed anche per i consumatori che non saranno obbligati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Con grande soddisfazione è stata ufficializzata una notizia importantissima per le imprese di carrozzieria:  <strong>la decima commissione del Senato ha infatti approvato l&#8217;emendamento di soppressione del comma 2 dell&#8217;articolo 29 del Decreto Liberalizzazioni. </strong>E&#8217; una grande vittoria non solo per le imprese italiane del comparto carrozzieria ed anche per i consumatori che non saranno obbligati a rivolgersi solo alle fiduciarie delle compagnie assicurative, ma è un grande risultato anche per <strong>le Associazioni di categoria, CNA in testa, che hanno condotto unitariamente e vinto in prima linea questa battaglia per l&#8217;equità.  </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Indagine TREND CNA: &#8220;Gli imprenditori ci credono, ma serve un grande progetto coeso per Prato&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5292/indagine-trend-cna-gli-imprenditori-ci-credono-ma-serve-un-grande-progetto-coeso-per-prato/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Economia pratese a macchia di leopardo. In grandi difficoltà Metalmeccanica, Autoriparatori e Trasporti. CNA: “Gli imprenditori ci credono, ma se la politica non ragiona in modo coeso ad un grande progetto per Prato e non investe sul territorio e infrastrutture, il distretto non riuscirà a ripartire” -  Un’interessante opportunità  di incontro tra imprenditori, rappresentanti istituzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-006.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5293" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 006" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-006-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 006" width="150" height="150" /></a>Economia pratese a macchia di leopardo. In grandi difficoltà Metalmeccanica, Autoriparatori e Trasporti. CNA: “Gli imprenditori ci credono, ma se la politica non ragiona in modo coeso ad un grande progetto per Prato e non investe sul territorio e infrastrutture, il distretto non riuscirà a ripartire”</strong> -  Un’interessante opportunità  di incontro tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e giornalisti e di riflessione sull’andamento economico e sui possibili interventi a sostegno della nostra economica è stato offerto, giovedì scorso, dalla Direzione  CNA riunita in seduta aperta. Al centro del dibattito i dati dell’indagine TREND CNA <strong>“Così vanno le piccole imprese a Prato”, una ricerca commissionata da CNA e svolta con il di ISTAT e LOCAL GLOBAL, sui dati dei bilanci delle Piccole Imprese pratesi. </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-013.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5294" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 013" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-013-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 013" width="150" height="150" /></a>L’evento ha registrato un notevole successo sia per gli spunti offerti dallo studio presentato dal dottor Manuelli, </strong>sia per il dibattito stimolato<strong> </strong>dai  <strong>Caporedattori dei quotidiani pratesi</strong>, Piero Ceccatelli per La Nazione e Alberto Vivarelli per Il Tirreno, tra esponenti istituzionali, autorità e rappresentanti sindacali.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-017.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5296" title="Direz. Aperta TREND 16.02.12 017" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Direz.-Aperta-TREND-16.02.12-017-150x150.jpg" alt="Direz. Aperta TREND 16.02.12 017" width="150" height="150" /></a>Tra i partecipanti infatti <strong>non sono mancati nomi noti del mondo politico ed economico pratese: da Lamberto Gestri, Presidente della provincia di prato ad Italia Bugetti sindaco di Cantagallo e segretario Pd , dall’assessore comunale  Annalisa Nocentini al presidente della C.c.i.a.a. di Prato Carlo Longo, dai rappresentanti di Uip, ConfartigianatoConfcommercio e  Confcooperative agli esponenti di Cgil, Cisl, ricercatori di Asel e Pratofutura</strong>.</p>
<p>Scarica qui l&#8217;indagine &#8211; <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/trend_rapporto2011_prato-corr..ppt">trend_rapporto2011_prato corr.</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>No alla RAI che chiede una &#8220;tassa&#8221; sui pc delle imprese</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5300/no-alla-rai-che-chiede-una-tassa-sui-pc-delle-imprese/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/5300/no-alla-rai-che-chiede-una-tassa-sui-pc-delle-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
RETE IMPRESE ITALIA DICE NO AL CANONE SPECIALE SULLE IMPRESE
Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la RAI ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.  Insieme alla neve, infatti, nei giorni scorsi sono fioccate [...]]]></description>
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<p><strong>RETE IMPRESE ITALIA DICE NO AL CANONE SPECIALE SULLE IMPRESE</strong></p>
<p>Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la RAI ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.  Insieme alla neve, infatti, nei giorni scorsi sono fioccate su milioni di imprenditori e lavoratori autonomi anche le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938.<br />
A far scattare la protesta di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti) è l’imposizione del tributo sul possesso non solo di televisori ma anche di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il Pc, videofonini, videoregistratori, Ipad, addirittura sistemi di videosorveglianza.<br />
Come dire che basta avere un computer per essere costretti a pagare una somma che, a seconda della tipologia di impresa, va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno. E così Rete Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare 980 milioni di euro.<br />
Chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.<br />
Secondo Rete Imprese Italia “quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono ‘tassati’ strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai. Tanto più se si considera che il Governo spinge proprio sull’informatizzazione per semplificare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato”.</p>
<p>Rete Imprese Italia chiede l’intervento del Governo e del Parlamento per esonerare le aziende dal pagamento del canone tv. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, Rete Imprese Italia sollecita l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari.</p>
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		<title>Settore automotoriparatori: scarica il Tariffario provinciale 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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L&#8217;Osservatorio provinciale per il Settore Auto  composto da CNA e altre associazioni, al fine di contribuire ad un miglior rapporto di trasparenza e qualità tra le imprese e i clienti, ha definito il nuovo TARIFFARIO provinciale 2012 con le tariffe orarie indicative di manodopera valido per tutto il settore AUTOMOTORIPARAZIONE. 
I valori  resteranno validi fino al 31 dicembre [...]]]></description>
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<p>L&#8217;Osservatorio provinciale per il Settore Auto  composto da CNA e altre associazioni, al fine di contribuire ad un miglior rapporto di trasparenza e qualità tra le imprese e i clienti, ha definito il nuovo TARIFFARIO provinciale 2012 con le tariffe orarie indicative di manodopera valido per tutto il settore AUTOMOTORIPARAZIONE. </p>
<p>I valori  resteranno validi fino al 31 dicembre 2012</p>
<p>Scarica il tariffario: <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/oss-tariffe-autoriparazione2012.doc">oss tariffe autoriparazione2012</a></p>
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		<title>Archivio Vita Artigiana 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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VITA ARTIGIANA -Anno XVIII &#8211; Mar.-apr. 2012 &#8211; CNA PRATO
Vita Artigiana &#8211; SPECIALE PENSIONATI &#8211; Febbr. 2012
VITA ARTIGIANA &#8211; Anno XVIII &#8211; Genn-Febbr 2012
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<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Vita-Artigiana-SPECIALE-PENSIONATI-Febbr.-2012.pdf">Vita Artigiana &#8211; SPECIALE PENSIONATI &#8211; Febbr. 2012</a><br />
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		<title>Rete Imprese Italia Prato e Uip scrivono a Governo e Prefettura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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A seguito della mancata audizione delle categorie economiche pratesi riunite in Rete Imprese Prato, e delle Unione Industriali, in occasione della visita pressoi la Prefettura della Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale, le categorie hanno inviato una lettera di protesta all&#8217;onorevole Giovanni FAVA, presidente della Commissione, al prefetto di Prato [...]]]></description>
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<p>A seguito della mancata audizione delle categorie economiche pratesi riunite in Rete Imprese Prato, e delle Unione Industriali, in occasione della visita pressoi la Prefettura della Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale, le categorie hanno inviato una lettera di protesta all&#8217;onorevole Giovanni FAVA, presidente della Commissione, al prefetto di Prato  Maria Guia FEDERICO ed al Presidente della Camera dei Deputati, On.  Gianfranco FINI.</p>
<p><strong>SCARICA QUI IL TESTO DELLA LETTERA<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Lettera-Audizione.pdf">Lettera Audizione</a></p>
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		<title>Acconciatura ed estetica: forte campagna CNA contro l’abusivismo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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PRATO &#8211; “Stop all’abusivismo che danneggia tutta la categoria”. E’ questo il grido lanciato dagli acconciatori e dalle estetiste associate a CNA che si apprestano a mettere in atto una campagna senza precedenti che, a partire da Prato,  vedrà protagonista tutta la Toscana. “L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Foto-parrucchieri.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5268" title="Foto parrucchieri" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Foto-parrucchieri-150x150.jpg" alt="Foto parrucchieri" width="150" height="150" /></a>PRATO &#8211; <strong>“Stop all’abusivismo che danneggia tutta la categoria”.</strong> E’ questo il grido lanciato dagli acconciatori e dalle estetiste associate a CNA che si apprestano a mettere in atto una campagna senza precedenti che, a partire da Prato,  vedrà protagonista tutta la Toscana. “L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non  utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici  – <strong>afferma infatti Guido Giaquinta, presidente provinciale di CNA Benessere e Sanità </strong>–  Parliamo di  concorrenza sleale con un altissimo danno economico per le aziende regolari vista la diffusione di questo fenomeno illegale che si colloca attorno al 50% dell’intero mercato”. Non solo. “L’abusivismo ha anche un effetto devastante in termini di “costi sociali”. Si pensi all’evasione fiscale, ai contributi non versati, all’impatto sui servizi sociali dei quali l’abusivo stesso usufruisce perché risulta disoccupato e i clienti sono sempre più consapevoli che dietro a una piega a 8 euro si nasconde una realtà che va ad influire negativamente sui servizi sociali per la cittadinanza”. Questo, per non parlare dei danni provocati alla clientela. “I rischi che si corrono affidandosi ad operatori abusivi sono notevoli: dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a epilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall’utilizzo scorretto di apparecchiature ma, nei casi più gravi,  anche epatite C o Aids provocati da strumenti non sterilizzati correttamente. Al contrario, i saloni regolari assicurano il rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie in merito alla sterilizzazione degli strumenti, all’igiene degli operatori, all’utilizzo di cosmetici ed apparecchiature: una garanzia per il cliente”.<br />
Ma chi sono gli abusivi?  <strong>Secondo Stefania Moretti, alla guida del comparto Estetica Cna,</strong>  “sono soggetti sconosciuti al fisco: evasori totali. Spesso persone che lavorano senza titoli professionali, senza le iscrizioni previste per legge, allestendo negozi in casa o girando con la valigetta. Oppure dipendenti di saloni che, dopo l’orario lavorativo, fanno prestazioni nelle case dei clienti per poi scivolare del tutto nell’illegalità. Diversi ma altrettanto gravi i fenomeni dei centri gestiti da cittadini extracomunitari, spesso orientali, che dietro a prezzi stracciati nascondono tutta una serie di irregolarità che vanno impedite e sanzionate, e di attività equivoche che compromettono l’immagine dell’intera categoria delle estetiste”.<br />
“Fino ad oggi il problema è stato sottovalutato ma questa situazione non è più tollerabile – <strong>conclude Giaquinta</strong> – Ecco perchè cna lancerà la campagna per la legalità intitolata “Vittima di un Abusivo”, in continuità con le iniziative che sono state già realizzate a Prato. Al contempo realizzeremo cicli di incontri con la categoria, istituzioni e organi di controllo a cui chiederemo un forte impegno contro l’abusivismo. L’esperienza pratese del resto ha dimostrato che, se c’è la volontà istituzionale di agire contro il fenomeno, allora è possibile ottenere dei risultati ed è importante stringere il cerchio su questo fronte, per far capire che non c’è terreno fertile per l’illegalità in Toscana”.</p>
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		<title>Autoriparatori CNA: “Stop ai meccanismi perversi delle assicurazioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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PRATO – “Il mondo politico appoggerà la nostra battaglia per la soppressione dell’articolo 29, inserito nel decreto liberalizzazioni, che danneggia gli autoriparatori e favorisce la lobby delle compagnie assicurative”. Dopo la manifestazione unitaria delle associazioni di categoria dell’autoriparazione artigiane, riunita a Roma contro questo provvedimento, Marco Gianassi presidente dei carrozzieri Cna fa il punto della [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-1.jpg"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-corr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5271" title="Marco Gianassi corr" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/02/Marco-Gianassi-corr-199x300.jpg" alt="Marco Gianassi corr" width="199" height="300" /></a>PRATO – “<strong>Il mondo politico appoggerà la nostra battaglia per la soppressione dell’articolo 29, inserito nel decreto liberalizzazioni, che danneggia gli autoriparatori e favorisce la lobby delle compagnie assicurative”.</strong> Dopo la manifestazione unitaria delle associazioni di categoria dell’autoriparazione artigiane, riunita a Roma contro questo provvedimento, <strong>Marco Gianassi presidente dei carrozzieri Cna fa il punto della situazione e incassa la disponibilità degli onorevoli pratesi e toscani ad intervenire sull’ultima distorsione legislativa.</strong>  Come dice Gianassi, “le Assicurazioni hanno il monopolio su tutto: Rc auto e  gestione dei sinistri in ogni fase, fino al rimborso valutato tramite un perito. Ora, il nuovo decreto sulle liberalizzazioni,  invece di rimuovere privilegi e introdurre correttivi, ha previsto per le riparazioni l’obbligo di ricorrere solo alle imprese convenzionate con le assicurazioni, e questo scardina, di fatto, il meccanismo della libera concorrenza danneggiando pesantemente il nostro settore”. Visto che oggi circa il 70% del lavoro proviene proprio dai sinistri, “il via libera a questa norma, che contestiamo, porterebbe alla chiusura centinaia di imprese autonome e alla perdita di migliaia di posti di lavoro in Toscana.  In più, eliminerebbe la libertà di scelta degli automobilisti, depistati sulle fiduciarie, e inciderebbe sulla qualità del lavoro con pericolose ripercussioni anche sul fronte della sicurezza”. Di qui, la mobilitazione degli autoriparatori che “dopo diversi incontri hanno incassato il sostegno trasversale di gran parte del mondo politico– spiega Gianassi -  ottenendo due risultati:  piena disponibilità ad appoggiare la richiesta di soppressione della norma, anche con emendamenti, e aiuto alla nostra proposta per una liberalizzazione seria. Quale ? Un intervento legislativo in grado di allineare davvero i parametri Rc auto italiani con il resto d’Europa e che non si concentri, come accade ora, su un aspetto marginale del fenomeno, visto che i costi delle riparazioni per i sinistri incidono solo per il 10% sulle spese Rc auto, mentre oltre il 65% sono spese legate ai risarcimenti per danni fisici e il 25% riguarda i costi fissi delle compagnie”.</p>
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		<title>Stretta del credito e ritardi nei pagamenti della PA affossano le PMI toscane</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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INDAGINE CNA TOSCANA 
1)     Difficoltà di accesso al credito, fattore penalizzante per le imprese toscane
Uno dei fattori maggiormente penalizzanti per le imprese già turbate dalla crisi economica è la difficoltà nell’accesso al credito. Le banche non danno più credito alle imprese, in particolare alle Pmi e alle microimprese: nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 si è registrata una [...]]]></description>
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<p align="center"><strong>INDAGINE CNA TOSCANA </strong></p>
<p><strong>1)     </strong><strong>Difficoltà di accesso al credito, fattore penalizzante per le imprese toscane</strong></p>
<p>Uno dei fattori maggiormente penalizzanti per le imprese già turbate dalla crisi economica è la difficoltà nell’accesso al credito. Le banche non danno più credito alle imprese, in particolare alle Pmi e alle microimprese: nell&#8217;ultimo trimestre del 2011 si è registrata una riduzione del credito per i prestiti alle aziende pari al 35% (in aumento del 16% dal trimestre precedente). Più della metà delle microimprese segnalano maggiori difficoltà nella concessione del credito da parte degli istituti bancari negli ultimi tre mesi, mentre più di 1/3 evidenzia un peggioramento nelle relazioni con le banche a causa di richiesta di garanzie maggiori, aumento dei tassi bancari e dei costi.</p>
<p>Che i problemi di liquidità si siano aggravati con la crisi è confermato anche da un’indagine nazionale CNA in base alla quale il 78% degli intervistati ritiene che il credit crunch percepito sia addirittura peggiore rispetto a quello verificatosi nel 2008 e nel 2009. Una difficoltà che aumenta proporzionalmente al diminuire del livello dimensionale, aspetto preoccupante particolarmente in Toscana dove l’ossatura produttiva fondamentale sono le PMI e le microimprese. Nonostante proprio queste imprese costituiscano un minor rischio rispetto alle grandi, Basilea 3 rischia di penalizzare soprattutto queste ultime perché induce le banche a tenere a freno i prestiti anche alle aziende più piccole e ad attenersi a rigidi requisiti minimi di capitale, pur confermando loro un trattamento di favore.</p>
<p>Segnali di un consistente irrigidimento del credito in Toscana sono evidenziati anche dalla dinamica estremamente depressiva degli investimenti artigiani che, nella prima parte del 2011, si caratterizzano per una flessione media pari al -60,2%, circa -1,15miliardi di euro su base regionale (dati CNA Toscana &#8211; indagine congiunturale Trend).</p>
<p>Un segnale preoccupante, confermato anche dalla diminuzione di operatività di Artigiancredito Toscano (il consorzio fidi regionale unitario dell’artigianato toscano): nel 2011 un calo del 20% ed in maniera uniforme in tutte le province. Parallelamente, risultano sempre più  frequenti le disdette delle convenzioni da parte delle banche. Fidi Toscana lamenta invece un consistente calo delle erogazioni rilevato nell’ultimo trimestre (da settembre 2011 a dicembre 2011) anche se i dati riferiti alla complessiva operatività da febbraio 2009 a dicembre 2011 sono buoni: 79% la percentuale di erogato sull’accolto per la Misura Liquidità e 66% la percentuale relativa agli investimenti. Il rischio è appunto che, a prescindere dal credito garantito, si assista ad una diminuzione delle garanzie ed in ultima istanza ad una minore consistenza di credito a causa dell’aumento dei tassi di interesse e degli oneri accessori.</p>
<p>Queste tendenze confermano come offerta e domanda del credito siano strategicamente correlate: le misure sempre più restrittive imposte dalle banche rischiano di indurre molte imprese a diminuire il ricorso al credito ed a approvvigionarsi attraverso modalità alternative.</p>
<p>L’azione dei grandi gruppi bancari dovrebbe essere maggiormente attenta all’economia reale piuttosto che a quella finanziaria attraverso accordi con le imprese per sostenere il finanziamento delle imprese artigiane. Sostegni e accordi che sono arrivati in maniera maggiore dalle banche legate al territorio (ad esempio il credito cooperativo): la conoscenza diretta dell’impresa e la sensibilità verso il territorio hanno certamente rappresentato (e potrebbero rappresentare) due elementi chiave per lo sviluppo di rapporti di credito stabili e continuativi.</p>
<p>Effetto positivo potrebbe avere l’azione della BCE che ha immesso nel mercato bancario  liquidità a basso costo – solo 1% &#8211; e che però non sembra aver dato ancora gli effetti sperati soprattutto nell’economia reale del Paese i cui i segnali di rallentamento sono sempre più evidenti.</p>
<p> <strong>2)     </strong><strong>I ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione: una scure sulle imprese toscane</strong></p>
<p>Molte PMI toscane hanno dichiarato fallimento, o corrono il rischio di farlo nel corso dei prossimi mesi, a causa dei ritardi nei pagamenti ai fornitori da parte della Pubblica Amministrazione. Nel 2011 sono state 843 le imprese toscane a chiudere per fallimento, ovvero 23 ogni 10.000 imprese attive in regione. Circa un terzo di tali fallimenti è riconducibile ai ritardi dei pagamenti ai fornitori da parte delle Pubbliche Amministrazioni, ritardi che negli ultimi anni hanno subìto una forte impennata: 180 giorni nel 2011, 128 giorni nel 2009.</p>
<p>Il problema riguarda un po’ tutte le PA, anche se difficoltà maggiori si presentano nel settore sanitario: le imprese toscane nel 2011 hanno dovuto attendere in media 246 giorni per il saldo di una fattura emessa nei confronti di una Asl. La situazione è insostenibile e le imprese si vengono a trovare a corto di liquidità. L’ulteriore paradosso è costituito dal fatto che la PA pretende preventivamente dalle imprese una lunga serie di documenti di accreditamento, tra cui quello di regolarità contributiva! Dal 1° gennaio 2012, inoltre, si è dimezzato a 90 giorni il termine entro cui le banche devono segnalare alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia gli sconfinamenti continuativi di credito, ovvero l’utilizzo del conto corrente oltre i limiti del fido. Ciò espone le imprese al rischio di doversi rivolgersi a canali di finanziamento “paralleli”, non legali, e quindi ad infiltrazioni malavitose all’interno di aziende sane.</p>
<p>Oggi le imprese italiane vantano circa 70 miliardi di crediti nei confronti della PA. Poiché la spesa delle PA toscane rappresenta circa il 6% di quella sostenuta a livello nazionale, <strong><span style="text-decoration: underline;">le imprese toscane vantano crediti per oltre 4 miliardi di euro nei confronti del committente pubblico.</span></strong></p>
<p>Le voci di spesa più rilevanti della PA sono costituite da sanità, istruzione e servizi pubblici generali, settori attorno a cui ruota una galassia di imprese appaltatrici e un tessuto molto vasto di pmi sub-appaltatrici, che operano soprattutto nelle costruzioni e nei servizi.</p>
<p>Molte PA disporrebbero delle risorse per far fronte ai pagamenti delle ditte fornitrici e appaltanti, ma tuttavia sono bloccate dal Patto di Stabilità Interno, che obbliga gli enti a diluire i pagamenti nel tempo per quegli interventi finanziati da mutui o prestiti.</p>
<p>La UE ha tentato di dare una risposta a tali problemi con la Direttiva sui ritardi nei pagamenti (2011/7/UE), che obbliga gli enti pubblici a pagare le imprese entro 30 giorni (e solo in circostanze eccezionali entro 60 giorni) e riconosce alle imprese il diritto di esigere il pagamento degli interessi di mora in caso di ritardi. La Direttiva dovrebbe essere recepita dall’Italia entro il marzo 2013.</p>
<p>Nel frattempo CNA Toscana chiede alla Regione di mettere anche per il 2012 una quota del bilancio regionale a disposizione degli enti locali per i pagamenti alle imprese creditrici.</p>
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		<title>Contributi investimenti in sicurezza sul lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 
Contributo INAIL per adeguamenti in materia di salute e sicurezza
E’ uscito il nuovo bando INAIL per contributi fino al 50% per  investimenti finalizzati ad adeguamenti in materia di salute e  sicurezza.
 Contributo: in conto capitale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>Contributo INAIL per adeguamenti in materia di salute e sicurezza</strong></span></p>
<p>E’ uscito il nuovo bando INAIL per contributi fino al 50% per  investimenti finalizzati ad adeguamenti in materia di salute e  sicurezza.</p>
<p><strong> </strong><strong>Contributo</strong>: in conto capitale del 50% dell&#8217;investimento con un massimale di 100.000 euro ad azienda.</p>
<p><strong>Investimenti ammissibili</strong>:</p>
<ol>
<li>Progetti di investimento volti      al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;</li>
<li>Progetti di sperimentazione di      soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa ispirati alla      responsabilità sociale delle imprese.</li>
</ol>
<p><strong>Modalità di presentazione</strong>:<br />
è previsto un meccanismo &#8220;a punteggio&#8221;, con diverse e articolate “premialità”, come il coinvolgimento nei progetti delle parti sociali e strutture della bilateralità. <span style="text-decoration: underline">In Toscana è previsto un “bonus” aggiuntivo di 5 punti per le imprese dell’edilizia e agricoltura</span>. Solo nel caso de raggiungimento del punteggio “soglia” (pari a 105 punti) si potrà procedere all’inoltro definitivo della domanda.</p>
<p>Le aziende potranno inserire i progetti sul sito dell’INAIL verificandone la fattibilità <strong>fino alle ore 18 del 7 marzo 2012</strong>. Successivamente l’INAIL comunicherà le modalità di inoltro <span style="text-decoration: underline">definitivo</span> delle domande già pre-ammesse.</p>
<p>L’INAIL per questa seconda edizione del Bando ha predisposto  una serie di misure informatiche per facilitare  l’accesso al bando e per evitare le disfunzioni che si sono registrate in precedenza. E’ prevista infatti all’inserimento del progetto l’assegnazione di un “codice” per ogni azienda. Nella fase di invio si invierà solo il codice e non tutto il progetto. Questo faciliterà l’invio e dovrebbe evitare, secondo quanto comunica l’INAIL, il sovraccarico della rete verificatosi nella precedente edizione.</p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong>Prestito ARTIGIANCASSA “Sicurezza sul Lavoro”</strong></span></p>
<p><strong>Artigiancassa</strong>, insieme a <strong>CNA</strong>, ha pensato un nuovo prodotto per sostenere le imprese associate che devono effettuare investimenti in materia di sicurezza sul lavoro.</p>
<p><strong>Imprese beneficiarie</strong>: piccole e medie imprese associate, preferibilmente iscritte all’Albo Artigiani</p>
<p><strong>Importo massimo</strong>: 100.000 euro a copertura del 70% delle spese mirate a ottimizzare i livelli di salute e di sicurezza sul posto di lavoro</p>
<p><strong>Durata</strong>: massimo 5 anni</p>
<p><strong>Rata</strong>: mensile</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bando Regione per sostegno a internazionalizzazione delle PMI</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/2010/bando-regione-per-sostegno-a-internazionalizzazione-delle-pmi/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/2010/bando-regione-per-sostegno-a-internazionalizzazione-delle-pmi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
L’intervento ha l’obiettivo di supportare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento in Paesi esterni all’area UE, favorendone in particolare una presenza stabile.
Beneficiarie le PMI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p>L’intervento ha l’obiettivo di supportare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento in Paesi esterni all’area UE, favorendone in particolare una presenza stabile.</p>
<p><strong>Beneficiarie </strong>le PMI industriali e artigiane, anche associate in forma di consorzio, RTI o contratto di rete (min 3 pmi), che operino nei settori estrattivo; manifatturiero; costruzioni; fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; altri riportati nel provvedimento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Investimenti ammissibili:</strong><br />
A. Partecipazione a fiere e saloni, ubicati in Paesi esterni all’area UE, per i quali l’impresa non sia beneficiaria di contributi/servizi di Toscana Promozione, o di altri soggetti pubblici.<br />
B. Creazione di uffici o sale espositive all’estero.<br />
C. Realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero, detenuti in forma diretta.<br />
D. Realizzazione di nuove strutture logistiche all’estero di transito e di distribuzione internazionale di prodotti, detenute in forma diretta.<br />
E. Azioni promozionali: incoming di operatori esteri, incontri bilaterali fra operatori, workshop, seminari all’estero o in Toscana, azioni di comunicazione sul mercato, eventi collaterali alle presenze fieristiche.<br />
F. Servizi e attività di consulenza. Gestione e coordinamento del progetto (purché il programma di internazionalizzazione sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio).</p>
<p><strong>Non sono ammessi i programmi di internazionalizzazione che prevedano esclusivamente le attività di cui alla lettera A o quelle di cui alla lettera F, neppure se tali tipologie sono presenti entrambe.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Partecipazione a fiere &#8211; noleggio e allestimento di stand &#8211; servizi di interpretariato e traduzione &#8211; locazione di locali per creazione di uffici o sale espositive, centri di assistenza tecnica e strutture logistiche all’estero &#8211; allestimento di uffici o di sale espositive, di centri di assistenza tecnica e di strutture logistiche &#8211; oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi al trasporto di campionari specifici &#8211; registrazione dei diritti industriali all’estero (marchi e brevetti) &#8211; installazione e potenziamento di collegamenti telematici tra imprese &#8211; compenso lordo del personale impiegato presso l’unità locale estera &#8211; spese per l’organizzazione di azioni promozionali &#8211; studi di fattibilità per lo sviluppo delle reti distributive specializzate all’estero &#8211; ideazione e realizzazione di brand &#8211; compenso lordo del personale utilizzato per dimostrazioni di fasi di lavorazione artigianale con finalità promozionali &#8211; creazione di siti WEB &#8211; spese di coordinamento per la gestione del programma di internazionalizzazione, nel caso che sia presentato da un RTI, da una rete di imprese o da un consorzio; nel caso del contratto di rete sono ammesse le spese per i servizi di supporto sviluppati dal manager di rete &#8211; spese amministrative, legali e notarili, straordinarie e connesse alla realizzazione del programma di internazionalizzazione</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Investimento minimo e massimo</strong><br />
Sono ammessi i soli programmi di internazionalizzazione che prevedano una spesa ammissibile non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 150.000 se presentati da imprese singole. Nel caso di Consorzi tali limiti minimi e massimi sono fissati rispettivamente a € 50.000 e € 400.000. Nel caso di RTI e reti d’impresa i limiti sono rispettivamente pari a € 50.000 e € 1.000.000.</p>
<p><strong>Contributo</strong><br />
L’agevolazione è pari al 50% delle spese ammesse ed è concessa nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto nel limite di quanto previsto dal Regolamento CE 1998/2006.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Presentazione</strong><br />
Le domande di agevolazione dovranno essere inoltrate <strong>a decorrere dal 12 gennaio 2012 e fino al 23 marzo 2012</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sostegno a nuove imprese giovanili e femminili &#8211; Progetto GiovaniSì</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4898/sostegno-a-nuove-imprese-giovanili-e-femminili-progetto-giovanisi/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/4898/sostegno-a-nuove-imprese-giovanili-e-femminili-progetto-giovanisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
E&#8217; operativo dal 15 dicembre la nuova misura agevolativa della Regione che promuove l’imprenditoria giovanile e  femminile in Toscana.
OBIETTIVO DEL  BANDO
Sostenere:
1) la  costituzione e l’espansione di imprese di giovani;
2) la costituzione e l’espansione di imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p>E&#8217; operativo dal 15 dicembre la nuova misura agevolativa della Regione che promuove <strong>l’imprenditoria giovanile e  femminile </strong>in Toscana.</p>
<p><strong>OBIETTIVO DEL  BANDO</strong><br />
Sostenere:<br />
1) la  costituzione e l’espansione di imprese di<strong> giovani;</strong><strong><br />
</strong>2) la costituzione e l’espansione di imprese  di <strong>giovani </strong>con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e  innovativo;<br />
3) la costituzione e l’espansione di imprese <strong>femminili;</strong><strong><br />
</strong>4)  la costituzione di imprese da parte di lavoratori destinatari di <strong>ammortizzatori  sociali</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI  BENEFICIARI </strong><strong><br />
</strong>Sono ammesse a beneficiare delle  sovvenzioni le<strong> PMI</strong>, che abbiano sede legale ed operativa nella <strong>Regione Toscana </strong>anche di nuova costituzione (la costituzione deve avvenire entro  sei mesi dalla data di presentazione della domanda di  agevolazione).</p>
<p>Le<strong> imprese giovanili </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
- età del <em>titolare </em>dell&#8217;impresa non superiore a <strong>40 anni </strong>al momento  della costituzione dell&#8217;impresa (in caso di nuova impresa) o al momento della  presentazione della domanda (in caso di impresa in espansione);<br />
- età dei <em> rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci</em>, che detengono almeno il <em>51%  del capitale sociale</em>, ad esclusione delle società cooperative, non superiore a  <strong>40 anni </strong>al momento della costituzione della società (in caso di nuova  impresa) o al momento della presentazione della domanda (in caso di impresa in  espansione);<br />
- età dei <em>rappresentanti legali</em> e di almeno il <em>50% dei soci  lavoratori</em>, che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società  cooperative</em> non superiore a<strong> 40 anni </strong>al momento  della costituzione della società (in caso di nuova impresa) o al momento della  presentazione della domanda (in caso di impresa in  espansione).</p>
<p>Le<strong> imprese femminili </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
- la <em> titolare </em>dell’impresa deve essere <strong>donna</strong>;<br />
- i <em>rappresentanti legali</em> e almeno  il <em>50% dei soci</em>, che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale</em>, ad esclusione  delle società cooperative, al momento della costituzione della società devono  essere <strong>donne</strong>;<br />
- i <em>rappresentanti legali </em>e almeno il <em>50% dei soci lavoratori </em> che detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società cooperative</em> devono essere <strong>donne </strong>al momento della costituzione della società  medesima.</p>
<p>Le imprese costituite da  lavoratori destinatari di <strong>ammortizzatori sociali </strong>devono possedere i seguenti requisiti:<br />
a) il <em>titolare </em>dell’impresa deve essere stato <strong>destinatario </strong>di ammortizzatori sociali;<br />
b) i <em> rappresentanti legali </em>e almeno il <em>50% dei soci </em>che detengono almeno il <em>51% del  capitale sociale</em>, ad esclusione delle società cooperative, al momento della  costituzione della società devono essere stati <strong>destinatari </strong>di ammortizzatori  sociali;<br />
c) i <em>rappresentanti legali</em> e almeno il <em>50% dei soci lavoratori</em> che  detengono almeno il <em>51% del capitale sociale delle società cooperative</em> devono  essere stati <strong>destinatari </strong>di ammortizzatori sociali al momento della costituzione  della società medesima.</p>
<p><strong>TIPOLOGIA  DELL&#8217;AGEVOLAZIONE </strong><strong><br />
</strong>L’agevolazione finanziaria  si  realizza tramite:<br />
a)<strong> </strong>concessione di <strong>contributo per  l’abbattimento del tasso d’interesse </strong> applicato su finanziamenti e operazioni di  leasing<br />
b) prestazione di <strong> garanzie su finanziamenti e operazioni di leasing</strong><br />
c)  assunzione di <strong> partecipazioni di minoranza </strong>da parte del soggetto  gestore del bando (<em>misura limitata alla costituzione ed espansione di imprese  di giovani<strong> </strong>con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e  innovativo, nella forma società di capitali</em>)</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finanziamenti e contributi &#8211; Le opportunità per le imprese</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/3311/finanziamenti-e-contributi-le-opportunita/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/3311/finanziamenti-e-contributi-le-opportunita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vuoi fare impresa?]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[POR Creo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=3311</guid>
		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 Aggiornamento al 24 gennaio 2012
Le agevolazioni a parte alcune eccezioni sono tutte da richiedere ad investimento ancora da iniziare

Contributi per Investimenti delle Imprese Artigiane – Regione Toscana (POR Creo)

Forma: prestito a tasso zero fino al 70% dell’investimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong> Aggiornamento al 24 gennaio 2012</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000"><strong><span style="color: #008000">Le agevolazioni a parte alcune eccezioni sono tutte da richiedere ad <span style="text-decoration: underline">investimento ancora da iniziare</span></span><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per Investimenti delle Imprese Artigiane – Regione Toscana (POR Creo)<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>prestito a tasso zero fino al 70% dell’investimento (investimento 50.000)</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti materiali e immateriali <strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>31 marzo 2012</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese manifatturiero, costruzioni e impiantistica, trasporto, alcuni servizi alle imprese e alle persone (es. autoriparatori, parrucchieri &#8211; centri estetica)</p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per imprese giovanili e femminili – Regione Toscana (Progetto Giovani.Sì)<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>garanzia gratuita fino all&#8217;80% su finanziamenti bancari + contributo c/interessi</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti materiali e immateriali (min. 60%) + spese correnti (es. scorte, affitto, personale, ecc.)<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>:  imprese costituite da non più di 3 anni o da costituire con maggioranza giovani (&lt;40 anni) o donne o persone che abbiano fruito di alemno 6 mesi di ammortizzatori sociali nel biennio</p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi per Internazionalizzazione delle Imprese – Regione Toscana<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo a fondo perduto del 50% (investimento minimo € 15.000 euro e  massimo € 150.000 per <span style="text-decoration: underline">singole imprese</span> &#8211; minimo € 50.000 euro per reti e consorzi con un massimo di € 400.000 per i consorzi e € 1.000.000 per le reti)</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>fiere, apertura uffici o sale espositive, realizzazione centri assistenza post vendita, realizzazione strutture logistiche, azioni promozionali</p>
<p><strong><em>Scadenza</em>: </strong>23 marzo 2012</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>:  imprese manifatturiero, costruzioni e impiantistica, trasporto, alcuni  servizi alle imprese</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi INAIL per investimenti in materia di sicurezza sul lavoro</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributi fondo perduto del 50% &#8211; massimo 100.000 euro</p>
<p><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>investimenti  volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei  lavoratori &#8211; sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di  natura organizzativa ispirati alla responsabilità sociale delle imprese</p>
<p><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>7 marzo 2012</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Contributi EBRET per Investimenti<br />
</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributi fondo perduto del 10%</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: le imprese iscritte regolarmente all’EBRET</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>31 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><strong> Contributi per Consulenze e Servizi Qualificati Manifatturiero – Regione Toscana </strong></span><span style="color: #0000ff"><strong>(POR Creo)</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo fondo perduto fino all&#8217; 80%</p>
<p><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese del settore manifatturiero, costruzioni e impiantistica</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Scadenza</em>: </strong>quadrimestrale (prossima 30 aprile 2012)</p>
<p style="text-align: left">Sono finanziabili varie tipologie di consulenze: ad es certificazioni, consulenza organizzativa, consulenza commerciale, introduzione di tecnologie informatiche in azienda</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: left">
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Bandi per fiere, certificazioni, formazione &#8211; Camera di Commercio</strong></span></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>contributo fondo perduto fino al 50%</p>
<p><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese dei settori manifatturiero e altri a seconda dei bandi</p>
<p><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>31 dicembre 2012 salvo esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left"><span style="color: #0000ff"><br />
<strong>Accesso al credito</strong></span></p>
<p><strong>Artigiancredito Toscano</strong></p>
<p>Le migliori condizioni su tutte le forme di affidamento e finanziamento con tutti i principali istituti bancari</p>
<p><strong>Emergenza economia – Fidi Toscana</strong></p>
<p><strong><em>Forma</em></strong><strong>: </strong>garanzia gratuita fino all’80% su finanziamenti bancari</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Finalità</em></strong><strong>: </strong>liquidità e investimenti<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Beneficiari</em></strong>: imprese di quasi tutti i settori</p>
<p style="text-align: left"><strong><em>Scadenza</em></strong><strong>: </strong>esaurimento fondi</p>
<p style="text-align: left">
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BETTI: &#8220;Basta stangate. Quando si comincia a riqualificare la spesa?&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5209/betti-basta-stangate-quando-si-comincia-a-riqualificare-la-spesa/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
 Sulle stangate a cittadini e imprese di Comune e Provincia (Imu per il primo e Rc auto per la seconda); interviene il vicepresidente CNA, Stefano Betti, che tiene a sottolineare alcuni punti:
 “ Che l’Italia avesse bisogno di soldi, è innegabile e chiaro a tutti; e che il generale consenso al Governo Monti dimostri che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_7285.JPG"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_72851.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5211" title="DSC_7285" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_72851-150x150.jpg" alt="DSC_7285" width="150" height="150" /></a> <strong>Sulle stangate a cittadini e imprese di Comune e Provincia (<em>Imu per il primo e Rc auto per la seconda</em>); interviene il vicepresidente CNA, Stefano Betti, che tiene a sottolineare alcuni punti:</strong></p>
<p> “ Che l’Italia avesse bisogno di soldi, è innegabile e chiaro a tutti; e che il generale consenso al Governo Monti dimostri che la maggior parte degli italiani è responsabile e consapevole, è altrettanto evidente.</p>
<p>Quindi ci aspettavamo che, ad esempio, la nuova Ici che ora si chiama Imu, avrebbe rappresentato uno dei molti contributi che siamo chiamati a versare per rimediare la crisi europea e i danni prodotti da chi ha governato con superficialità, peraltro negando la crisi fino ad oggi.</p>
<p>Ma quando si entra nel concreto dei provvedimenti, ci sono alcuni distinguo da fare.</p>
<p>Infatti, una fetta non poi così piccola dei provvedimenti va a finanziare gli enti locali. Ciascuna amministrazione ha la possibilità di scegliere “se” e “in che misura” applicare la sua personale “stangata” ai cittadini.</p>
<p>Gli amministratori, anche quelli pratesi, si prodigheranno nello spiegarci “quanto sono costretti” ad applicare questa stangata perchè il Governo centrale, oltre a tassare i cittadini, ha tagliato le risorse agli enti locali.</p>
<p>Così, la stampa da mesi è piena di dichiarazioni che preparano il terreno dicendo: “O si fa così, o si tagliano ancora i servizi”; e visto che nessuno vuole ulteriori tagli su servizi già ridotti all’osso, pare indiscutibile che si debbano aumentare le tasse provinciali e comunali.</p>
<p>Invece, <strong>la vera modernizzazione del sistema sarebbe quella che vede, finalmente, tagliare i costi,  riducendo e rendendo efficiente una pachidermica macchina burocratica, mal governata, mal gestita, inefficiente e costosissima. Una macchina che in tanti casi produce solo costi, dà complicazioni alle imprese e fa infuriare i cittadini.</strong></p>
<p>A questo, anche per le Amministrazioni locali, potremmo aggiungere i costi derivanti da società che potrebbero essere privatizzate o addirittura cancellate, oltre ad un patrimonio pubblico che tutto il dibattito nazionale chiede “di vendere,  per trasformare capitalizzazioni inutili in capitali utili a sostenere sviluppo, servizi e lavori pubblici”.</p>
<p>Qualcuno potrebbe rispondere che per queste cose servono tempo lunghi: Va bene. Pagheremo, magari per un anno, <strong>ma diteci:    quando si comincia a riqualificare la spesa???</strong></p>
<p>Di questo non si parla, e intanto, con una mentalità da ragionieri di periferia, i politici locali aumentano l’Imu in Comune e la tassa Rc auto in Provincia”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Efficienza energetica: bando e contributi provinciali per interventi negli edifici</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5206/efficienza-energetica-bando-e-contributi-provinciali-per-interventi-negli-edifici/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Nuovo bando per la concessione di contributi a sostegno degli interventi di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica negli edifici della Provincia di Prato. 
 Rispetto ai precedenti bandi ci sono alcune  interessanti novità sia per quanto riguarda i beneficiari che la tipologia di interventi.
 BENEFICIARI: i cittadini privati potranno partecipare richiedendo, come nelle passate edizioni, fino ad un massimo di contributo di 1.500 €; 
NUOVI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nuovo bando per la concessione di contributi a sostegno degli interventi di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica negli edifici della Provincia di Prato.</strong> </p>
<p> <strong>Rispetto ai precedenti bandi ci sono alcune </strong> <strong>interessanti</strong> <strong>novità sia per quanto riguarda i <span style="text-decoration: underline;">beneficiari</span> che la <span style="text-decoration: underline;">tipologia di interventi</span>.</strong></p>
<p><strong> BENEFICIARI:</strong> i <span style="text-decoration: underline;">cittadini privati</span> potranno partecipare richiedendo, come nelle passate edizioni, fino ad un massimo di contributo di 1.500 €; </p>
<p><strong>NUOVI BENEFICIARI del bando: </strong> potranno aderire anche i <span style="text-decoration: underline;">SOGGETTI APPARTENENTI AL TERZO SETTORE (associazioni di volontariato, di promozione sociale e cooperative sociali)</span>  e i<span style="text-decoration: underline;"> CONDOMìNI</span> (già presenti anche per il precedente bando). Per queste due tipologie la percentuale di contributo su tutte le azioni elencate è del 50% della spesa complessiva ammessa  fino ad una massimo di contributo di 4.000 €.</p>
<p>  <strong>Le domande dovranno pervenire a mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento o consegnate a mano presso il Protocollo generale della Provincia di Prato, Via Ricasoli 35,  <span style="text-decoration: underline;">entro e non oltre le ore 17:00 del giorno 02 Aprile 2012</span></strong> <strong>.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e per redigere le pratiche contatta CNA allo 0574-5784</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I chitarristi internazionali scelgono l&#8217;eccellenza di Fabrizio Paoletti, associato CNA</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
I PROFESSIONISTI DELLA MUSICA INTERNAZIONALE SCELGONO L’ECCELLENZA DELLE CHITARRE DI FABRIZIO PAOLETTI, ASSOCIATO DELLA  CNA di PRATO CHE  CHE LO SUPPORTERA’ NELLA PROSSIMA FIERAANCHE A LOS ANGELES
Su Repubblica di Sabato 14 gennaio una intera pagina ha ospitato un’intervista dettagliata all’artigiano pratese della  Cna,  Fabrizio Paoletti, liutaio costruttore di chitarre elettriche e bassi, pezzi unici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I PROFESSIONISTI DELLA MUSICA INTERNAZIONALE SCELGONO L’ECCELLENZA DELLE CHITARRE DI FABRIZIO PAOLETTI, ASSOCIATO DELLA  CNA di PRATO CHE  CHE LO SUPPORTERA’ NELLA PROSSIMA FIERAANCHE A LOS ANGELES</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Chitarre-Paoletti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5188" title="Chitarre Paoletti" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Chitarre-Paoletti.jpg" alt="Chitarre Paoletti" width="213" height="320" /></a>Su Repubblica di Sabato 14 gennaio una intera pagina ha ospitato un’intervista dettagliata all’artigiano pratese della  Cna,  Fabrizio Paoletti, liutaio costruttore di chitarre elettriche e bassi, pezzi unici di altissimo livello molto richiesti da star della musica nazionale e internazionale: da Vasco Rossi al chitarrista dei Metallica James Hertfield, dal chitarrista di Zucchero a Paolo Carta musicista di Laura Pausini. La CNA di Prato, da sempre impegnata a sostenere e promuovere le eccellenze del territorio, ha accompagnato questa specialissima azienda in tutto il suo percorso di crescita. <strong>Cna supporterà Paoletti anche per suo prossimo viaggio a Los Angeles, per la fiera Namm Show, la più importante rassegna del settore dove le chitarre Made in Prato saranno l’unica presenza italiana.<br />
</strong>Scarica l&#8217;articolo <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/La-Repubblica-Fabrizio-Paoletti-liutario-14.01.2012.pdf">La Repubblica &#8211; Fabrizio Paoletti liutario 14.01.2012</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sicurezza: scattate le nuove regole per la formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Medicina del Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
La Conferenza permanente Stato-Regioni convocata nel dicembre scorso ha approvato lo schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>La Conferenza permanente Stato-Regioni convocata nel dicembre scorso ha approvato lo schema di accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province sui <strong>corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP), dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti.</strong></p>
<p>Approvata anche la suddivisione di tutte le aziende in 3 fasce a rischio secondo i codici ATECO:<br />
<strong>Alto (Costruzioni,impianti, attività manifatturiere, attività sanitarie ecc.)<br />
Medio (Agricoltura, trasporti, istruzione e pubblica amministrazione)<br />
Basso (Commercio,alberghi ,bar, ristoranti, alberghi,ecc.)</p>
<p></strong>DATORI DI LAVORO CHE ASSUMONO I COMPITI DI RSPP<br />
Rischio basso 16 ore &#8211; Rischio medio 32 ore &#8211; Rischio alto 48 ore &#8211; Aggiornamento con Periodicità Quinquennale &#8211; Rischio Basso 6 ore &#8211; Rischio Medio 10 ore &#8211; Rischio Alto 14 ore</p>
<p>L’obbligo di aggiornamento si applica anche a coloro che abbiano già frequentato i corsi conformi al D.M. 16/01/1997 (16 ore) ed agli esonerati, ai sensi dell’articolo 95 del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626. Per gli esonerati appena richiamati il primo termine dell’aggiornamento è individuato in 24 mesi (entro gennaio 2014) dalla data di pubblicazione del presente Accordo</p>
<p> </p>
<p>ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN CASO DI ESERCIZIO DI NUOVA ATTIVITA&#8217; In caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intende svolgere, nei casi previsti dal D.Lgs. 81.2008 e s.m.i., i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve completare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.</p>
<p> <strong>Per informazioni sull’obbligo di legge e sui corsi e iscrizioni contatta Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Prato – Tel. 0574 57.8571 – <a href="mailto:leonardo.angeletti@po.cna.it">leonardo.angeletti@po.cna.it</a> o Agenzia Formativa SOPHIA CNA – Tel. 0574 578507 </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Potenza: “Il 2012 dovrà essere l&#8217;anno della scossa per Prato&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
“Lavoriamo ad un  Piano per Prato che colga ogni occasione utile alla città”
 PRATO – Il 2012 si apre a tinte fosche per le pmi, ma guardando alla capacità  innovativa del distretto e alle opportunità che si prospettano con la fase due del Governo Monti, Anselmo Potenza presidente Cna vede  spiragli di rilancio e di riscatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>“Lavoriamo ad un  Piano per Prato che colga ogni occasione utile alla città”</strong></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Potenza.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5178" title="Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Potenza-192x300.jpg" alt="Potenza" width="192" height="300" /></a> PRATO – Il 2012 si apre a tinte fosche per le pmi, ma guardando alla capacità  innovativa del distretto e alle opportunità che si prospettano con la fase due del Governo Monti, <strong>Anselmo Potenza presidente Cna vede  spiragli di rilancio e di riscatto pur in un quadro tutt’altro che facile.</strong></p>
<p><strong>Partiamo dagli aspetti positivi che potrebbero costituire la base di un rilancio del distretto.<br />
</strong>“Prato  ha in sé  gli ingredienti per essere il luogo del cambiamento, delle riforme,  dell’innovazione. E’ un centro internazionale del manifatturiero, nel cuore dell’area metropolitana, dove da sempre si incontrano conoscenze e innovazioni e dove la modernità può tornare protagonista. Noi difendiamo questi valori e ci impegneremo affinchè il 2012 sia l’anno della scossa per la nostra città. Ecco perchè siamo disponibili ad accogliere la proposta della Provincia e a lavorare subito ad un Piano per Prato in cui identificare ogni opportunità a supporto del territorio”</p>
<p><strong>Da dove iniziare a sbrogliare la matassa?<br />
</strong>“Non ripartiamo da zero ma dalle idee che le associazioni hanno già messo sul piatto e dalle  proposte emerse dal tavolo di distretto che troverebbero sostegno sia da istituzioni che dalla C.c.i.a.a.  Ora  Prato deve poter contare su uno spirito di condivisione sociale, un’unità di intenti e sforzi trasversali che rappresentino la base su cui costruire il futuro. Riaprire cantieri, anche per infrastrutture, sbloccare il patto di stabilità e i pagamenti alle imprese fornitrici, rilanciare la filiera tessile che soffre per la bassa redditività, sarebbero già piccoli passi avanti in grado di restituire fiducia e stimoli al sistema delle pmi”.</p>
<p><strong>Gli indicatori nazionali parlano di contrazione del Pil e stagnazione. Come vivono questo momento gli imprenditori?<br />
</strong>“Con apprensione. Pagheranno questa manovra due volte: prima come cittadini, e poi come imprese, sottoforma di riduzione di lavoro e tariffe, aggravi di costi per consumi e forniture, ritardi nei pagamenti e con la chiusura di credito da parte delle banche. Detto questo però, non intendono sottrarsi alle azioni necessarie per risanare i conti pubblici ma sono coscienti che l’efficacia degli interventi si misurerà sulla capacità di rilancio dell’economia. Mi riferisco alle riforme promesse e mai realizzate. Parlo di politiche attive su liberalizzazioni, concorrenza e accesso al mercato degli appalti, di razionalizzare e snellire gli apparati istituzionali,  di tagli alla burocrazia, di agire sulla leva fiscale per rendere più efficiente e competitivo il mercato del lavoro. Solo così le nostre imprese potranno competere ad armi pari sul mercato globale e l’economia italiana rialzerà la testa recuperando, in parte, i disastri imputabili a finanza e banche”</p>
<p><strong>Già, gli istituti di credito. L’ultimo allarme lanciato da Cna dopo  l’indagine dell’istituto Swg  fa tremare i polsi&#8230;<br />
</strong>“Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per la maggior parte di quei 4,1 milioni di imprenditori che rappresentano il 95,3% di tutte le aziende italiane. Nell&#8217;esperienza reale, 1,5 milioni di pmi italiane denunciano forti difficoltà di accesso al credito. I criteri applicati si sono molto irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori, e le previsioni sono pessime visto che il 58% degli intervistati prevede un peggioramento dei rapporti con le banche. Questo non è accettabile, e pur con i dovuti distinguo a livello territoriale, Cna si impegnerà ancor di più per invertire una tendenza che rischia davvero di affossare anche le imprese sane e in grado di reagire alla crisi”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una giovane Presidente alla guida di EPASA CNA che apre anche al Parco*Prato con servizi e consulenze</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA PENSIONATI]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
MARIA COPPOLA E’ LA NUOVA PRESIDENTE DEL PATRONATO EPASA CNA che apre anche al PARCO*PRATO, con nuovi servizi e consulenze per i cittadini
 PRATO &#8211; Maria Coppola, giovane imprenditrice di 38 anni con una lunga esperienza maturata nell’azienda familiare Old Dress e nei comitati CNA Giovani Imprenditori e Impresa donna, da gennaio è la nuova Presidente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>MARIA COPPOLA E’ LA NUOVA PRESIDENTE DEL PATRONATO EPASA CNA che </strong><strong>apre anche al PARCO*PRATO, con nuovi servizi e consulenze per i cittadini</strong></p>
<p> <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Maria-Coppola-Presidente-Epasa-al-ParcoPrato-9.01.12-005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5170" title="Maria Coppola Presidente Epasa al ParcoPrato 9.01.12 005" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Maria-Coppola-Presidente-Epasa-al-ParcoPrato-9.01.12-005-279x300.jpg" alt="Maria Coppola Presidente Epasa al ParcoPrato 9.01.12 005" width="279" height="300" /></a>PRATO &#8211; <strong>Maria Coppola, giovane imprenditrice di 38 anni con una lunga esperienza maturata nell’azienda familiare Old Dress e nei comitati CNA Giovani Imprenditori e Impresa donna, da gennaio è la nuova Presidente del patronato Epasa Cna, che eroga  servizi assistenziali e previdenziali per tutti i cittadini: oltre 5.000 pratiche solo nel 2011</strong>. Ma questa non è l’unica novità del 2012, visto che va di pari passo con la  scelta di aprire una <strong>nuova sede Epasa al Parco*Prato, in via delle Pleaidi 49 (all’interno della  sede Cna) dove gli uffici che rispondono allo 0574 630022, saranno aperti al pubblico ogni  lunedì, martedì e giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30.</strong></p>
<p><strong>Presidente, ci spiega come nasce la scelta di collocarsi nel cuore del centro commerciale ?<br />
</strong>“Aprendo al Parco*Prato abbiamo voluto rendere più accessibili alla popolazione giovane e meno giovane, italiana o straniera, tutti i nostri servizi e le consulenze che spaziano a 360° nei settori della previdenza e dell’assistenza, e che sono oggi fondamentali per i cittadini che hanno diritto a prestazioni o a sgravi e sostegni sul fronte sociale, anche alla luce delle novità introdotte dalla manovra Monti.  Ad esempio,  nel pacchetto di servizi offerti, si va dall’esenzione del ticket sanitario alle pratiche per invalidità e malattia; dalle dichiarazioni dei redditi e dei 730 ai permessi di soggiorno ed ai calcoli Isee necessari a richiedere assegni per il nucleo familiare, o di maternità, diritto allo studio, riduzione delle utenze telefoniche, contributi per l’affitto, assistenza domiciliare per le persone anziane, TIA (tariffa rifiuti), Social Card, Bonus Energia e gas.<br />
E questo, senza contare l’attività implicita al settore contributivo e pensionistico: verifica e calcolo delle posizioni previdenziali, ricongiunzioni, domande di pensionamento, gestione modelli Red e Cud, invalidità e molto altro”.</p>
<p><strong>Su quest’ultimo fronte, lei, come giovane imprenditrice  è particolarmente sensibile al tema..<br />
</strong>“Certo, perchè le modifiche al sistema pensionistico incideranno moltissimo sul nostro futuro. La pensione dipenderà sempre più dai versamenti fatti e non dal reddito, e per questo bisogna agire fin dall’inizio della vita lavorativa.  Ecco perchè, come donna e come libera professionista, il mio primo impegno sarà varare una forte campagna di sensibilizzazione verso forme previdenziali, assistenziali e infortunistiche rivolte a giovani, a donne e a tutti collaboratori atipici o a partita Iva, dietro ai quali spesso si mascherano contratti di lavoro subordinato. Attiveremo uno specifico servizio di consulenza previdenziale per queste categorie che invito a  rivolgersi ad Epasa per capire quali siano, oggi, le strade giuste da percorrere per non doversi trovare poi in difficoltà, in età avanzata”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Newsletters: Azienda InForma CNA Prato 2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5166/newsletters-azienda-informa-cna-prato-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Newsletter CNA Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Newsletters Azienda InForma 11 del 2012
Newsletters Azienda InForma n.10 -2012
Newsletters Azienda InForma n.9 2012
Newsletters Azienda InForma n.8-2012
Newsletters Azienda InForma n.7-2012
Newsletters Azienda InForma n. 6 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n. 5 -2012
Newsletters Azienda InForma n. 4 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n.3 - 2012
Newsletters Azienda InForma n. 2 &#8211; 2012
Newsletters Azienda InForma n. 1 &#8211; 2012
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2012/01/Newsletters-Azienda-InForma-11-del-2012.doc">Newsletters Azienda InForma 11 del 2012</a><br />
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		<item>
		<title>Norme di sicurezza per le aziende dello Spettacolo viaggiante: il Ministero accoglie le richieste CNA</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5174/norme-di-sicurezza-per-le-aziende-dello-spettacolo-viaggiante-il-ministero-accoglie-le-richieste-cna/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrazionisti Viaggianti]]></category>
		<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Norme di sicurezza per le attività di Spettacolo Viaggiante (DM 18/5/2007) - Il Ministro dell’Interno accoglie le sollecitazioni avanzate dalla CNA 
Con lettera a firma del Presidente Nazionale Ivan Malavasi inviata al nuovo Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in data 1° Dicembre 2011, la CNA affrontata nuovamente,la delicata problematica attuativa connessa all’applicazione del DM 18/5/2007 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span> </span></strong></p>
<p><strong><span> </span></strong></p>
<p><strong><span>Norme di sicurezza per le attività di Spettacolo Viaggiante (DM 18/5/2007)</span> <span><span>- </span>Il Ministro dell’Interno accoglie le sollecitazioni avanzate dalla CNA </span></strong></p>
<p>Con lettera a firma del Presidente Nazionale Ivan Malavasi inviata al nuovo Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in data 1° Dicembre 2011, la CNA affrontata nuovamente,la delicata problematica attuativa connessa all’applicazione del DM 18/5/2007 <strong><em>”Norme di Sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante”</em></strong><em> . </em></p>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90459/1186465/file/Norme%20sicurezza%20attività%20spettacolo%20viaggiante.pdf">Norme sicurezza spettacolo viaggiante</a> (49 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90460/1186472/file/dott.ssa%20Cancellieri%20-%20Min%20Interno.pdf">Lettera della CNA al Ministro Cancellieri</a> (316 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90461/1186479/file/0637_Circolare_spettacolo_viaggiante_ministro.pdf">Circolare del Ministro su Spettacolo Viaggiante</a> (145 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Indagine CNA: per 1 milione e mezzo di pmi avere credito è una chimera</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5162/indagine-cna-per-1-milione-e-mezzo-di-pmi-avere-credito-e-una-chimera/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Dall&#8217;indagine Swg per CNA nazionale  risulta che la stretta creditizia è forte per il 78% degli intervistati. La situazione è peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008. Un terzo delle imprese ha avuto difficoltà ad accedere a mutui, finanziamenti e fidi.

L&#8217;indagine integrale della Swg per la Cna (2.205 kB &#8211; PDF)


Il comunicato stampa (339 kB &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
Dall&#8217;indagine Swg per CNA nazionale  risulta che la stretta creditizia è forte per il 78% degli intervistati. La situazione è peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008. Un terzo delle imprese ha avuto difficoltà ad accedere a mutui, finanziamenti e fidi.</strong></p>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90342/1184831/file/Indagine%20swg_cna_pmi_banche.pdf">L&#8217;indagine integrale della Swg per la Cna</a> (2.205 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.cnaprato.it/content/download/90343/1184838/file/Comunicato%20Cna%20Swg%20_morsa%20banche.pdf">Il comunicato stampa</a> (339 kB &#8211; PDF)</div>
</div>
<p>Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per una parte consistente delle piccole e medie imprese italiane, ovvero di quei 4 milioni e 100 mila imprenditori che rappresentano il 95,3% dell’universo delle imprese italiane. La stretta è stata decisamente forte, se oltre un milione e mezzo di imprenditori dichiara di aver avuto difficoltà ad accedere al credito. Quasi otto intervistati su dieci, inoltre, guardano con preoccupazione al rapporto con le banche attuale e, per la maggioranza degli intervistati, nei prossimi mesi la situazione peggiorerà ulteriormente. Questo il ritratto a tinte fosche del rapporto tra le banche e le imprese di piccole e medie dimensioni, in base all’indagine realizzata dall’Istituto SWG per la Cna.</p>
<p>Vita dura per la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani. Il 78% delle piccole e medie imprese ritiene la stretta creditizia attuale decisamente peggiore rispetto a quella già nera del 2008 e  2009. A dimostrarsi in apprensione sono gli imprenditori di tutte le aree del paese, con punte acute al Sud Italia (83%) e tra coloro che operano nelle  costruzioni (82%). Le difficoltà, inoltre, sembrano essere più evidenti per le micro imprese con un numero di dipendenti che va da 1 a 9 (situazione più grave per il 79%).</p>
<p>Il dato non è solo percettivo. Nell’esperienza quotidiana e reale un milione e mezzo di imprenditori – pari al 35% del totale delle imprese sotto i 50 dipendenti – denuncia di aver avuto forti o consistenti difficoltà di accesso al credito. Situazione particolarmente complessa per coloro che hanno un’azienda al Sud, per le imprese di costruzioni e per quelle che aspettano fatture dalla Pubblica Amministrazione con scadenza oltre i 60 giorni.</p>
<p>I criteri applicati per la concessione dei crediti o per l’apertura di linee di credito si sono notevolmente irrigiditi secondo il 56% degli imprenditori. Anche in questo caso le condizioni più aspre sono quelle evidenziate da chi vive nel Mezzogiorno (66%) e da chi ha un’impresa di costruzioni (70%), mentre le banche sembrano aver avuto un atteggiamento un po’ più morbido, ma comunque non accomodante, con chi lavora nella Pubblica Amministrazione (la sottolineaura dell’irrigidimento si ferma al 41%).</p>
<p> Le previsioni per il futuro sono nere, anzi nerissime. Poche le speranze di miglioramento. Anzi, nella maggioranza degli intervistati (58%), è netta la previsione di un peggioramento dei rapporti con le banche. Da un punto di vista di dimensione aziendale, il futuro sembra essere particolarmente critico per le aziende medie (20-49 addetti) e per le micro-imprese.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato ancora nel tunnel della crisi &#8211; Presentato il rapporto Trend CNA Toscana 2011/2012</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5156/artigianato-ancora-nel-tunnel-della-crisi-presentato-il-rapporto-trend-cna-toscana-20012012/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Se il 2009 ed il 2010 sono stati anni di grave sofferenza per l’artigianato toscano, il 2011 gela le pur tenui speranze in una inversione di tendenza o quanto meno in un tamponamento dell’emorragia di valore e di fatturato dell’artigianato toscano: l’onda lunga della crisi pervade i conti delle imprese artigiane anche per il 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Se il 2009 ed il 2010 sono stati anni di grave sofferenza per l’artigianato toscano, il 2011 gela le pur tenui speranze in una inversione di tendenza o quanto meno in un tamponamento dell’emorragia di valore e di fatturato dell’artigianato toscano: l’onda lunga della crisi pervade i conti delle imprese artigiane anche per il 2011 e con fatica si riesce a trovare qualche segnale positivo in una tendenza che inequivocabilmente è ancora in discesa. <strong>Questi i risultati di Trend, indagine congiunturale semestrale con cui CNA Toscana analizza  i dati della contabilità di migliaia di imprese artigiane della regione. I dati  sono relativi al primo semestre, ma l’analisi consente di tracciare il profilo abbastanza completo della crisi che al momento non vede segnali di attenuazione all’orizzonte.</strong></p>
<p>“Malgrado le difficoltà ed i ridimensionamenti – ha sottolineato il Presidente CNA Toscana Valter Tamburini &#8211; l’artigianato realizza nel primo semestre 2011 un fatturato di oltre 3200 milioni di euro  nei tre macro settori costruzioni-manifatturiero-servizi (considerando la totalità dell’artigianato toscano il fatturato sale a circa 4 miliardi semestrali, cioè circa 8 miliardi l’anno) e quasi 800 milioni di euro di investimenti, a conferma che l’artigianato è certamente ancora una delle colonne  portanti dell’economia regionale.  La crisi di questo comparto ha quindi una rilevanza di grande portata nell’economia della regione, una realtà produttiva dove le grandi e le medie imprese sono una netta minoranza per numero (circa il 3%), per fatturato (meno del 40% del pil regionale) e per occupazione (circa il 35%). Difficile, infatti, pensare ad una Toscana senza artigianato o marginalizzato ad un ruolo residuale. La flessione negativa appare come un risultato coerente con il quadro economico generale, ma  l’erosione di valore dell’artigianato è un fenomeno progressivo e di lungo termine, al quale è venuto a sovrapporsi l’effetto della crisi che incessantemente attanaglia il comparto dal 2009”.</p>
<p>Ha aggiunto il Direttore CNA Toscana Saverio Paolieri:”Per quanto riguarda il 2011, l’analisi Trend evidenzia una diminuzione di fatturato, in termini di tasso tendenziale, pari al -4,6% (-155milioni di euro circa tradotto in termini contabili), con segni negativi su quasi tutto il territorio regionale e contrazioni rilevanti dei costi, segnale di una dinamica produttiva sempre più rallentata. Una brusca frenata  d’arresto è infine quella degli investimenti, sia per perdita di fiducia e di prospettive di mercato, sia per carenza di liquidità e risorse finanziarie”.</p>
<p><strong><em>Le</em></strong> <strong><em>dinamiche settoriali<br />
</em></strong>Il sistema artigiano toscano continua a soffrire delle difficoltà del settore costruzioni (-3,2% la variazione tendenziale), affette come noto da una serie di fattori negativi (dalla carenza di investimenti allo stallo del mercato immobiliare, alle crisi di alcune aziende capofila del settore), ma ciò che colpisce è proprio la generale diffusione di dinamiche negative in tutti i settori, soprattutto i servizi (-9,5%; -68,5milioni di euro) e in un misura minore nel manifatturiero (-3,4%). Il manifatturiero artigiano ha in questi mesi indebolito la sua tenuta, invertendo la direzione rispetto al recupero della seconda parte del 2010: molto negativa è la situazione della metalmeccanica (-9,5%), che lascia sul terreno circa 40,1milioni di euro. Migliore la situazione della moda, ma con alcuni segnali di cedimento o di rallentamento. È soprattutto il comparto pelle-calzature a presentare ancora nel primo semestre 2011 risultati molto positivi (+15,3%). I servizi, invece, mostrano un’accentuata fragilità (soprattutto nei servizi alle famiglie e nelle riparazioni che arretrano rispettivamente del -11,7% e -14,3% su base semestrale) a testimonianza della grave sofferenza sul versante dei consumi interni.</p>
<p><strong><em>Le dinamiche territoriali<br />
</em></strong>I consuntivi contabili relativi al primo semestre 2011 evidenziano, nonostante una situazione di minor caduta tendenziale rispetto alla chiusura del 2010, un ulteriore peggioramento per il sistema economico artigiano, che sconta una flessione che accomuna la maggior parte dell’artigianato regionale. Ben sette province su dieci presentano una flessione del fatturato; sono da rimarcare i cali relativi ad Arezzo (-17,9%), Siena (-18,7%) e soprattutto Massa Carrara (-34,2%) e Pistoia (-39,3%). In particolare, a pesare sulle diverse province è la flessione delle costruzioni che, nel caso di Massa Carrara e Pistoia, lasciano sul terreno un monte-fatturato pari a circa 110,4milioni di euro (59milioni di euro a Massa-Carrara e 51,4milioni di euro a Pistoia) cui si sommano i cali rilevanti del sistema manifatturiero in particolare a Pistoia e ad Arezzo, dove peraltro flettono molto anche i servizi (in calo pure a Siena). A Lucca (-4,2%), Livorno (-5,2%) e Firenze (-2,2%) nel complesso si limitano i danni e –per quanto riguarda l’area fiorentina- è da evidenziare la buona performance del sistema manifatturiero locale che, trainato dal settore pelle-calzature, registra una crescita pari a +7,8% in termini tendenziali. Le uniche note positive si riferiscono ai recuperi relativi alle province di Grosseto (+12,9%), Pisa (+16,6%) e soprattutto Prato (+18,3%). Le costruzioni recuperano nelle tre province e incidono molto sui risultati positivi provinciali del 2011: +94% la crescita dell’edilizia in provincia di Prato, +39,7% a Pisa e + 19,8% a Grosseto, dove peraltro il rimbalzo è trasversale ai settori, mentre nel distretto di Prato si conferma la tendenza positiva che da mesi caratterizza il comparto tessile-abbigliamento (+7,4%), cuore del sistema manifatturiero locale.</p>
<p><strong><em>Le prospettive<br />
</em></strong>La pesante battuta di arresto degli investimenti (-60,2%) è la conferma di un ciclo economico che non accenna a risalire per le imprese artigiane; aspettative negative delle imprese su quadro fosco (instabilità e recessione internazionale, caduta della domanda e dei consumi, scarsa liquidità, ecc.); difficilmente l’ultima parte del 2011 può aver riportato in terreno positivo le stime negative relative al primo semestre dell’anno.  <br />
Ha commentato il Presidente Tamburini:”L’umore generale dell’artigianato sta soffrendo l’attuale inversione del ciclo e i numerosi segnali d’incertezza che caratterizzano il contesto economico generale. Infatti, agli effetti potenzialmente depressivi delle recenti misure di politica economica messe in atto dal governo si somma l’attuale fragilità della situazione economico-finanziaria europea nel suo complesso. In queste condizioni, e anche a causa di un mercato del credito sempre più difficile e selettivo per le piccole imprese, non sorprende la dinamica estremamente depressiva degli investimenti artigiani nella prima parte del 2011. Il blocco della spesa per investimenti, che ha caratterizzato l’artigianato regionale trasversalmente ai principali comparti economici, è il riflesso sia dell’estrema incertezza e insicurezza nel futuro che delle crescenti tensioni sul versante della liquidità aziendale, che ha subito anche i negativi effetti della progressiva compressione dei livelli medi di marginalità operativa”.<br />
La spesa per gli investimenti, con l’eccezione del recupero di Lucca e del rimbalzo diffuso nell’area della Toscana meridionale (peraltro su valori assoluti piuttosto esigui a livello locale), si caratterizza per una flessione generalizzata, risultando mediamente pari al -60,2%, che tradotto in termini contabili si traduce in un calo di spesa grossomodo pari alla ragguardevole cifra di -1,15miliardi di euro su base regionale.<br />
“Le prospettive per la chiusura del 2011 e l’inizio del 2012 – ha chiarito il Direttore Paolieri &#8211; sono quindi sostanzialmente orientate al ribasso e su tale profilo negativo pesano una serie di fattori che tendono a deprimere le previsioni un po’ per tutti i principali settori dell’artigianato. In effetti, l’attuale debolezza delle componenti interne della domanda (consumi e investimenti) tende ad avere effetti depressivi soprattutto per l’edilizia e i servizi, quindi ci sono  i negativi effetti del brusco rallentamento della crescita derivante dalla spinta del commercio estero, previsto in netta decelerazione nel corso del 2012. Ciò, quindi, pone seri dubbi sulle reali e concrete possibilità di recupero per il sistema manifatturiero artigiano locale che potrà fare meno affidamento sulla vivacità degli scambi internazionali”.<br />
In generale, quindi, il costante profilo recessivo dell’economia artigiana regionale si combina con l’inversione negativa della congiuntura economica generale.</p>
<p><strong> </strong><strong>CNA Toscana ha studiato una serie di proposte per il rilancio dell’artigianato toscano, sintetizzate nel ‘Progetto per il rilancio della piccola impresa e dell&#8217;artigianato’.</strong></p>
<p> <strong>IL PROGETTO CNA TOSCANA PER IL RILANCIO E LO SVILUPPO </strong><strong> DELL&#8217; ARTIGIANATO E DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE</strong> </p>
<p>CNA Toscana, impegnata nel confronto con la Regione sui principali strumenti di programmazione economica, ha definito un proprio ‘Progetto per il rilancio della piccola impresa e dell&#8217;artigianato’, recepito nella sostanza anche da Rete Impresa Toscana. Gli assi principali su cui si articola il progetto sono i seguenti:</p>
<p><strong>1- Investimenti, liquidità, patrimonializzazione </strong></p>
<p>Sostegno alle imprese che realizzano nuovi investimenti, assicurando la liquidità finanziaria anche per i settori in crisi (edilizia, indotto siderurgico e ferroviario) e per le imprese colpite da calamità naturali, favorire la patrimonializzazione delle imprese per affrontare le sfide imposte da Basilea3. A questo fine è necessario il rifinanziamento e/o il potenziamento di alcuni interventi della Regione, come il Fondo rotativo attraverso l&#8217;aiuto rimborsabile e il pacchetto di misure di &#8220;emergenza economia&#8221;.</p>
<p><strong>2- Sistema regionale delle garanzie: il ruolo dei Confidi e di ACT </strong></p>
<p>Revisione del sistema regionale delle garanzie, per evitare dispersione di risorse pubbliche ed inutili duplicazioni. I contributi previsti per la patrimonializzazione dei Confidi fra cui Artigiancredito Toscano sono nettamente insufficienti a fronte della grave crisi finanziaria e creditizia del sistema economico toscano.</p>
<p><strong>3- Politiche d&#8217;innovazione </strong></p>
<p>Potenziare le azioni per l&#8217;incentivazione di investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso provvedimenti adeguati alle piccole imprese e in questo senso orientare anche il lavoro dei Poli d&#8217;innovazione e dei Distretti Tecnologici; finanziare adeguatamente la misura sull&#8217;acquisto dei servizi qualificati.</p>
<p><strong>4- Politiche di promozione ed internazionalizzazione </strong></p>
<p>Calibrare sulle necessità delle piccole imprese il piano promozionale della Regione attraverso azioni dirette anche ai mercati tradizionali (Europa, USA, Giappone, etc.) e prevedendo adeguate misure di sostegno.</p>
<p><strong>5- Interventi settoriali </strong></p>
<p>Interventi mirati al sostegno di settori manifatturieri specifici, anche distrettuali, che colgano le peculiarità di crescita particolari e territoriali, incentivando le aggregazioni tra imprese e con interventi specifici per la subfornitura. Attenzione inoltre allo sviluppo e la salvaguardia dell&#8217;artigianato artistico e tradizionale, in primis attraverso le attività e le iniziative sviluppate da ARTEX.</p>
<p><strong>6- imprenditoria giovanile e femminile </strong></p>
<p>Grazie al lavoro di CNA Toscana la nuova legge regionale sull’imprenditoria giovanile e femminile prevede tra le spese ammissibili anche il 40% per la liquidità dell’impresa.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Taglio dei costi della politica</span></strong></p>
<p>Adeguamento delle indennità e del numero degli eletti alla media europea, abolizione delle province e accorpamento dei piccoli comuni, dimezzamento dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali e riduzione del numero dei consiglieri nei CdA delle aziende pubbliche. Riduzione degli incarichi esterni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Taglio dei costi dell’amministrazione regionale e degli enti di emanazione regionale</span></strong></p>
<p>Riduzione del personale della pubblica amministrazione, riduzione drastica di incarichi esterni e consulenze. Drastica sforbiciata agli Enti di emanazione regionale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Lotta evasione fiscale</span></strong></p>
<p>Maggiore impegno nella lotta all’evasione fiscale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Privatizzazioni</span></strong></p>
<p>Privatizzazioni delle principali aziende pubbliche e public utiliy, e riduzione drastica dell’intervento della politica (e delle sue logiche spartitorie).</p>
<p><strong>AZIONI PER IL RILANCIO DEL settore costruzioni</strong></p>
<p>Per il settore costruzioni, il più duramente colpito dall’attuale fase di recessione economica: sblocco dei pagamenti per gli appalti di lavori e servizi; assegnazione nel più breve tempo possibile delle opere pubbliche “cantierabili”; accelerazione delle procedure di semplificazione amministrativa; riproporre la misura sulla possibilità di utilizzare quota parte del bilancio della Regione per i pagamenti degli enti locali vincolati al patto; forte azione della Regione in merito alla modifica del Codice degli Appalti, che ha portato le gare negoziate sino a 1milione di euro.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentata &#8220;Carrozzeria Trasparente&#8221;, la maxi rete di oltre 1.000 carrozzieri CNA indipendenti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
In un mercato sempre più sofferente e pericoloso, CNA Toscana promuove la costituzione di  “Rete Carrozzeria Trasparente”, una rete dove i carrozzieri stessi garantiscono le proprie riparazioni, assicurando un servizio trasparente ed ottimale di gestione sinistri  ed una costante informazione agli automobilisti su cosa devono sapere prima di stipulare un contratto assicurativo e, nella peggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"> </p>
<p><strong>In un mercato sempre più sofferente e pericoloso, CNA Toscana promuove la costituzione di  “Rete Carrozzeria Trasparente”, una rete dove i carrozzieri stessi garantiscono le proprie riparazioni, assicurando un servizio trasparente ed ottimale di gestione sinistri  ed una costante informazione agli automobilisti su cosa devono sapere prima di stipulare un contratto assicurativo e, nella peggiore delle ipotesi, di rimanere  coinvolti in un incidente stradale.</strong></p>
<p><strong> </strong>L’<strong>obiettivo primario </strong>di “Rete Carrozzeria Trasparente” è assicurare agli automobilisti un’ imparziale e costante  informazione sia sulla corretta copertura assicurativa che sul risarcimento in caso di coinvolgimento in un  sinistro stradale,  tramite i carrozzieri aderenti  e tramite un apposito portale web.</p>
<p><strong>Le premesse &#8211; </strong>Nel gennaio 2007 è entrato in vigore l’indennizzo diretto, un provvedimento legislativo che affida  tutto l’iter di risarcimento del sinistro stradale alle assicurazioni che quindi si occupano interamente del loro assicurato fin dalla stipula del contratto assicurativo (che rientra nelle loro normali funzioni) per terminare alla gestione completa del sinistro, cioè quando, come, dove e quanto rimborsare per la riparazione del veicolo sinistrato (che non rientra nell’ambito delle loro normali funzioni); nello specifico l’art. 149 del Codice delle Assicurazioni obbliga l’assicurato ad affidare la gestione della riparazione in forma specifica che prevede il ritiro del veicolo danneggiato e la riconsegna del veicolo riparato senza possibilità di scelta per l’automobilista. Il fine di tale provvedimento, avvallato anche da alcune associazioni dei consumatori, era di creare un sistema semplificato e meno oneroso che portasse consistenti risparmi ai premi delle polizze assicurative. CNA Autoriparazione ha subito valutato la norma inadeguata, carente e penalizzante nei confronti degli automobilisti. Inadeguata perché non tiene in considerazione tutti gli attori che compongono la filiera del settore (carrozzieri, tutela legale,  ecc.) ledendo fortemente la libera concorrenza delle imprese; carente perché non specifica minimamente gli obblighi che i carrozzieri devono garantire sulla riparazione (riparazione a regola d’arte, rilascio di garanzia, revisione straordinaria); penalizzante perché ha tolto all’utente danneggiato ogni possibilità di sconto, di  tutela legale, di scelta del proprio carrozziere di fiducia. Fortunatamente ad oggi, grazie ad alcune sentenze di Cassazione che hanno reso facoltativa l’applicazione dell’ indennizzo diretto, i danneggiati hanno una maggiore libertà nella scelta della gestione del sinistro, ma questa facoltà rimane poco conosciuta: alcuni agenti assicurativi non pubblicizzano certo tale informazione; anzi spesso alcune compagnie, quando il danneggiato non utilizza i  canali consigliati, automaticamente adottano l’esclusione dal contratto, che è eticamente inaccettabile ed incoerente nella logica del libero mercato e nell’obbligatorietà della assicurazione RCA auto.</p>
<p><strong> </strong><strong>Rete Carrozzeria Trasparente &#8211; </strong>Indipendenza delle carrozzerie rispetto al circuito assicurativo, massima trasparenza nei confronti del cliente, sicurezza di una gestione del sinistro ottimale e la tutela conseguente alla riparazione del veicolo: sono questi gli obiettivi di “Rete Carrozzeria Trasparente” (“RCT”), la maxi rete che CNA Toscana sta costituendo con l’adesione di un migliaio di carrozzieri, e anche le tre principali garanzie che i carrozzieri che aderiscono alla rete si impegnano a dare ai propri clienti.<strong> </strong></p>
<p><strong>La “RCT” ha un suo marchio di qualità, è aperta a tutte le aziende di carrozzeria qualunque sia la loro appartenenza associativa, ha un potenziale numerico consistente considerate le 1600 imprese presenti nel territorio regionale; fornirà inoltre agli imprenditori aderenti una serie di servizi, dati tecnici e informazioni utili al lavoro. </strong><strong>L&#8217;adesione a  RCT  è gratuita, l’iscrizione vale 12 mesi ed è tacitamente rinnovabile e disdettabile con preavviso, senza nessun tipo di penalizzazione.</strong></p>
<p>“Rete Carrozzeria Trasparente” ha un suo regolamento, la carta dei servizi e il portale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/"><span style="text-decoration: underline;">www.carrozzeriatrasparente.it</span></a></span> che sarà in linea nelle prossime settimane; il portale contiene la mappa in continuo aggiornamento delle imprese aderenti, un’area per gli aggiornamenti normativi del settore, un’area per le iniziative che ogni provincia farà su specifici argomenti e un’area completamente dedicata alle news che potranno essere ricevute dagli interessati attraverso l’iscrizione ad una apposita mailing-list.</p>
<p>Spiega Ivo Bobini Presidente CNA Autoriparazione Toscana:“RCT risponde ad una esigenza sentita dai clienti per la politica sempre più spinta da parte di alcune agenzie delle compagnie di  assicurazioni di togliere al cliente la possibilità di scegliersi il carrozziere di fiducia, indirizzandolo verso le carrozzerie ‘fiduciarie’. Aderire alla rete è per una carrozzeria sinonimo di rispetto di alti standard qualitativi e per il consumatore sinonimo di qualità e di totale sicurezza. L’appartenenza a “Rete Carrozzeria Trasparente”  comporta la condivisione di regole e di obiettivi che in totale trasparenza dovranno essere condivisi e conosciuti da tutti gli attori del settore, carrozzieri, clienti ed anche le stesse compagnie di assicurazione”.</p>
<p>Aggiunge Franco Vichi Coordinatore CNA Servizi alla Comunità Toscana: “CNA Toscana ritiene  che l’affiliazione ai network  assicurativi non sia una scelta imprenditoriale saggia, almeno in questa fase dove le attuali convenzioni conosciute sono fortemente svantaggiose per il carrozziere che le sottoscrive. Non è un  modello organizzativo ottimale per una categoria che vuol programmare il suo futuro ed i conseguenti investimenti necessari per stare al passo con i tempi. Non è possibile pensare di fare convenzioni al ribasso con costi di mano d’opera sottocosto, sconti particolari per superare questo momento; la categoria deve promuovere tramite RCT un’attività imprenditoriale libera da vincoli, agevolando la libera concorrenza fra imprese e puntando sulla capacità e qualità dei servizi offerti e non su particolari sconti o ribassi della tariffa oraria, già fortemente penalizzata rispetto ad altre realtà europee”.</p>
<p>La RCT vuole  rimettere al centro dell’attenzione  il vero attore di tutta la filiera che è e rimarrà sempre  il CLIENTE aiutandolo a tutelare i propri diritti.</p>
<p>Continua Ivo Bobini: “La rete nasce per garantire uno standard qualitativo elevato e per fare accordi commerciali vantaggiosi, ma questi devono essere fatti e studiati dalle parti nel reciproco interesse senza ledere i principi fondamentali della riparazione,  della sicurezza stradale e del rispetto delle regole. Siamo aperti a confrontarci con tutti gli attori della filiera nessuno escluso. Un nuovo modello improntato e studiato nel reciproco interesse garantirebbe un successo di funzionamento certo, un enorme risparmio di energie e sicuramente un risparmio economico anche per le assicurazioni che sono chiamate al rimborso dei danni  coperti da garanzia assicurativa. Da  analisi effettuate da enti super partes, quali università ecc., emerge un dato importantissimo:  il costo della mano d’opera del carrozziere italiano è sottostimato e non adeguato ai costi aziendali attuali. L’indennizzo diretto doveva apportare consistenti risparmi, di fatto non avvenuti, anzi ci sono stati negli ultimi anni aumenti del 15-25%  sulle polizze assicurative.  Le cause di questi aumenti non sono da ricercare nei costi della manodopera dei carrozzieri che sono rimasti invariati, ma debbono essere ricercate altrove”.</p>
<p>E conclude:”E’ singolare che il governo, che ha creato questo tipo di situazione, taccia, nonostante i numerosi  interventi di Isvap, Antitrust ed altri enti che hanno denunciato anomalie e  hanno anche condannato alcune compagnie per irregolarità. CNA  Autoriparazione auspica una revisione di tali provvedimenti e si rende disponibile ad un confronto per correggere le norme inadeguate. Noi non abbandoneremo la nostra battaglia, ma insisteremo nel denunciare le modifiche necessarie”.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Possono aderire a “Rete Carrozzeria Trasparente” tutte le carrozzerie  che non sono fiduciarie o hanno contratti di convenzionamento individuali.</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><strong>Carrozzeria Trasparente vuol essere un mezzo d’informazione costante attraverso il contatto fra  cliente e carrozziere, ma anche tramite il portale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/"><span style="text-decoration: underline;">www.carrozzeriatrasparente.it</span></a></span> dove sarà possibile consultare tutte le necessarie informazioni e le norme legislative aggiornate</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Carrozzeria Trasparente è quindi un punto di riferimento per gli automobilisti che vogliono essere certi di essere loro i clienti e continuare a scegliere il carrozziere di propria fiducia</p>
<p></strong></p>
<p align="center"><strong>Carrozzeria Trasparente è per i carrozzieri che vogliono continuare ad essere artigiani liberi ed indipendenti<br />
</strong></p>
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		<title>Artigiano Contemporaneo, la moda artigiana apre Pitti Uomo 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno 10 gennaio 2012 dalle ore 18.00 c/o il Cinema Odeon, Piazza Strozzi, a Firenze si terrà Artigiano Contemporaneo, evento organizzato da CNA Federmoda Toscana e dedicato alla promozione dell’alta manifattura artigianale moda toscana che aprirà l’81° edizione di Pitti Immagine Uomo 2012.
Scarica l&#8217;invito
Per maggiori informazioni potete visitare il sito: www.artigianocontemporaneo.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 10 gennaio 2012 dalle ore 18.00 c/o il Cinema Odeon, Piazza Strozzi, a Firenze si terrà <strong>Artigiano Contemporaneo</strong>, evento organizzato da <strong>CNA Federmoda Toscana</strong> e dedicato alla promozione dell’alta manifattura artigianale moda toscana che aprirà l’81° edizione di Pitti Immagine Uomo 2012.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/12/invitoweb2.pdf">Scarica l&#8217;invito</a></p>
<p>Per maggiori informazioni potete visitare il sito: <a href="http://www.artigianocontemporaneo.it">www.artigianocontemporaneo.it</a></p>
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		<title>Imprenditori a Teatro con CNA &#8211; 21.12.2011 &#8211; Memorie di un Natale !! al Fabbricone</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRATO – Benedetta Abbondanza è bella, intelligente, procace, è un’attrice e ben conosce  l’arte dell’ironia.  Peccato però che abbia due problemucci: è un’eterna precaria ed è un vero disastro con gli uomini. Tra equivoci tragicomici e una narrazione farsesca, le sue spassose vicende saranno protagoniste dello spettacolo “Memorie di un Natale”, scelto per la sesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina-BLU-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5122" title="Locandina BLU (1)" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Locandina-BLU-1-209x300.jpg" alt="Locandina BLU (1)" width="209" height="300" /></a>PRATO – Benedetta Abbondanza è bella, intelligente, procace, è un’attrice e ben conosce  l’arte dell’ironia.  Peccato però che abbia due problemucci: è un’eterna precaria ed è un vero disastro con gli uomini. Tra equivoci tragicomici e una narrazione farsesca, le sue spassose vicende saranno protagoniste dello spettacolo “Memorie di un Natale”, scelto per la sesta edizione di <strong>Natale a Teatro con Cna 2011,  l’evento che  l’associazione tradizionalmente  regala ai suoi associati – su prenotazione &#8211; per una serata di risate e svago in un momento davvero pesante per gli imprenditori.</strong> <br />
A vestire i panni di Benedetta sarà la scrittrice e attrice comica Emanuela Mascherini, artista poliedrica di teatro, cinema, tv e fiction, ma soprattutto autrice del pluripremiato libro “Memorie del cuscino” (Premio Afrodite e Premio Paoli 2010)  da cui è liberamente tratta la piéce programmata per mercoledì 21 dicembre al Teatro Fabbricone.</p>
<p>In attesa di aprire il sipario, dunque, <strong>Cna coglie l’occasione per ringraziare  tutte le aziende e le società che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento</strong>: <span style="text-decoration: underline;"><strong>Enegan e Atontel, Consorzio Citep, Claudio Bettazzi, Cna Pensionati,  C.O.P. Centro Odontoiatrico Pratese, Elettropotenza, Le Calandra, L &amp; M Lavoro e &amp; Medicina, Media, SIS Informatica, Sophia, Tessitura Melani Massimo, Tris &amp; Co.,  Vaporizzo Lia, Fratini Trasporti.  Infine, una particolare menzione va alla squadra, al Presidente, agli allenatori ed allo staff de I Cavalieri Rugby Prato che con spirito sportivo ma soprattutto ironico e graffiante, hanno fatto méta anche stavolta, grazie alla collaborazione offerta, sul campo, per ordire e tessere la narrazione drammaturgica.</strong></span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Striscia-pubblicitaria4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5121" title="Striscia pubblicitaria" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/Striscia-pubblicitaria4-300x93.jpg" alt="Striscia pubblicitaria" width="300" height="93" /></a></span></strong><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
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		<title>Da gennaio, al via, la rete “Carrozzerie trasparenti”</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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PRATO – Da gennaio via libera al marchio “carrozzeria trasparente”: la rete di carrozzerie di alta qualità che si sono unite  per assicurare ancor più sicurezza e professionalità ai propri clienti e che, soprattutto, hanno scelto di restare indipendenti dai circuiti assicurativi.
Nata col supporto di Cna Prato e Cna Toscana, la rete è dedicata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>PRATO – <strong>Da gennaio via libera al marchio “carrozzeria trasparente”: la rete di carrozzerie di alta qualità che si sono unite  per assicurare ancor più sicurezza e professionalità ai propri clienti e che, soprattutto, hanno scelto di restare indipendenti dai circuiti assicurativi</strong>.<br />
<strong>Nata col supporto di Cna Prato e Cna Toscana, la rete è dedicata a tutte le imprese del settore – oltre 15 aderenti ad oggi – e rientra in un progetto regionale che coinvolge anche Firenze, Arezzo e Livorno.</strong></p>
<p> Il marchio garantirà la massima trasparenza nei confronti dei clienti, la sicurezza di una gestione ottimale dei sinistri e l’applicazione di alti standard qualitativi. Alla base del marchio c’è infatti un forte impegno etico formalizzato in un protocollo di comportamento. Per fare un esempio, in presenza di sinistri, le “carrozzerie trasperenti” si impegnano tutte ad utilizzare le stesse procedure, le stesse garanzie di qualità, di prezzo equo e di tutela della privacy del cliente. Come? Attraverso un sito internet, attivo da gennaio, che pubblicizzerà l’iter per i clienti che si rivolgeranno a queste imprese. Il sito <a href="http://www.carrozzeriatrasparente.it/">www.carrozzeriatrasparente.it</a>, accoglierà la mappa delle aziende, i regolamenti, un’area per gli specifici aggiornamenti normativi e per pubblicizzare tutte le iniziative che le carrozzerie intraprenderanno. Inoltre, un’area del sito sarà dedicata alle news per la categoria, che si potranno ricevere tramite una newsletter.</p>
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		<title>CNA: &#8220;le aziende cinesi più strutturate e regolari vogliono restare a Prato&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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PRATO (6.12.2011) – Aziende cinesi che chiudono e lasciano Prato per la crisi ? Su un fenomeno che sta assumendo contorni ancora tutti da interpretare, interviene  WANG LI PING, imprenditore cinese da molti anni associato a Cna, componente della Direzione CNA e coordinatore delle imprese orientali iscritte all’Associazione.
Profondo conoscitore della realtà produttiva cinese, Wang è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/wang-li-ping.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5062" title="wang li ping" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/12/wang-li-ping-150x150.jpg" alt="wang li ping" width="150" height="150" /></a>PRATO (6.12.2011) – <strong>Aziende cinesi che chiudono e lasciano Prato per la crisi ? Su un fenomeno che sta assumendo contorni ancora tutti da interpretare, interviene  <span style="text-decoration: underline;">WANG LI PING, imprenditore cinese da molti anni associato a Cna, componente della Direzione CNA e coordinatore delle imprese orientali iscritte all’Associazione.<br />
</span></strong><strong>Profondo conoscitore della realtà produttiva cinese, Wang è a Prato dal lontano 1990 e opera come imprenditore nel settore dei filati per confezioni con una consolidata azienda familiare intitolata ai figli.<br />
</strong>“L’allontanamento delle imprese cinesi – tiene a sottolineare Wang – è indubbiamente legato ai riflessi di una crisi che ha colpito tutta l’economia innescando un calo di lavoro e di ordini  soprattutto nel settore della confezione. <strong>Il fenomeno però sembra riguardare principalmente imprese orientali di nuova acquisizione e di piccole dimensioni</strong>. Per intendersi, quelle che si sono insediate a Prato in un periodo compreso tra 1 e 3 anni e che quindi risentono maggiormente di tutte le difficoltà legate all’avviamento dell’azienda ed hanno un legame ancora forte con la patria d’origine.</p>
<p><strong>Questo ovviamente non vale per tutte le imprese cinesi già consolidate che sono qui da decenni – prosegue Wang &#8211; gestite da imprenditori che hanno qui radici familiari, figli e nipoti nati a Prato, e non hanno nessuna intenzione di andarsene</strong>. Anzi. <strong>Si impegnano ogni giorno per reagire alla crisi pur di restare e seguono due strade: ridurre le spese aziendali il più possibile o trovare nuove nicchie di mercato, viaggiando  moltissimo  in Italia per cercare nuovi  clienti.<br />
</strong>E’ un lavoro faticoso e non sempre coronato da successo visto che, anche in presenza di una clientela allargata, gli ordini e i quantitativi che si ottengono sono molto inferiori rispetto al passato.<br />
Il momento quindi è davvero difficile per tutti, <strong>ma sono convinto che alla luce di una ripresa &#8211; anche minima – le aziende cinesi più sane e solide torneranno a Prato perchè qui, a differenza di ciò che avviene altrove, ad esempio in Polonia, esiste sia un tessuto produttivo che permette di avvalersi di tutte le lavorazioni che compongono una filiera completa, sia la possibilità di avere l’aiuto di professionalità e servizi alle imprese eccellenti.</strong></p>
<p>Se guardo ad esempio  alla mia esperienza ormai ventennale a Prato – aggiunge Wang -  <strong>posso dire che solo associandomi a Cna  ho capito molte cose e sono cresciuto dal punto di vista imprenditoriale. Con la guida dell’associazione sono riuscito a gestire l’azienda in maniera corretta e a mettermi in regola con le normative,  cosa che non ero riuscito a fare prima con consulenti privati correndo il rischio di sanzioni e di chiudere. </strong></p>
<p><strong>Pian piano sono entrato nella complessità delle norme italiane, ho trovato professionisti  per  amministrare in maniera corretta la contabilità, le buste paga, i contributi, e mi sono regolarizzato nei confronti dell’Agenzia delle entrate</strong>. Non solo. Un altro aspetto importante è stato <strong>il supporto e i sopralluoghi di Cna per la regolarizzazione degli impianti, delle macchine, per la sicurezza sul lavoro, per le pratiche ai vigili del fuoco</strong>. E questo senza contare <strong>i percorsi formativi che mi hanno consentito di far crescere le conoscenze</strong> e la cultura imprenditoriale anche nei miei figli che erediteranno l’azienda.</p>
<p>Ecco perchè non lascerò mai Prato, e sono convinto che lo stesso faranno le aziende orientali più solide che hanno trovato qui un futuro e una nuova dimensione”.</p>
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		<title>Finanziamenti a tasso 0 &#8211; ultima scadenza!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
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		<description><![CDATA[Per assistenza e consulenza: Ufficio Credito
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail ilaria.banci@po.cna.it
 
Misura dell’agevolazione
Finanziamento a tasso zero per un importo pari al:
- 60% del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso della linea di intervento “Sviluppo aziendale”;
- 70% del  programma di investimento ammesso all’agevolazione,  nel caso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per assistenza e consulenza:</strong> Ufficio Credito<br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it</a><br />
- Ilaria Banci  Tel 0574/57.85.54 E-mail <a href="mailto:ilaria.banci@po.cna.it">ilaria.banci@po.cna.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Misura dell’agevolazione</strong></p>
<p><strong>Finanziamento a tasso zero </strong>per un importo pari al:<br />
- <strong>60% </strong>del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso della linea di intervento “Sviluppo aziendale”;<br />
- <strong>70% </strong>del  programma di investimento ammesso all’agevolazione,  nel caso delle  linee di intervento “Industrializzazione dei risultati  di progetti di  ricerca e sviluppo sperimentale”, “Trasferimento  d’impresa” e “Sviluppo  aziendale” (in questo caso limitatamente ai  programmi di investimento  proposti da <strong>imprese giovanili </strong>o <strong>femminili</strong>).</p>
<p><strong>Tipologia di investimenti e spese ammissibili</strong></p>
<p>- <strong>Attivi materiali</strong><br />
a) terreni, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale;<br />
b) impianti industriali, compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;<br />
c) macchinari e attrezzature varie, anche usati, esclusi gli arredi;<br />
d)  acquisto o costruzione di edifici, appartenenti esclusivamente alle  categorie catastali A/10, D/1 e D/7, purché presentino caratteristiche  di eco-sostenibilità.<br />
e) operare murarie e assimilate, in  particolare lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti  in macchinari e/o attrezzature, realizzazione di impiantistica  aziendale.<br />
f) mezzi e attrezzature di trasporto di persone e di  merci strettamente necessari allo svolgimento dell’attività. Tali spese  sono escluse per le imprese che esercitano un’attività economica  prevalente nel settore 49.4 della classificazione delle attività ATECORI  2007.</p>
<p><strong>- Attivi immateriali</strong><br />
Trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisizione di diritti di  brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate.</p>
<p><strong>- Consulenze e prima partecipazione a fiere</strong></p>
<p><strong>- Costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale</strong>.</p>
<p><strong>La durata:</strong><strong><br />
- 5 anni</strong>, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo non superiore a € 300.000,<strong><br />
- 7 anni</strong>,  nel caso di programmi di investimento di importo complessivo superiore a  € 300.000</p>
<p>Il rimborso dell’aiuto è effettuato con rate semestrali  posticipate costanti. La durata del pre-ammortamento aggiuntiva al piano  di rientro è di due semestri</p>
<p><strong>Prestito partecipativo a tasso zero</strong> (escluso per la linea di intervento “Trasferimento d’impresa”) volto ad  anticipare le risorse di un futuro aumento del capitale sociale, da  effettuare con la sottoscrizione e il versamento da parte dei soci  attuali o futuri, in misura pari alla quota capitale delle rate  d’ammortamento del prestito partecipativo medesimo. Il prestito  partecipativo è pari al <strong>100% </strong>del valore dell’aumento di capitale  sottoscritto e deliberato dall’assemblea dei soci, che deve essere pari  al valore degli investimenti.</p>
<p>L’importo dell&#8217;<strong>investimento </strong>o del <strong>prestito partecipativo </strong>non può in alcun caso:<br />
- essere inferiore a Euro <strong>50.000,00</strong>;<br />
- essere superiore a Euro <strong>1.500.000,00</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sono  ammissibili all’agevolazione solo le spese sostenute successivamente  alla data di presentazione della domanda di ammissione che non potranno  essere inferiori all’85% del progetto ammesso</strong>.</p>
<p><strong>Soggetti beneficiari</strong><br />
Piccole e Medie Imprese Artigiane di numerosi settori tra cui:</p>
<ul>
<li>Manifatturiero</li>
<li>Costruzione</li>
<li>Produizione energia elettrica e gas</li>
<li>Riparazione autoveicoli e motocicli</li>
<li>Trasporto e magazzinaggio</li>
<li>Gelaterie artigianali</li>
<li>Servizi di informazione e comunicazione</li>
<li>Attività professionali, scientifiche e tecniche</li>
<li>Attività di pulizia e disinfestazione e Cura e manutenzione del paesaggio</li>
<li>Servizi di assistenza sociale residenziale e Assistenza sociale non residenziale</li>
<li>Riparazione Computer</li>
<li>Lavanderie</li>
<li>Parruchieri ed altri trattamenti estetici</li>
<li>Servizi di cura delgi animali</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Vita Artigiana Novembre 2011</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5025/vita-artigiana-novembre-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 16:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
CNA PRATO informa che è in distribuzione il nuovo numero di VITA ARTIGIANA di Novembre 2011 &#8211; Scopri tutte le novità per le imprese e scaricalo qui:
http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>CNA PRATO informa che è in distribuzione il nuovo numero di VITA ARTIGIANA di Novembre 2011 &#8211; Scopri tutte le novità per le imprese e scaricalo qui:<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf">http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Novembre-2011.pdf</a></p>
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		<title>Uffici paghe Cna: scattano gli incentivi per apprendisti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 13:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Attrazionisti Viaggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>
		<category><![CDATA[Wedding Planner]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
PRATO (28.11.2011) &#8211; 5.500 euro per ogni giovane che verrà assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per diploma professionale e 4.700 euro per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o  di apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio di secondo livello. Per accedere a questi incentivi sostanziosi messi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>PRATO (28.11.2011) &#8211; <strong>5.500 euro</strong> per ogni giovane che verrà assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per diploma professionale e <strong>4.700 euro</strong> per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o  di apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio di secondo livello. <strong>Per accedere a questi incentivi sostanziosi messi sul piatto dal  programma di Apprendistato e mestieri e vocazione artigiana (Amva) &#8211; e finanziati dal Ministero del Lavoro per gli anni 2011 – </strong><strong>2014 &#8211; gli uffici paghe della Cna sono già in grado di offrire un servizio completo di assistenza attraverso i propri uffici paghe territoriali.<br />
</strong>Gli incentivi Amva puntano a sottolineare l’importanza dell’apprendistato come chiave per l’ingresso nel mondo del lavoro mediante un mix di incentivi alle imprese che vorranno utilizzare questa tipologia contrattuale per fare nuove assunzioni.  <strong>Sono quindi contributi rivolti ai giovani per </strong><strong>creare nuova occupazione.<br />
</strong>In questo senso, <strong>l’impegno della Cna è finalizzato a sostenere quanti hanno intenzione di tentare la via dei mestieri a vocazione artigiana e farlo attraverso l’aiuto all’iscrizione ad un programma di formazione che mette insieme formazione, lavoro e politiche per lo sviluppo</strong>.<br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 30 novembre sarà la prima data</span></strong> utile per presentare la domanda di contributo mentre l’ultima data ultima sarà il 31 dicembre 2012. <strong>Le imprese che intendono aderire come pure quei giovani che intendessero partecipare alla formazione, possono richiedere il bando pubblico a CNA &#8211; ufficio paghe 0574/5784 -  oppure rivolgersi in qualsiasi sede Cna dove verranno sostenute professionalmente nel percorso di adesione agli incentivi. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Accordo Associazioni-Comune: sconti su catene e gomme da neve</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/5011/accordo-associazioni-comune-sconti-su-catene-e-gomme-da-neve/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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Scatterà da fine mese, recependo la normativa nazionale, l&#8217;ordinanza della Provincia di prato che obbliga gli automobilisti ad avere catene a bordo o montare gomme termiche per circolare su tutte le strade di competenza provinciale e regionale. Per facilitare l&#8217;adeguamento alla normativa e ridurre i costi per cittadini e automobilisti, Cna insieme a Confartigianato e Confcommercio ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Scatterà da fine mese, recependo la normativa nazionale, l&#8217;ordinanza della Provincia di prato che obbliga gli automobilisti ad avere catene a bordo o montare gomme termiche per circolare su tutte le strade di competenza provinciale e regionale. Per facilitare l&#8217;adeguamento alla normativa e ridurre i costi per cittadini e automobilisti, <strong>Cna insieme a Confartigianato e Confcommercio ha siglato una convenzione con il Comune di Prato, che prevede condizioni agevolate per l’acquisto di gomme da neve, l’acquisto e il montaggio di catene da neve.<br />
Le imprese che intendono aderire a tale convenzione saranno pubblicizzate alla cittadinanza sugli organi di informazione a cura del Comune di Prato.<br />
Per l’adesione occorre inviare una email a: </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a><strong> o telefonare allo 0574 578509</strong>  </p>
<p>Scarica qui l&#8217;accordo<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/convenzione-catene-1.pdf">convenzione catene (1)</a></p>
<p align="center"><strong>ELENCO DITTE ALLA CONVEZIONE PER GOMME E CATENE DA NEVE DELLA CNA PRATO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong>ROSATI MAURO ALBERTO</strong> &#8211; VIA PAOLINI 11/B &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/23062</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA PREVIATO DI PREVIATO MASSIMILIANO &#8211; </strong>Via Dei Fossi 2G/H &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/632310</p>
<p> <strong>AUTO-CLASS NEW SAS DI MARINO SALVATORE, FIGLIO &amp; C &#8211; </strong>VIA C. BATTISTI 36 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/30130</p>
<p> <strong>JOLLY GOMME S.N.C. DI GIACONI LUCIANO RICCARDO &#8211; </strong>Via Franchi 31 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/23706</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA ALDROVANDI ACHILLE E C. SNC &#8211; </strong>Via Fabio Filzi 222/230 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/604489</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA PACINI DI PACINI PIERLUIGI &amp; C. S.N.C. &#8211; </strong>Via Rubieri 45/A &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/464325</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA QUADRIFOGLIO SAS DI PAOLO PAGLIUCA E C &#8211; </strong>Via Pistoiese 289 int. 6 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/33571</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA MEZZANA SNC DI BANCHI SIMONE E MASSIMILIANO &#8211; </strong>Via Viaccia a Mezzana 1 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel.0574/590708</p>
<p> <strong>MELANI STEFANO &#8221;MELANI GOMME&#8221; &#8211; </strong>Via Pistoiese 844 G/H &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/814320</p>
<p> <strong>AUTOFFICINA ESEDRA SNC DI PIERALLI VITTORIO E LUCA &#8211; </strong>Via Cimabue 2 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel 0574/38586</p>
<p> <strong>CARROZZERIA ERREGI di CACIOPPI GIANCARLO E C. SNC &#8211; </strong>Via Dell’Alberaccio 87/3 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/400613</p>
<p> G<strong>IANASSI MARCO &#8221;AUTOCARROZZERIA ROMA&#8221; &#8211; </strong>Via Gagarin 47 &#8211; 59100 Prato &#8211; Tel. 0574/633058 &#8211; Solo catene da neve</p>
<p><strong>OFFICINA BIENNE DI BERARDI SAVERIO E NIERI RICCARDO -</strong> Via Monte San Michele 62 &#8211; <span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">59100 Prato &#8211; </span><span style="font-size: x-small; font-family: Arial;">tel. 0574/812662</span></p>
<p> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CORSO DI ACCESSO ALLE ATTIVITA&#8217; COMMERCIALI NEL SETTORE MERCEOLOGICO ALIMENTARE &#8211; C. A. A. (ex-REC)</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4595/corso-di-accesso-alle-attivita-commerciali-nel-settore-merceologico-alimentare-c-a-a-ex-rec/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 09:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.grassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Avvio attività]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[caa prato]]></category>
		<category><![CDATA[corso caa alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[corso rec prato]]></category>
		<category><![CDATA[ex-rec prato]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Ultimi posti disponibili per il corso di formazione obbligatoria per l&#8217;accesso alle attività commerciali nel settore merceologico alimentare &#8211; C.A.A  (ex-REC), che partirà ad Gennaio  2012.  Il corso è obbligatorio per acquisire i requisiti teorici necessari per gestire o avviare un&#8217;attività di vendita di prodotti alimentari.
Il corso ha un costo di 300 € (esenti IVA),  ha una durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>Ultimi posti disponibili per il corso di formazione obbligatoria per l&#8217;<strong>accesso alle attività commerciali nel settore merceologico alimentare &#8211; C.A.A  (ex-REC)</strong>, che partirà ad Gennaio  2012.  Il corso è obbligatorio per acquisire i requisiti teorici necessari per gestire o avviare un&#8217;attività di vendita di prodotti alimentari.</p>
<p>Il corso ha un costo di 300 € (esenti IVA),  ha una durata di 40 ore e si terrà 2/3 volte a settimana in orario 18:00-22:00.  </p>
<p>Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete contattare Eleonora allo 0574 578 507 oppure via mail a <a href="mailto:e.colucci@formazionesophia.com">e.colucci@formazionesophia.com</a>.</p>
<p>Tutte le informazioni potete trovarle sul nostro sito <a title="www.formazionesophia.com" href="http://www.formazionesophia.com" target="_blank">www.formazionesophia.com</a></p>
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		<item>
		<title>Convegno CNA &#8211; Le proposte degli Imprenditori  per l’efficienza della Pubblica Amministrazione</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Da un sondaggio effettuato da CNA Toscana un paio di anni fa è risultato che per gli imprenditori il primo e più grave freno all’economia è il costo e l’inefficienza della pubblica amministrazione e l’inadeguatezza della politica.
Del resto, a livello nazionale il costo della burocrazia ammonta a 70 milioni di euro, dei quali 23 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Da un sondaggio effettuato da CNA Toscana un paio di anni fa è risultato <strong>che per gli imprenditori il primo e più grave freno all’economia è il costo e l’inefficienza della pubblica amministrazione e l’inadeguatezza della politica.<br />
</strong>Del resto, a livello nazionale il costo della burocrazia ammonta a 70 milioni di euro, dei quali 23 milioni rappresentano i costi fissi del personale, mentre sui restanti 46 milioni di euro è possibile incidere attraverso la semplificazione e la digitalizzazione. 7 milioni di euro è il costo delle leggi regionali per le imprese toscane.</p>
<p><strong>La CNA ha avanzato una serie di proposte per ‘sburocratizzare’ la pubblica amministrazione (si tratta di proposte che non costano!) e le ha sottoposte alle istituzioni presenti al convegno “L’efficienza della Pubblica Amministrazione come motore per la rinascita dell’economia” organizzato il 22 novembre 2011 da CNA Toscana in collaborazione con CNA Prato – Firenze e Pistoia</strong>.<br />
Con questo convegno, che rappresenta anche la presentazione ufficiale della CNA Area Vasta Metropolitana Firenze – Prato – Pistoia, CNA ha  inteso iniziare un confronto con la pubblica amministrazione con l’obiettivo di avviare un percorso insieme per mettere azioni a tutela delle imprese.</p>
<p><span id="_marker"><strong>Scarica qui Il Comunicato Stampa e il Rapporto Modernizzazione</strong></span></p>
<p><span><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/convegno-22-11-2011-comunicato-stampa.doc">convegno 22 11 2011 &#8211; comunicato stampa</a><br />
</span><span><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/CNA-Rapporto-modernizzazione.doc">CNA Rapporto modernizzazione</a> </span></p>
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		<title>Nasce da Prato la Rete CNA &#8220;Carrozzeria Trasparente&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4984/nasce-da-prato-la-rete-cna-carrozzeria-trasparente/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 30 Novembre alle ore 21.00 si riunirà l&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie C.N.A. di Prato, presieduta da Marco Gianassi, presso la Cna di via Zarini 350/c.
All&#8217;ordine del giorno la presentazione della rete “Carrozzeria Trasparente”, un progetto nato durante un circolo di studio svoltosi all&#8217;inizio dell&#8217;anno in CNA  e che ha consentito a questa iniziativa di trasformarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il prossimo 30 Novembre alle ore 21.00 si riunirà l&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie C.N.A. di Prato, presieduta da Marco Gianassi, presso la Cna di via Zarini 350/c</strong>.<br />
All&#8217;ordine del giorno la presentazione della <strong>rete “Carrozzeria Trasparente”, un progetto nato durante un circolo di studio svoltosi all&#8217;inizio dell&#8217;anno in CNA  e che ha consentito a questa iniziativa di trasformarsi in un progetto regionale che coinvolge, ad oggi Prato, Firenze e Livorno ed Arezzo</strong>. L&#8217;operatività di &#8220;Carrozzeria trasparente&#8221; è prevista per Gennaio 2012 e in occasione dell&#8217;Assemblea provinciale delle carrozzerie sono stati invitati anche  consorzi e delegazioni di altre province toscane già interessate a conoscere i contenuti del progetto che  è nato in seno a CNA ma è aperto a tutti gli attori del settore autoriparazione. L&#8217;iniziativa consiste nella creazione di un “marchio di Garanzia”  che vuole certificare l’indipendenza delle carrozzerie associate rispetto al circuito assicurativo. Il marchio garantirà la massima trasparenza nei confronti del cliente e la totale sicurezza di una gestione del sinistro ottimale, quantomai necessario in questi ultimi tempi. Poter esibire il marchio sarà per una carrozzeria sinonimo di aderenza ad alti standard qualitativi, in modo che questo diventi un prerequisito nelle scelte dei clienti. Scopo primario del marchio di garanzia sarà il coordinamento delle imprese collegate, in modo da garantire un migliore impatto pubblicitario, grazie ad un’immagine collettiva che sia sinonimo di qualità e di totale sicurezza per il consumatore. Il coordinamento si impegnerà a dare idonea assistenza alle singole imprese rispetto alla gestione e salvaguardia degli aspetti commerciali. Inoltre, il sito internet in fase di ultimazione raccoglierà la mappa delle aziende aderenti, regole e regolamenti, un&#8217;area per gli aggiornamenti normativi del settore, un&#8217;area per le iniziative che ogni provincia farà su specifici argomenti e non per ultima un&#8217;area completamente dedicata alle news che potranno essere ricevute dagli interessati attraverso l&#8217;iscrizione ad una apposita mailing-list. Per info è possibile contattare il referente CNA, Francesco Bigagli. Tel. 0574 578509 o inviare una mail a <a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it">francesco.bigagli@po.cna.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rete impresa Italia-Prato: &#8220;Piano strutturale inadeguato al rilancio&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4970/rete-impresa-italia-prato-piano-strutturale-inadeguato-al-rilancio/</link>
		<comments>http://www.cnaprato.it/4970/rete-impresa-italia-prato-piano-strutturale-inadeguato-al-rilancio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 13:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
IL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI PRATO:
Un piano di respiro troppo corto e comunque non adeguato alle necessità di superamento della crisi e di rilancio della città. Questa in estrema sintesi la posizione di Rete Imprese di Prato (l’organizzazione unitaria fra Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio) sul Piano Strutturale del Comune di Prato, che nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>IL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI PRATO:<br />
Un piano di respiro troppo corto e comunque non adeguato alle necessità di superamento della crisi e di rilancio della città.</strong> <strong>Questa in estrema sintesi la posizione di Rete Imprese di Prato (l’organizzazione unitaria fra Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio) sul Piano Strutturale del Comune di Prato</strong>, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore all’urbanistica del Comune, Gianni Cenni. Se da un lato si apprezzano infatti alcuni elementi contenuti nel piano, dall’altro questo non opera quelle scelte forti che sarebbero necessarie per dare un colpo d’ala al territorio. A questo si unisce l’amarezza di una mancata concertazione e coinvolgimento delle associazioni rappresentative della città non offrendo loro la possibilità di dare un contributo positivo alle strategie per il futuro.</p>
<p><strong>ASPETTI POSITIVI</strong> – “Tra gli aspetti del Piano Strutturale che riteniamo più interessanti – spiega il Direttore di Turno di Rete Imprese, Aldo Lorenzi – registriamo la formula del riuso delle strutture rimaste inutilizzate, in particolare ex capannoni industriali, per altre destinazioni, a patto che non siano previsti nuovi insediamenti di grande e media distribuzione di cui ormai il nostro territorio è saturo. Altro aspetti positivi sono l’attenzione alla Green Economy in tutti i suoi aspetti e al Turismo come settore che può contribuire a implementare e diversificare l’economia locale”.</p>
<p><strong>ASPETTI NEGATIVI</strong> – Pur considerando questi aspetti positivi, il “disegno” della città nel prossimo futuro appare tuttavia troppo sfumato. “Stiamo parlando di un progetto per la città da qui a vent’anni – dice Lorenzi – e ci saremmo quindi aspettati una programmazione del territorio che includesse scelte forti nella strategia di ricollocare Prato in un ruolo fondamentale per la Toscana e il Centro-Italia. Il rischio è quindi quello di perdere occasioni importanti con scelte di piccola portata rispetto alle esigenze della città”.</p>
<p><strong>LE PROPOSTE</strong> – Ma quali sono le voci che non hanno avuto la dovuta attenzione? <strong>Secondo rete Imprese alcuni esempi sono dati dalla scelta relativa al blocco del progetto circa l’ex Banci; all’area dell’attuale ospedale che dopo il suo trasferimento diventerà una grande occasione di rilancio per il Centro Storico cittadino, la riqualificazione strutturale di Piazza Mercatale, vero cuore pulsante della città, per finire all’Interporto, del quale sembra non parlare più nessuno.</strong></p>
<p><strong>LE AZIONI</strong> – Sebbene tradiva, la convocazione di Rete Imprese da parte dell’assessore Cenni apre la strada a ulteriori scambi e confronti. “Visti i tempi non sarà facile poter intervenire in modo determinante con le nostre proposte – dice il Presidente di turno di Rete Imprese, Luca Giusti – tuttavia accogliamo la disponibilità dell’assessore a continuare il confronto che riteniamo importante e doveroso, visto che come Rete Imprese rappresentiamo 10mila aziende del territorio”. Intanto Rete Imprese affronterà una serie di incontri con tutti i gruppi consiliari rappresentati in Comune per un confronto diretto su questi temi.</p>
<p><strong>IL CENTRO DI RICERCA ITALO-CINESE: Un “no” categorico alla “svendita” delle competenze che rappresentano il valore aggiunto dell’industria tessile pratese, ma non ci pare che l’accordo firmato contenga questo, comunque anche un atteggiamento di apertura al confronto sulle opportunità che può offrire il Centro di ricerca italo-cinese. Su questo tema il Direttore Cna, Fabio Mazzanti, invita a prendere in esame quanto sottoscritto nell’accordo-quadro. “Ci sono tre elementi decisamente positivi – dice Mazzanti -  a partire dal previsto Istituto per la Certificazione delle Merci che permetterebbe ai prodotti pratesi e del resto d’Italia di ottenere una sorta di lasciapassare per entrare nel mercato cinese superando  le limitazioni che vengono abitualmente poste alle dogane”.</strong><br />
Un altro aspetto è quello che prevede un’analisi dei mercati cinesi che permetterebbe di ottenere indicazioni mirate per meglio incontrare le richieste che provengono dal mercato cinese e sulle strategie di marketing più efficaci da adottare. Elementi, questi, che sarebbero preziosi per l’attività delle nostre imprese”. Un netto rifiuto è invece quello che Rete Imprese oppone ai tentativi, da parte della Cina, di impadronirsi di competenze che rappresentano gli elementi competitivi tipici del nostro distretto. “Ma su questo – puntualizza il presidente Giusti – occorre mettere al bando le ipocrisie e fare chiarezza su quali sono questi elementi, visto che ormai da anni Prato svende macchinari e competenze in Cina”.</p>
<p>Infine Rete Impresa sottolinea che il centro è ancora da fare e che la sua governante dovrà prevedere la presenza delle rappresentanze degli  imprenditori negli organi dove si definiranno le strategie in accordo con i rappresentanti del Governo della Repubblica Popolare Cinese. Infine maggiore attenzione delle istituzioni nel coinvolgimento ed informazione degli imprenditori certamente avrebbero evitato dibattiti su documenti apocrifi tenendo il confronto sulle cose concrete.</p>
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		<title>Opportunità di insediamento di imprese in Toscana &#8211; Scarica qui la banca dati</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
La Regione Toscana ha pubblicato nuove opportunità di insediamento per attività industriali, produttive e direzionali nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Proposte Localizzative per Imprese in Toscana&#8221;.
Si tratta di uno strumento a disposizione di enti locali e privati che possono consultare  le opportunità a questo indirizzo:
http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>La Regione Toscana ha pubblicato nuove opportunità di insediamento per attività industriali, produttive e direzionali nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Proposte Localizzative per Imprese in Toscana&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Si tratta di uno strumento a disposizione di enti locali e privati che possono consultare  le opportunità a questo indirizzo:<br />
</strong><a href="http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html">http://www.investintuscany.com/276-opportunita.html</a></p>
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		<title>SWITCH OFF: consulta qui gli antennisti CNA firmatari dell&#8217;accordo regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
ELENCO ANTENNISTI DELLA CNA di PRATO
FIRMATARI DELL’ACCORDO SIGLATO TRA REGIONE TOSCANA – ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA –ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE
 
 
SPINELLI MASSIMO
Impianti di telecomunicazioni audio-video-sicurezza
Via Strozzi 140/h &#8211; 59100 Prato Prov. Po
tel. 0574/466212 cell.335347749
e-mail spinelli.massimo@tin.it 
 ELETTROPIESSE di Perna Sergio
Via Pascoli 58 &#8211; 59013 Montemurlo Prov. Po
tel. 0574798361       cell.337681741
e-mail info@elettropiesse.com
 ELETTROPOTENZA snc di A. Potenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p align="center"><strong>ELENCO ANTENNISTI DELLA CNA di PRATO<br />
</strong><strong>FIRMATARI DELL’ACCORDO SIGLATO TRA </strong><strong>REGIONE TOSCANA – ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA –ASSOCIAZIONI D</strong><strong>EI CONSUMATORI PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>SPINELLI MASSIMO<br />
</strong><strong>Impianti di telecomunicazioni audio-video-sicurezza<br />
</strong><strong>Via Strozzi 140/h &#8211; </strong><strong>59100 Prato Prov. Po<br />
</strong><strong>tel. 0574/466212 cell.335347749<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:spinelli.massimo@tin.it">spinelli.massimo@tin.it</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong> ELETTROPIESSE </strong><strong>di Perna Sergio<br />
</strong><strong>Via Pascoli 58 &#8211; </strong><strong>59013 Montemurlo Prov. Po<br />
</strong><strong>tel. 0574798361       cell.337681741<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:info@elettropiesse.com">info@elettropiesse.com</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong> ELETTROPOTENZA</strong><strong> snc di A. Potenza e G. Potenza<br />
</strong><strong>Via Zipoli 1/a-1/i &#8211; </strong><strong>59100 Prato Prov. Po<br />
</strong><strong>tel.0574/32378<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:anselmo@elettropotenza.it">anselmo@elettropotenza.it</a></strong><strong> </strong></p>
<p><strong> POLLAZZI</strong><strong> Paolo<br />
</strong><strong>Via Bologna 160 Fraz. Carmignanello &#8211; </strong><strong>59025 Cantagallo PO<br />
</strong><strong>Tel. 0574/982028 cell. 3387488794<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:pollazzimpianti@alice.it">pollazzimpianti@alice.it</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>PRISMA di Polidori Enzo<br />
</strong><strong>Via Braga 47 &#8211; </strong><strong>59100 Vaiano PO<br />
</strong><strong>cell. 3478203153</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>ELETTROGARDEN<br />
</strong><strong>Via Tobia Bertini 10 &#8211; </strong><strong>59100 &#8211; Prato<br />
</strong><strong>cell. 3383054148<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:elettrogarden@virgilio.it">elettrogarden@virgilio.it</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>MG Impianti Elettrici e Tecnici<br />
</strong><strong>Via Giotto 56 &#8211; </strong><strong>59013 Montemurlo Prov. Prato<br />
</strong><strong>tel 3498159176<br />
</strong><strong>E-mail <a href="mailto:mgimpiantitecnici@gmail.com">mgimpiantitecnici@gmail.com</a></strong><strong></strong></p>
<p><strong>ELETTRO TI di Failli Tiziano<br />
</strong><strong>Via Del Mandorlo 11 &#8211; </strong><strong>59100 Prato<br />
</strong><strong>tel. 0574/550387<br />
</strong><strong>E mail <a href="mailto:elettroti@email.com">elettroti@email.com</a></strong></p>
<p><strong>ELMI IMPIANTI di Elmi Fabrizio<br />
</strong><strong>Piazza S.Alende 1/259021  &#8211; </strong><strong>59100 Vaiano<br />
</strong><strong>Tel 0574 4987010 &#8211; Cell 335 1497336<br />
</strong><strong>e-mail <a href="mailto:frabizioelmi5@alice.it">frabizioelmi5@alice.it</a> </strong></p>
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		<title>NUOVA CONVENZIONE CNA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:37:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’accordo di partnership siglato con Enegan e Atontel, per la fornitura di energia elettrica e la telefonia, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo le proprie esigenze e i propri profili di consumo. RICHIEDI e  PRENOTA allo 0574 57.84 la visita di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’accordo di partnership siglato con <strong>Enegan e Atontel</strong>, per la fornitura di energia elettrica e la telefonia, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo le proprie esigenze e i propri profili di consumo. <strong>RICHIEDI e  PRENOTA allo 0574 57.84 la visita di un consulente ENEGAN per valutare i tuoi consumi e RISPARMIARE!!</strong></p>
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		<title>Potenza: &#8220;Dallo Statuto delle Imprese un&#8217;occasione di rilancio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[PRATO (8.11.11)  - Un forte plauso per il veloce iter parlamentare che  sta portando ll’approvazione dello Statuto delle Imprese viene da Anselmo Potenza, presidente della CNA di Prato che sottolinea: “dopo le lunghe battaglie fatte da Cna e dalle altre associazioni  il Parlamento ha finalmente recepito l’urgenza per le  il mondo delle pmi di avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4941" title="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/11/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" width="150" height="150" /></a>PRATO (8.11.11)  - Un forte plauso per il veloce iter parlamentare che  sta portando ll’approvazione dello Statuto delle Imprese viene da <strong>Anselmo Potenza, presidente della CNA di Prato</strong> che sottolinea: <strong>“</strong>dopo le lunghe battaglie fatte da Cna e dalle altre associazioni  il Parlamento ha finalmente recepito l’urgenza per le  il mondo delle pmi di avere subito misure normative <strong>assolutamente necessarie per ridare, all’economia e al lavoro, fiducia nel futuro e fiato per andare avanti e superare la crisi. </strong></p>
<p><strong>In una fase particolarmente difficile dell’economia e del Paese – dice infatti Potenza – l’attuazione dello Statuto delle Imprese rappresenta una piattaforma  di lavoro da cui partire per costruire un futuro più solido per il sistema delle imprese.<br />
La sua approvazione unanime e bipartisan è un fatto politicamente rilevante per un provvedimento che, di fatto, recepirà lo Small Business Act voluto nel 2008 dalla Commissione europea per tutelare gli interessi delle PMI con una serie di garanzie che riguardano i rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’accesso al mercato e la tutela delle transazioni commerciali. Di questo, ringraziamo gli onorevoli che si sono dati da fare per arrivare a questo risultato”.</strong></p>
<p>In sintesi, aggiunge Potenza, <strong>“la norma garantisce il diritto delle pmi a un contesto normativo certo, riducendo la discrezionalità amministrativa. Inoltre, introduce la figura del Garante per le PMI presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con funzioni di monitoraggio sull’attuazione della normativa e di coordinamento delle associazioni di categoria, offre garanzie sui pagamenti alle aziende ed elimina gli oneri amministrativi formali e burocratici per l’avvio dell’attività e per i rapporti di lavoro privati”.</p>
<p></strong>Questi sono solo alcuni dei provvedimenti previsti, “ai quali  si aggiunge la valutazione dell’impatto di nuove leggi e regolamenti sull’attività imprenditoriale, <strong>la previsione di maggiore trasparenza della comunicazione pubblica delle amministrazioni – che devono rendere noti incentivi, facilitazioni e bandi per le PMI – e la tutela per la partecipazione agli appalti pubblici ma anche contro comportamenti illeciti e posizioni dominanti delle grandi aziende verso le PMI, e le renderà sanzionabili dall’Antitrust”.</strong></p>
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		<title>SISTRI: Cna annuncia l&#8217;avvio di azioni legali a tutela delle imprese</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 10:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
SISTRI -  Cna insieme a tutte le altre organizzazioni datoriali, ha annunciato l’avvio di azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che non è mai diventato operativo. Negli ultimi due anni a livello nazionale ben 325.470 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
SISTRI -  Cna insieme a tutte le altre organizzazioni datoriali, ha annunciato l’avvio di azioni legali per recuperare i contributi versati dagli imprenditori</strong> nel biennio 2010-2011 per il funzionamento del Sistri (il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi) che <strong>non è mai diventato operativo</strong>. Negli ultimi due anni a livello nazionale ben 325.470 imprenditori italiani hanno speso 70 milioni di euro per iscriversi, acquistare oltre 500mila chiavette usb e quasi 90mila black box. Risultato: il Sistri non è mai partito. Sostengono le Confederazioni &#8211; intraprenderemo le azioni legali necessarie nei confronti del Ministero dell’Ambiente per restituire alle nostre imprese risorse che sono quanto mai importanti in questo momento di grave crisi”. <strong>Leggi tutto su </strong><a href="http://www.cna.it/"><strong>www.cna.it</strong></a></p>
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		<title>BETTI: “Alle imprese meno credito e sempre più caro”</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[PRATO –  L’accesso al credito scende ai minimi termini e l’aumento dei costi mette a rischio la ripresa. Cna lancia l’allarme attraverso Stefano Betti, vicepresidente con delega al credito al quale chiediamo che cosa sta succedendo nel rapporto tra banche e imprese.
“Alla sempre minore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese si è unito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti.JPG"></a><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti1.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-4923" title="Stefano Betti" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Stefano-Betti1-185x300.jpg" alt="Stefano Betti" width="185" height="300" /></a>PRATO –  <strong>L’accesso al credito scende ai minimi termini e l’aumento dei costi mette a rischio la ripresa. Cna lancia l’allarme attraverso Stefano Betti, vicepresidente con delega al credito al quale chiediamo che cosa sta succedendo nel rapporto tra banche e imprese.<br />
</strong>“Alla sempre minore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese si è unito un aumento quasi quotidiano del costo del denaro. Da ottobre tutti gli istituti hanno rialzato drasticamente gli spread (in alcuni casi triplicandoli). Di riflesso, dopo 3 anni di crisi, le imprese fronteggiano una crisi di liquidità senza precedenti e al tempo stesso si penalizza chi sta riprendendo ad investire. Infatti registriamo un aumento delle richieste per investimenti ai quali però non corrispondono adeguati sostegni finanziari”.<br />
<strong>Ma non è tutto.</strong> “Purtroppo no, perchè questa tendenza rischia di vanificare tutti gli sforzi che la Regione e il sistema dei Confidi stanno facendo per alimentare la liquidità degli investitori. Un esempio? I finanziamenti a tasso zero che la Regione ha stanziato per gli artigiani e sui quali Artigiancredito sta garantendo i tempi di risposta il più rapidi possibile: senza un sostegno parallelo delle banche, questo strumento perde di incisività.  Abbiamo avuto imprese che hanno rinunciato al contributo (di solito copre il 60% dell’investimento) per la difficoltà di sostenere la parte restante”<br />
<strong>In un quadro di crisi mondiale, Prato paga pegni peggiori di altre città?<br />
</strong>“I problemi non nascono e non muoiono a Prato e sono purtroppo internazionali. Oggi è fermo il mercato interbancario e gli istituti devono rincorrere i più cari prestiti della BCE o l’ancor più cara provvista incentrata sui depositi (oggi un deposito vincolato a 12 mesi arriva ad un tasso del 5%) oppure sui prestiti obbligazionari (che arrivano anche al 7%). In più, il continuo abbassamento del rating del sistema Paese aggrava ulteriormente la situazione”.<br />
<strong>La responsabilità dunque non è tutta delle banche?<br />
</strong>”Non tutta, ma va detto che le banche non sono esenti da colpe, sia per le inefficienze interne che continuano a scaricare sul mercato, sia per la scarsa patrimonializzazione che si registra da troppo tempo,  la cui soluzione non aiuta certo l’abbassamento dei tassi. Anzi”.<br />
<strong>In prospettiva dunque quali strategie sta percorrendo Cna per sostenere le proprie imprese?<br />
</strong>”A Prato monitoriamo quotidianamente sia la disponibilità di finanziamento delle banche, sia i relativi costi per fornire la massima assistenza agli associati, orientandoli e intervenendo su eventuali abusi. Poi abbiamo un rapporto consolidato con gli istituti del territorio e i confidi toscani, a  partire dal nostro Artigiancredito.  Questo però non può bastare se nell’agenda delle istituzioni, Governo in primis, non si pone come prioritaria la questione del credito e il sostegno ai Confidi come strumento chiave della politica industriale per raggiungere più imprese possibili. Al contempo, vanno trovati nuovi strumenti per ridurre la necessità di liquidità delle imprese e in questo senso va nella direzione giusta il protocollo tra Regione, enti locali e banche per l’anticipo dei crediti con la p.a. E tutto questo, a patto che si ricostruisca la credibilità del Paese e la sua finanziabilità. Operazione che solo il Governo può e deve fare, da subito”.</p>
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		<title>Swith Off a novembre: ecco le imprese CNA firmatarie dell&#8217;accordo regionale e del codice etico</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
Switch Off:  nel mese di novembre per la Regione Toscana vi sarà il passaggio TV al digitale terrestre. Per quanto riguarda la provincia di Prato,  lo spegnimento dell&#8217;analogico e l&#8217;accensione del digitale avverrà con queste scadenze: per i comuni Vaiano &#8211; Vernio &#8211; Cantagallo il 9 novembre per tutti gli altri comuni compresi i limitrofi Calenzano &#8211; Campi &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p> </p>
<p>Switch Off:  nel mese di novembre per la Regione Toscana vi sarà il passaggio TV al digitale terrestre. Per quanto riguarda la provincia di Prato,  lo spegnimento dell&#8217;analogico e l&#8217;accensione del digitale avverrà con queste scadenze: per i comuni Vaiano &#8211; Vernio &#8211; Cantagallo il 9 novembre per tutti gli altri comuni compresi i limitrofi Calenzano &#8211; Campi &#8211; Montale &#8211; Agliana il 18 novembre.<br />
A tal fine, si informa che la <strong>Regione Toscana</strong><strong> </strong>e le <strong>Associazioni di imprese e dei consumatori </strong>hanno siglato un protocollo di intesa finalizzato a consentire ai cittadini – utenti la possibilità di fruire di un <strong>servizio di assistenza trasparente ed efficace, sia sotto il profilo economico che tecnico</strong>.<br />
Per offrire soluzioni alle diverse problematiche che il passaggio alla tecnologia digitale del sistema televisivo potrebbe comportare (dall&#8217;installazione del decoder agli interventi sulle antenne singole o condominiali), Regione e Associazioni hanno perciò predisposto un <strong>Codice etico</strong> degli antennisti <strong>per la gestione dello switch off </strong>in Toscana e hanno <strong>codificato le tipologie di interventi </strong>nell’<strong>Osservatorio opere installazione antenne e decoder per la ricezione della TV Digitale Terrestre</strong> definendo i <strong>costi indicativi </strong>da praticare agli utenti.<br />
<strong>Gli utenti che per vari motivi intendono chiamare gli operatori per risolvere i loro problemi possono farlo andando sul sito del Ministero qui sotto inserito oppure contattando la Cna Artigianato Pratese - Francesco Bigagli -  0574/578509 &#8211; </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a></p>
<p> <a href="http://decoder.comunicazioni.it/installatoriToscana.shtml">http://decoder.comunicazioni.it/installatoriToscana.shtml</a></p>
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		<title>Riduci i costi su ENERGIA e TELEFONIA: convenzione CNA/ENEGAN</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convenzioni Provinciali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
Con l’accordo di partnership siglato con Enegan per la fornitura di energia elettrica, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo del proprio profilo di consumo dell’energia elettrica, per ottimizzazioni e personalizzazioni concrete e verificabili, assistenza completa per le operazioni di passaggio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/enegan_definitivo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4915" title="enegan_definitivo" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/enegan_definitivo1-300x71.jpg" alt="enegan_definitivo" width="300" height="71" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con l’accordo di partnership siglato con Enegan per la fornitura di energia elettrica, le aziende associate CNA PRATO  beneficiano di riduzioni tariffarie diversificate in base ai propri consumi e contratti personalizzati a secondo del proprio profilo di consumo dell’energia elettrica</strong>, per ottimizzazioni e personalizzazioni concrete e verificabili, assistenza completa per le operazioni di passaggio al libero mercato, servizi online gratuiti, recupero cauzione se versata al precedente fornitore, nessuna fideiussione bancaria o assicurativa richiesta.<br />
<strong>Per conoscere le condizioni riservate agli Associati CNA sui costi dell&#8217;ENERGIA e per ricevere una visita dell&#8217;incaricato, senza impegno,  CHIAMA CNA allo 0574/57.84</strong></p>
<p>ATONTEL</p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/ATON_definitivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4913" title="ATON_definitivo" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/ATON_definitivo-300x82.jpg" alt="ATON_definitivo" width="300" height="82" /></a><strong>Con l’accordo siglato con Atontel per la fornitura di utenza telefonica e ADSL, le aziende associate CNA PRATO beneficiano di riduzioni tariffarie e contratti diversificati, per risparmi concreti e verificabili,</strong> assistenza completa per le operazioni di distacco dal vecchio gestore e per le aree coperte da servizio annullamento dei canoni TELECOM, servizi online gratuiti, dettaglio delle chiamate gratuito e nessun call center, ma una persona assegnata al cliente che lo seguirà per tutta la durata del rapportocon ATONTEL.</p>
<p><strong>Per conoscere le condizioni riservate agli Associati CNA sui COSTI di TELEFONIA e per ricevere una visita dell&#8217;incaricato, senza impegno,  CHIAMA CNA allo 0574/57.84</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rapporto banca/impresa &#8211; Corso CNA con BCC Vignole</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.marchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza e Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Credito e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[BCC Vignole]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[gestone finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per informazioni e iscrizioni:
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail irene.agostini@po.cna.it
- Simona Guidoccio Tel 0574/57.85.44 E-mail s.guidoccio@formazionesophia.com
Corso di formazione:  Banca/Impresa, come migliorare il rapporto
Ultimi posti per accedere al corso CNA  “Banca/Impresa, come migliorare il rapporto”, organizzato  nell’ambito dell’attività di assistenza, consulenza e accompagnamento alle imprese verso il sistema del credito,  che partirà ad ottobre prossimo.
Il corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per informazioni e iscrizioni:</strong><br />
- Irene Agostini  Tel 0574/57.85.43  E-mail <a href="mailto:irene.agostini@po.cna.it">irene.agostini@po.cna.it<br />
</a>- Simona Guidoccio Tel 0574/57.85.44 E-mail <a href="mailto:s.guidoccio@formazionesophia.com">s.guidoccio@formazionesophia.com</a></p>
<p><strong>Corso di formazione:  Banca/Impresa, come migliorare il rapporto</strong></p>
<p>Ultimi posti per accedere al corso CNA  “Banca/Impresa, come migliorare il rapporto”, organizzato  nell’ambito dell’attività di assistenza, consulenza e accompagnamento alle imprese verso il sistema del credito,  che partirà ad ottobre prossimo.</p>
<p>Il corso vedrà infatti  la partecipazione di professionisti dell’associazione e funzionari della BCC di Vignole e punta, da un lato, a far comprendere a imprenditori e collaboratori le modalità di analisi utilizzate dal sistema creditizio e, dall’altro, a spiegare come migliorare la propria gestione finanziaria per evitare fraintendimenti o equivoci con le proprie banche di riferimento.</p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Corso-Banca-Impresa.pdf">Scarica il volantino</a></strong></p>
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		<title>L&#8217;appello di Napolitano: &#8220;Ciascuno faccia la sua parte. Molto stanno facendo le imprese&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4869/lappello-di-napolitano-ciascuno-faccia-la-sua-parte-molto-stanno-facendo-le-imprese/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 12:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 &#8221;Ciascuno faccia la sua parte. Molto sta facendo il mondo delle imprese anche in senso propositivo, ed è importante: lo testimonia &#8216;il progetto delle Imprese per l&#8217;Italia&#8217; presentato il 30 settembre&#8220;. E&#8217; questo l&#8217;appello che il Presidente Napolitano ha lanciato al Paese nel discorso pronunciato in occasione della consegna delle insegne di Cavaliere del Lavoro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"> &#8221;Ciascuno faccia la sua parte. Molto sta facendo il mondo delle imprese anche in senso propositivo, ed è importante: lo testimonia &#8216;il progetto delle Imprese per l&#8217;Italia&#8217; presentato il 30 settembre</span></strong>&#8220;. E&#8217; questo l&#8217;appello che il Presidente Napolitano ha lanciato al Paese nel discorso pronunciato in occasione della consegna delle insegne di Cavaliere del Lavoro. <strong>Il Capo dello Stato ha chiesto &#8220;lungimiranza&#8221; a tutte le forze sociali e politiche. Napolitano ha inoltre indicato la necessità di &#8220;impellenti scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Scarica qui il discorso integrale del Presidente Napolitano<br />
</strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Discorso_Napolitano1.pdf">Discorso_Napolitano[1]</a></p>
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		<title>Crisi. Tutte le associazioni di imprese scrivono a Berlusconi. &#8220;Il tempo è scaduto&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4831/crisi-tutte-le-associazioni-di-imprese-scrivono-a-berlusconi-il-tempo-e-scaduto/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

&#8220;La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti&#8221;. E&#8217; uno dei passaggi della lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle grandi associazioni delle imprese italiane (ABI, ANIA, Alleanza delle Cooperative, Confindustria, Rete Imprese Italia). &#8220;L&#8217;Italia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
&#8220;La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti&#8221;. E&#8217; uno dei passaggi della lettera inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle grandi associazioni delle imprese italiane (ABI, ANIA, Alleanza delle Cooperative, Confindustria, Rete Imprese Italia). &#8220;L&#8217;Italia ha mezzi, risorse, intelligenze per risalire la china ma il tempo è scaduto&#8221;.</strong></p>
<p>Ecco il testo integrale della lettera.</p>
<p>Ill.mo sig. Presidente,</p>
<p>alcuni giorni addietro abbiamo presentato, come Associazioni di Imprese, alcune proposte tese a favorire la sostenibilità del debito pubblico nel medio periodo e la ripresa economica del nostro Paese.<br />
Ci ha mosso la preoccupazione incalzante dei nostri associati per un quadro congiunturale che si dimostra ogni giorno più severo.<br />
La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell&#8217;Italia e i risultati raggiunti.<br />
Al fine di contribuire a fornire una risposta efficace a questa situazione abbiamo elaborato proposte concrete che possono essere discusse e integrate. Ad oggi, nessuna reazione concreta è seguita da parte del Governo e nessun dialogo è stato aperto.<br />
Sappiamo che il Governo ha in animo di approvare un Decreto Sviluppo e, anche a questo proposito, riterremmo utile poter partecipare alla individuazione e alla messa a punto delle misure per contribuire ad accrescerne fattibilità ed efficacia. Un confronto di tal genere sarebbe oltremodo utile e pienamente in linea con quanto avviene in ogni Paese della Unione Europea.<br />
Il ritardo che stiamo accumulando sul fronte del rilancio della crescita e della credibilità sta costando moltissimo in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese.<br />
L&#8217;Italia ha mezzi, risorse, intelligenze, per risalire la china ma il tempo è scaduto. E&#8217; allora di fondamentale importanza che il Decreto Sviluppo contenga misure strutturali, concrete e credibili, che diano un chiaro segnale di inversione di marcia, in assenza rischierebbero di essere vanificati gli sforzi fatti fino ad oggi in ordine alla tenuta dei conti pubblici.<br />
Il nostro è un appello forte al fare: con unità di intenti è possibile superare una fase difficile. Confidiamo che il Suo Governo voglia realizzare le iniziative necessarie e adeguate alla gravità del momento.<br />
Le imprese industriali, le imprese artigianali, commerciali e dei servizi, le imprese cooperative, le imprese bancarie e assicurative stanno facendo del loro meglio per passare attraverso l&#8217;attuale difficile contingenza, ma solo nel contesto di un efficace piano integrato e condiviso di rilancio del Paese questi sforzi non verranno vanificati.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 29%;" valign="top"><strong>Giuseppe Mussari</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>ABI</em></td>
<td style="width: 29%;" valign="top"><strong>Fabio Cerchiai</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>ANIA</em></td>
<td style="width: 42%;" valign="top"><strong>Luigi Marino</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>Alleanza delle Cooperative Italiane</em></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>Emma Marcegaglia</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>Confindustria</em></td>
<td valign="top"><strong>Ivan Malavasi</strong><br />
<em>Presidente</em><br />
<em>R.E TE Imprese Italia</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Edilizia. CNA &#8220;Con Provincia e Regione aperti spiragli per le imprese locali&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Crisi dell’edilizia: sia sul fronte degli appalti sottosoglia, sia per la richiesta di provvedimenti normativi regionali di supporto alle imprese,  Cna incassa i primi risultati importanti. Dal canto suo infatti la Provincia di Prato ha fatto proprio l’appello dell’associazione creando un elenco di imprese a cui attingere per assegnare lavori al di sotto del milione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4823" title="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo-Potenza-foto1-150x150" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Crisi dell’edilizia: sia sul fronte degli appalti sottosoglia, sia per la richiesta di provvedimenti normativi regionali di supporto alle imprese,  Cna incassa i primi risultati importanti</strong>. Dal canto suo infatti la Provincia di Prato ha fatto proprio l’appello dell’associazione creando un elenco di imprese a cui attingere per assegnare lavori al di sotto del milione di euro. In più, la Regione Toscana ha appena messo sul piatto la L.R. 40/2011 su edilizia e urbanistica, che introduce non poche novità ed è stata presentata ad un affollatissima platea di 150 imprese in un seminario organizzato la scorsa settimana da Cna Toscana e Anci, alla presenza dell’assessore Anna Marson.</p>
<p>“Abbiamo colto positivamente gli sforzi  della Provincia e della Regione che vanno nella direzione da noi indicata e serviranno a ridare fiato e fiducia alle imprese di un comparto in forte sofferenza – <strong>sottolinea Anselmo Potenza</strong> -  Per quanto riguarda gli appalti sottosoglia, ad esempio, parliamo di un intervento plurisettoriale, che non coinvolge solo le imprese di costruzioni ma anche installatori, impiantisti, falegnami, produttori di infissi, trasportatori, a cui si aggiungono poi  progettisti, collaudatori e tecnici. La strada intrapresa dalla Provincia dovrebbe valere per ogni ente pubblico, perchè siamo convinti che affidare appalti minori alle imprese del territorio sia vantaggioso per tutti: qualità garantita di opere a regola d’arte, massima vicinanza per controlli e verifiche e la certezza di pagare prezzi equi visto che le imprese locali magari si accontentano di guadagnare meno pur di accontentare il cliente”.</p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-02.02-035.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4824" title="foto 02.02 035" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-02.02-035-225x300.jpg" alt="foto 02.02 035" width="225" height="300" /></a>Ma questo è solo un primo passo al quale cui andrà ad aggiungersi una legge regionale che, come tiene a precisare<strong> Andrea Venturi</strong>, <strong>presidente Unione Costruzioni Cna,</strong> “ non si limita a introdurre novità importanti e a semplificare le procedure, ma apre anche scenari interessanti per il rilancio dell’edilizia, con particolare riferimento al recupero delle aree urbane degradate”. Fermo restando i tempi tecnici necessari agli enti locali per recepire le nuove procedure della legge regionale, prosegue Venturi, “i punti qualificanti sono molti ma i principali spaziano dalla volontà di chiarire l’applicazione della Scia in edilizia al silenzio assenso nell’ambito del rilascio di permessi a costruire, agli interventi per la riqualificazione delle aree urbane. Poi questa legge riformula la categoria di intervento della sostituzione edilizia, introduce la possibilità di certificare i requisiti igienico sanitari da parte del progettista e inserisce nell’attività edilizia libera alcuni manufatti realizzabili in zone agricole. Il tutto, all’interno di un tavolo di confronto aperto dalla Regione con le parti sociali ed economiche, dal quale siamo convinti che possano partire proposte che aiutino e sostengano la ripresa del nostro comparto che rappresenta ancora, di fatto, un traino portante dell’economia di tutta la Toscana”.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rete Impresa Italia su Riforma Fiscale: audizione al Senato</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è stata del 43,1%. Quella effettiva, riferita a coloro che pagano le imposte, è stata del 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”
“La sofferenza delle imprese piccole e medie, soprattutto di quelle che lavorano per il mercato interno, ha raggiunto soglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC_70891.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-4799" title="DSC_7089" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/DSC_70891-199x300.jpg" alt="DSC_7089" width="199" height="300" /></a>“Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è stata del 43,1%. Quella effettiva, riferita a coloro che pagano le imposte, è stata del 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”<br />
</strong>“La sofferenza delle imprese piccole e medie, soprattutto di quelle che lavorano per il mercato interno, ha raggiunto soglie di non sopportabilità. Sono a rischio l’occupazione e la tenuta del sistema produttivo. <strong>E’ evidente per tutti che con una pressione fiscale che nel 2014 raggiungerà il 44,9% del Pil la competitività del Paese è a rischio. Se poi gli enti locali dovessero recuperare i tagli ai trasferimenti attraverso le addizionali Irpef le cose andrebbero di male in peggio”</strong>.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il Presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Ivan Malavasi, nel corso dell’audizione presso la VI Commissione Finanze del Senato</strong>.</p>
<p>“Insieme alla semplificazione dei tributi e dei relativi adempimenti, una fiscalità a misura di piccole e medie imprese deve essere orientata a incentivare la fedeltà fiscale, &#8211; ha sottolineato Malavasi &#8211; la capitalizzazione e l&#8217;efficenza dell&#8217;attività produttiva. Va, quindi, costruita una tassazione proporzionale per i redditi prodotti e lasciati in azienda ed una tassazione agevolata per chi raggiunge performance di reddito migliori. <strong>E’ troppo pesante la differenza tra la pressione fiscale ufficiale calcolata dall’Istat e la pressione fiscale effettiva che risulta dal rapporto delle entrate con il Pil depurato dall’ammontare dell’economia sommersa.</strong> Nel 2009 la pressione fiscale misurata dall’Istat è risultata del 43,1%, ma la pressione fiscale effettiva, misurata su coloro che pagano le imposte, è stata di circa il 52%. Nessun Paese avanzato e industriale può sopportare un carico del genere senza soccombere”. “<strong>Per questo la riforma fiscale è in cima alla lista delle nostre richieste insieme alla riduzione della spesa pubblica, alla riforma delle pensioni, alla cessione del patrimonio pubblico, al varo delle liberalizzazioni e delle semplificazioni.</strong> Un obiettivo vitale per l’economia. Dobbiamo ridurre, gradualmente ma sensibilmente, il carico fiscale sul lavoro e sulle imprese. Solo per questa via il Paese potrà battere la recessione e tornare a crescere”.</p>
<p><strong>“La riforma fiscale è una delle condizioni per il rilancio della capacità competitiva delle imprese, la migliore cura per ridurre il cuneo fra la retribuzione netta e il costo del lavoro</strong>. Il potere d’acquisto ai lavoratori e alle famiglie va restituito, non depresso con ulteriori aumenti dell&#8217;Iva”.</p>
<p><strong>Su Equitalia:</strong> “I debiti con il fisco, ovviamente, devono essere pagati. Ma è altrettanto evidente che il sistema, così come strutturato, mette a disposizione di Equitalia s.p.a. e Serit-Sicilia s.p.a., molti strumenti per acquisire i patrimoni visibili dei contribuenti, a fronte &#8211; ha concluso Malavasi &#8211; di poche o inesistenti cautele per evitare la chiusura dell’impresa. Per questo motivo è fondamentale trovare un punto di equilibrio tra l’interesse dell’Erario e quello delle imprese a far fronte all’impegno finanziario. In altre parole dobbiamo lavorare con Equitalia soprattutto in due direzioni: arginare il ritmo di incremento del debito nel tempo e introdurre il principio della sostenibilità della rata”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>POTENZA : “Anche a Prato un accordo per il rilancio&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4781/potenza-%e2%80%9canche-a-prato-un-accordo-per-il-rilancio/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’accordo programmatico siglato a livello nazionale tra Rete Impresa, Confindustria e sindacati è stato mercoledì scorso al centro della Direzione provinciale Cna, guidata dal presidente Anselmo Potenza, che proprio giovedì 6 ottobre è intervenuto al tavolo della Direzione nazionale Cna.  
Su cosa punterà?  “Viviamo una contraddizione assurda tra un Paese reale che sta cercando di reagire alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4782" title="Anselmo Potenza" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Anselmo-Potenza-150x150.jpg" alt="Anselmo Potenza" width="150" height="150" /></a> </strong><strong>L’accordo programmatico siglato a livello nazionale tra Rete Impresa, Confindustria e sindacati è stato mercoledì scorso al centro della Direzione provinciale Cna, guidata dal presidente Anselmo Potenza, che proprio giovedì 6 ottobre è intervenuto al tavolo della Direzione nazionale Cna.  <br />
Su cosa punterà? </strong> “Viviamo una contraddizione assurda tra un Paese reale che sta cercando di reagire alla crisi, e noi rappresentiamo, e un Governo che vive su un altro pianeta e produce una manovra vuota di riforme per la crescita. Eppure le condizioni per il rilancio ci sono. Abbiamo capacità e potenzialità per uscire dal tunnel. Le imprese ce la stanno mettendo tutta, innovano e puntano su progetti coraggiosi (penso alla Casa del III Millennio, a Prato). Il problema resta l’assenza di un contesto favorevole che spetta al Governo costruire ed è per questo che serve un’iniziativa forte che imponga a Roma decisioni immediate in favore del mondo produttivo e delle imprese. In caso contrario, se chi ha questa responsabilità non sa fare il suo mestiere, deve andarsene a casa”.</p>
<p><strong>Come sono le prospettive per le imprese? </strong> “Pessime. Questa manovra avrebbe dovuto avere un contenuto del tutto diverso. Siamo davanti ad un bivio: da un lato la strada delle riforme in un contesto di stabilità dei conti pubblici; dall’altro il declino economico e sociale. La strada giusta da seguire è quindi quella tracciata dall’accordo nazionale  di Rete Impresa con tutte le associazioni datoriali e i sindacati. Parliamo di pochi punti essenziali per il rilancio del Paese la cui applicazione va pretesa non solo dal Governo centrale ma anche dalle istituzioni locali”.</p>
<p><strong>Quali sono i punti di forza su cui costruire? </strong>“Se a livello nazionale parliamo di 5 grandi priorità condivise per salvare l’Italia (spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessioni del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia), anche a Prato alcune azioni possono essere fatte subito. Esempi? Snellire la burocrazia e facilitare il dialogo tra imprese e pa,  far ripartire cantieri e opere minori,  attivare progetti per l’efficienza energetica, favorire la libera concorrenza, potenziare la lotta all’evasione fiscale. Ma i tempi sono davvero stretti”.</p>
<p> <strong>Come propone di procedere, in concreto?  </strong>“Le idee non mancano. Iniziamo valorizzando e promuovendo, tutti insieme e in rete, i progetti migliori che le singole associazioni hanno attivato o stanno avviando per le imprese: parlo di un sforzo unitario per salvaguardare la capacità produttiva del distretto, contoterzi in primis. Di pari passo lavoriamo sui progetti di reindustrializzazione del distretto, selezionando quelli abbozzati al tavolo di distretto. Su tutto questo vorremmo aprire un confronto con Rete Imprese Prato, Unione industriali e sindacati  per declinare le priorità di intervento nel prossimo semestre da presentare a Comune e Provincia. Del resto, a Prato siamo abituati a rimboccarci le maniche, e fermo restando le riforme nazionali che servono subito, possiamo dimostrare che uscire da questa situazione è sì difficile, ma non impossibile”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente. Recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il decreto legislativo 121/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 177/2011 è stata recepita la Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente.
Con questo intervento la normativa nazionale è stata adeguata alle indicazioni comunitarie volte a contrastare la criminalità ambientale.
Previste nuove fattispecie di reati ambientali per le quali verrà applicata la disciplina penale, estesa l’applicazione del decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilità delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il decreto legislativo 121/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 177/2011 è stata recepita la Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente.<br />
</strong><strong>Con questo intervento la normativa nazionale è stata adeguata alle indicazioni comunitarie volte a contrastare la criminalità ambientale.</strong></p>
<p>Previste nuove fattispecie di reati ambientali per le quali verrà applicata la disciplina penale, estesa l’applicazione del decreto legislativo 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche ai reati ambientali, approvato il sistema di entrata in vigore graduale delle sanzioni previste per il SISTRI.<br />
<strong>Il decreto abroga infine l&#8217;obbligo (introdotto con il decreto 205/2010 di recepimento della nuova Direttiva rifiuti) di tenuta di un registro di carico e scarico per le imprese e gli enti che, ai sensi dell&#8217;art. 212, comma 8, raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all&#8217;articolo 184, comma 3, lettera b).<br />
</strong><strong></strong></p>
<p><strong>PER INFO: UFFICIO AMBIENTE CNA &#8211; Leonardo Angeletti &#8211; Tel. 0574-578571 &#8211; <a href="mailto:leonardo.angeletti@po.cna.it">leonardo.angeletti@po.cna.it</a></strong></p>
<p><strong>SCARICA QUI IL TESTO DEL DECRETO<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Tutela-Penale-Ambiente-D.L.-n.121-2011.pdf">Tutela Penale Ambiente D.L. n.121-2011</a></strong><strong></strong></p>
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		<title>Swich off: Approvato il Protocollo Regione/Associazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo numerosi incontri, ai quali hanno partecipato i presidenti dell&#8217;Unione installazione e impianti e i presidenti di CNA Antennisti,  la Giunta della Regione Toscana, con delibera 813 del 26 settembre, ha approvato il protocollo di intesa fra Regione, CNA Toscana, Confartigianato e Associazioni dei consumatori per il servizio di assistenza ai cittadini per il passaggio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo numerosi incontri, ai quali hanno partecipato i presidenti dell&#8217;Unione installazione e impianti e i presidenti di CNA Antennisti,  la Giunta della Regione Toscana, con delibera 813 del 26 settembre, ha approvato il protocollo di intesa fra Regione, CNA Toscana, Confartigianato e Associazioni dei consumatori per il servizio di assistenza ai cittadini per il passaggio al digitale terrestre, nonché il prezziario indicativo per gli interventi finalizzati al buon funzionamento del digitale terrestre e il Codice Etico degli antennisti per la gestione della transizione digitale in Toscana.<br />
Scarica qui la documentazione<br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/osservatorio-prezzi.pdf">osservatorio prezzi</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/protocollo-antennisti.pdf">protocollo antennisti</a><br />
<a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/codice-etico-antennisti.pdf">codice etico antennisti</a></p>
<p><strong>CNA Prato sta organizzando incontri tecnici per gli associati. Per info rivolgersi a CNA : Francesco Bigagli Tel. 0574 578509 &#8211; </strong><a href="mailto:francesco.bigagli@po.cna.it"><strong>francesco.bigagli@po.cna.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CASA DEL III MILLENNIO: Il rilancio delle imprese tra prototipi e nuove produzioni</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
23 PROGETTISTI E 23IMPRESE  delle CNA di  PRATO E AREZZO INSIEME
per la   IVa  EDIZIONE DELLA MOSTRA – EVENTO  -  Oltre 100 progetti provenienti da Italia, Spagna e Hong Kong per questa IVa edizione della mostra/evento lanciata dalla CNA di Prato, in collaborazione con la CNA di AREZZO che punta ad essere un’occasione per riflettere sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche.png"></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>23 PROGETTISTI E 23IMPRESE  delle CNA di  PRATO E AREZZO </strong><strong><span style="text-decoration: underline;">INSIEME<br />
</span>per la   IVa  EDIZIONE DELLA MOSTRA – EVENTO  -  </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Conf-St.-Casa-III-Mill-3.10.2011-102.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4753" title="Conf St. Casa III Mill 3.10.2011 102" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/Conf-St.-Casa-III-Mill-3.10.2011-102-150x150.jpg" alt="Conf St. Casa III Mill 3.10.2011 102" width="150" height="150" /></a>Oltre 100 progetti provenienti da Italia, Spagna e Hong Kong per questa IVa edizione della mostra/evento lanciata dalla CNA di Prato, in collaborazione con la CNA di AREZZO</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>che punta ad essere un’occasione per riflettere sulle possibili espressioni di un nuovo concetto di piacevolezza dell’abitare.</p>
<p> </p>
<p>La mostra prende le mosse dal <strong><span style="text-decoration: underline;">CONCORSO INTERNAZIONALE</span></strong> lanciato da <strong>CNA di concerto con l’ordine degli architetti di Prato e Arezzo, e con il Dipartimento di Disegno Industriale dell’Università di Firenze.</strong></p>
<p>Una giuria di qualità ha selezionato i migliori progetti tra tutti i partecipanti portando alla nomina di: </p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">5 vincitori assoluti tra Prato e Arezzo</span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">18 concorrenti premiati con una speciale menzione </span></strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/lletto.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4754" title="lletto" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/lletto-150x150.jpg" alt="lletto" width="150" height="150" /></a>In totale saranno dunque<strong> <span style="text-decoration: underline;">ben 23 i progetti che vedranno la luce nei laboratori artigiani</span> – <span style="text-decoration: underline;">un numero raddoppiato rispetto alle edizioni precedenti</span> – </strong>in cui prenderanno vita<strong> i <span style="text-decoration: underline;">prototipi</span> frutto della creatività dei designer e della capacità innovativa e tecnologica degli <span style="text-decoration: underline;">imprenditori CNA interessati all’eventuale messa in produzione di queste nuove proposte</span>.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/roller_w.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4756" title="roller_w" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/roller_w-150x150.jpg" alt="roller_w" width="150" height="150" /></a>La Casa</strong><strong> del III Millennio</strong>, forte del successo decretato dalle precedenti edizioni seguite  dalla stampa specialistica, si caratterizza quindi come<strong> <span style="text-decoration: underline;">un evento di peso nazionale</span> non solo per il mondo dell’architettura e del design, ma come <span style="text-decoration: underline;">un palcoscenico di grande  impatto regionale e nazionale per il tutto il comparto della produzione e del manifatturiero</span></strong></p>
<p><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><em>LE LOCATION<br />
</em></span><span style="text-decoration: underline;"><em><br />
</em></span>L’interazione fra i migliori designer e le imprese è stata messa a punto in occasione di due workshop appena conclusi e sviluppati proprio per affinare i progetti, in vista della realizzazione dei prototipi che saranno esposti in una <strong><span style="text-decoration: underline;">preview ad Arezzo, durante la fiera Abit_Ar dal 22 ottobre all’1 novembre, e poi a Prato dal 2 al 18 dicembre nella mostra progettata all’Urban Center dall’architetto  Gilberto Corretti.  </span></strong></p>
<p><em><strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">SINTESI INTERVENTI: <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche1.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4757" title="psiche" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/10/psiche1-150x150.png" alt="psiche" width="150" height="150" /></a></span></em></p>
<ul>
<li><strong>ANSELMO POTENZA – Presidente CNA PRATO</strong></li>
</ul>
<p>“<strong>La Casa</strong><strong> del III Millennio rappresenta un progetto che mixa la progettazione dei designer  e il saper fare degli artigiani</strong>. Questa unione dà vita a <strong>prodotti innovativi  che abbiano mercato e consentano alle aziende di fare fatturato.</strong> Non solo. Affrontare nuove sfide sul fronte della produzione, significa sperimentare nuove collaborazioni, sinergie e aggregazioni fra i settori più disparati ed è per questo che nei nostri obiettivi,  l’iniziativa  <strong><span style="text-decoration: underline;">punta alla creazione di una filiera di aziende e porti alla nascita di un vero e proprio  brand.</span></strong><strong>  </strong>E’ qualcosa di molto importante in un quadro economico disastrato come quello attuale.  <strong><span style="text-decoration: underline;">Sono queste le idee ed i  progetti che nascono nella nostra città e dimostrano, in concreto, che non è vero che Prato è a corto di idee. Semmai non ci sono le giuste sponde politiche – come l’incapacità di questo Governo – nel sostenere le imprese italiane e la nostra critica è forte verso il  completo immobilismo di un Governo che non guarda al futuro economico e produttivo del nostro Paese. </span></strong></p>
<p>Per questo è importante <strong>valorizzare i frutti di tanto lavoro e degli investimenti in promozione</strong> che le imprese si sforzano di continuare a fare. <strong>I risultati si possono toccare con mano  visto che <span style="text-decoration: underline;">diversi prototipi lanciati grazie a questa manifestazione hanno conquistato persino  la grande distribuzione ottenendo riscontri positivi e raggiungendo ordini importanti, nel comparto produzione, impiantista e non solo. Di fronte a manifestazioni di valore e di pregio ripetute nel tempo, le imprese ottengono buoni risultati e possono accedere a nuove nicchie di mercato, prima mai sperimentate”</span></strong> </p>
<ul>
<li><strong>ANDREA SERENI – Presidente CNA AREZZO</strong></li>
</ul>
<p>“Questa è un’iniziativa pensata per superare la passività che colpisce le aziende in simili momenti di crisi e mentre favorisce l’apertura di nuove imprese, sostiene anche quelle che già ci sono e che dimostrano come resistere e innovare sia possibile. <strong><span style="text-decoration: underline;">Ecco dunque la scelta delle imprese di investire sulla creatività dei giovani designer, sulla versatilità di oggetti innovativi ed ecosostenibili e sulla propria capacità produttiva. Del resto, solo ampliando i propri confini e sperimentando, il coraggio dell&#8217;imprendere diventa, prima, conquista di nuovi spazi di mercato, e poi, vittoria nella sfida per il rilancio”</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>ENRICO AMADEI (Direttore Divisione economica e sociale di  CNA NAZIONALE)  
<p></strong><strong>SAVERIO PAOLIERI (Direttore CNA TOSCANA)</strong></li>
</ul>
<p>“Ci si dimentica troppo spesso <strong>che l’arredo è uno dei settori di maggiore esportazione del nostro paese e che le piccole imprese di questo comparto  rappresentano degli ambasciatori dell’italianità  all’estero. </strong> Per questo La Casa del III Millennio è un esempio concreto di come si possa <strong>collaborare, a livello internazionale, tra settori diversi, e mettere insieme competenze di designer e di artigianato</strong>. Attraverso LA CASA DEL III MILLENNIO <strong><span style="text-decoration: underline;">gli imprenditori CNA dimostrano, con il proprio lavoro, non solo una grande capacità di essere propositivi, ma anche la scelta di prediligere l’altro livello qualitativo delle lavorazioni</span> </strong>e questo è un contributo importante per dare fiato alla filiera produttiva del nostro Paese e agganciare una locomotiva produttiva che si è ormai spostata dall’area atlantica a quella dell’oceano Pacifico”.</p>
<p> <strong> </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vita Artigiana di Settembre 2011 è in distribuzione &#8211; Scaricalo qui</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4744/vita-artigiana-di-settembre-2011-e-in-distribuzione-scaricalo-qui/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 13:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
SCARICA QUI IL NUOVO NUMERO DI VITA ARTIGIANA &#8211; SETTEMBRE 2011
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/02/Vita-Artigiana-Anno-XVII-Cna-Prato-Settembre-2011.pdf" target="_blank">SCARICA QUI IL NUOVO NUMERO DI VITA ARTIGIANA &#8211; SETTEMBRE 2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SOPHIA ed ENEA: Corso di formazione sugli impianti termici</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4728/sophia-ed-enea-corso-di-formazione-sugli-impianti-termici/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
L’agenzia Sophia, agenzia formativa della CNA,  in collaborazione con ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile), organizza a Pistoia il corso per la formazione di “Ispettori degli impianti termici”.
Questo corso ha lo scopo di formare una figura professionale qualificata,  pronta fin da subito ad operare nel mondo del lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>L’agenzia Sophia, agenzia formativa della CNA,  in collaborazione con ENEA</strong> <strong>(agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile), organizza a Pistoia il corso per la formazione di “Ispettori degli impianti termici”.</strong></p>
<p>Questo corso ha lo scopo di formare <span style="text-decoration: underline;">una figura professionale qualificata,  pronta fin da subito ad operare nel mondo del lavoro ed in grado di verificare, attraverso controlli tecnici e documentali in loco, che le opere e gli impianti siano conformi alle norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi </span><span style="text-decoration: underline;">stabiliti dalla legislazione sull’efficienza energetica.</span></p>
<p><strong>Durata</strong>: 56 ore + Esame (scritto, orale, pratica)<br />
<strong>Articolazione: 2 </strong>incontri settimanali in orario 9.00-13.00 e 14.00-18.00<br />
<strong>Contenuti</strong>: <strong>Come dal DLgs 192/05 e s.m.i.</strong></p>
<p><strong>Sede</strong>: aula didattica Sophia – via E.Fermi, 1/A int. 22 51100 Pistoia (PT)<br />
<strong>Certificazione: </strong>il corso prevede il <strong><span style="text-decoration: underline;">rilascio di un attestato valido in tutta Italia</span></strong>. Numero max di posti: 30. Possibilità di pagamento rateale.</p>
<p>PER INFO: <strong>Agenzia formativa Sophia scarl &#8211; Via E. Fermi, 1/A int. 22 PISTOIA &#8211; Tel 0573 921 276 &#8211; </strong><strong><a href="mailto:commerciale@formazionesophia.com">commerciale@formazionesophia.com</a> &#8211; www.formazionesophia.com</strong><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gestione pneumatici fuori uso (PFU) &#8211; interpretazioni e chiarimenti</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4701/gestione-pneumatici-fuori-uso-pfu-interpretazioni-e-chiarimenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cnaprato.it/?p=4701</guid>
		<description><![CDATA[Cna cerca di fornire alcune interpretazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del DM 82/2011 per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU) e sull’applicazione del relativo contributo ambientale.
La gestione dei pneumatici fuori uso si basa sul principio di responsabilità del produttore dei  pneumatici che si deve fare carico della gestione dei pneumatici giunti a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cna cerca di fornire alcune interpretazioni e chiarimenti sullo stato di attuazione del DM 82/2011 per la gestione di pneumatici fuori uso (PFU) e sull’applicazione del relativo contributo ambientale.<br />
La gestione dei pneumatici fuori uso si basa sul principio di responsabilità del produttore dei  pneumatici che si deve fare carico della gestione dei pneumatici giunti a fine vita.<br />
Pertanto il nuovo decreto ha imposto ai produttori e agli importatori di pneumatici di attivare, dal 7 settembre 2011, un sistema per la raccolta e la gestione dei PFU, da soli o in forma associata (costituendo uno o più consorzi).<br />
Ad oggi si sono costituite due sole strutture associate autorizzate di produttori e importatori per la gestione dei PFU, il CONSORZIO ECOPNEUS (<a href="http://www.ecopneus.it/"><strong>http://www.ecopneus.it/</strong></a>) e il CONSORZIO ECOTYRE <strong>(</strong><a href="http://www.ecotyre.it/"></a><a href="http://www.ecotyre.it/)."><strong>http://www.ecotyre.it/</strong></a><strong>)</strong>.<br />
Per le imprese che effettuano la sostituzione dei pneumatici, Ecopneus e Ecotyre offrono il ritiro gratuito a seguito di una registrazione sul loro portale.Tuttavia va segnalato che per queste imprese, che si configurano come produttori di rifiuti di PFU (CER 16.01.03), non è previsto un obbligo di legge che imponga l’iscrizione ad un Consorzio.La registrazione è volontaria e potrà essere effettuata se ritenuta conveniente per l’impresa, considerato che il ritiro é a titolo gratuito.<br />
Analogamente non è previsto un obbligo di conferimento di questi rifiuti ad un Consorzio e, quindi,  potranno essere ancora utilizzate le consuete modalità di smaltimento (anche se a titolo oneroso).<br />
Il funzionamento del sistema si dovrebbe reggere sull’applicazione di un contributo ambientale, differenziato per dimensioni e tipologie di pneumatici che copra i costi di gestione e di recupero dei PFU.<br />
Il decreto prevede che, in tutte le fasi di commercializzazione (produttori/importatori di pneumatici &gt; distributori &gt; gommisti &gt; utenti finali), il contributo venga indicato in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.<br />
<span style="text-decoration: underline">Dunque, dal 7 settembre scorso, è diventata operativa la gestione dei pneumatici fuori uso, ma solo per i soci di Ecopneus e di Ecotyre</span>.<br />
<strong>Questo perché i contributi ambientali comunicati dal Ministero non riguardano tutti i pneumatici, ma solo quelli dei marchi delle sei aziende socie di Ecopneus (Bridgestone, Continental, Goodyear, Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli) e quelli delle aziende socie di Ecotyre (al momento non note).<br />
</strong>Gli importi dei contributi dei due consorzi sono leggermente diversi perché basati sulle stime dei costi di gestione che questi soggetti hanno comunicato al Ministero.<br />
Per tutti gli altri marchi occorre attendere ancora. Infatti non sono ancora note le altre strutture associate, oltre a Ecopneus e Ecotyre, che saranno abilitate a svolgere l’attività di gestione dei PFU, strutture che, al momento, sono ancora in attesa di autorizzazione dal Ministero.<strong><br />
</strong><strong>Modalità di applicazione del contributo<br />
</strong>Sulle modalità di applicazione del contributo, in particolare per gommisti e distributori, sono emersi alcuni dubbi interpretativi che non trovano risposta nelle norme di riferimento (DM 82/2011 e  decreti direttoriali).<br />
In attesa di chiarimenti ministeriali, sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso, forniamo alcune interpretazioni:<br />
Secondo Ecopneus, dal 7 settembre 2011 i gommisti e i distributori, quando vendono pneumatici di uno dei sei marchi Ecopneus, devono indicare il contributo ambientale in modo chiaro e distinto (in riga separata) in fattura, nello scontrino fiscale o nella ricevuta fiscale.<br />
Contrariamente però a quanto pubblicato in una FAQ da Ecopneus, <strong>riteniamo che il contributo sia da indicare obbligatoriamente solo sui documenti fiscali relativi alla vendita di pneumatici acquistati dopo il 7 settembre, sui quali è già stato pagato il contributo al momento dell’acquisto.<br />
L’indicazione del contributo PFU sui documenti fiscali di vendita di pneumatici acquistati prima della partenza del sistema (giacenze di magazzino), può essere contestabile perché su questi pneumatici non è stato pagato alcun contributo.</strong><br />
La dicitura da utilizzare per il contributo Ecopneus è &#8220;<strong>Contributo ambientale assolto ai sensi art. 228 &#8211; D.Lgs. 3/4/2006 n. 152</strong>&#8221; e, accanto, deve essere riportata l’indicazione specifica dell’importo che varia in base alle dimensioni e alle tipologie del pneumatico.<br />
Per la dicitura del contributo Ecotyre, si attendono loro indicazioni.<br />
In dettaglio le tabelle con gli importi per i pneumatici delle aziende associate a Ecopneus ed a Ecotyre,  sono consultabili  nei siti dei due consorzi (<a href="http://www.ecopneus.it/"><strong>http://www.ecopneus.it/</strong></a> e  <a href="http://www.ecotyre.it/"><strong>http://www.ecotyre.it/</strong></a>).<br />
In merito all’applicazione dell’IVA, non è chiaro se sul contributo indicato dai due Consorzi debba essere applicata l’IVA o se l’IVA, invece, sia già contenuta nello stesso importo.<br />
Il dubbio sorge a causa di un cambiamento nella tabella di riferimento dei contributi indicati sul sito Ecopneus, a fronte del quale in un primo momento l’importo del contributo era indicato come “escluso da IVA”, mentre in un secondo momento è stato indicato come “assoggettato ad IVA”.<br />
Per quanto riguarda invece gli importi dei contributi di Ecotyre, lo stesso Consorzio sta aspettando indicazioni dal Ministero dell’Ambiente.<br />
In attesa di chiarimenti e vista la nostra interpretazione sull’applicazione del contributo (in base alla quale suggeriamo di applicare lo stesso solo se è stato prima applicato sulla fattura), riteniamo che, momentaneamente, si possa procedere come segue:<br />
<strong>a) se sulla fattura di acquisto dei pneumatici è stato applicato il contributo, al momento della vendita si applica nuovamente il contributo con la stessa IVA che è stata applicata dal fornitore;<br />
b) se nella fattura di acquisto dei pneumatici non è stato applicato il contributo, al momento della vendita il contributo non si applica.<br />
</strong>Riteniamo inoltre che non vi sia obbligo di evidenziare il contributo sui documenti fiscali in caso di commercializzazione di pneumatici usati o in caso di esportazione di pneumatici.<br />
<strong>Si precisa infine che l’obbligo di esporre in modo chiaro e distinto il contributo nella fattura, nello scontrino o nella ricevuta fiscale, non è espressamente sanzionato</strong>. Le sanzioni previste (art. 6 del DM 82/2011) sono tutte a carico dei produttori o degli importatori di pneumatici e per altre tipologie di violazioni.</p>
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		<title>SISTRI : Proroga al 9 Febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 06:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
		<category><![CDATA[Fita CNA]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la definitiva conversione Decreto Legge n. 138/2011, riportante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, è stato ripristinato il Sistri abrogato nella prima versione del Decreto Legge.
Le novità introdotte sono:
1) avvio dell&#8217;operatività del Sistri dal 9 Febbraio 2012  ad eccezione dei produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la definitiva conversione Decreto Legge n. 138/2011, riportante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, è stato ripristinato il Sistri abrogato nella prima versione del Decreto Legge.<br />
Le novità introdotte sono:<br />
1) avvio dell&#8217;operatività del Sistri dal 9 Febbraio 2012  ad eccezione dei produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato mantenuta la definizione dell&#8217;avvio dell&#8217;operatività, con apposito DM, non prima del 1 Giugno 2012 come previsto dalla Legge n. 106/2011;<br />
2) avvio di un periodo di prova, da concludersi entro il 15 Dicembre 2011, durante il quale, in collaborazione con le principali associazioni di categoria, verranno valutate le componenti hardware e software allo scopo di una loro semplificazione;<br />
3) individuazione, tramite futuri DM, di ulteriori semplificazioni per specifiche tipologie di rifiuti speciali pericolosi.</p>
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		<title>POTENZA: “Una manovra senza crescita né sviluppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 13:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[PRATO - &#8221;Il pareggio di bilancio e&#8217; un obiettivo  cruciale per il nostro Paese. Siamo d’accordo. Ma, senza interventi seri per la crescita e l’equità, e senza alleggerimenti della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, questa manovra bis del Governo punta dritta su tre iceberg: l’indebolimento delle piccole e medie aziende,  la depressione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Anselmo-Potenza-foto1.JPG"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4688" title="Anselmo Potenza foto" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Anselmo-Potenza-foto1-150x150.jpg" alt="Anselmo Potenza foto" width="150" height="150" /></a>PRATO -<strong> &#8221;Il pareggio di bilancio e&#8217; un obiettivo  cruciale per il nostro Paese. Siamo d’accordo. Ma, senza interventi seri per la crescita e l’equità, e senza alleggerimenti della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese, questa manovra bis del Governo punta dritta su tre iceberg: l’indebolimento delle piccole e medie aziende,  la depressione di redditi e consumi e il danneggiamento dell’intera struttura economica e produttiva italiana”.</strong></p>
<p>E’ forte la preoccupazione del <strong>Presidente CNA Anselmo Potenza</strong> che, guardando a Prato, dice “con il via libera ad una manovra figlia delle incertezze, dei giochi di potere e dell’incapacità di questo Governo, <strong>Prato rischia di veder sfumare anche quei timidi segnali di ripresa che abbiamo avuto nel primo semestre di quest’anno. E in questo senso le avvisaglie  sono davvero allarmanti</strong>”.</p>
<p>Entrando nel merito delle questioni che pesano di più sul piatto dello sviluppo, prosegue Potenza, &#8220;in primis abbiamo di fronte una manovra correttiva che punta per oltre il 60% su nuove entrate e innalzerà la pressione fiscale al di sopra del 40% del Pil senza prevedere una seria riqualificazione della pubblica amministrazione. In più, le imprese dovranno subire l’incremento dell&#8217;IVA, destinato a deprimere ulteriormente l’occupazione e la crescita, e tra i motivi di preoccupazione entra in gioco anche la cancellazione dell’emendamento sull’accelerazione dei pagamenti dei debiti delle PA alle imprese fornitrici: un’ulteriore prova di come siano state ignorate le effettive necessità  espresse dall&#8217;economia reale del Paese.  <strong>Tutto questo  - prosegue Potenza &#8211; abbatterà su imprese e famiglie un prelievo tale da innescare effetti devastanti sui redditi, sui consumi e quindi sui mercati, proprio in un momento in cui le imprese, soprattutto le piccole, sono sottoposte al massimo sforzo per reggere il peso della crisi con investimenti necessari a riorganizzarsi, riconvertirsi, identificare nuovi sbocchi di mercato o mantenere le posizioni raggiunte e contenere la perdita di posti di lavoro. Non è così che si rilancia il Paese. E ci auguriamo che non sia già tardi per cambiare rotta.  La politica, di ogni schieramento, se ne è in grado, deve farsi carico subito di mettere le imprese in condizione di far ripartire l’economia. Il rigore nei conti pubblici è doveroso, ma attenzione:  senza equità fiscale e senza interventi per la crescita, si cancella il futuro. Per questo che chiediamo alle forze politiche il massimo sforzo e attenzione per varare provvedimenti in grado di  ridare slancio ai consumi, agli investimenti e alle esportazioni. Se vedremo questo sforzo del Parlamento verso il risanamento e il rilancio, posso garantire che anche le piccole e medie imprese sapranno fare la loro parte fino in fondo. Com’è sempre stato&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurata CNA PARCO PRATO: un centro di servizi specialistici per imprese e cittadini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 11:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
CNA PUNTA SU PRATO E INVESTE PER LA CRESCITA DEL DISTRETTO,
LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E IL BENESSERE DEI CITTADINI
CON LA NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  INAUGURATO
UN CENTRO DI SERVIZIO DAL VALORE MUTUALISTICO
E UN’OFFERTA COMPLETA DI SERVIZI  PER IMPRESE E LA COMUNITA’ PRATESE 
PRATO (10.09.2011) &#8211; CNA fa un ulteriore passo avanti verso il futuro, investe su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">CNA PUNTA SU PRATO E INVESTE PER LA CRESCITA DEL DISTRETTO,<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">LO SVILUPPO DELLE IMPRESE E IL BENESSERE DEI CITTADINI</span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;">CON LA NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  INAUGURATO<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">UN CENTRO DI SERVIZIO DAL VALORE MUTUALISTICO<br />
</span><span style="text-decoration: underline;">E UN’OFFERTA COMPLETA DI SERVIZI  PER IMPRESE E LA COMUNITA’ PRATESE </span></p>
<p><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Inaug.-CNA-PARCO-PRATO-10.09.2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4668" title="Inaug. CNA PARCO PRATO 10.09.2011" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Inaug.-CNA-PARCO-PRATO-10.09.2011-150x150.jpg" alt="Inaug. CNA PARCO PRATO 10.09.2011" width="150" height="150" /></a>PRATO (10.09.2011)<strong> &#8211; <span style="text-decoration: underline;">CNA fa un ulteriore passo avanti verso il futuro, investe su Prato  e amplia i propri orizzonti con la NUOVA SEDE CNA PARCO*PRATO  che si apre al mercato con una nuova realtà di servizi medici specialistici e servizi imprenditoriali, previdenziali e sociali ad altissimo livello calibrati a misura delle aziende e dell’intera cittadinanza pratese, e non solo.</span></strong></p>
<p><strong>Oltre 150 persone hanno infatti seguito oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova sede CNA PARCO*PRATO destinata ad ospitare nel cuore della grande distribuzione Unicoop, un vero e proprio CENTRO DI SERVIZIO dal valore mutualistico in grado di garantire un’offerta completa di servizi per le imprese e per tutto il distretto. </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-2-inaugurazione-10.09.2011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4669" title="Foto 2 inaugurazione 10.09.2011" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-2-inaugurazione-10.09.2011-150x150.jpg" alt="Foto 2 inaugurazione 10.09.2011" width="150" height="150" /></a> </strong><strong>Tra le autorità presenti al taglio del nastro, oltre a tutti i massimi dirigenti CNA – Anselmo Potenza (Presidente CNA Prato), Fabio Mazzanti (Direttore CNA Prato), Luciano Zambelli (Vicepresidente nazionale CNA), Francesco Viti (Presidente Società Lavoro &amp; medicina), Nicola Marzano (Presidente CNA SERVIZI) e Giancarlo Pierini (Presidente Società C.O.P. Centro Odontoiatrico pratese) &#8211; Goffredo Borchi (Vicesindaco di Prato), Lamberto Gestri (presidente Provincia Prato), Letizia Cantini (responsabile patrimonio immobiliare COOP Firenze), Fiorella Astori (Presidente Sezione Soci COOP),  e don Santino Brunetti a cui è stata affidata la Benedizione dei nuovi locali CNA PARCO*PRATO</strong></p>
<p> “<strong><span style="text-decoration: underline;">Per l’Associazione  questa è l’ottava sede CNA. E’ un’esperienza innovativa di grande rilievo – ha tenuto a sottolineare ANSELMO POTENZA, presidente CNA &#8211;  una sfida che CNA ha deciso di raccogliere con l’obiettivo di ampliare sul territorio l’offerta di servizi specialistici in grado di soddisfare le sempre crescenti esigenze delle imprese e della popolazione</span> </strong>sul fronte sanitario e della medicina del lavoro. <strong>La nostra scelta è stata infatti <a href="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-3-parco-prato.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4670" title="Foto 3 parco prato" src="http://www.cnaprato.it/wp-content/uploads/2011/09/Foto-3-parco-prato-150x150.jpg" alt="Foto 3 parco prato" width="150" height="150" /></a>quella di lanciare un segnale chiaro al distretto che ha bisogno di sempre nuove spinte per reagire ad una crisi che va combattuta puntando anche alla qualità dei servizi con giusti prezzi sia per le imprese che per i cittadini.  </strong>Parliamo di una <strong>sede CNA che ospiterà <span style="text-decoration: underline;">DUE strutture</span> sanitarie autorizzate dal Comune (ottenuto parere favorevole della Asl di Prato) dotate di laboratori e ambulatori privati con medici e professionisti e personale sanitario altamente qualificato -  </strong>nella <strong><span style="text-decoration: underline;">neonata società CNA</span></strong>, <strong>C.O.P. Centro odontoiatrico pratese, opereranno 8 professionisti</strong> tra odontoiatri e igienisti dentali mentre  <strong>L&amp;M Lavoro &amp; Medicina vanta ben 13 professionisti</strong> specializzati nel settore della medicina del lavoro – ma anche società in grado di fornire <strong> tutti i servizi per le imprese svolti dall’Ufficio Ambiente e Sicurezza di CNA SERVIZI e l’attività  sociale e previdenziale rivolta alla comunità pratese e affidata al Patronato Epasa CNA e CNA Pensionati.<br />
</strong><strong><span style="text-decoration: underline;">In questo senso va interpretata la scelta di una location di prestigio – il centro commerciale Parco*Prato Unicoop &#8211; </span></strong><span style="text-decoration: underline;">che collocato nel cuore della Grande Distribuzione garantisce<strong> massima vicinanza al pubblico e alla popolazione a cui sono rivolti molti servizi della nuova sede CNA  e consente l’accesso ai servizi in fasce orarie allargate e molto più ampie rispetto ai tradizionali orari di ufficio. </strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Tutto questo ha presupposto un investimento importante per CNA, sia dal punto di vista organizzativo che gestionale,  ma ratifica un dato di fatto visto che </span></strong>da tempo CNA è diventata <strong>punto di riferimento sul fronte dei servizi, non solo per le imprese, i titolari, i dipendenti di aziende,  ma anche per la comunità pratese – </strong>ricordo infatti la nascita e l’attività del progetto CNA FORZA SOCIALE  che da oltre un anno interviene sul territorio con iniziative, piani e proposte mirati al terzo settore.</p>
<p>Come organizzazione di categoria fondata, gestita e diretta da imprenditori, infatti, <strong>CNA non lavora soltanto su tutte le tematiche legate alla produttività e al profitto, ma si pone il problema del benessere dei cittadini e delle famiglie che vivono in un distretto in cui </strong>si registra un’emergenza sociale in crescita e una necessità pressante  &#8211; evidenziata dalle associazioni e dalla stessa Società della Salute  &#8211; di <strong>incrementare la presenza di istituti privati che completino l’offerta di servizi specialistici  con i quali sia possibile avviare e concretizzare un progetto di collaborazione con la sanità pubblica.</strong></p>
<p><strong>Questa ulteriore iniziativa assume quindi  <span style="text-decoration: underline;">un valore aggiunto per tutto il distretto</span> perchè garantisce risposte a una comunità ampia che è fatta sì di imprese, aziende e realtà produttive, ma anche di famiglie, anziani, giovani, cittadini e ad essa si rivolge collocando nuovi servizi sanitari, sociali e previdenziali in un <span style="text-decoration: underline;">luogo che è punto di aggregazione per queste fasce di popolazione: il PARCO*PRATO COOP”</span></strong></p>
<p><strong>Inoltre, attraverso questa operazione CNA intende dare un contributo rilevante anche alla prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro garantendo con la sua società L&amp;M un pacchetto completo di servizi  sul fronte della medicina del lavoro.</strong></p>
<p><strong>E’ un argomento che sta molto a cuore all’Associazione <span style="text-decoration: underline;">perchè gli incidenti, le morti e gli infortuni sul lavoro si riducono e si combattono con la sorveglianza sanitaria e la prevenzione, campo in cui opera sia la società CNA L&amp;M Lavoro e Medicina, sia l’ufficio AMBIENTE E SICUREZZA di CNA SERVIZI che mettono le imprese in condizione di adempiere a tutte le normative di legge in materia.</span></strong></p>
<p><strong>A queste realtà, nella nuova sede CNA si aggiungono altre prestazioni  che verranno garantite al Parco*Prato attraverso IL PATRONATO EPASA E CNA PENSIONATI </strong></p>
<p><strong>Per TUTTI GLI ASSOCIATI DI CNA e delle società collegate sono previste condizioni agevolate per i servizi forniti presso il PARCO*PRATO </strong></p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">Se, come sottolineato dal vicesindaco Borchi, “questa sede è un segnale positivo per dare servizi alle imprese ma al tempo stesso con questa operazione CNA supera i normali confini avanzando sul mercato nuovi servizi aperti all’intero distretto e ai suoi cittadini”, per Letizia Cantini di Unicoop Firenze, “l’investimento CNA é un arricchimento sociale oltre che solo economico del nostro centro commerciale a conferma del valore aggiunto che cerchiamo nel dare spazio alle realtà pratesi ed italiane”.</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Infine, Lamberto Gestri ha concluso “l’inaugurazione di CNA PARCO PRATO è l’ennesima dimostrazione dell&#8217;importanza e della forza della CNA pratese nel sostenere e fare ripartire il nostro distretto. Sapevamo che CNA era una forza positiva di questo territorio e l’evento di oggi ne è l’ennesima conferma”</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>POTENZA: “Appalto caldaie? Occasione negata dal Comune alle imprese locali&#8221;</title>
		<link>http://www.cnaprato.it/4664/potenza-%e2%80%9cappalto-caldaie-occasione-negata-dal-comune-alle-imprese-locali/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[CNA Difende Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

PRATO (6.09.2011)  -  Appalti caldaie del Comune: “sul tormentone di fine estate Bernocchi &#8211; CONSIAG, che fine fanno le imprese locali ?”. A chiederselo è il Presidente degli artigiani pratesi, ANSELMO POTENZA.
 “Eppure questa volta  sarebbe bastato poco al Comune per rispettare gli impegni presi tante volte con le piccole imprese. Fare un appalto riservato alle aziende locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
PRATO (6.09.2011)  -  Appalti caldaie del Comune: “sul tormentone di fine estate Bernocchi &#8211; CONSIAG, che fine fanno le imprese locali ?”. A chiederselo è il Presidente degli artigiani pratesi, ANSELMO POTENZA.</strong></p>
<p><strong> “<span style="text-decoration: underline;">Eppure questa volta  sarebbe bastato poco al Comune per rispettare gli impegni presi tante volte con le piccole imprese. Fare un appalto riservato alle aziende locali per la manutenzione e gestione degli impianti, tanto più che gli importi di cui si legge sono già di per sé sotto soglia. Eppure, ricordo che fra sorrisi e promesse l’assessore Caverni ed il Sindaco stesso, si erano impegnati a costruire le gare per la manutenzione e gestione del patrimonio edilizio e dei suoi impianti affinché  le imprese locali, soprattutto le piccole, traessero da questo mercato un po’ di lavoro per mantenere in piedi l’attività e così garantire occupazione. </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Invece la gara è stata fatta per “colossi” che vincono, pare, con ribassi vertiginosi e che, molto presumibilmente, ancora una volta, cercheranno di rispettare gli impegni strangolando le imprese artigiane”.</span></strong></p>
<p> “Non è una novità di questa giunta ma piuttosto un errore ripetuto a prescindere dal tipo di maggioranza. All’inizio del millennio discutemmo con la giunta Mattei che assegnò l’appalto di global service, con la logica del massimo ribasso al colosso di turno, quella volta di Napoli, buttando fuori il consorzio degli artigiani locali. <strong>Risultato</strong>: poco dopo il colosso mostrò incapacità e inefficienza e le imprese locali chiamate dal Comune, lo soccorsero per garantire servizi, sicurezza  e qualità del lavoro e delle manutenzioni.</p>
<p>Anche in occasione di incontri e convegni sindacali, ne ricordo uno della UIL del 2007, parlando di sicurezza dei lavoratori, finì alla sbarra il sistema e tutti i rischi del massimo ribasso”.</p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">“Ora ci risiamo -conclude Potenza- ma possibile non dimostrare in questa pesante situazione di crisi un po’ di sensibilità concreta verso le nostre imprese locali? </span></strong><strong></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Noi chiediamo che le istituzioni le sostengano, senza spendere di più sia chiaro, ma pagando il giusto prezzo per lavori fatti a regola d’arte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">L’interesse pubblico non è solo nel prezzo, ma anche nella qualità dei lavori garantita assai di più da imprenditori conosciuti professionalmente da tutti perché legati al nostro territorio.<br />
</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">Persino l’Europa</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>ha attivato direttive e programmi per favorire questo tipo di affidamenti alle piccole imprese.<br />
</strong></span><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Comune la pensa diversamente? Peccato. E’ il solito errore del passato.<br />
</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">Come Cna saremo attenti e vigili per verificare se veramente le promesse dei vincitori saranno rispettate su tutti i fronti: qualità dei lavori, sicurezza, rispetto di leggi  e normative previste nel nostro Paese”.</span></strong></p>
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		<title>Accordo CNA-INFOCERT:posta elettronica certificata a prezzi vantaggiosi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.piersantini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Convenzioni Provinciali]]></category>
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E’ scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di comunicare la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) che verrà pubblicata nella certificazione dell&#8217;impresa insieme ai dati relativi all’impresa. La Pec infatti è considerata un domicilio elettronico dell&#8217;impresa e dovrà risultare attiva e rinnovata regolarmente nel tempo. Per questo è stata siglata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di comunicare la casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) che verrà pubblicata nella certificazione dell&#8217;impresa insieme ai dati relativi all’impresa.</strong> La Pec infatti è considerata un domicilio elettronico dell&#8217;impresa e dovrà risultare attiva e rinnovata regolarmente nel tempo. <strong>Per questo è stata siglata un’apposita convenzione tra CNA e Infocert</strong> (primo ente certificatore in Italia e leader nella posta elettronica certificata), <strong>grazie alla quale gli associati CNA potranno usufruire del rilascio della casella di posta elettronica certificata Legalmail a  condizioni vantaggiose.</strong><br />
Per accedere al servizio è sufficiente <strong>rivolgersi  all’ufficio Crea Impresa della CNA di Via Zarini telefonando al numero 0574/578566 e la casella sarà attivata entro 24 ore. Per presentare la richiesta di rilascio della casella PEC è tuttavia obbligatorio essere in possesso del dispositivo di firma digitale rilasciato dalla CCIAA (CNS) al legale rappresentante che può essere richiesto sempre attraverso  l’ufficio Crea Impresa della CNA.</strong></p>
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		<title>SISTRI e manovra finanziaria : abrogazione o ennesimo rinvio ?</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
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Il Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 sulla manovra finanziaria prevede, all’art. 6 comma 2, la soppressione del SISTRI.
Quindi la previsione dell’entrata in vigore degli obblighi dal 1° settembre, per le imprese dell’autotrasporto e per le imprese produttrici di rifiuti di maggiori dimensioni, è saltata.
Si dovrà continuare con le precedenti disposizioni relative al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial"></span></div>
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<p><span style="font-family: Arial"></p>
<p align="left">Il Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 sulla manovra finanziaria prevede, all’art. 6 comma 2, la soppressione del SISTRI.<br />
Quindi la previsione dell’entrata in vigore degli obblighi dal 1° settembre, per le imprese dell’autotrasporto e per le imprese produttrici di rifiuti di maggiori dimensioni, è saltata.<br />
Si dovrà continuare con le precedenti disposizioni relative al registro e formulario.<br />
Il Decreto Legge, comunque, è in fase di discussione in Parlamento dove potranno essere apportate anche clamorose modifiche. CNA consiglia attendere la conclusione dell’iter parlamentare per avere certezze per il futuro.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
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		<title>Esenzione ticket sanitario : le indicazioni della CNA di Prato</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 09:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.angeletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato Artistico]]></category>
		<category><![CDATA[Attrazionisti Viaggianti]]></category>
		<category><![CDATA[CNA PENSIONATI]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Federmoda]]></category>
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		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi alla comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Terziario avanzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, è modulato in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE.
La cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito.
Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ticket aggiuntivo, sia sulla specialistica ambulatoriale che sui farmaci, è modulato in base al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE.<br />
La cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito.<br />
Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l’inserimento di codici specifici nella ricetta stessa (a seconda che si tratti di esenzione oppure di appartenenza ad una fascia di reddito, sia familiare che equivalente ISEE) e con la firma dell’utente in uno spazio apposito della ricetta.<br />
Per la specialistica il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione dove indicherà la fascia di reddito a cui appartiene, oppure, se la possiede, dovrà presentare l’attestazione ISEE. Il motivo della differenza è esclusivamente di natura tecnica, di adeguamento dei sistemi informativi. L’obiettivo, entro i primi di settembre, è di poter utilizzare gli stessi codici anche per le prestazioni specialistiche.<br />
<strong>Va precisato che, per reddito familiare fiscale, si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del coniuge non legalmente separato e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e quelle per carichi di famiglia). Viene autocertificato dall’utente e sottoposto ad accertamento. Chi evade il ticket in base a dichiarazione non veritiera subirà il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria per le sanzioni previste.<br />
</strong><strong>Ticket sui farmaci.<br />
</strong>Oltre alle categorie già esenti, restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). Queste le fasce e il ticket corrispondente:<br />
•          da 36.151,98 a 70.000 euro: 1 euro a confezione, fino a un massimo di 2 euro per ricetta;<br />
•          da 70.001 a 100.000 euro: 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta;<br />
•          oltre 100.000 euro: 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta.<br />
<strong>Visite specialistiche.<br />
</strong>Come per i farmaci restano esclusi dal pagamento tutti coloro con reddito inferiore a 36.151,98 euro (autocertificato o ISEE). L’esclusione riguarda inoltre le ricette di valore non superiore ai 10 euro e gli esenti per le prestazioni specialistiche.<br />
Queste sono le fasce e il ticket da pagare per ricetta (tutte le prestazioni escluse Risonanza magnetica e TAC):<br />
•          da 36.151,98-70.000 euro: 5 euro;<br />
•          da 70.001-100.000 euro: 10 euro;<br />
•          oltre 100.000 euro: 15 euro.<br />
Queste invece le fasce e il ticket da pagare per ricetta per Risonanza magnetica e TAC:<br />
•          da 36.151,98-70.000 euro: 10 euro;<br />
•          da 70.001-100.000 euro: 24 euro;<br />
•          oltre 100.000 euro: 34 euro.<br />
<strong>In tutti i casi, sia che si tratti di pensionati oppure di lavoratori subordinati, imprenditori o professionisti, può essere conveniente redigere l&#8217;Isee per accedere all’esenzione dal ticket soprattutto nel caso di nuclei familiari con più persone e con figli a carico</strong>.<br />
Gli<a href="http://www.cnaprato.it/le-sedi/" target="_blank"> uffici del patronato EPASA della CNA </a>sono a disposizione sia per le informazioni che per compilare l&#8217;attestazione Isee su appuntamento.</p>
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