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 Manifesto RTI Campagna Adesso tocca a voi - 16.04.2013RETE   IMPRESE   ITALIA lancia il MANIFESTO e la RACCOLTA FIRME 
per Governo, Parlamento e  Politica:  

“Senza crescita si muore” ADESSO TOCCA A VOI  !!!!!! 

ENTRO LUNEDI’ 6 MAGGIO   SOTTOSCRIVI IN OGNI SEDE CNA L’APPELLO DI RETE IMPRESE ITALIA AL GOVERNO, AL PARLAMENTO E ALLA POLITICA 

 Ecco quali sono per RTI le  “LE PRIORITA’ PER TORNARE A CRESCERE” 

1)               Ridurre la pressione fiscale

  • no all’aumento IVA
  • ridurre l’Irap
  • no all’IMU su immobili strumentali
  • modifica della TARES

 2)               Semplificazione

 3)               Credito alle Imprese

 4)               Mercato del Lavoro

  • Ridurre il costo del lavoro
  • Rifinanziare ammortizzatori sociali
  • Incentivi per assunzione giovani
  • Nuove forme contrattuali

 ENTRO   LUNEDI’  6 MAGGIO FIRMA   ANCHE   TU   LA   PETIZIONE IN   OGNI   SEDE   CNA

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montecitorio_imagelarge-150x150“Schiacciati ormai da 4 anni tra un’assurda pressione fiscale, una crisi che cresce di intensità e la totale mancanza di credito, le nostre imprese sono ormai allo stremo e il futuro appare nero, malgrado il decreto di sblocco dei pagamenti delle p.a., i cui effetti positivi sono tutti da dimostrare”.
A battere i pugni sul tavolo è Anselmo Potenza, presidente CNA, che per salvare il manifatturiero pratese  si rivolge direttamente ai parlamentari dell’area vasta chiedendo “di concentrare ogni sforzo e impegno su alcuni obiettivi precisi a difesa del tessuto economico pratese e toscano”.
Dice Potenza “gli elementi per parlare di situazione drammatica ci sono tutti. Da indagini CNA emerge che in Toscana nel 2012  il saldo fra nascite/cessazioni tra le imprese artigiane è -2.843. E la moria continua, anzi aumenta: nei primi due mesi del 2013,  sono nate 1.725 imprese artigiane ma ne sono cessate 3.737 con un saldo negativo di – 2.012; in gennaio e febbraio 2013 sono state chiuse 63 imprese al giorno. Cosa dobbiamo aspettarci di qui a fine anno?”.     Di qui, le richieste specifiche ai parlamentari che Potenza snocciola.

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carrelloNel 2012 la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’8,2%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2011. Si tratta del livello annuo più basso da quando è disponibile il dato, cioé dal 1990. Lo rileva l’Istat, registrando un medesimo ritorno al passato anche per il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici (-4,8%). Si tratta anche in questo caso della variazione annua peggiore dal 1990. Nel 2012 negativa anche la spesa per i consumi finali (-1,6%).
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 soldiA febbraio i prestiti al settore privato hanno registrato un calo dell’1,3% su base annua (-1,6% a gennaio). E’ quanto rileva la Banca d’Italia, aggiungendo che i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,7% (-0,6% a gennaio), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,6% (-2,8% a gennaio).
I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo superiore a 1 milione di euro, aggiunge la Banca d’Italia, sono diminuiti al 2,90% (3,10% a gennaio); quelli di importo inferiore a tale soglia sono stati pari al 4,38% (4,39 nel mese precedente).
I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,94% (3,92% a gennaio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono aumentati al 9,78% (9,59 a gennaio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono diminuiti all’1,15% (1,17% a gennaio).

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quirinale_imagelarge“Le misure per sbloccare i pagamenti della P.A. alle imprese sono urgenti”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica. “Queste ed altre misure dovranno essere definite rapidamente attraverso le necessarie intese in sede europea, sollecitate dall’Italia e divenute ormai improcrastinabili”. Oggi l’Ocse ha reso noto che l’Italia ha registrato la contrazione del Pil più marcata tra tutti i paesi del G20 (-0,9% nell’ultimo trimestre del 2012, -2,8% su base annua).
Per l’Ocse il  Pil complessivo dei Paesi del G20 nell’ultimo trimestre del 2012 è aumentato dello 0,5% su base sequenziale, nonostante tutte le economie europee presenti tra i 20 grandi (Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna) abbiano “subito una contrazione”. L’Italia, in particolare, ha fatto registrare il rallentamento più marcato, dello 0,9%. Su base annua, calcola sempre l’Ocse, il Pil del G20 è cresciuto del 2,4%, con il tasso più elevato per la Cina (+7,9%) e il dato peggiore ancora per l’Italia (-2,8%).
L’Europa negli ultimi mesi ha fatto “tanta strada per affrontare le cause della crisi e gettare basi per un futuro sostenibile”. Ma i costi sociali della crisi sono “intollerabili” e “dobbiamo dare risposte anche a breve termine” pur mantenendo la rotta del consolidamento fiscale. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, davanti alla plenaria del parlamento europeo nel dibattito preparatorio del vertice europeo di domani. “Lo scontento è generalizzato” perché “la crescità è più bassa del previsto e vicina allo zero” e “le cifre della disoccupazione sono senza precedenti e non accettabili”, ha aggiunto, affermando che per questo “dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare i cittadini a uscire dalla crisi”. Ma continuando sulla strada già intrapresa. “Non permetteremo che lo slancio per le riforme rallenti” ha sottolineato il presidente della Commissione europea.
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  Piccole-e-medie-imprese_medium“I giochi sono finiti. In quattro anni abbiamo perso 60mila imprese e 120mila dipendenti. Non abbiamo più tempo perché la nostra crisi è strutturale”. Lo ha detto Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Cna, in un’intervista a pagina 26 del Quotidiano Nazionale (Nazione – Carlino – Giorno) oggi in edicola. Per Silvestrini l’alto costo del lavoro e la contrazione dei salari richiedono una riduzione del cuneo fiscale per mettere più denaro a disposizione dei consumi. Per uscire da questa impasse “serve anche l’aiuto dell’Europa, che deve capire che non basta più solo il rigore. Agli Stati che non riescono a invertire il ciclo economico – conclude il Segretario Generale della Cna -  l’Ue deve mettere a disposizione incentivi. Magari togliendo gli investimenti dai limiti previsti per i conti pubblici”.

Il testo integrale dell’intervista a Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Cna
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SergioSilvestrini“L’assenza di un governo rischia di essere micidiale per le piccole e medie imprese italiane mentre crollano i consumi e aumentano le tasse”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, in un incontro organizzato dalla Cna ligure intitolato ‘Che fare?’.
 ”Uniamo la difficoltà strutturale dell’economia reale a una difficoltà politica – ha detto Silvestrini – i problemi sono gli stessi da troppi anni. Abbassare le tasse è una priorità, il nostro sistema-Paese non è più efficiente”
“L’assenza di un governo è determinante, l’Italia non può fare come il Belgio che è stato due anni senza un governo e le cose andavano meglio” ha sottolineato il segretario.
“Uniamo la difficoltà strutturale dell’economia reale a una difficoltà politica – ha continuato – i problemi sono gli stessi da troppi anni: il Paese non cresce, crollano i consumi, c’é mancanza di credito, la pressione fiscale al 68% tra tasse e contributi è la più alta al mondo”.
“Abbassare le tasse è una priorità, il nostro sistema-Paese non è più efficiente, la pressione fiscale è troppo alta, i servizi sono scarsi – ha detto ancora Silvestrini – le risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale devono essere usate per far calare le tasse, le aliquote Irpef, Irpeg. Bisogna tagliare la spesa pubblica improduttiva per rilanciare gli investimenti e i consumi, crollati del 4,5% nel 2012″.

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2013 Anno più duro per le imprese. Potenza al nuovo Governo: “Ecco cosa chiediamo nei primi 100 giorni”

20.07.10-Evento giovani 006 PRATO –  “Non si placa la tempesta sulle imprese. Il 2013 sarà la fase peggiore, di stagnazione. Vietato dunque lasciare di nuovo sole le aziende. Ecco perchè proponiamo al prossimo Governo di  varare, entro i primi 100 giorni di mandato, alcuni provvedimenti in grado di dare fiducia alle imprese, al Paese e di riaprire il mercato interno senza incidere troppo sul debito pubblico”.

L’incipit arriva da Anselmo Potenza, presidente Cna che snocciola i dati pesanti dell’indagine svolta da Censis per Cna su un campione di 450 imprese sotto i 50 addetti.  Di queste,  spiega Potenza, “quasi la metà (46,8%) dice di essere in “ridimensionamento” e il 45,3% parla invece di stagnazione. A soffrire sono le imprese più piccole: si trova in ridimensionamento il 46,8% di quelle tra 1 e 4 addetti, il 54,7% di quelle che ne hanno tra 5 e 9 mentre nelle aziende più grandi (10-19 dipendenti) la quota scende al 33,5% e al 26,2% per quelle che contano dai 20 ai 49 addetti”.  Più di un’impresa su quattro (26,4%) ha fatto ricorso alla cassa integrazione e  l’11,3% del campione ancora oggi la utilizza. Il 17,1% poi ha ridotto l’orario di lavoro, il 16,6% riorganizzato i processi di lavoro, il 13,6% riconvertito professionalità già presenti internamente.

Con questi chiar di luna, dice Potenza,  “le pmi sono al limite della sopravvivenza ed è necessario che il prossimo Governo metta sul piatto interventi ad hoc, semplici ma fattibili nell’immediato. Quali? In primis, la questione liquidità: allo sblocco dei pagamenti deve corrispondere un impegno serio per far rispettare i tempi di 30 giorni indicati dalla UE, e attivare un monitoraggio affinchè questa direttiva venga fatta rispettare. Secondo punto: il nodo “credito”. Con le banche sempre più chiuse in se stesse, bisogna rifinanziare subito il sistema dei Confidi, senza i quali verrebbe a mancare ossigeno a migliaia di imprese che malgrado abbiano ordini e capacità produttiva, rischiano di chiudere per assenza di credito. Inoltre, prioritario è allentare il patto di stabilità e far ripartire piccole opere e cantieri, passo strategico anche per iniziare a  riavviare l’edilizia, uno dei settori trainanti della nostra economia. Infine, la questione fiscale. Va evitato ogni ulteriore aumento della pressione fiscale – ormai iniqua per le imprese – e soprattutto bisogna abolire l’aumento dell’Iva previsto a luglio, e ottenere prima una sospensione e poi una radicale modifica della nuova tassa sullo smaltimento rifiuti. Infine, altrettanto rilevante è prevedere subito una proroga alle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizia e sull’efficienza energetica. Questo è ciò che serve, adesso. Poi, ovviamente, ci aspettiamo che seguano serie politiche industriali a sostegno del manifatturiero  e operazioni per allentare il cuneo fiscale, ma per questo i tempi sarano più lunghi, ne siamo consapevoli”.

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PRATO (2.02.2013) –  Cna Prato nell’ambito del suo programma “Emersione, integrazione e sviluppo economico nel distretto economico pratese” ha costituito CNA WORLD-CHINA il primo Raggruppamento di Imprese cinesi in Italia fondato nell’ambito del Sistema nazionale, con oltre 70 imprenditori orientali già iscritti.

La nascita del Raggruppamento di imprese cinesi – primo e unico in Italia – all’interno di un’organizzazione datoriale, è una nuova tappa lungo il percorso di interscambio commerciale, integrazione ed emersione avviato da oltre un anno dalla Cna di Prato con esiti molto positivi.

L’evento, il 2 febbraio 2013,  seguito da un’affollatissima platea di imprenditori (oltre 150 tra orientali e italiani) e di autorità, si è tenuto nel Salone Consiliare della Provincia di Prato.

A presentare l’idea progettuale e gli obiettivi di CNA World-CHINA, il Presidente della CNA di Prato Anselmo POTENZA, insieme a Fabio MAZZANTI (Direttore CNA Prato) WANG LIPING (vicepresidente della CNA di Prato e alla guida di CNA World-China e) e Giuseppe MAROSO (Presidente del Consiglio Provinciale di Prato).

Presenti all’iniziativa sia rappresentanti istituzionali da fuori Regione sia oltre 100 imprenditori orientali in delegazioni arrivate a Prato da Milano, Genova, Catania, Napoli, Roma, Modena, Palermo, Empoli e Toscana oltre ad una qualificata presenza dei Gruppi Dirigenti della CNA di altre Regioni e territoriali, rappresentanti delle istituzioni a partire dal Console cinese – forze politiche, forze dell’ordine, Sindacati e Associazioni.

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Anselmo Potenza - PRESIDENTE CNAPRATO – Per le imprese ormai riuscire ad incassare è una corsa ad ostacoli. E a peggiorare le cose da ottobre è piovuta anche la nuova normativa sulla responsabilità solidale negli appalti e nei subappalti che ha introdotto l’obbligo da parte del committente di farsi rilasciare un’autodichiarazione per non vedersi chiamato a rispondere dell’Iva e delle ritenute non versate dall’appaltatore/subappaltatore nonché una bella sanzione fino a 200.000 euro. La versione originaria della norma prevedeva addirittura la sola asseverazione (ben più onerosa), e solo grazie al pronto intervento delle associazioni, e in particolare di Rete Imprese Italia, è stata introdotta la possibilità dell’autocertificazione. Ma questo non basta. Come ribadisce Anselmo Potenza, presidente Cna, “siamo di fronte all’assurda pretesa che le imprese svolgano funzioni di accertamento sulla regolarità fiscale e contributiva, imponendo adempimenti che rischiano di paralizzare l’intera attività economica. In un momento di crisi come quello attuale, e a Prato sappiamo cosa vuol dire, con cali di fatturato e sempre più difficoltà ad incassare i propri crediti, troviamo drammaticamente pericoloso ed incosciente introdurre una norma che rende ancora più difficoltosi gli incassi”. Oltre all’assurdità burocratica infatti,  “in molti settori – ad esempio tessile, edilizia, impiantistica – esiste il rischio concreto che tra i committenti ci sia chi non disdegni atteggiamenti opportunistici solo per ritardare o procrastinare al massimo i pagamenti”. Di qui, la scelta unitaria delle associazioni artigiane e di Rete Imprese Italia di “chiedere all’Agenzia delle entrate di specificare meglio le tipologie contrattati, ma, al tempo stesso, intrendiamo batterci per ottenere una modifica normativa che preveda sia l’eliminazione dell’IVA dall’ambito di applicazione della responsabilità solidale, sia l’introduzione di un importo minimo di commessa al di sotto del quale le misure non si debbano essere applicate”.

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