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PotenzaCentinaia di aziende fra  piccoli produttori, installatori e manutentori e migliaia di posti di lavoro: questa è oggi  la realtà provinciale nel settore delle energie rinnovabili. Un tessuto fatto di imprese edili e impiantistiche che lavorano su fotovoltaico, pannelli solari, certificazione energetica degli edifici, che si è sviluppato ed è cresciuto grazie agli incentivi che la politica del Governo Monti sta mettendo a rischio.

Per questo motivo CNA Prato rivolge un appello ai Parlamentari del territorio Provinciale, al Presidente della Regione Rossi e ai consiglieri Mattei e Magnolfi, affinchè sostengano il mantenimento degli incentivi sulle energie rinnovabili e manifesta la forte preoccupazione per una politica di Governo miope sul fronte dell’incentivazione delle energie rinnovabili e più in generale dell’efficienza energetica.

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Alessio Guazzini 2PRATO – “Gli enti pubblici italiani sono i peggiori pagatori in tutta l’Unione Europea. E in Toscana, come a Prato, la situazione sta diventando insostenibile per tutte le imprese, giovani o meno, visto che stiamo viaggiando ormai su una media di pagamento pari a  180 giorni nel 2011 contro i 128 giorni del 2009”. A rilanciare l’allarme  è Alessio Guazzini, Presidente dei giovani imprenditori CNA che snocciola i dati dell’ultima indagine svolta da Swg per l’associazione su 240.000 pmi. “Il fenomeno colpisce in primis le imprese che lavorano nelle costruzioni, manifatturiero e servizi – dice Guazzini –  ma le aziende giovani sono ancora più fragili e stritolate tra recessione, crisi di liquidità, mancate riscossioni e un fisco ormai insostenibile.  In questa situazione, sempre più imprenditori si dicono senza speranze e denunciano un disagio psicologico che come Cna tentiamo di alleviare, dando piena disponibilità all’ascolto e al sostegno. Ma il problema resta la pressione sulle imprese che può e deve essere allentata.

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 Da SX il Viceconsole cinese, la Console Cinese, il Presidente CNA, e Ambra Giorgi “Oltre 50 imprenditori cinesi entrano per la prima volta a far parte del sistema democratico del distretto in cui vivono e producono, scegliendo la CNA di Prato per farsi rappresentare nelle istituzioni e nella società, ma senza rinunciare alla loro identità culturale».

Ad affermarlo con convinzione, il Presidente Cna Anselmo Potenza, il vicepresidente Claudio Bettazzi (con delega alle imprese cinesi), e l’imprenditore WANG LI PING, socio CNA  e coordinatore delle imprese orientali associate a CNA che oggi pomeriggio hanno presentato alla stampa i risultati ed il successo del percorso formativo appena concluso del primo circolo di studio per imprenditori cinesi.

All’iniziativa hanno presenziato anche Ambra Giorgi, assessore provinciale a Lavoro e Formazione e Vicepresidente della Provincia di Prato che ha finanziato i corsi, il Console cinese Dott.ssa ZHOU YUNQI, il viceconsole Dott.  YANG HAN e Vinicio Biagi  Dirigente Resp. Progetto Integrato Prato della Regione Toscana

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images[2]“Da giugno sulle imprese italiane si abbatterà un aumento di pressione fiscale insostenibile. Con la nuova IMU sugli immobili produttivi l’incremento della tassazione passerebbe dai circa 4,5 miliardi di euro della vecchia ICI a circa 7,5 miliardi (con oltre il 60% di incremento) se i Comuni applicheranno l’aliquota base del 7,6 per mille, per arrivare ad oltre 10,5 miliardi circa se l’aliquota base sarà aumentata, come è facoltà dei Comuni, sino al 10,6 per mille. Per ciascuna impresa ciò significa un aggravio di alcune migliaia di euro”. E’ l’allarme lanciato da Cna, Confartigianato e Casartigiani che sollecitano interventi per ridurre la pressione fiscale sulle imprese che nel 2014 si attesterà al 45% “un fardello – sottolineano – che riduce la competitività delle nostre aziende e blocca le potenzialità di crescita del Paese”.
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Anselmo PotenzaIl Presidente Anselmo Potenza ha condannato con fermezza i tentativi di intimidazione messi in atto nei confronti della Presidente FITA Cna Cinzia Franchini e del responsabile Fita di Modena, Mirko Valente, che dopo episodi inquietanti che si susseguono da mesi, proprio nei giorni scorsi  hanno ricevuto una busta contenente tre proiettili.
Leggi qui la LETTERA inviata dal Presidente Potenza ai dirigenti di FITA CNA  per esprimere solidarietà e vicinanza:
Solidarietà Franchini FITA

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Anselmo-Potenza-foto1-150x150PRATO (20.03.2012) – Dopo due mesi di confronto, Governo e parti sociali sempre più vicine ad un accordo sulla riforma del mercato del lavoro.
Ma su questo fronte è forte la preoccupazione del Presidente Cna Anselmo Potenza che esprime perplessità legittime e dice: “dal Governo Monti ci aspettavamo di meglio. Questa riforma dovrebbe essere la precondizione per la crescita del Paese, invece non tiene conto del lavoro autonomo; e noi che rappresentiamo le imprese, siamo preoccupati per la ricaduta concreta e fattiva che questi provvedimenti avranno sulle nostre aziende.
Parliamo di Prato
. Secondo l’analisi sul mercato del lavoro resa nota dalla  Provincia di Prato sui dati del Centro per l’Impiego,  l’anno scorso è stato registrato l’ennesimo dato negativo fra avviamenti e cessazioni e non è stata innescata una ripresa dell’occupazione stabile.

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governo  “L’aggravio di costi previsto dalla riforma del lavoro presentata dal governo – dichiara Marco Venturi, presidente di Rete Imprese Italia – è inaccettabile per le imprese. Se non ci saranno modifiche sostanziali, non firmeremo l’accordo”. “La riforma colpisce pesantemente le aziende del terziario, dell’artigianato, del turismo e dell’impresa diffusa, che coprono il 54% del totale dell’occupazione nel settore privato. Gli unici settori che hanno garantito posti di lavoro durante la crisi, ma anche quelli che più verranno penalizzati dalla riforma del lavoro proposta dall’esecutivo”. “L’onere aggiuntivo previsto è insostenibile e la cifra inaccettabile per le imprese che rappresentiamo. Aggiungendo l’accresciuto costo del lavoro, l’aggravio di costi per le assunzioni a tempo determinato, una nuova ‘tassa sui licenziamenti’ e l’aumento dell’’IVA si ottiene un mix esiziale”.
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Claudio Bettazzi aziendaFormazione per la sicurezza nelle aziende, per  diffondere la conoscenza delle normative nazionali, per la tutela dei dipendenti e l’adeguamento di impianti e macchinari. Niente di nuovo, se non fosse che questa iniziativa – messa a punto grazie al contributo della Provincia di Prato attraverso fondi FSE, ideata da Cna e gestita dall’Agenzia formativa Sophia -  ha come primi protagonisti circa 20 imprenditori cinesi, sulle cui esigenze è nato un circolo di studio di 8 incontri ospitato dall’Associazione del Commercio italo-cinese che sta riscuotendo un successo senza precedenti. 
IMG00014-20120221-1831“Su proposta degli associati che chiedevano informazioni accurate sul fronte ambientale, fiscale e della sicurezza   –  spiega Claudio Bettazzi, vicepresidente Cna e coordinatore delle aziende cinesi – due mesi fa abbiamo lanciato il progetto innovativo dei circoli di studio che, con il tempo, si sta rivelando un vero e proprio momento di crescita non solo per l’informazione tecnica alle aziende, ma per l’affermazione della legalità, l’emersione e per l’avvicinamento alle opportunità associative ed alla rappresentanza sindacale”.
IMG00019-20120306-1833Fermo restando i nodi spinosi della lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale – “aree di competenza  esclusiva di forze dell’ordine e istituzioni” – Bettazzi spiega che “nel caso dei circoli di studio siamo partiti dall’ascolto degli imprenditori cinesi, cercando di entrare nel merito delle singole problematiche vissute ogni giorno in stanzoni e laboratori. 
Abbiamo capito che lo scoglio maggiore è la mancata conoscenza di procedure, adempimenti e normative a cui tutti gli imprenditori devono sottostare, e su questa base sono nati gli incontri  dedicati all’imprenditoria cinese e organizzati con tecnici ed esperti della Asl, della Regione e delle istituzioni territoriali in grado di rispondere ai quesiti dei partecipanti.  IMG00010-20120221-1739Visto l’interesse ottenuto e le richieste di partecipazione possiamo dire, oggi, che  anche a Prato è possibile costruire una specie di integrazione economica e commerciale fondata sull’affermazione della legalità”.
Proprio da questo lavoro, tra l’altro , prosegue Bettazzi, “si stanno sviluppando importanti partnership commerciali tra imprese cinesi e italiane divenute fornitrici di marchi orientali interessati a lavorare con il distretto. Alcune griffe si sono rivolte a noi per identificare imprese affidabili con cui costruire progetti di integrazione economica, e dalle nostre segnalazioni è già nato un primo accordo commerciale che è tutt’ora in essere”.

Come sintetizza Wang Li Ping, imprenditore socio Cna – che coglie l’occasione per ringraziare  Zhao Weizin, presidente dell’associazione che ospita gli incontri -   “è la prima volta che una simile opportunità viene messa a disposizione delle aziende cinesi che intendono restare qui e integrarsi. E’ una novità assoluta e molto apprezzata perchè si parla di problemi concreti, si ottengono informazioni competenti e professionali e si comprende l’importanza di poter contare sui servizi e sulla tutela di una grande associazione come Cna che ci aiuta nella gestione aziendale.  Grazie a questa esperienza, i cinesi ora hanno chiara una cosa importante: se c’è la volontà di gestire imprese in regola, legali, non contestabili dal punto di vista degli adempimenti, né sottoposte al rischio di chiusura, bisogna tornare sui banchi di scuola, imparare, e poi adeguarsi a leggi che valgono per tutti”.

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imagesIl gruppo Dirigente della CNA di Prato, dal presidente Anselmo Potenza al Presidente nazionale di Cna Federmoda Luca Rinfreschi, ed altre 2.000 persone hanno  partecipato alla manifestazione «Montemurlo next-The Renaissance», il Rinascimento, organizzata dal Comune di Montemurlo e Cna Federmoda nei locali della rifinizione «Nuove Fibre», che per una sera si è trasformata in vetrina d’eccellenza per i talenti del territorio.
Nella cornice dell’allestimento curato dal direttore artistico di Cna Federmoda Roberto Corbelli, le imprese artigiane hanno fatto sfoggio della propria capacità di creare ad una affollata platea di ospiti.  Intensa la partecipazione di giovani che hanno curato gli stand allestiti per l’occasione dove ognuno era impegnato a mostrare la propria eccellenza: dai ragazzi del liceo artistico “Brunelleschi” all’arredamento fotoservizio Nedo Coppini, delle eccellenze del territorio di Robarara alle sperimentazioni creative dell’eclettico Marco Calzolai alle attrezzature per ristoranti e pizzerie di Gi Metal che ha ospitato alcuni rappresentanti della nazionale italiana acrobati pizzaioli, fino agli strumenti della Liuteria Paoletti, unita idealmente in un “angolo rock” alle Harley Davidson di 0574 Garage. E ancora Pelletteria Pratese, EmmeEsse, Effelle, Trafi srl, Totapulchra, Art Wear Project, Rebecca Ilhe, Vestire un sogno, Grandangolo, Linea G, Wally Cosmetici, Gruppo ballo spettacolo e Victory Cafe Pasticceria.
Partito dalla formazione, il progetto Motnemurlo Next punta a costruire un ponte tra il mondo della scuola e della formazione e quello della produzione pratese che nasce nelle fabbriche, con l’aspirazione di riuscire a divenire un vero e proprio incubatore di nuove e giovani aziende. 

Montemurlo Next è nato nel 2010, promosso dal Comune di Montemurlo e da Cna Federmoda, in collaborazione con la Provincia, il liceo artistico “Umberto Brunelleschi”, l’associazione ex- allievi “Vestire un Sogno”, la Rifinizione Nuove Fibre, Asm, Consiag e quest’anno anche da Unione Industriale e Banca Popolare di Vicenza.

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Claudio BettazziIl Vicepresidente CNA Claudio Bettazzi ha partecipato a Roma  all’audizione delle associazioni di categoria pratesi da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. La delegazione ha messo sul tavolo della Commissione le richieste contenute nel documento congiunto ispirato alla preoccupazione del mondo economico pratese per la crescita esponenziale di fenomeni come il contrabbando, la contraffazione e le molteplici forme assunte dall’illegalità nel nostro distretto. La Commissione ha recepito con grande interesse sia i dati che confermano l’allarme su un fenomeno sempre più accentuato, sia le informazioni evidenziate dalla delegazione pratese che ha espresso forte preoccupazione per i settori più colpiti da un fenomeno in ascesa (tessile-abbigliamento e calzature), per la circolazione di denaro e merci di dubbia provenienza, per l’importazione di enormi quantitativi di semilavorati provenienti dalla Cina, per il dilagare della sottofatturazione che riguarda prodotti importati a prezzi inferiori al valore delle materie prime impiegate per realizzarli. A conclusione dell’incontro, la delegazione pratese ha comunicato alla Commissione la disponibilità a collaborare con le autorità per individuare strumenti adeguati a contrastare tutte  queste irregolarità.
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