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DSC_7285Sulle stangate a cittadini e imprese di Comune e Provincia (Imu per il primo e Rc auto per la seconda); interviene il vicepresidente CNA, Stefano Betti, che tiene a sottolineare alcuni punti:  “ Che l’Italia avesse bisogno di soldi, è innegabile e chiaro a tutti; e che il generale consenso al Governo Monti dimostri che la maggior parte degli italiani è responsabile e consapevole, è altrettanto evidente.
Quindi ci aspettavamo che, ad esempio, la nuova Ici che ora si chiama Imu, avrebbe rappresentato uno dei molti contributi che siamo chiamati a versare per rimediare la crisi europea e i danni prodotti da chi ha governato con superficialità, peraltro negando la crisi fino ad oggi.
Ma quando si entra nel concreto dei provvedimenti, ci sono alcuni distinguo da fare.
Infatti, una fetta non poi così piccola dei provvedimenti va a finanziare gli enti locali. Ciascuna amministrazione ha la possibilità di scegliere “se” e “in che misura” applicare la sua personale “stangata” ai cittadini.

Leggi l’articolo integrale e dicci QUANTO INCIDERANNO SULLA TUA ATTIVITA’ GLI AUMENTI PREVISTI DA GOVERNO ED ENTI LOCALI?
I RINCARI AIUTERANNO LA RIPRESA O NO, SECONDO TE?

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PotenzaPRATO – Il 2012 si apre a tinte fosche per le pmi, ma guardando alla capacità  innovativa del distretto e alle opportunità che si prospettano con la fase due del Governo Monti, Anselmo Potenza presidente Cna vede  spiragli di rilancio e di riscatto pur in un quadro tutt’altro che facile.
Partiamo dagli aspetti positivi che potrebbero costituire la base di un rilancio del distretto.
“Prato  ha in sé  gli ingredienti per essere il luogo del cambiamento, delle riforme,  dell’innovazione. E’ un centro internazionale del manifatturiero, nel cuore dell’area metropolitana, dove da sempre si incontrano conoscenze e innovazioni e dove la modernità può tornare protagonista. Noi difendiamo questi valori e ci impegneremo affinchè il 2012 sia l’anno della scossa per la nostra città. Ecco perchè siamo disponibili ad accogliere la proposta della Provincia e a lavorare subito ad un Piano per Prato in cui identificare ogni opportunità a supporto del territorio”.

SECONDO LA TUA ESPERIENZA,  LA FASE DUE DELLA MANOVRA MONTI,  E LE PREVISTE LIBERALIZZAZIONI, SARANNO D’AIUTO AGLI IMPRENDITORI E SOSTERRANNO LA RIPRESA, O NO?

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images[2] Imprenditori e banche: un rapporto sempre più difficile, come dimostra l’indagine effettuata dall’istituto Swg per CNA nazionale dal quale  risulta che la stretta creditizia è forte per il 78% degli intervistati. La situazione è peggiore anche rispetto al periodo nero del 2008. Un terzo delle imprese ha avuto difficoltà ad accedere a mutui, finanziamenti e fidi.
Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito è una chimera per una parte consistente delle piccole e medie imprese italiane, ovvero di quei 4 milioni e 100 mila imprenditori che rappresentano il 95,3% dell’universo delle imprese italiane. La stretta è stata decisamente forte, se oltre un milione e mezzo di imprenditori dichiara di aver avuto difficoltà ad accedere al credito. Quasi otto intervistati su dieci, inoltre, guardano con preoccupazione al rapporto con le banche attuale e, per la maggioranza degli intervistati, nei prossimi mesi la situazione peggiorerà ulteriormente. Questo il ritratto a tinte fosche del rapporto tra le banche e le imprese di piccole e medie dimensioni, in base all’indagine realizzata dall’Istituto SWG per la Cna.
QUALI DIFFICOLTA’ NEI RAPPORTI CON LE BANCHE RISCONTRANO GLI IMPRENDITORI PRATESI?
Raccontaci la tua esperienza e LASCIA IL TUO COMMENTO SUL BLOG CNA!!
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20.07.10-Evento giovani 006Se il 2009 ed il 2010 sono stati anni di grave sofferenza per l’artigianato toscano, il 2011 gela le pur tenui speranze in una inversione di tendenza o quanto meno in un tamponamento dell’emorragia di valore e di fatturato dell’artigianato toscano: l’onda lunga della crisi pervade i conti delle imprese artigiane anche per il 2011 e con fatica si riesce a trovare qualche segnale positivo in una tendenza che inequivocabilmente è ancora in discesa. Questi i risultati di Trend, indagine congiunturale semestrale con cui CNA Toscana analizza  i dati della contabilità di migliaia di imprese artigiane della regione. I dati  sono relativi al primo semestre, ma l’analisi consente di tracciare il profilo abbastanza completo della crisi che al momento non vede segnali di attenuazione all’orizzonte.

Leggi tutto e raccontaci quali sono le tue previsioni e le tue sensazioni  per il 2012 – LASCIA IL TUO COMMENTO SUL BLOG CNA !!!

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wang li pingAziende cinesi che chiudono e lasciano Prato per la crisi ? Su un fenomeno che sta assumendo contorni ancora tutti da interpretare, interviene  WANG LI PING, imprenditore cinese da molti anni associato a Cna, componente della Direzione CNA e coordinatore delle imprese orientali iscritte all’Associazione.  Profondo conoscitore della realtà produttiva cinese, Wang è a Prato dal lontano 1990 e opera come imprenditore nel settore dei filati per confezioni con una consolidata azienda familiare intitolata ai figli.
“L’allontanamento delle imprese cinesi – tiene a sottolineare Wang – è indubbiamente legato ai riflessi di una crisi che ha colpito tutta l’economia innescando un calo di lavoro e di ordini  soprattutto nel settore della confezione. Il fenomeno però sembra riguardare principalmente imprese orientali di nuova acquisizione e di piccole dimensioni. Per intendersi, quelle che si sono insediate a Prato in un periodo compreso tra 1 e 3 anni e che quindi risentono maggiormente di tutte le difficoltà legate all’avviamento dell’azienda ed hanno un legame ancora forte con la patria d’origine. Questo ovviamente non vale per tutte le imprese cinesi già consolidate che sono qui da decenni – prosegue Wang – gestite da imprenditori che hanno qui radici familiari, figli e nipoti nati a Prato, e non hanno nessuna intenzione di andarsene. Anzi. Si impegnano ogni giorno per reagire alla crisi pur di restare e seguono due strade: ridurre le spese aziendali il più possibile o trovare nuove nicchie di mercato, viaggiando  moltissimo  in Italia per cercare nuovi  clienti.
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 filati4Un piano strutturale dal respiro troppo corto e non non adeguato alle necessità di superamento della crisi e di rilancio della città.
Questa, in estrema sintesi, la posizione di Rete Imprese di Prato (l’organizzazione unitaria fra CNA, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio) sul Piano Strutturale del Comune di Prato, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore all’urbanistica del Comune, Gianni Cenni.
Al contempo, Rete Imprese ha messo in chiaro anche quali sono le considerazioni nei confronti del Centro di ricerca Italo-cinese sul quale è intervenuto il direttore Cna, Fabio Mazzanti.

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DSC_7089Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Cna e presidente di Rete Imprese Italia, spiegando come “dal 2007, le detrazioni hanno contribuito alla riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti,  producendo  circa 11 miliardi di euro di investimenti e creando nuova occupazione con ritorni positivi sui conti pubblici”.  “Sarebbe un errore gravissimo non confermare le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica (55%) in scadenza a fine anno”. Lo ha dichiarato Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti). “Ben consapevoli delle difficoltà connesse al delicatissimo equilibrio del bilancio pubblico, che richiede di destinare le risorse disponibili principalmente ad interventi per lo sviluppo – ha proseguito Malavasi – rileviamo con grande disappunto la mancata riconferma, nel disegno di legge di stabilità, degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici”. “Evidenziamo il ruolo fondamentale delle detrazioni che, dal 2007, hanno contribuito alla riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti,  hanno prodotto circa 11 miliardi di euro di investimenti  e creato nuova occupazione, generando ritorni positivi sui conti pubblici”.

LA TUA IMPRESA INVESTIREBBE SU QUESTO FRONTE SE LE DETRAZIONI VENISSERO RICONFERMATE?
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35Un forte plauso per il veloce iter parlamentare che  sta portando ll’approvazione dello Statuto delle Imprese viene da Anselmo Potenza, presidente della CNA di Prato che sottolinea: dopo le lunghe battaglie fatte da Cna e dalle altre associazioni  il Parlamento ha finalmente recepito l’urgenza per le  il mondo delle pmi di avere subito misure normative assolutamente necessarie per ridare, all’economia e al lavoro, fiducia nel futuro e fiato per andare avanti e superare la crisi.  In una fase particolarmente difficile dell’economia e del Paese – dice infatti Potenza – l’attuazione dello Statuto delle Imprese rappresenta una piattaforma  di lavoro da cui partire per costruire un futuro più solido per il sistema delle imprese.
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Stefano BettiL’accesso al credito scende ai minimi termini e l’aumento dei costi mette a rischio la ripresa. Cna lancia l’allarme attraverso Stefano Betti, vicepresidente con delega al credito al quale chiediamo che cosa sta succedendo nel rapporto tra banche e imprese. “Alla sempre minore disponibilità del sistema bancario a finanziare le imprese si è unito un aumento quasi quotidiano del costo del denaro. Da ottobre tutti gli istituti hanno rialzato drasticamente gli spread (in alcuni casi triplicandoli). Di riflesso, dopo 3 anni di crisi, le imprese fronteggiano una crisi di liquidità senza precedenti e al tempo stesso si penalizza chi sta riprendendo ad investire. Infatti registriamo un aumento delle richieste per investimenti ai quali però non corrispondono adeguati sostegni finanziari”.
Ma non è tutto. “Purtroppo no, perchè questa tendenza rischia di vanificare tutti gli sforzi che la Regione e il sistema dei Confidi stanno facendo per alimentare la liquidità degli investitori. Un esempio? I finanziamenti a tasso zero che la Regione ha stanziato per gli artigiani e sui quali Artigiancredito sta garantendo i tempi di risposta il più rapidi possibile: senza un sostegno parallelo delle banche, questo strumento perde di incisività.  Abbiamo avuto imprese che hanno rinunciato al contributo (di solito copre il 60% dell’investimento) per la difficoltà di sostenere la parte restante”.

LEGGI L’INTERVISTA E RACCONTA QUALI PROBLEMI STAI RISCONTRANDO NEL RAPPORTO CON LA TUA IMPRESA – LASCIA IL TUO COMMENTO SUL BLOG CNA !!

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 napolitano“Ciascuno faccia la sua parte. Molto sta facendo il mondo delle imprese anche in senso propositivo, ed è importante: lo testimonia ‘il progetto delle Imprese per l’Italia’ presentato il 30 settembre“.
E’ questo l’appello che il Presidente Napolitano ha lanciato al Paese nel discorso pronunciato in occasione della consegna delle insegne di Cavaliere del Lavoro.
Il Capo dello Stato ha chiesto “lungimiranza” a tutte le forze sociali e politiche. Napolitano ha inoltre indicato la necessità di “impellenti scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita”.

Scarica qui il discorso integrale del Presidente Napolitano
Discorso_Napolitano[1]

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